siamo solidadi con la capotreno

I radical chic e Trenord contro la capotreno che sulla linea Milano-Cremona, martedì 7 luglio, ha osato invitare i molestatori Rom a scendere. Scatenando l’ira di tal Ariano, passeggero di sinistra e ricercatore di ‘filosofia teoretica’.

l suo “molestatori e zingari scendete” perché “avete rotto i co*****” è piaciuto a tutti tranne che ai soliti disadattati snob.

Trenord (su richiesta del PD) la vuole licenziare, ma è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Salvini, e dubitiamo che la società controllata dalla Regione Lombardia si permetta di agire contro la volontà della maggioranza degli italiani come fece prima delle elezioni contro un altro capotreno, quello che osò offendere l’africano senza biglietto che lo stava pestando.

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2 messaggi in questa discussione

ecco chi difendono:

Mestre, arrestate nomadi professioniste dei borseggi sui treni

 

Due giovani bosniache sono state fermate dalla Polfer di Mestre dopo aver borseggiato una famiglia di turisti coreani. L'accusa per loro è di furto aggravatoe sono state portate nel carcere di Venezia in attesa della convalida dell'arresto

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Mi dispiace, ma quella capotreno deve essere sanzionata e allontanata dal servizio per almeno una settimana perché un pubblico *** deve osservare precise regole di comportamento e di linguaggio in ogni circostanza. Se c'erano molestatori sul treno, doveva intervenire o chiedere l'intervento della forza pubblica. E non mettersi al microfono per dire: zingari, scendete dal treno. Magari su quello stesso treno c'erano anche rom che avevano fatto il biglietto e che non davano fastidio a nessuno. 

Premesso ciò, bisogna pur dire che le condizioni in cui lavora il personale ferroviario sono spesso difficili, talora intollerabili. Gli organici sono stati progressivamente ridotti, specie sulle metropolitane e sui treni regionali. É assurdo che in un convoglio che trasporta 300 e più passeggeri ci siano oltre al macchinista solo una o due persone addette al controllo del treno. Viaggiando in treno mi è capitato di assistere non solo a molestie e schiamazzi, ma anche ad atti di teppismo e vandalismo. E talora anche di intervenire in difesa dei passeggeri o del personale. Ma nella quasi totalità dei casi gli incivili erano italiani, per lo più giovincelli viziati che quando formano il branco si credono padroni del treno. Salvo poi darsela a gambe quando assaggiano una "carezza" da un ex sollevatore di pesi. Ma non possiamo armare i capitreno. Però si potrebbe collocare a bordo un poliziotto, magari sottratto a quelle centinaia di scorte inutili oggi assegnate a politici, ex politici, giornalisti, vip e uomini di spettacolo che della scorta non hanno alcun vero bisogno o che potrebbero assumere una scorta privata. E poi servono maggiore repressione e certezza della pena. Se un teppista mette le mani addosso a un controllore che gli chiede di mostrare il biglietto e se la cava con una denuncia a piede libero, avrà molti imitatori. Se invece viene processato per direttissima e si fa 5 anni di carcere vero, gli imitatori saranno molto pochi.

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