Crollo ponte a genova:le colpe? dirette,ci pensera' lacommissione d'inchiesta.indirette??

Oggi è crollato l’ennesimo ponte. Ovviamente la responsabilità è di chi ha governato fino a due mesi fa, i ponti non si ristrutturano in 60 giorni.

Ma nei 7 anni che ha avuto a disposizione con i vari governi non eletti che ha guidato, il PD aveva altre priorità rispetto al ristrutturare le nostre infrastrutture stradali e ferroviarie.

Doveva spendere 20 miliardi di euro per mantenere i fancazzisti in hotel.

Con la stessa cifra si potevano ricostruire ex novo almeno 200 ponti autostradali.


Una cifra mostruosa, eredità delle marchette targate Pd, quelle che tanto piacevano a Saviano e ai media di distrazione di massa.

Venti miliardi di euro: 20.000.000.000

ponte-genova-672x372.jpg

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6 messaggi in questa discussione

Ha perfettamente ragione Sig director,

La colpa è senz'altro del PD.

L'ente proprietario stava appunto eseguendo lavori di consolidamento ordinati nientepopodimeno che dal ministro Salvini, e udite udite, a neanche due mesi dal suo insediamento.

E sapete perché ha dato l'ordine di consolidare il ponte?

Per velocizzare l'ammasso dei clandestini da rispedire a casa loro.

Ora avrà una scusa per il ritardo dei respingimenti.

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4 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Ha perfettamente ragione Sig director,

La colpa è senz'altro del PD.

L'ente proprietario stava appunto eseguendo lavori di consolidamento ordinati nientepopodimeno che dal ministro Salvini, e udite udite, a neanche due mesi dal suo insediamento.

E sapete perché ha dato l'ordine di consolidare il ponte?

Per velocizzare l'ammasso dei clandestini da rispedire a casa loro.

Ora avrà una scusa per il ritardo dei respingimenti.

perchè non è stato chiuso il ponte gia' considerato insicuro? perchè non è stato deviato il flusso dei tir su quel tratto? le commissioni d'inchiesta tra una ventina d'anni daranno l e risposte...purtroppo,e i veri colpevoli saranno li che si godono le  le pension  d'oro

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20 minuti fa, director12 ha scritto:

perchè non è stato chiuso il ponte gia' considerato insicuro? perchè non è stato deviato il flusso dei tir su quel tratto? le commissioni d'inchiesta tra una ventina d'anni daranno l e risposte...purtroppo,e i veri colpevoli saranno li che si godono le  le pension  d'oro

in questo caso, qualche responsabilità politica dovrebbe esserci, comunque penso che anche il politico di turno si sia basato su perizie tecniche.  Ma non tutti i tecnici sono dello stesso parere e questa volta ad aver ragione è stato quello che diceva il ponte è da demolire e ricostruire.

Ma la domanda sorge spontanea: quanti ponti rimangono in piedi in barba alle cassandre che dicono che sono da demolire?

e quanti sono i ponti crollati poco tempo dopo la loro costruzione?

Signor director, non facciamo speculazioni su queste tragedie e mandiamo un pensiero alle famiglie che hanno perso i loro cari .  E' d'accordo signor director?

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Inviata (modificato)

Secondo totninelli  tuo  beniamino  era  una  favoletta..

https://www.repubblica.it/politica/2018/08/14/news/toninelli_ponte_morandi_genova_polemiche_bagnai_macron_sciacallaggio-204104265/

Quando il M5S parlava della "favoletta del ponte che sta per crollare" per bloccare la variante

Quando il M5S parlava della "favoletta del ponte che sta per crollare" per bloccare la variante Il documento del M5s contro la 'gronda' poi rimosso dalla rete 
 

Spunta un documento del 2013 dei 5Stelle di Genova: "Potrebbe star su altri cento anni...". E il ministro dei Traporti Danilo Toninelli il 1 agosto aveva dichiarato di aver messo la Gronda tra "le opere da sospendere"

Modificato da pm610

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Per favore direttoretto, smettila di strumentalizzare, anche per rispetto ai morti ancora sotto le macerie. Cerchiamo di fare qualche considerazione seria. Una struttura di quelle dimensioni non si sgretola da un momento all'altro. Analogamente, un vulcano attivo ma quiescente come il Vesuvio non esplode da un momento all'altro. Il Vesuvio è monitorato da una fitta rete di sensori e trasduttori che misurano in tempo reale un gran numero di parametri di natura fisica e chimica e che dovrebbe consentire la "previsione" di un'eruzione, o l'individuazione di uno stato potenzialmente eruttivo, entro un tempo minimo non ben determinato ma comunemente stimato nell'ordine di un centinaio di ore prima dell'evento (il piano della P.C. prevede di evacuare tutti i comuni della Zona Rossa in un massimo di 72 ore). Per es. i sensori tiltmetrici collocati nel cratere e lungo le pendici misurano facilmente variazioni dell'inclinazione del suolo (dovute alla pressione del magma) dell'ordine dei 10 nrad (cioè di un angolo pari a 10 miliardesimi di radiante). Collocato al centro della campata maggiore del ponte Morandi di Genova, ovvero a circa 100 mt dai piloni, un sensore del genere rileva escursioni in altezza dell'ordine del millesimo di millimetro. Non sono un ingegnere strutturista ma credo che sia una sensibilità più che sufficiente per individuare le fasi iniziali di un cedimento. Dopodiché il ponte, essendo una struttura molto più piccola e leggera del Vesuvio (o meglio: del "tappo" di roccia che ostruisce il condotto magmatico), non collasserà in 100 ore, ma diciamo, tanto per dire un numero poco ottimistico, in 100 secondi. Orbene, se il sistema di acquisizione ed elaborazione dati è collegato ai semafori in ingresso al ponte nei due sensi di marcia, 100 secondi possono bastare per bloccare in tempo il transito e salvare almeno gli automobilisti e i camionisti (per chi sta sotto il ponte servirebbe un allarme acustico e... si salvi chi può). Naturalmente ho fatto un discorso estremamente semplificato. In un sistema SHM (Structural Health Monitoring) i sensori sono centinaia e di vario tipo (es. sensori di sforzo, di deformazione, fessurometrici, etc.) e sono distribuiti sull'intera struttura e lungo le tre direzioni assiali (per lo più oggi si usano sensori multipoint in fibra ottica). Per un esempio concreto vedasi la figura nella pagina allegata. Il ponte Morandi era provvisto di un moderno ed efficiente sistema di monitoraggio? Immagino di sì dato che di problemi strutturali si parlava da anni. Ma raccogliere dati in tempo reale non basta. Bisogna elaborarli, interpretarli e prendere decisioni. Nel sistema molto semplificato che ho descritto, in cui il sensore fa scattare automaticamente il rosso ai semafori, c'è il problema dei falsi allarmi. Chi è che gestiva il sistema negli ultimi mesi, e oggi vigilia di Ferragosto? Esiste un tabulato o un archivio elettronico dei dati dei sensori? E oltre al monitoraggio strutturale statico, il ponte è stato testato anche con prove dinamiche periodiche o continue come oggi raccomanda la letteratura tecnica in materia? A queste domande risponderà l'inchiesta della magistratura. Poi è chiaro che si pone un problema più generale, che investe la politica. Siamo un paese che abbonda di ponti e viadotti, non a caso siamo (o eravamo?) tra i più bravi al mondo nel costrurli. Ma molte di queste strutture risalgono agli anni '50 e '60, quelli della ricostruzione dopo la guerra, del boom economico e della motorizzazione di massa; e quel che è peggio sono per lo più anteriori alla stringente normativa oggi vigente sulla durabilità del conglomerato. Il cemento armato non è eterno ed è soggetto a innumerevoli cause di degrado. Prima o poi si arriva al punto che la manutenzione dell'opera costa più del suo rifacimento ex novo. Pare che il ponte crollato a Genova fosse molto vicino se non oltre questo punto. La gestione privata, la cui priorità è il profitto, è a mio avviso molto problematica per queste vecchie strutture. Il privato tende ad allungarne la vita ma anche a minimizzare i costi di manutenzione. Questo è uno dei motivi per cui da anni sostengo che le autostrade vadano rinazionalizzate. Di certo il monitoraggio strutturale, statico e dinamico, la manutenzione e la messa in sicurezza delle opere e la ricostruzione di quelle irrecuperabili, devono essere una delle priorità nazionali per i prossimi decenni, vieppiù in considerazione del fatto che siamo anche un paese sismico. Spenderemo molti soldi ma creeremo anche molti posti di lavoro ed eviteremo molte tragedie. Del TAV, della TAP, della Variante di Valico e del Ponte sullo Stretto invece potremo benissimo fare a meno.

http://www.invicom.com/applications/continuous-stress-monitoring.html

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3 ore fa, director12 ha scritto:

perchè non è stato chiuso il ponte gia' considerato insicuro? perchè non è stato deviato il flusso dei tir su quel tratto? le commissioni d'inchiesta tra una ventina d'anni daranno l e risposte...purtroppo,e i veri colpevoli saranno li che si godono le  le pension  d'oro

Ricordiamo  che  ormai da  qualche   anno  c'è  un certo Toti  al  governo della  Liguria   con  la  lega  alleata e Genova pure  governata  ora  non dal PIDDI  e  allora  perchè  quei  provvedimenti  non  li  hanno presi loro ?  

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