stupratore milano è un profugo con 6 pagine di precedenti

Altro che clandestino. Si tratta del solito profugo.

Il nigeriano ha alle spalle “sei pagine di precedenti penali” per droga, reati contro il patrimonio e violenza sexxuale. Ma non era stato espulso: perché aveva fatto richiesta di asilo!

Il profugo era già stato denunciato infatti per violenza sessuale nel novembre 2017 per un’aggressione a una donna su un treno della linea Milano-Lecco. In quel caso la ragazza, una fashion blogger che aveva anche partecipato a Miss Italia aveva chiamato i carabinieri. Il molestatore si era stato fermato a una successiva stazione ed era stato denunciato in stato di libertà.

Perché pendeva una richiesta di asilo politico. Richiesta rifiutata pochi mesi fa. Ma ancora niente espulsione. Perché lo stupratore incallito ha fatto ricorso al diniego e quindi in attesa di giudizio è legittimato a restare in Italia fino alla definizione del caso.

Questa vergogna deve finire. Urge un decreto che fissi una lista di Paesi sicuri, aggiornata, i cui cittadini non possono chiedere asilo. E i ricorsi se li fanno da casa loro.

I ricorsi sono una piaga e ingrassano il solito branco di avvoltoi con la toga. Oltre alle solite Ong e associazioni di collaborazionisti.

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