Qualcosa sta cambiando

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Si è presentato come il governo del cambiamento ma lo si accusa di avere cambiato poco e male. Domani sono due mesi dal giuramento del presidente Conte, a mio avviso nessun giudizio può essere attendibile e definitivo prima dei 6 mesi di attività. Prima di cominciare a criticare sistematicamente il governo Renzi io pazientai oltre un anno. Eppure qualcosa sta già cambiando. La legge sui vitalizi il Pd l'aveva solo annunciata (Matteo Richetti), un ramo di questo Parlamento l'ha varata per gli ex deputati. Il decreto Dignità è un passo avanti per i diritti dei lavoratori, per l'italianità delle nostre imprese e per la lotta al gioco d'azzardo. Speriamo che il Parlamento lo migliori e non lo snaturi. Qualcosa sta cambiando anche in Telerenzi, in attesa che ritorni presto a essere RAI cioè servizio pubblico. Ma per ora è un cambiamento all'italiana, cioè un tentativo di ostacolare un vero cambiamento. Me ne sono accorto, per esempio, dai titoli di apertura dei tg dell'ora di pranzo. Se sbaglio correggetemi, ma io non ricordo che Telerenzi abbia mai aperto un tg con la notizia principale di un modesto aumento del tasso di disoccupazione registrato dall'Istat (però, se diminuiva, tutti a brindare con il Tappetaro e con i suoi commenti autocelebrativi fin dai titoli di apertura). Oggi il Tg1 delle 13:30 ci ha guastato il primo piatto con un'apertura drammatica: a giugno è salita la disoccupazione di un preoccupante 0,2%. Ora, a parte il fatto che gli indicatori macroeconomici non hanno il momento d'inerzia di un grillo salterino, ragion per cui questo lieve aumento di giugno andrebbe correlato all'attività (si fa per dire) del governo Gentiloni (in carica fino al 31 maggio), in realtà quello 0,2% di disoccupati in più è in parte dovuto alla diminuzione degli inattivi, che è un fatto positivo, ma il Tg1 si è guardato bene dal precisarlo ai telespettatori. Dopo avere tirato, il 4 marzo, lo sciacquone su Renzi, speriamo di poterlo tirare a giorni anche su Telerenzi. 

Un altro tangibile cambiamento, più rilevante e di segno positivo, lo registriamo in merito all'annosa questione dell'ILVA di Taranto. Come è noto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio ha chiesto ad ArcelorMittal di riformulare il suo piano industriale e ambientale dopo che il colosso indiano dell'acciaio si era aggiudicato la gara gestita dal suo predecessore Calenda. Ebbene, gli indiani hanno risposto apportando sensibili miglioramenti al loro piano per l'Ilva, impegnandosi a mettere in atto e in tempi più rapidi tutta una serie di misure a tutela dell'ambiente e della salute pubblica (beni comuni di rilevanza costituzionale). Es. l'abbattimento del 15% delle emissioni di CO2 per tonnellata d'acciaio nonché del 30% e del 50% rispettivamente delle emissioni di polveri sottili e diossine dell'impianto di sinterizzazione. Risultati positivi e innegabili, ma Di Maio vuole di più: maggiori garanzie anche sul fronte occupazione. E lascia abilmente aperto un terzo fronte, quello dei dubbi sulla legittimità della gara gestita da Calenda, come una spada di Damocle sugli indiani da far valere in sede negoziale. Non sappiamo come finirà. Ma se è vero, come è vero e come dicono sia Di Maio che Michele Emiliano, che la salute è più importante del lavoro, il male minore potrebbe essere la chiusura dell'Ilva. Per ora va sottolineato un fatto oggettivo. Il giovane e inesperto Di Maio ha battuto i pugni sul tavolo ed è riuscito a ottenere dalla controparte un MIGLIORAMENTO dell'offerta a tutto vantaggio della salute dei cittadini di Taranto. Dal che deduciamo che il suo predecessore Calenda, pur con tutto il suo prestigioso curriculum in Ferrari e in Confindustria, aveva ottenuto MENO di quello che era oggettivamente possibile ottenere per il bene della collettività. Come sapete, ministro deriva dal latino minister, servitore. Dunque deduciamo che, in relazione all'importantissima questione Ilva, il dott. Calenda ha servito il popolo sovrano meno bene del signor Di Maio. Questo è un FATTO incontestabile. Poi azzardo un'opinione personale. Nel trattare con un gruppo industriale internazionale, affidarsi a un ex raccattapalle dello stadio S.Paolo, purché intelligente, coriaceo e totalmente al servizio del Paese, potrebbe essere meglio che affidarsi a un navigato ex collaboratore di Montezemolo e di Confindustria. Oggi al dottor Calenda sono saltati i nervi. Ha detto:

"Di Maio è un ragazzino incapace, mi sta facendo irritare".

Beh, alla luce del negoziato Ilva, potremmo fortemente sospettare che invece l'incapace sia lui. E chi ha il cuore a sinistra dovrebbe tremare al solo pensiero che uno come Calenda possa diventare il prossimo segretario del Pd. Egregio Calenda, stia calmo e sia più educato nei confronti dei ministri della Repubblica. E la prossima volta che le saltano i nervi, segua l'immortale consiglio di un grande napoletano:

 Aut tace, aut meliora silentio loquere 

(taci, oppure di' cose migliori del silenzio).

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13 messaggi in questa discussione

mi perdoni signor fosforo

ma non ha detto che è meglio pazientare almeno un anno, prima di esprimere giudizi?

Pazientiamo dunque e tra un anno sapremo se Di Maio è migliore di Calenda.

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59 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Si è presentato come il governo del cambiamento ma lo si accusa di avere cambiato poco e male. Domani sono due mesi dal giuramento del presidente Conte, a mio avviso nessun giudizio può essere attendibile e definitivo prima dei 6 mesi di attività. Prima di cominciare a criticare sistematicamente il governo Renzi io pazientai oltre un anno. Eppure qualcosa sta già cambiando. La legge sui vitalizi il Pd l'aveva solo annunciata (Matteo Richetti), un ramo di questo Parlamento l'ha varata per gli ex deputati. Il decreto Dignità è un passo avanti per i diritti dei lavoratori, per l'italianità delle nostre imprese e per la lotta al gioco d'azzardo. Speriamo che il Parlamento lo migliori e non lo snaturi. Qualcosa sta cambiando anche in Telerenzi, in attesa che ritorni presto a essere RAI cioè servizio pubblico. Ma per ora è un cambiamento all'italiana, cioè un tentativo di ostacolare un vero cambiamento. Me ne sono accorto, per esempio, dai titoli di apertura dei tg dell'ora di pranzo. Se sbaglio correggetemi, ma io non ricordo che Telerenzi abbia mai aperto un tg con la notizia principale di un modesto aumento del tasso di disoccupazione registrato dall'Istat (però, se diminuiva, tutti a brindare con il Tappetaro e con i suoi commenti autocelebrativi fin dai titoli di apertura). Oggi il Tg1 delle 13:30 ci ha guastato il primo piatto con un'apertura drammatica: a giugno è salita la disoccupazione di un preoccupante 0,2%. Ora, a parte il fatto che gli indicatori macroeconomici non hanno il momento d'inerzia di un grillo salterino, ragion per cui questo lieve aumento di giugno andrebbe correlato all'attività (si fa per dire) del governo Gentiloni (in carica fino al 31 maggio), in realtà quello 0,2% di disoccupati in più è in parte dovuto alla diminuzione degli inattivi, che è un fatto positivo, ma il Tg1 si è guardato bene dal precisarlo ai telespettatori. Dopo avere tirato, il 4 marzo, lo sciacquone su Renzi, speriamo di poterlo tirare a giorni anche su Telerenzi. 

Un altro tangibile cambiamento, più rilevante e di segno positivo, lo registriamo in merito all'annosa questione dell'ILVA di Taranto. Come è noto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio ha chiesto ad ArcelorMittal di riformulare il suo piano industriale e ambientale dopo che il colosso indiano dell'acciaio si era aggiudicato la gara gestita dal suo predecessore Calenda. Ebbene, gli indiani hanno risposto apportando sensibili miglioramenti al loro piano per l'Ilva, impegnandosi a mettere in atto e in tempi più rapidi tutta una serie di misure a tutela dell'ambiente e della salute pubblica (beni comuni di rilevanza costituzionale). Es. l'abbattimento del 15% delle emissioni di CO2 per tonnellata d'acciaio nonché del 30% e del 50% rispettivamente delle emissioni di polveri sottili e diossine dell'impianto di sinterizzazione. Risultati positivi e innegabili, ma Di Maio vuole di più: maggiori garanzie anche sul fronte occupazione. E lascia abilmente aperto un terzo fronte, quello dei dubbi sulla legittimità della gara gestita da Calenda, come una spada di Damocle sugli indiani da far valere in sede negoziale. Non sappiamo come finirà. Ma se è vero, come è vero e come dicono sia Di Maio che Michele Emiliano, che la salute è più importante del lavoro, il male minore potrebbe essere la chiusura dell'Ilva. Per ora va sottolineato un fatto oggettivo. Il giovane e inesperto Di Maio ha battuto i pugni sul tavolo ed è riuscito a ottenere dalla controparte un MIGLIORAMENTO dell'offerta a tutto vantaggio della salute dei cittadini di Taranto. Dal che deduciamo che il suo predecessore Calenda, pur con tutto il suo prestigioso curriculum in Ferrari e in Confindustria, aveva ottenuto MENO di quello che era oggettivamente possibile ottenere per il bene della collettività. Come sapete, ministro deriva dal latino minister, servitore. Dunque deduciamo che, in relazione all'importantissima questione Ilva, il dott. Calenda ha servito il popolo sovrano meno bene del signor Di Maio. Questo è un FATTO incontestabile. Poi azzardo un'opinione personale. Nel trattare con un gruppo industriale internazionale, affidarsi a un ex raccattapalle dello stadio S.Paolo, purché intelligente, coriaceo e totalmente al servizio del Paese, potrebbe essere meglio che affidarsi a un navigato ex collaboratore di Montezemolo e di Confindustria. Oggi al dottor Calenda sono saltati i nervi. Ha detto:

"Di Maio è un ragazzino incapace, mi sta facendo irritare".

Beh, alla luce del negoziato Ilva, potremmo fortemente sospettare che invece l'incapace sia lui. E chi ha il cuore a sinistra dovrebbe tremare al solo pensiero che uno come Calenda possa diventare il prossimo segretario del Pd. Egregio Calenda, stia calmo e sia più educato nei confronti dei ministri della Repubblica. E la prossima volta che le saltano i nervi, segua l'immortale consiglio di un grande napoletano:

 Aut tace, aut meliora silentio loquere 

(taci, oppure di' cose migliori del silenzio).

Poveraccio !! Sei un poveraccio !! Mi riservo , punto su punto di dimostrare che razza di ebe te sei !! In spagnolo c’è un detto che dice :” Echame pan y llamame tonto “.  Vuol dire :” basta che mi dai da mangiare e puoi chiamarmi co@lione “.  Ecco , Cazzaro di Napoli , qualcosa e ‘ veramente cambiato ( in peggio , nda).  Quello che non e’ cambiato sei te . Idio ta eri ed idio ta sei !! Ora sei un idio ta dell’ultima generazione . Quella inventata dal fascista Travaglio alla quale ti sei subito iscritto . Dice :” Il governo parte leghista e Salvini e’ di mer da . Va detto e ribadito forte !! Quello dei 5 stelle e di Di Maio e’ ottimo e va ribadito forte pure quello “.  Teoria da storioni e da raccattati con le pezze al kulo come un aderente ai disoccupati organizzati di Scampia . Che poi , un napoletano , che sia di Scampia o di Mergellina e’ la stessa cosa . Persone senza dignità , comprabili con poco e con almeno una vaiassa nell’albero genealogico, ce l’hanno tutti .  Statte accuorto Cazzaro !! Mica cercherai di farci dimenticare ( come vorrebbe Calandrino ) che i razzisti al governo ce l’ha portati Giggino O’bibitaro !!                            

  “Buona fortuna e buon lavoro Presidente Giuseppe Conte “.       Fosforo ,  Cazzaro di Napoli , il 24/5/2018. 

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Ah , dimenticavo Cazzaro !!  Se tu fossi stato una persona onesta ( ma non lo sei  , nda) , ti saresti dovuto concentrare su quelli che sono stati i caposaldi della campagna elettorale dell’alleanza. Pentaebete fascioleghista : Reddito di Cittadinanza , Flat tax , Abolizione legge Fornero e discussione nuova legge elettorale . Su questi provvedimenti  , Non hai detto una sola parola , pezzodimmerda e disonesto . Solo attacchi all’unico governo che ha fatto gli interessi della gente sin da quando e’ sorto . Ma non ti fai schi fo servo del Falso Quotidiano e del fascista Travaglio ?? 

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2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

mi perdoni signor fosforo

ma non ha detto che è meglio pazientare almeno un anno, prima di esprimere giudizi?

Pazientiamo dunque e tra un anno sapremo se Di Maio è migliore di Calenda.

Egregio Ahaha, io non ho affatto scritto che Di Maio è migliore di Calenda, ho scritto e argomentato che "in relazione all'importantissima questione Ilva, il dottor Calenda ha servito il popolo sovrano meno bene del signor Di Maio". Questa non è un'opinione o un giudizio personale: è un FATTO incontestabile. Infatti il ministro Di Maio ha chiesto ad ArcelorMittal di migliorare le condizioni dell'offerta a suo tempo accettate dal ministro Calenda, e l'azienda le ha migliorate in modo sensibile, in particolare sul capitolo cruciale delle emissioni inquinanti. Evidentemente Calenda non ottenne dal colosso indiano tutto quello che era possibile ottenere, ovvero, sempre con riferimento a quello specifico  caso, non rese un buon servizio al paese e alle famiglie di Taranto. Saluti

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Mi perdoni Sig fosforo, vorrebbe farmi credere che in un mese hanno già migliorato le emissioni inquinanti?

Potrei crederci se avessero fermato gli altiforni, ma sono convinto che lei mi spiegherà come hanno fatto.

Buona serata

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Egregio Ahaha, io non ho affatto scritto che Di Maio è migliore di Calenda, ho scritto e argomentato che "in relazione all'importantissima questione Ilva, il dottor Calenda ha servito il popolo sovrano meno bene del signor Di Maio". Questa non è un'opinione o un giudizio personale: è un FATTO incontestabile. Infatti il ministro Di Maio ha chiesto ad ArcelorMittal di migliorare le condizioni dell'offerta a suo tempo accettate dal ministro Calenda, e l'azienda le ha migliorate in modo sensibile, in particolare sul capitolo cruciale delle emissioni inquinanti. Evidentemente Calenda non ottenne dal colosso indiano tutto quello che era possibile ottenere, ovvero, sempre con riferimento a quello specifico  caso, non rese un buon servizio al paese e alle famiglie di Taranto. Saluti

Infatti sei il solito Cazzaro oltre che ebe te !! L’Ilva commissariata perde 1 milione al giorno. E un ministro inetto, bugiardo e in malafede come il tuo prediletto Giggino O’bibitaro , dice che non c’e’ fretta ad aggiudicarla ai legittimi vincitori della gara pubblica. Gara irregolare? Sono settimane che il ministro della disoccupazione insinua irregolarita’. Non di chi ha vinto la gara ma del ministero che lui dirige. Di Maio e’ invidioso di Calenda. Sa che non ne e’ all’altezza. E, per questo, insieme ad Emiliano, vuole solo screditare l’ex ministro. Una cialtronata che la dice lunga sulla statura morale, civile e politica di questi due buffoni. Se ci sono irregolartita’ e’ interesse pubblico che la gara Ilva si annulli. Per farne subito un’altra e limitare le perdite. L’interesse pubblico e’ aggiudicare subito oppure riaggiudicare il prima possibile con una nuova gara. Il ministro Di Maio, incurante dell’interesse pubblico, non fa ne’ luna e ne’ l’altra cosa. Perche’ Di Maio non lo fa? E perche’ i signori della Mittal ( che lo stesso ministro ritiene non colpevoli di alcunche’) non protestano e non abbandonano? Certo: sono ricattati. E’ ovvio. Ma, forse, non spiega tutto. Comincio a temere un disegno criminoso ( del ministro e degli imprenditori ) ai danni dell’erario: il ministro sa che al termine di queste perdite di tempo ci sara’ il fallimento della gara e la fine del disegno di rilancio dell’Ilva; i privati aggiudicatari della gara sanno che se resistono e concedono tempo ( e lasciano il pallino della rottura in mano a Di Maio) godranno alla fine di risarcimenti milionari. La vittima di questi giochetti saranno i lavoratori dell’Ilva e i conti pubblici. E’ mai possibile, pero’, che in questo bidone di paese e poltica populista  siano solo  due persone che sono interessate all’Ilva e all’interesse dello Stato: Il capace Calenda e il coraggioso Marco Bentivogli, capo della Fim Cisl. Il resto ( Cgil, Fiom , politici locali ecc) tutti acquattati. E complici !! Ma i nodi verranno al pettine tutti !! E tanti , idealmente , saranno messi a testa in giù . A cominciare dalla testadiminkia e Bufalaro Fosforo !! 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, ahaha.ha ha scritto:

Mi perdoni Sig fosforo, vorrebbe farmi credere che in un mese hanno già migliorato le emissioni inquinanti?

Potrei crederci se avessero fermato gli altiforni, ma sono convinto che lei mi spiegherà come hanno fatto.

Buona serata

Colpa mia non essermi spiegato bene. Qui stiamo parlando dei termini di un contratto, cioè degli impegni presi a suo tempo dai vincitori della gara e dei nuovi impegni, AGGIUNTIVI, da questi promessi al ministro Di Maio e alle parti sociali. Come puoi leggere al link allegato, l'acciaieria è tuttora gestita dallo Stato italiano tramite i commissari governativi, e il ministro, prima di cedere una fabbrica strategica a un gruppo straniero, vuole ottenere il massimo in termini di garanzie sul duplice fronte della sicurezza ambientale e dell'occupazione. Inoltre Di Maio, confortato anche dal parere dell'ANAC sui dubbi da lui sollevati in merito alla regolarità della gara svolta durante il ministero Calenda, gioca anche su questo terzo fronte. Sia per rispetto del principio di legalità, da sempre una bandiera del M5s, sia per avere una carta in più nella partita con ArcelorMittal. Partita che Calenda considerava chiusa e che Di Maio ha riaperto ottenendo condizioni (da inserire in contratto) sensibilmente più vantaggiose sul fronte ambientale, ma egli vuole ancora di più. Il ragazzo è inesperto ma ciò non vuol dire che sia incapace, come lo giudica il suo stizzito predecessore. Mi immagino la trattativa con gli indiani condotta da Calenda, il confindustriale molto formale e molto globalista, desideroso di sbarazzarsi dell'Ilva; e la stessa trattativa condotta dal giovane populista di Pomigliano d'Arco che avrà chiesto all'interprete di tradurre in lingua hindi l'antico motto partenopeo: 'ccà nisciuno è fesso!

Naturalmente non è detto che si arrivi a un accordo e non è detto che tutti gli impegni presi vengano rispettati. Ma poiché, per l'appunto, 'ccà nisciuno è fesso - e credo non lo sia neppure Calenda sebbene molto criticabile sul caso specifico -  immagino che nel contratto siano previste opportune contromisure (rescissione, penali, etc.) in caso di mancato rispetto degli impegni (es. se venissero superati i limiti di certe emissioni inquinanti). Il merito oggettivo di Di Maio è avere ottenuto (per ora solo sul fronte ambientale) condizioni contrattuali più stringenti per gli indiani, a parità di offerta economica, e più vantaggiose per noi (es. limiti più severi sulle emissioni inquinanti). 

Saluti

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/impresa-e-territori/2018-06-26/ilva-commissari-decisioni-slittano-15-settembre-maio-bene-213552.shtml?uuid=AEPjK0CF&refresh_ce=1

 

 

Modificato da fosforo41

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23.000 pagine, dico bene Sig fosforo?

Significa leggere 511 pagine in 24 ore, oltre 1000 in dodici ore.

Anche se venissero distribuire  a *** di 10/20 persone ci sarebbe poi la difficoltà di sintesi.

La fabbrica è grande ma a questo punto il tomo da leggere è ancora più grande.

Forse conviene buttarlo nell'altoforno con la speranza che sia meno inquinante della trasformazione del ferro in acciaio.

 

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Inviata (modificato)

Guarda che, se sei per la chiusura dell'Ilva, con me sfondi una porta aperta. Le mie prime e più aspre lotte politiche furono quelle per la chiusura dell'Italsider di Bagnoli. Un bubbone pestifero piazzato al centro del Golfo di Napoli come il bubbone Ilva (ex Italsider) oggi appesta il golfo di Taranto. All'epoca ero malvisto dai compagni: in quegli anni per la Sinistra l'Ambiente e la Salute erano del tutto secondari rispetto al Lavoro. Ma io riuscii a convincere molti. Non tutti. Una volta, durante un corteo degli universitari a Fuorigrotta, ancora oggi ricordato come una delle prime manifestazioni ambientaliste in Italia, mi assalirono in 4: erano elementi contigui alle BR e simili. Mal gliene incolse: non sapevano che ero un sollevatore di pesi e finirono al San Paolo (non lo stadio, l'ospedale). Mentre io finii in una stazione di polizia dove fui subito rilasciato, con i complimenti degli agenti.

Per me è semplicemente demenziale collocare una grande acciaieria, un megaimpianto che trasforma ferro e carbone in  acciaio, nei pressi di un quartiere residenziale. Oggi il quartiere Tamburi di Taranto, dove la diossina ha superato anche di 40 volte i limiti di legge, è come il quartiere Bagnoli di 40 anni fa. La moglie di un mio cugino, ex operaio dell'Italsider e residente a Bagnoli, è ridotta quasi a una larva per una patologia neurologica correlata alle polveri ferrose. E a quasi 40 anni dallo spegnimento dell'altoforno, Bagnoli e la sua mitologica spiaggia, dove andavano ad abbronzarsi gli imperatori romani, non sono ancora completamente bonificati, a dispetto dei fiumi di denaro pubblico stanziati e per lo più sprecati. Però al posto dell'acciaieria ci sono la Città della Scienza e un Museo del Mare. I tedeschi hanno bonificato e trasformato decine di miniere e acciaierie della Ruhr in siti di archeologia industriale visitati ogni anno da milioni di turisti. Perché non farlo anche a Taranto?

Saluti

Modificato da fosforo41

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Guarda che, se sei per la chiusura dell'Ilva, con me sfondi una porta aperta. Le mie prime e più aspre lotte politiche furono quelle per la chiusura dell'Italsider di Bagnoli. Un bubbone pestifero piazzato al centro del Golfo di Napoli come il bubbone Ilva (ex Italsider) oggi appesta il golfo di Taranto. All'epoca ero malvisto dai compagni: in quegli anni per la Sinistra l'Ambiente e la Salute erano del tutto secondari rispetto al Lavoro. Ma io riuscii a convincere molti. Non tutti. Una volta, durante un corteo degli universitari a Fuorigrotta, ancora oggi ricordato come una delle prime manifestazioni ambientaliste in Italia, mi assalirono in 4: erano elementi contigui alle BR e simili. Mal gliene incolse: non sapevano che ero un sollevatore di pesi e finirono al San Paolo (non lo stadio, l'ospedale). Mentre io finii in una stazione di polizia dove fui subito rilasciato, con i complimenti degli agenti.

Per me è semplicemente demenziale collocare una grande acciaieria, un megaimpianto che trasforma ferro e carbone in  acciaio, nei pressi di un quartiere residenziale. Oggi il quartiere Tamburi di Taranto, dove la diossina ha superato anche di 40 volte i limiti di legge, è come il quartiere Bagnoli di 40 anni fa. La moglie di un mio cugino, ex operaio dell'Italsider e residente a Bagnoli, è ridotta quasi a una larva per una patologia neurologica correlata alle polveri ferrose. E a quasi 40 anni dallo spegnimento dell'altoforno, Bagnoli e la sua mitologica spiaggia, dove andavano ad abbronzarsi gli imperatori romani, non sono ancora completamente bonificati, a dispetto dei fiumi di denaro pubblico stanziati e per lo più sprecati. Però al posto dell'acciaieria ci sono la Città della Scienza e un Museo del Mare. I tedeschi hanno bonificato e trasformato decine di miniere e acciaierie della Ruhr in siti di archeologia industriale visitati ogni anno da milioni di turisti. Perché non farlo anche a Taranto?

Saluti

Questa volta mi scuserete se di dedicherò agli aspetti ludico presaperilculistici verso il Cazzaro . Oggi il Cazzaro ci racconta un nuovo spaccato di vita vissuta degna di nota : Oggi , noi tutti , sappiamo che fu lui , sissignori proprio il Cazzaro Fosforo , a guidare la lotta delle masse operaie verso e contro la chiusura dell’Italsider di Bagnoli . E fin qui niente di trascendentale . Ad un narcisista all’incontrario possiamo pure permettergli di nominarsi condottiero . La cosa diventa interessante quando davanti a lui , per evidenti divergenze strategiche , si parano 4 “compagno” contigui udite udite alle BR ( Urka , nda . Tra un paio. di anni ci dirà che erano Curcio , Franceschini , Moretti e Bonisoli).  I malcapitati , poveracci , non sapevano chi avessero di fronte . Parafrasando le fatiche di Ercole , il Cazzaro , dopo averci informato di essere stato un campioncino d’Italia in atletica leggera ed un lottatore di greco/romana di livello europeo , ci fa sapere pure di essere stato un sollevatore di pesi ed “alza” i 4 contigui delle BR mandandoli al San Paolo (ospedale no stadio ). I 4 vengono ricoverati mentre Ciccio Cazzaro viene accompagnato alla stazione di Polizia di Portici , dove , invece di essere trattenuto dalle forze dell’ordine per lesioni nei confronti degli ex BR , viene rilasciato immediatamente non in maniera anonima bensì con un encomio solenne a farlo ancora . Di mena’ più gente possibile !!  Che idio ta , che ebe te !! Come si possa credere a questo Bufalaro seriale solo Dio lo sa .  

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La differenza tra me e te, ebete incivile e falsario, è che io nella vita ho vissuto e ho lottato per degli ideali, e ho usato il cervello e i muscoli. Mentre tu hai vegetato e usato un solo organo: la lingua. Io vivo nella verità, tu nella menzogna, tua e dei tuoi pifferai. In gioventù ho praticato a livello agonistico l'halterofilia, come talora mi è capitato di ricordare nei miei post, e a livello amatoriale molte altre discipline, non ho mai praticato l'atletica leggera (anche se la seguo più di ogni altro sport e il mio allenatore voleva indirizzarmi al getto del peso) né la lotta greco-romana. Sono le immancabili fantasie di un pinocchio pisano. La lotta è noiosa, preferisco di gran lunga la boxe, come sperimentarono i miei quattro assalitori. E come sperimenteresti anche tu, se avessi il coraggio (ma non ce l'hai) di ripetere le tue falsità e le tue volgari insinuazioni a quattrocchi. Naturalmente parlo del pugilato classico, quello mirabilmente raccontato da un mio illustre concittadino:

https://www.amazon.it/pugni-nudi-romanzo-della-boxe/dp/B00O29STUS

 

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Inviata (modificato)

Il 31/7/2018 in 21:48 , fosforo41 ha scritto:

Egregio Ahaha, io non ho affatto scritto che Di Maio è migliore di Calenda, ho scritto e argomentato che "in relazione all'importantissima questione Ilva, il dottor Calenda ha servito il popolo sovrano meno bene del signor Di Maio". Questa non è un'opinione o un giudizio personale: è un FATTO incontestabile. Infatti il ministro Di Maio ha chiesto ad ArcelorMittal di migliorare le condizioni dell'offerta a suo tempo accettate dal ministro Calenda, e l'azienda le ha migliorate in modo sensibile, in particolare sul capitolo cruciale delle emissioni inquinanti. Evidentemente Calenda non ottenne dal colosso indiano tutto quello che era possibile ottenere, ovvero, sempre con riferimento a quello specifico  caso, non rese un buon servizio al paese e alle famiglie di Taranto. Saluti

Allora  ci  spieghi  con  questa  grande   vittoria  del  di  mejo  perché  poi  non  ha  accettato  quelle  modifiche  di  cui tanto  lo  vanta .  Certo  ha  letto  tutte  le  23000  pagine  del  dossier  non  si sa  quando e   come  perché  se  ne  avesse  anche  lette   100  al giorno   beh  lascio a a fosforo  stabilire    se  le  ha  lette  o ha  raccontato  un  ulteriore   fandonia.

Modificato da pm610

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Di Maio fa manfrina, lo sfido sui numeri. 
La mia intervista su Panorama.it di oggi.

"I progressisti devono tornare ad assumere come prospettiva la crescita della società. Per schematizzare: un liberista ha come obiettivo la crescita dell’economia, un nazionalista il mantenimento dell’identità, un progressista la forza della società. Questo non vuol dire non considerare la crescita un fatto necessario, ma non sufficiente, o l’identità poco importante ma per un progressista anche l’identità evolve. La verità è che per 30 anni abbiamo smesso di pensare e ci siamo affidati completamente alla meccanica del mercato e dell’innovazione. Dobbiamo tornare a potenziare l’uomo oltre che la tecnica..."

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