dicono i perbenisti saccenti:il ponte aveva 50anni,quindi era vecchio

e gia'..e come no!! guardiamoci attorno:il ponte di brooklyn è stato costruito nel 1883.....quello di manhattan è del 1912....il golden gate è del 1937...e tutti godono di ottima salute.per non parlare dei ponti veneziani,pe r esempio.il ponte di rialto è posto in costruzione nel 1588!!! non ci passano i tir,ma migliaia di persone al giorno....per secoli .che hanno in comune tutti questi? LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA!! non come qualcuno,.che pensava ad un a macchinetta da far soldi a palate!!

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17 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Tra questi perbenisti ci mette anche il signor Toninelli che diceva che il ponte sarebbe rimasto al suo posto per altri 100 anni? Con o senza manutenzione?

Modificato da ahaha.ha

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10 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Tra questi perbenisti ci mette anche il signor Toninelli che diceva che il ponte sarebbe rimasto al suo posto per altri 100 anni? Con o senza manutenzione?

non l o so..ma chi di dovere,era impegnato in un digiuno a....staffetta!!  e si...la priorità era lo ius soli!! quali ponti..quali giunti...

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come non lo sa?

Sa tutto dei digiuni e non sa nulla delle dichiarazioni dei ministri del vostro governo?

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9 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

come non lo sa?

Sa tutto dei digiuni e non sa nulla delle dichiarazioni dei ministri del vostro governo?

guardo i fatti certi:ponte crollato,morti,sfollati,e qualcuno lo aveva detto..non a parole,ma al ministero competente.SCRITTO!!

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5 minuti fa, director12 ha scritto:

guardo i fatti certi:ponte crollato,morti,sfollati,e qualcuno lo aveva detto..non a parole,ma al ministero competente.SCRITTO!!

Certo il ponte è crollato. Lo ha visto l'italia intera

Le ho chiesto del ministro Toninelli che diceva che il ponte sarebbe rimasto al suo posto per altri 100 anni, lui non sapeva che qualcuno aveva scritto  ( cosa aveva scritto?) al ministero competente? Ma dov'era il sig. Toninelli?

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19 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Certo il ponte è crollato. Lo ha visto l'italia intera

Le ho chiesto del ministro Toninelli che diceva che il ponte sarebbe rimasto al suo posto per altri 100 anni, lui non sapeva che qualcuno aveva scritto  ( cosa aveva scritto?) al ministero competente? Ma dov'era il sig. Toninelli?

mi risulta che i comandi li abbiano i ministri.allora non era ministro.ma vi era qualcun altro..con pieni poteri...si ..di digiunare!

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se non era ministro cosa andava blaterando senza avere cognizione di causa.

Ora è ministro, ciò che ha detto gli si ritorce contro e quello che sta dicendo attualmente alla fine probabilmente risulterà una pinzellacchera anche questa.

Diamo tempo al tempo.

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1 ora fa, director12 ha scritto:

e gia'..e come no!! guardiamoci attorno:il ponte di brooklyn è stato costruito nel 1883.....quello di manhattan è del 1912....il golden gate è del 1937...e tutti godono di ottima salute.per non parlare dei ponti veneziani,pe r esempio.il ponte di rialto è posto in costruzione nel 1588!!! non ci passano i tir,ma migliaia di persone al giorno....per secoli .che hanno in comune tutti questi? LA MANUTENZIONE PROGRAMMATA!! non come qualcuno,.che pensava ad un a macchinetta da far soldi a palate!!

Stiamo comunque parlando di ponti in acciaio, il ponte Morandi è un ponte in cemento armato.

E c'è da dire anche che è frutto, se non vogliamo proprio dire  di un errore progettuale, sicuramente di un paradosso strutturale.

Chiunque abbia avuto a che fare con i calcoli in cemento armato è sempre partito da alcune premesse e semplificazioni (a vantaggio della stabilità).

Il cemento armato è costituito da due materiali: il calcestruzzo e l'acciaio e aciascuno di questi due elementi è caratterizzato per sopportare determinati sforzi.

Per la precisione, il calcestruzzo, un po come la pietra, sopporta molto bene gli sforzi di compressione mentre ha scarsissima resistenza agli sforzi di trazione.

Addirittura le teorie sul calcolo del cemento armato, soprattutto nel periodo in cui fu progettato il ponte prevedono una semplificazione (ai fini della semplificazione dei carichi e comunque sempre a vantaggio della stabilità): si fa l'ipotesi che il calcestruzzo sopporti solo sforzi di compressione e viene considerata nulla (pari a 0) la resistenza del calcestruzzo a trazione.

Per questo motivo si fa invece l'ipotesi che gli sforzi di trazione vengano attribuiti per intero all'acciaio. 

Per cui il calcestruzzo va bene per i pilastri che sono soggetti a compressione ma non per i tiranti (gli stralli) che sono delle strutture tese e quindi soggette essenzialmente a sforzi di trazione.

L'Ing Morandi era uno strutturata riconosciuto però non si capisce bene per quale motivo abbia realizzato i tiranti in calcestruzzo, seppure precompresso, invece che in acciaio come sarebbe risultato più logico pensare e come avviene ed è sempre avvenuto nella realizzazione degli stralli che, tanto per capirci hanno un funzionamento statico opposto a quello dei pilastri (i pilastri sono strutture compresse, gli stralli sono strutture tese).

Questa anomalia era ben nota da tempo ed è da considerarsi ancora più penalizzante anche dello stesso incremento dei carichi perché, se i tiranti avessero retto, poi i carichi sarebbero dovuti essere distribuiti e sopportati dall'impalcato del ponte (la struttura orizzontale) e questa struttura non ha creato particolari problemi.

Con queste premesse, se si voleva mantenere la struttura, non rimaneva altra soluzione se non quella di sostituire gli stralli in cemento armato con tiranti d'acciaio altrimenti era matematico che, col passare del tempo, con l'esposizione agli agenti atmosferici e conseguentemente col progressivo degrado del calcestruzzo e anche naturalmente per l'incremento dei carichi di esercizio, la struttura non avrebbe retto. Sarebbe stato solo questione di tempo.

Ovvio che, in questo caso, fino a quando si fosse deciso di effettuare queste operazioni, il monitoraggio della struttura risultava imprescindibile soprattutto in funzione di determinare con esattezza il progredire o meno dei problemi statici nel tempo. Ma, ancora più imprescindibile, visto che i problemi erano stati correttamente individuati e le soluzioni tecniche altrettanto ben individuate, era la necessità di effettuare quei lavori anche se questo comportava probabilmente l'esigenza di chiudere la struttura al traffico.

Altrimenti non rimaneva altra soluzione se non quella di demolire e ricostruire il ponte.

 

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8 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Stiamo comunque parlando di ponti in acciaio, il ponte Morandi è un ponte in cemento armato.

E c'è da dire anche che è frutto, se non vogliamo proprio dire  di un errore progettuale, sicuramente di un paradosso strutturale.

Chiunque abbia avuto a che fare con i calcoli in cemento armato è sempre partito da alcune premesse e semplificazioni (a vantaggio della stabilità).

Il cemento armato è costituito da due materiali: il calcestruzzo e l'acciaio e aciascuno di questi due elementi è caratterizzato per sopportare determinati sforzi.

Per la precisione, il calcestruzzo, un po come la pietra, sopporta molto bene gli sforzi di compressione mentre ha scarsissima resistenza agli sforzi di trazione.

Addirittura le teorie sul calcolo del cemento armato, soprattutto nel periodo in cui fu progettato il ponte prevedono una semplificazione (ai fini della semplificazione dei carichi e comunque sempre a vantaggio della stabilità): si fa l'ipotesi che il calcestruzzo sopporti solo sforzi di compressione e viene considerata nulla (pari a 0) la resistenza del calcestruzzo a trazione.

Per questo motivo si fa invece l'ipotesi che gli sforzi di trazione vengano attribuiti per intero all'acciaio. 

Per cui il calcestruzzo va bene per i pilastri che sono soggetti a compressione ma non per i tiranti (gli stralli) che sono delle strutture tese e quindi soggette essenzialmente a sforzi di trazione.

L'Ing Morandi era uno strutturata riconosciuto però non si capisce bene per quale motivo abbia realizzato i tiranti in calcestruzzo, seppure precompresso, invece che in acciaio come sarebbe risultato più logico pensare e come avviene ed è sempre avvenuto nella realizzazione degli stralli che, tanto per capirci hanno un funzionamento statico opposto a quello dei pilastri (i pilastri sono strutture compresse, gli stralli sono strutture tese).

Questa anomalia era ben nota da tempo ed è da considerarsi ancora più penalizzante anche dello stesso incremento dei carichi perché, se i tiranti avessero retto, poi i carichi sarebbero dovuti essere distribuiti e sopportati dall'impalcato del ponte (la struttura orizzontale) e questa struttura non ha creato particolari problemi.

Con queste premesse, se si voleva mantenere la struttura, non rimaneva altra soluzione se non quella di sostituire gli stralli in cemento armato con tiranti d'acciaio altrimenti era matematico che, col passare del tempo, con l'esposizione agli agenti atmosferici e conseguentemente col progressivo degrado del calcestruzzo e anche naturalmente per l'incremento dei carichi di esercizio, la struttura non avrebbe retto. Sarebbe stato solo questione di tempo.

Ovvio che, in questo caso, fino a quando si fosse deciso di effettuare queste operazioni, il monitoraggio della struttura risultava imprescindibile soprattutto in funzione di determinare con esattezza il progredire o meno dei problemi statici nel tempo. Ma, ancora più imprescindibile, visto che i problemi erano stati correttamente individuati e le soluzioni tecniche altrettanto ben individuate, era la necessità di effettuare quei lavori anche se questo comportava probabilmente l'esigenza di chiudere la struttura al traffico.

Altrimenti non rimaneva altra soluzione se non quella di demolire e ricostruire il ponte.

 

tutti bravi a disgrazia avvenuta.ma cè chi sapeva,ed è stato ignorato:

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3 minuti fa, director12 ha scritto:

tutti bravi a disgrazia avvenuta.ma cè chi sapeva,ed è stato ignorato:

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Problemi noti da ben prima che fosse Ministro Del Rio, compresi i tempi dei ministri maldestri e celoduri, quelli che si occupavano per esempio soprattutto del ponte sullo stretto di Messina.

Ciò premesso, sono certo al 1000 per 100 che, se non si fosse verificato il crollo, nessuno dei Ministri attuali si sarebbe minimamente interessato al ponte Morandi anche perché, secondo convenzione, se ne doveva occupare Autostrade.

Sinceramente sinceramente è senza offesa?

Lo sdegno ci sta tutto ma..... mi pare tanto una operazione di sciacallaggio. Secondo te, se non ci fosse stata la sciagura, quando è in quale occasione Toninelli o Salvini sarebbero intervenuti? Ma mi faccia il piacere Signor Kompagno Director de la Padanese, suvvia.

 

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mi perdoni sig. director

ma le preoccupazioni del signor Rossi a mio parere erano state ascoltate, se lei guarda a sinistra del ponte ci sono tiranti in acciaio senza calcestruzzo (come evidenziava il signor ildi-vino).

Per la parte crollata sempre secondo Autostrade, era in corso la progettazione per rimediare ai tiranti rivestiti in cls.

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41 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Stiamo comunque parlando di ponti in acciaio, il ponte Morandi è un ponte in cemento armato.

E c'è da dire anche che è frutto, se non vogliamo proprio dire  di un errore progettuale, sicuramente di un paradosso strutturale.

Chiunque abbia avuto a che fare con i calcoli in cemento armato è sempre partito da alcune premesse e semplificazioni (a vantaggio della stabilità).

Il cemento armato è costituito da due materiali: il calcestruzzo e l'acciaio e aciascuno di questi due elementi è caratterizzato per sopportare determinati sforzi.

Per la precisione, il calcestruzzo, un po come la pietra, sopporta molto bene gli sforzi di compressione mentre ha scarsissima resistenza agli sforzi di trazione.

Addirittura le teorie sul calcolo del cemento armato, soprattutto nel periodo in cui fu progettato il ponte prevedono una semplificazione (ai fini della semplificazione dei carichi e comunque sempre a vantaggio della stabilità): si fa l'ipotesi che il calcestruzzo sopporti solo sforzi di compressione e viene considerata nulla (pari a 0) la resistenza del calcestruzzo a trazione.

Per questo motivo si fa invece l'ipotesi che gli sforzi di trazione vengano attribuiti per intero all'acciaio. 

Per cui il calcestruzzo va bene per i pilastri che sono soggetti a compressione ma non per i tiranti (gli stralli) che sono delle strutture tese e quindi soggette essenzialmente a sforzi di trazione.

L'Ing Morandi era uno strutturata riconosciuto però non si capisce bene per quale motivo abbia realizzato i tiranti in calcestruzzo, seppure precompresso, invece che in acciaio come sarebbe risultato più logico pensare e come avviene ed è sempre avvenuto nella realizzazione degli stralli che, tanto per capirci hanno un funzionamento statico opposto a quello dei pilastri (i pilastri sono strutture compresse, gli stralli sono strutture tese).

Questa anomalia era ben nota da tempo ed è da considerarsi ancora più penalizzante anche dello stesso incremento dei carichi perché, se i tiranti avessero retto, poi i carichi sarebbero dovuti essere distribuiti e sopportati dall'impalcato del ponte (la struttura orizzontale) e questa struttura non ha creato particolari problemi.

Con queste premesse, se si voleva mantenere la struttura, non rimaneva altra soluzione se non quella di sostituire gli stralli in cemento armato con tiranti d'acciaio altrimenti era matematico che, col passare del tempo, con l'esposizione agli agenti atmosferici e conseguentemente col progressivo degrado del calcestruzzo e anche naturalmente per l'incremento dei carichi di esercizio, la struttura non avrebbe retto. Sarebbe stato solo questione di tempo.

Ovvio che, in questo caso, fino a quando si fosse deciso di effettuare queste operazioni, il monitoraggio della struttura risultava imprescindibile soprattutto in funzione di determinare con esattezza il progredire o meno dei problemi statici nel tempo. Ma, ancora più imprescindibile, visto che i problemi erano stati correttamente individuati e le soluzioni tecniche altrettanto ben individuate, era la necessità di effettuare quei lavori anche se questo comportava probabilmente l'esigenza di chiudere la struttura al traffico.

Altrimenti non rimaneva altra soluzione se non quella di demolire e ricostruire il ponte.

 

Aggiungerei un'altra considerazione. Seppure si fosse provveduto a realizzare un pilone intermedio non si sarebbe comunque risolto il problema fondamentale degli stralli. I quali, se no fossero stati messi in sicurezza, avrebbero comunque portato al collasso della struttura. Magari in un tempo più lungo in quanto meno sollecitate ma gli effetti finali sarebbero stati questi. Come dire insomma che forse sarebbe successo più tardi ma con una bella spada di Damocle sempre notevolmente presente e notevolmente eccitante. 

Ripeto: la diagnosi era stata correttamente effettuata (disquisire sui metodi diagnostici può essere importante ma anche fino a un certo punto, visto che contano i risultati e la scuola italiana ha professionalità e tecniche differenti comunque risultate valide che hanno portato alle giuste conclusioni), la terapia altrettanto correttamente individuata. Sono mancati i medici e gli infermieri per mettere in pratica e  nei tempi giusti le terapie di intervento.

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26 minuti fa, ildi_vino ha scritto:

Aggiungerei un'altra considerazione. Seppure si fosse provveduto a realizzare un pilone intermedio non si sarebbe comunque risolto il problema fondamentale degli stralli. I quali, se no fossero stati messi in sicurezza, avrebbero comunque portato al collasso della struttura. Magari in un tempo più lungo in quanto meno sollecitate ma gli effetti finali sarebbero stati questi. Come dire insomma che forse sarebbe successo più tardi ma con una bella spada di Damocle sempre notevolmente presente e notevolmente eccitante. 

Ripeto: la diagnosi era stata correttamente effettuata (disquisire sui metodi diagnostici può essere importante ma anche fino a un certo punto, visto che contano i risultati e la scuola italiana ha professionalità e tecniche differenti comunque risultate valide che hanno portato alle giuste conclusioni), la terapia altrettanto correttamente individuata. Sono mancati i medici e gli infermieri per mettere in pratica e  nei tempi giusti le terapie di intervento.

ok geometra....ora manda la  parcella

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1 minuto fa, director12 ha scritto:

ok geometra....ora manda la  parcella

Se paghi tu Kompagno ti faccio uno sconto.

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Ma   come   diretoinreto  si  dimentica  che  quella  concessione  fu  firmata  con  il  governo  del berlusca  con  la  lega  alleata  ...

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1 minuto fa, pm610 ha scritto:

Ma   come   diretoinreto  si  dimentica  che  quella  concessione  fu  firmata  con  il  governo  del berlusca  con  la  lega  alleata  ...

nel tuo libro dei sogni...faccia da capra...l o sai bene CHI e COME è andata per davvero.

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