La punta di diamante

È tutto strano in questo periodo. C'è chi spende una fortuna per assicurarsi una punta di diamante e chi sputa sul piatto dove mangia e decide di denunciare la punta di diamante in suo possesso, ci sarebbe da dire che non c'è più religione.

La Iuventus spende una cifra pazzesca per accaparrarsi Rolando e la Lega decide invece di denunciare Belsito, a me sembra qualcosa di impulsivo e non ponderato anche perché, a pensarci bene, la scelta della Iuventus non è avventata ma parecchio ponderata. Solo con gli sponsor e la vendita delle magliette la Iuventus rientra alla grande dal suo investimento senza trascurare i guadagni in borsa e l'aumento di incassi dovuti agli abbonamenti.

E allora davvero risulta incomprensibile la scelta dei vertici della Lega: Belsito aveva un ingaggio irrisorio rispetto a quello di Leonardo e anche in questo caso sarebbe bastato poco. Bastava organizzarsi un po, vendere qualche maglietta con la Boldrini, qualche copricapo di quelli depositati nei magazzini di Pontida oppure qualche tricolore utilizzato a suo tempo da Bossi e dal Trota, qualche foto immortalante un tuffo del Celeste nelle chiare acque del mare, mettere all'asta la famosissima scopa di Maroni e tante altre cose ancora per rientrare senza problemi nelle spese.

Secondo me però non va bene trattare così gli amici anche perché, se si dovesse rendere necessario trasportare in futuro qualche diamante, a chi ci si rivolgerà?

A meno che..... non si possa contare su altre punte di diamante. E su questo aspetto potrebbe informarci meglio il Dott. Kompagno Director, che è una persona seria e sobria e non beve mai vermentino. Quando si farà vivo lo sapremo.

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