I grandi ........della Storia

I grandi …..della Storia

Henry Ford ,In occasione del suo 75º compleanno, nel 1938, Adolf Hitler lo insignì della Gran Croce del Supremo Ordine dell'Aquila Tedesca, che è la più alta onorificenza del regime nazista conferibile ad uno straniero, per l'impegno della sua filiale Ford in Germania, nel rifornire l'esercito nazista di mezzi blindati e nel donare tutti gli utili alla causa Nazista. Inoltre Ford, per diversi anni durante il regime Nazista, si impegnò a versare 50'000 USD di allora come sostegno al Partito di Hitler.

Henry Ford, uno dei più grandi imprenditori statunitensi, contribuì al successo del nazismo, quindi si rese corresponsabile di 50 milioni di morti nell'Europa degli anni 40, compresi 400.000 soldati americani.

 

 

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5 messaggi in questa discussione

ma che notizia!! hai per caso visto raistoria?? nulla di nuovo sotto il sole...ma visto che ci sei,ci illumini anche sugli alleati di tale joseph stalin....l'assassino comunista per antonomasia che fece piu' morti del cancelliere tedesco? su...studia...ci saprai illuminare!!

Ps: colgo l'occasione:le divise delle ss che le ha disegnate?? 

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4 ore fa, director12 ha scritto:

ma che notizia!! hai per caso visto raistoria?? nulla di nuovo sotto il sole...ma visto che ci sei,ci illumini anche sugli alleati di tale joseph stalin....l'assassino comunista per antonomasia che fece piu' morti del cancelliere tedesco? su...studia...ci saprai illuminare!!Ps: colgo l'occasione:le divise delle ss che le ha disegnate?? 

Sotto il sole c'è qualcosa di nuovo, il rigurgito nazifascista, e non solo in Italia.

Si ho visto rai storia, e allora? Non tutti i mortali possono possedere l'onniscienza che ha lei. 

E' la solita storia; visto che il fascista rosso Stalin ne ha fatto di peggio , tutti i nazisti e i loro sostenitori sono sollevati da ogni responsabilità ?

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4 ore fa, director12 ha scritto:

ma che notizia!! hai per caso visto raistoria?? nulla di nuovo sotto il sole...ma visto che ci sei,ci illumini anche sugli alleati di tale joseph stalin....l'assassino comunista per antonomasia che fece piu' morti del cancelliere tedesco? su...studia...ci saprai illuminare!!Ps: colgo l'occasione:le divise delle ss che le ha disegnate?? 

Sotto il sole c'è qualcosa di nuovo, il rigurgito nazifascista, e non solo in Italia.

Si ho visto rai storia, e allora? Non tutti i mortali possono possedere l'onniscienza che ha lei. 

E' la solita storia; visto che il fascista rosso Stalin ne ha fatto di peggio , tutti i nazisti e i loro sostenitori sono sollevati da ogni responsabilità ?

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Mi perdoni Sig Borneo, ma la prego di scusare il signor director, lui di storia sa nulla, segue solo l'attualità sugli stupri, furti, bagni in piscina e pacchie varie.

Ma dei rimpatrii sa ancora meno della storia.

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una ripassatina alla storia:

La ferocia fu un tratto caratteristico che contraddistinse la dittatura del burocrate georgiano: sia nella repressione dei dissidenti del regime e sia per quel massacro scientifico che praticò nei confronti del suo stesso popolo. Come nel caso dei kulaki, i contadini possidenti, che erano di intralcio alla collettivizzazione forzata dell’agricoltura. Tra sofferenze, stragi e deportazioni nascevano così nell’Unione sovietica degli anni Trenta i Kolkoz, aziende agricole del lavoro forzato. Poco tempo dopo videro la luce anche i sovchoz, strutture più grandi rispetto ai Kolkoz e interamente statali. Una data significativa dello sterminio programmatico attuato da Stalin nei confronti del suo stesso popolo fu il 1932, quando il dittatore scatenò sui contadini ucraini, che si battevano contro la collettivizzazione forzata, ‘la grande carestia’, con la quale affamò fino a ucciderle milioni di persone. Ma se il tormento e la morte scandivano le tappe del nuovo processo economico in vigore nell’Urss, non meno sanguinaria fu l’arena politica. Dal 1935 fino al 1938, infatti, furono gli anni del ‘Grande Terrore’, contraddistinti dalle purghe staliniane, costruite su persecuzioni, processi sommari, carcerazioni, deportazioni in massa nei campi di concentramento, i terribili gulag siberiani, e barbare uccisioni. Proprio negli anni Trenta, in pieno regime poliziesco, sotto il vigile e spietato controllo della Ghepeù, poi NKVD, agli ordini del potente Lavrentij Berija, la dittatura di Stalin raggiunse l’apice del potere incontrastato e incontrastabile, totalitario. Nell’agosto del 1939, era il 23, Stalin firmò un patto di non aggressione con la Germania nazista di Adolf Hitler, l’accordo prese il nome dei due ministri degli Esteri, Ribbentrop e Molotov. La mossa spiazzò il mondo, tanto che il duce del fascismo Benito Mussolini disse: “Stalin, davanti alla catastrofe del sistema di Lenin, è diventato segretamente un fascista. Essendo lui un semibarbaro, non usa l’olio di ricino, ma fa piazza pulita con i sistemi che usava Gengis Khan. 

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