TAV: investimento fuori scala e fuori tempo

La Tav rischia di essere un investimento fuori scala e fuori tempo. Iniziative come la Torino-Lione non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. Prima lo Stato uscirà dalla logica ciclopica delle grandi infrastrutture e si concentrerà sulla manutenzione delle scuole e delle strade, più facile sarà per noi riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

Barbara, Beppe, Luigi, Alessandro, 

AVETE  PERFETTAMENTE  RAGIONE.

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9 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Naturalmente anche sul TAP il Dibba e la ministra Lezzi hanno ragione da vendere. Come pure il governatore Emiliano, uomo di sinistra e dunque ancora in collisione con il partito delle trivelle (Pd). Prima di tutto, chi ha scelto e chi ha concesso l'approdo di un gigantesco gasdotto sottomarino in una delle spiagge più belle e più incontaminate del Mediterraneo (San Foca nel Salento) andrebbe sottoposto d'urgenza a TSO. Ma il tubo che, arrampicandosi sulle montagne del Caucaso, dell'Anatolia e della'Albania e poi inabissandosi sul fondale dell'Adriatico, dovrebbe portare in Italia il gas del satrapo azero Aliev, noto violatore di diritti umani e noto oliatore di parlamentari europei, recentemente omaggiato e rassicurato da Mattarella, è un'opera, se possibile, perfino più faraonica e soprattutto più INUTILE del TAV Torino-Lione. Secondo i bufalari che la sostengono, essa dovrebbe diversificare e ridurre la nostra dipendenza energetica dalla Russia e dai gasdotti russi che attraversano l'Ucraina. Ma Russia e Ucraina sono due grandi paesi, molto più stabili delle varie repubbliche e repubblichette caucasiche (non a caso dopo i moti in Ossezia la BP si ritirò dal progetto) peraltro niente affatto immuni dall'influenza russa. Il bufalaro Salvini prende per oro colato una nota di aggiornamento della società costruttrice del TAP (a Napoli diciamo: acquaiuo' l'acqua è fresca?) e ci racconta la colossale panzana che 8 miliardi di mc di gas azero, che sono poco più del 10% del nostro fabbisogno annuo di gas e appena il 4% dei nostri consumi di energia primaria, ridurrebbero del 10% il costo dell'energia (ha detto dell'energia, non del gas) per tutti gli italiani. Ma in generale il trend di medio e lungo periodo del prezzo di mercato del gas naturale, dopo il picco raggiunto nel 2014, è assolutamente in calo. Il progetto TAP è vecchio, anteriore alla scoperta di nuove immense riserve di gas, specie in Nordamerica. Tanto è vero che gli USA, che sono sempre stati i più grossi consumatori e importatori, ora vorrebbero esportare gas liquefatto in Europa e in Cina. Pochi anni fa l'Eni scoprì un giacimento off-shore da 850 miliardi di mc nel Mediterraneo al largo dell'Egitto (Zohr), di cui possiede i diritti di sfruttamento, ora ne ha scoperto un altro (Noor) tre volte più grande. Mi si dirà che Al Sisi è un dittatore, ma per l'ex premier Renzi era a great leader, e Aliev non è migliore di lui. Ma veniamo ai nostri consumi di gas. Dopo il picco negativo raggiunto nel 2014 (61,9 miliardi di mc), i consumi sono in crescita (74,7 miliardi di mc nel 2017), ma sono tuttora inferiori a quelli del periodo 2003-2012 (il massimo fu toccato nel 2005 con 86,3 miliardi di mc), benché all'epoca il prezzo del gas fosse mediamente più alto di quello attuale. Se allora non avemmo alcun serio problema di approvvigionamento, non si vede la necessità di questo nuovo costoso gasdotto, visto che la portata di quelli esistenti (110 miliardi di mc) è abbondantemente superiore al volume delle nostre importazioni. L'aumento dei consumi e delle importazioni di gas negli ultimi tre anni si deve essenzialmente ai seguenti fattori: riduzione della produzione termoelettrica da carbone e olio combustibile (molto più inquinanti del metano) e della produzione idroelettrica (per la siccità), riduzione delle importazioni di elettricità dalla Francia (la produzione delle centrali nucleari è in calo), riduzione della produzione interna (le modeste riserve nazionali sono in via di esaurimento), lieve aumento della domanda complessiva di energia (che tuttavia nel 2017 con 156 Mtep risulta inferiore di un buon 15% alle 183,4 Mtep del 2007, fonte BP). È chiaro tuttavia che sul lungo periodo le fonti rinnovabili e il miglioramento dell'efficienza energetica porteranno a una sensibile riduzione anche della domanda di gas, che è una fonte poco inquinante ma assolutamente climalterante (la combustione del metano CH4 produce anidride carbonica CO2 che è un gas serra, ma il metano stesso è un gas serra intrinsecamente assai più potente della CO2). Ha poco senso quindi pensare di rallentare lo sviluppo delle rinnovabili e tenere artificialmente in piedi la domanda di gas per i prossimi 50 anni con un nuovo gasdotto. I miliardi del TAP investiamoli nelle rinnovabili e nell'efficienza energetica: difenderemo l'ambiente e creeremo molti più posti di lavoro.

Modificato da fosforo41

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Leggo, e mi scompiscio dalle risate, il post di un noto ignorante del forum (e quel che è peggio pure incivile) che crede e vorrebbe far credere agli storioni come lui che il gasdotto che dovrebbe portare il gas dall'Azerbaijan alla Turchia e all'Italia (approvigionamento per noi del tutto superfluo, come ho spiegato) sia un progetto interamente privato. Roba da matti! Naturalmente, se anche lo fosse, resterebbe per noi del tutto inutile e molto dannoso per l'ambiente. Ma il Tap è solo il terzo tratto del gasdotto, anche se è vitale per i primi due, e le due società con la maggiore partecipazione sono Snam, controllata da Cdp, quindi a capitale pubblico (assurdo investire i soldi dei risparmiatori postali in questo progetto scellerato) e Socar, azienda di Stato azera ovvero della famiglia Aliev (quella che da 50 anni tiene sotto il tacco l'Azerbaijan, eccetto la breve parentesi della perestrojka di Gorbaciov). Se poi consideriamo gli altri due tronconi, quello turco e quello del Caucaso, possiamo dire che al mondo non c'è impresa più statalizzata, eccetto forse l'industria bellica della Corea del Nord. L'Espresso l'anno scorso pubblicò una splendida inchiesta dal titolo eloquente: Il gasdotto dei tre regimi, con riferimento a Putin, Erdogan e Aliev. Magari qualcuno dalle parti di Firenze si sarà offeso per essere stato trascurato. Nell'inchiesta viene chiamato anche Erdogas. Sono coinvolti e interessati all'opera parenti stretti e amici dei tre egoarchi, oltre che i soliti oligarchi miliardari. E ovviamente non mancano, sempre secondo l'Espresso, lo zampino delle mafie e i paradisi fiscali. L'eroica giornalista maltese Dafne Caruana Galizia prima di essere uccisa con un autobomba aveva scoperto strani rapporti e passaggi di denaro tra l'Azerbaijan e la moglie del premier maltese. Mentre sono noti i finanziamenti azeri a vari parlamentari europei. Insomma, una torbida, bruttissima storia, uno sporco affare internazionale dal quale dobbiamo uscire al più presto.

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/04/14/news/tap-il-gasdotto-dei-tre-regimi-erdogan-aliyev-amp-putin-spa-1.299622

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/31/news/tap-mafia-e-soldi-sporchi-dietro-il-gasdotto-1.298585

https://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2017/01/30/23/il-consiglio-deuropa-e-il-caso-azerbaijan-tra-regali-e-milioni_U43280307935148yMF.shtml?refresh_ce-cp

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4 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Leggo, e mi scompiscio dalle risate, il post di un noto ignorante del forum (e quel che è peggio pure incivile) che crede e vorrebbe far credere agli storioni come lui che il gasdotto che dovrebbe portare il gas dall'Azerbaijan alla Turchia e all'Italia (approvigionamento per noi del tutto superfluo, come ho spiegato) sia un progetto interamente privato. Roba da matti! Naturalmente, se anche lo fosse, resterebbe per noi del tutto inutile e molto dannoso per l'ambiente. Ma il Tap è solo il terzo tratto del gasdotto, anche se è vitale per i primi due, e le due società con la maggiore partecipazione sono Snam, controllata da Cdp, quindi a capitale pubblico (assurdo investire i soldi dei risparmiatori postali in questo progetto scellerato) e Socar, azienda di Stato azera ovvero della famiglia Aliev (quella che da 50 anni tiene sotto il tacco l'Azerbaijan, eccetto la breve parentesi della perestrojka di Gorbaciov). Se poi consideriamo gli altri due tronconi, quello turco e quello del Caucaso, possiamo dire che al mondo non c'è impresa più statalizzata, eccetto forse l'industria bellica della Corea del Nord. L'Espresso l'anno scorso pubblicò una splendida inchiesta dal titolo eloquente: Il gasdotto dei tre regimi, con riferimento a Putin, Erdogan e Aliev. Magari qualcuno dalle parti di Firenze si sarà offeso per essere stato trascurato. Nell'inchiesta viene chiamato anche Erdogas. Sono coinvolti e interessati all'opera parenti stretti e amici dei tre egoarchi, oltre che i soliti oligarchi miliardari. E ovviamente non mancano, sempre secondo l'Espresso, lo zampino delle mafie e i paradisi fiscali. L'eroica giornalista maltese Dafne Caruana Galizia prima di essere uccisa con un autobomba aveva scoperto strani rapporti e passaggi di denaro tra l'Azerbaijan e la moglie del premier maltese. Mentre sono noti i finanziamenti azeri a vari parlamentari europei. Insomma, una torbida, bruttissima storia, uno sporco affare internazionale dal quale dobbiamo uscire al più presto.

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/04/14/news/tap-il-gasdotto-dei-tre-regimi-erdogan-aliyev-amp-putin-spa-1.299622

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/31/news/tap-mafia-e-soldi-sporchi-dietro-il-gasdotto-1.298585

https://www.corriere.it/digital-edition/CORRIEREFC_NAZIONALE_WEB/2017/01/30/23/il-consiglio-deuropa-e-il-caso-azerbaijan-tra-regali-e-milioni_U43280307935148yMF.shtml?refresh_ce-cp

Guarda , mi fai pena . Siccome non ti caga nessuno, mi assumo io la responsabilità di risponderti , senno’ sei costretto s farti il post e poi risponderti . Succede agli idio ti come te quando vi hanno imparato a conoscere. Essendo un Cazzaro oramai riconosciuto non godi di nessuna forma di rispetto . In sintesi fai skifo alle persone oneste .  Vedo che contesti la mia affermazione che dice che Tap e’ finanziato tutto da imprese private e nemmeno un euro uscirà dallo Stato Italiano . Te dici ed adombri l’opposto.  Bene , allora , al netto che tu sappia cosa e’ un investimento pubblico ed un investimento privato , ti sfido a dimostare quanti danari sono usciti , stanno uscendo od usciranno dalle casse dello Stato Italiano . Ti sfido a pubblicare un bilancio , un titolo di spesa o quant’altro giustifichi la tua vomitevole affermazione. Se non ci riuscirai , come e’ certo che non ci riuscirai , avrai fatto la solita figura da Cazzaro ad uso e consumo storioni . Io aspetto !! Aspetto tutto il tempo che vuoi. Te , invece , ti volatilizzerai nell’etere come una curreggia . Napoletana !!

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Il Monday, August 06, 2018 in 09:53 , fosforo41 ha scritto:

La Tav rischia di essere un investimento fuori scala e fuori tempo. Iniziative come la Torino-Lione non sono dannose, sono inutili. Sono soldi impiegati male. Prima lo Stato uscirà dalla logica ciclopica delle grandi infrastrutture e si concentrerà sulla manutenzione delle scuole e delle strade, più facile sarà per noi riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

Barbara, Beppe, Luigi, Alessandro, 

AVETE  PERFETTAMENTE  RAGIONE.

Bloccare il progresso non sara' mai una cosa buona, certamente va sempre fatto con il rispetto della natura.

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6 ore fa, wronschi ha scritto:

Bloccare il progresso non sara' mai una cosa buona, certamente va sempre fatto con il rispetto della natura.

Ieri l'altro era il 73simo anniversario di Hiroshima, domani sarà quello di Nagasaki. 200.000 morti ma all'epoca qualcuno parlò dell'atomica come di un simbolo del progresso. E in effetti a modo suo lo era. Fu il tragico coronamento di decenni di studi nel campo della fisica nucleare e aprì la strada non solo alla guerra fredda e alla corsa agli armamenti ma anche a sviluppi pacifici come il nucleare civile per la produzione di elettricità e la medicina nucleare. Molti pensano cinicamente che le guerre siano fasi di accelerazione del cosiddetto progresso. 

Premesso ciò, onestamente non mi pare proprio che si possa associare la parola progresso a opere progettate 20 o 30 anni fa come il TAV o il TAP. Usare l'alta velocità per il trasporto merci è solo un demenziale spreco di energia. Se un carico di piastrelle per l'edilizia va da Torino a Lione in 2 ore invece che in 4, cosa cambia? Una nuova linea sarebbe necessaria se la precedente fosse saturata dal traffico, ma il traffico ferroviario e pure quello su gomma su quella tratta sono in netto calo rispetto agli anni in cui fu pensato il TAV e in cui si prevedeva il contrario cioè almeno un raddoppio del traffico. Di conseguenza la più precisa definizione del TAV Torino-Lione oggi è probabilmente proprio quella che ho postato: 

UN INVESTIMENTO FUORI SCALA E FUORI TEMPO (altro che progresso! nda).

Queste parole non sono mie e nemmeno dei grillini, ma furono messe nero su bianco in un volume presentato al Salone del Libro di Torino del 2013. Un libro che suscitò le proteste dell'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, uno dei crociati del TAV (chissà perché?). Chi era l'autore del libro? Il Movimento NO-TAV? Il Movimento 5 Stelle? No: era un certo Matteo Renzi, all'epoca sindaco di Firenze, che in sostanza chiedeva la rottamazione del progetto Torino-Lione. Ma si sa che i tappetari cambiano facilmente idea, specie le rare volte che ne hanno una buona.

http://www.lastampa.it/2013/05/21/cronaca/renzi-rottama-la-tav-non-e-dannosa-e-inutile-g43jcuXwORq75b6u7uSVCK/pagina.html

Sulla TAP, ovvero sul "gasdotto dei tre regimi" o "Erdogas" come lo chiama l'Espresso, c'è poco da aggiungere. É un'opera non solo anch'essa inutile e fuori tempo, ma è pure, secondo l'Espresso, uno sporco affare gestito dalle famiglie e dagli amici di tre satrapi (Putin, Erdogan, Aliev) con il coinvolgimento di oligarchi, loschi affaristi internazionali, mafie, paradisi fiscali, riciclatori di denaro sporco, e politici dell'UE in odore di corruzione. Che la TAP sia del tutto inutile per noi e per i nostri approvvigionamenti di gas l'ho già spiegato. Mentre per gli ultimi vergognosi governi era un'opera "strategica", al punto da farla approdare in una delle più belle spiagge del paese, deturpandola. Molte opere costose e inutili diventano strategiche per i singoli paesi quando ci sono dietro poteri forti internazionali. Non mi meraviglia affatto che l'affarista Trump abbia fatto pressioni sul nostro premier Conte per la realizzazione del gasdotto. Una grande infrastruttura del tutto fuori tempo visto che è destinata a trasportare gas metano, una fonte energetica fossile e non rinnovabile, corresponsabile dell'effetto serra e del riscaldamento globale. Una fonte che probabilmente nei prossimi decenni sarà sottoposta dall'UE a crescenti tassazioni in rapporto alle emissioni di CO2. Investire oggi in un grande gasdotto è come investire miliardi su una grande rete di telefonia e dati realizzandola non in fibra ottica ma in rame.

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21 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ieri l'altro era il 73simo anniversario di Hiroshima, domani sarà quello di Nagasaki. 200.000 morti ma all'epoca qualcuno parlò dell'atomica come di un simbolo del progresso. E in effetti a modo suo lo era. Fu il tragico coronamento di decenni di studi nel campo della fisica nucleare e aprì la strada non solo alla guerra fredda e alla corsa agli armamenti ma anche a sviluppi pacifici come il nucleare civile per la produzione di elettricità e la medicina nucleare. Molti pensano cinicamente che le guerre siano fasi di accelerazione del cosiddetto progresso. 

Premesso ciò, onestamente non mi pare proprio che si possa associare la parola progresso a opere progettate 20 o 30 anni fa come il TAV o il TAP. Usare l'alta velocità per il trasporto merci è solo un demenziale spreco di energia. Se un carico di piastrelle per l'edilizia va da Torino a Lione in 2 ore invece che in 4, cosa cambia? Una nuova linea sarebbe necessaria se la precedente fosse saturata dal traffico, ma il traffico ferroviario e pure quello su gomma su quella tratta sono in netto calo rispetto agli anni in cui fu pensato il TAV e in cui si prevedeva il contrario cioè almeno un raddoppio del traffico. Di conseguenza la più precisa definizione del TAV Torino-Lione oggi è probabilmente proprio quella che ho postato: 

UN INVESTIMENTO FUORI SCALA E FUORI TEMPO (altro che progresso! nda).

Queste parole non sono mie e nemmeno dei grillini, ma furono messe nero su bianco in un volume presentato al Salone del Libro di Torino del 2013. Un libro che suscitò le proteste dell'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, uno dei crociati del TAV (chissà perché?). Chi era l'autore del libro? Il Movimento NO-TAV? Il Movimento 5 Stelle? No: era un certo Matteo Renzi, all'epoca sindaco di Firenze, che in sostanza chiedeva la rottamazione del progetto Torino-Lione. Ma si sa che i tappetari cambiano facilmente idea, specie le rare volte che ne hanno una buona.

http://www.lastampa.it/2013/05/21/cronaca/renzi-rottama-la-tav-non-e-dannosa-e-inutile-g43jcuXwORq75b6u7uSVCK/pagina.html

Sulla TAP, ovvero sul "gasdotto dei tre regimi" o "Erdogas" come lo chiama l'Espresso, c'è poco da aggiungere. É un'opera non solo anch'essa inutile e fuori tempo, ma è pure, secondo l'Espresso, uno sporco affare gestito dalle famiglie e dagli amici di tre satrapi (Putin, Erdogan, Aliev) con il coinvolgimento di oligarchi, loschi affaristi internazionali, mafie, paradisi fiscali, riciclatori di denaro sporco, e politici dell'UE in odore di corruzione. Che la TAP sia del tutto inutile per noi e per i nostri approvvigionamenti di gas l'ho già spiegato. Mentre per gli ultimi vergognosi governi era un'opera "strategica", al punto da farla approdare in una delle più belle spiagge del paese, deturpandola. Molte opere costose e inutili diventano strategiche per i singoli paesi quando ci sono dietro poteri forti internazionali. Non mi meraviglia affatto che l'affarista Trump abbia fatto pressioni sul nostro premier Conte per la realizzazione del gasdotto. Una grande infrastruttura del tutto fuori tempo visto che è destinata a trasportare gas metano, una fonte energetica fossile e non rinnovabile, corresponsabile dell'effetto serra e del riscaldamento globale. Una fonte che probabilmente nei prossimi decenni sarà sottoposta dall'UE a crescenti tassazioni in rapporto alle emissioni di CO2. Investire oggi in un grande gasdotto è come investire miliardi su una grande rete di telefonia e dati realizzandola non in fibra ottica ma in rame.

Ripeto, fatto nelle dovute maniere è buona cosa sempre... anche il ponte sullo stretto va bene, se ci sono le possibilità, senza favorire le mafie.

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2 ore fa, wronschi ha scritto:

Ripeto, fatto nelle dovute maniere è buona cosa sempre... anche il ponte sullo stretto va bene, se ci sono le possibilità, senza favorire le mafie.

Ripeto anch'io, stiamo parlando di vecchi progetti, del tutto inattuali, che una politica asservita alle lobby industriali cerca di tenere in piedi per interessi particolari pur sapendo benissimo di andare CONTRO l'interesse supremo e attuale della collettività. Ieri il governatore del Piemonte Chiamparino (Pd) e il presidente del Parlamento europeo Tajani (FI) erano nel cantiere in Val di Susa, con abbondante copertura mediatica e con la benedizione del Delinquente. Il nuovo Nazareno, il partito del TAV e delle opere faraoniche e inutili. Ripeto, certe opere non sono progresso, sono regresso, e non sempre il progresso è positivo. Ho fatto l'esempio della bomba atomica, forse banale. Prendiamo allora la conquista della Luna. Secondo una stima della NASA l'impresa costò complessivamente poco più di 200 miliardi di dollari (a valore attuale). Ne valse la pena? Abbiamo riportato sulla Terra niente altro che sassi, lo scopo principale degli americani era arrivare sulla Luna prima dei russi. Come in una corsa tra bambini. Però l'impresa fece da traino a importanti progressi in vari campi: dall'elettronica all'informatica, dall'ingegneria aerospaziale alla scienza dei materiali. Che progressi potrebbero trainare lo scavo di un tunnel alpino e la messa in posa di un gasdotto? Sono tecnologie ultracollaudate. Diverso il caso del ponte sullo Stretto. Un ponte sospeso a campata unica di 3300 mt non è mai stato realizzato. La campata più lunga esistente è di un ponte giapponese ma non arriva a 2000 mt. In Turchia sui Dardanelli è in costruzione un ponte con una luce appena superiore ai 2000 mt. Il ponte di Messina sarebbe un'impresa tecnologica e ingegneristica niente affatto banale, anche rischiosa secondo alcuni esperti, e avrebbe indubbi ritorni non solo in campo tecnologico ma anche come attrattiva turistica per la sua spettacolarità e unicità. Ma c'è il problema dei costi e delle priorità. Se gli USA negli anni '60 non fossero stati in fase di boom economico e keynesiano, e con una bilancia commerciale ancora in attivo, molto difficilmente si sarebbero imbarcati in imprese costose come la conquista della Luna, e in imprese costose e fallimentari come la guerra nel Vietnam. Oggi noi non possiamo permetterci il lusso del ponte sullo Stretto, e men che meno gli sprechi del TAV e della TAP. Ci sono ben altre priorità, in primis il riassetto idrogeologico e capillare del territorio.

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Come sapete, cari forumisti seri, il forum purtroppo continua a essere infestato da un irrecuperabile lekkino di Renzi, un pidino rintronato dalla faziosità e dalle ripetute batoste elettorali inflitte dal popolo al suo capetto alla frutta (ma è come se le subisse lui: un pugile suonato scriverebbe post più razionali). Questo fazioso, per giunta pure incivile, è fissato contro il sottoscritto, colpevole ai suoi occhi di bastonare troppo frequentemente e troppo duramente il capetto con la forza della logica e dei fatti. Per esempio, ho citato all'inizio di questa discussione il giudizio sul TAV Torino-Lione, che l'allora sindaco di Firenze mise nero su bianco in un suo libro (Oltre la rottamazione, Mondadori 2013). Correttamente lo definiva opera "inutile", "fuori scala" (cioè sproporzionata rispetto alle reali esigenze di traffico della tratta) e "fuori tempo" (cioè un progetto vecchio, superato). Uno si sarebbe aspettato che a quella rottamazione scritta avrebbe fatto seguito la rottamazione materiale del TAV. E invece tre anni dopo, quando le analisi costi/benefici erano ulteriormente peggiorate per l'opera e il noto campione di coerenza era diventato premier, il suo giudizio cambiava diametralmente: "La TAV è una grande conquista, dire no è una follia che non porta da nessuna parte". Cari forumisti seri, la follia è quella del partito che non riesce ancora a liberarsi da una simile banderuola. Ebbene, oggi il lekkino della banderuola apre una discussione dal titolo "TAV, assurdo non farla" dove mi chiama ancora in causa (è proprio fissato) con il solito volgare epiteto, scrivendo che non avrei motivato le ragioni del mio NO. Però non parla di treni ma di gas e di alberi di ulivo, quindi immagino si riferisse alla Puglia e al gasdotto TAP. É proprio rintronato. Confonde il TAV con la TAP (non capendone un tubo di ambedue) e non ha letto o ha letto con la testa tra le nuvole i tre post di questa discussione in cui motivo ampiamente la mia contrarietà al gasdotto, opera non solo faraonica e inutile (per il nostro fabbisogno di gas dei prossimi decenni) ma anche inquinata dal malaffare, secondo l'Espresso, almeno nelle prime due tratte in territorio caucasico e turco. Ma è inutile insistere con i disinformati e i decerebrati, meglio postare qualche foto e qualche video delle bellissime spiagge, un paradiso naturalistico e turistico, dove menti scellerate avevano deciso di far approdare un gigantesco gasdotto sottomarino. Speriamo che il governo Conte fermi tutto.

https://www.villainpuglia.it/IT/DettaglioLocalita/San Foca

 

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15 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Come sapete, cari forumisti seri, il forum purtroppo continua a essere infestato da un irrecuperabile lekkino di Renzi, un pidino rintronato dalla faziosità e dalle ripetute batoste elettorali inflitte dal popolo al suo capetto alla frutta (ma è come se le subisse lui: un pugile suonato scriverebbe post più razionali). Questo fazioso, per giunta pure incivile, è fissato contro il sottoscritto, colpevole ai suoi occhi di bastonare troppo frequentemente e troppo duramente il capetto con la forza della logica e dei fatti. Per esempio, ho citato all'inizio di questa discussione il giudizio sul TAV Torino-Lione, che l'allora sindaco di Firenze mise nero su bianco in un suo libro (Oltre la rottamazione, Mondadori 2013). Correttamente lo definiva opera "inutile", "fuori scala" (cioè sproporzionata rispetto alle reali esigenze di traffico della tratta) e "fuori tempo" (cioè un progetto vecchio, superato). Uno si sarebbe aspettato che a quella rottamazione scritta avrebbe fatto seguito la rottamazione materiale del TAV. E invece tre anni dopo, quando le analisi costi/benefici erano ulteriormente peggiorate per l'opera e il noto campione di coerenza era diventato premier, il suo giudizio cambiava diametralmente: "La TAV è una grande conquista, dire no è una follia che non porta da nessuna parte". Cari forumisti seri, la follia è quella del partito che non riesce ancora a liberarsi da una simile banderuola. Ebbene, oggi il lekkino della banderuola apre una discussione dal titolo "TAV, assurdo non farla" dove mi chiama ancora in causa (è proprio fissato) con il solito volgare epiteto, scrivendo che non avrei motivato le ragioni del mio NO. Però non parla di treni ma di gas e di alberi di ulivo, quindi immagino si riferisse alla Puglia e al gasdotto TAP. É proprio rintronato. Confonde il TAV con la TAP (non capendone un tubo di ambedue) e non ha letto o ha letto con la testa tra le nuvole i tre post di questa discussione in cui motivo ampiamente la mia contrarietà al gasdotto, opera non solo faraonica e inutile (per il nostro fabbisogno di gas dei prossimi decenni) ma anche inquinata dal malaffare, secondo l'Espresso, almeno nelle prime due tratte in territorio caucasico e turco. Ma è inutile insistere con i disinformati e i decerebrati, meglio postare qualche foto e qualche video delle bellissime spiagge, un paradiso naturalistico e turistico, dove menti scellerate avevano deciso di far approdare un gigantesco gasdotto sottomarino. Speriamo che il governo Conte fermi tutto.

https://www.villainpuglia.it/IT/DettaglioLocalita/San Foca

 

Non ti affannare idio ta , non ti affannare . Ho già corretto quello che era ovvio fosse un errore di battitura leggendo il testo . Sei un imbrxcille e continui a dimistrarlo tutte le volte che apri bocca . Addirittura parli di sconfitte ?? Ahahahaha , te parli di sconfitte ?? Ahahahahaha . Vuoi che ti rammenti per chi hai votato negli ultimi 7/8 anni ?? Lo faccio , ebe te ?? E te dopo aver votato per 1) Di Pietro 2) Ingroia 3) Tsipras 4)...non si sa , vieni a parlare , a me , di sconfitte e batoste !! Ahahahahaha . Quelli che hai votato te , sono scomparsi , desaparecidi,  chiaro idio ta ?? O vuoi provare a smentire ?? Checche’ tu ne dica il PD e’ il secondo italiano . L’unico partito di sx in Italia e solo uno straidio ta come te può pensare che sia nel ...”mirino” di prima il popolo . Come non ti accorga che monnti caga nessuno solo teo sai , ma poi ricordo che sei Napoletano e quindi comprabile da chiunque ed allora mi spiego il tutto !! 

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