Democrazia e balconi

Le ringhiere dei balconi dello stabile in cui vivo sono sempre state di colore azzurro. Come il cielo e la maglia del Napoli. Romanticismo a parte, è una tinta un po' convenzionale e alla lunga stucchevole per alcuni. Tra questi un condomino che durante un'assemblea propose di ritinteggiare tutti i ferri verticali delle ringhiere in colori alternati: rosso e nero. Superfluo aggiungere che quel condomino milanista fu subito spernacchiato da tutti gli altri e non ci fu neppure bisogno di mettere ai voti l'insana proposta. Come è noto, un'assemblea condominiale è un misto di democrazia diretta e democrazia rappresentativa. Ciascun condomino può partecipare di persona o delegare altri (un altro condomino o un rappresentante esterno). Il delegato non ha formale vincolo di mandato. Ebbene, supponiamo che quel tifoso del Milan avesse ricevuto deleghe da una maggioranza di condomini. Avremmo avuto i balconi rossoneri e il fabbricato sarebbe diventato la barzelletta di Napoli. 

Questo esempio banale mette a nudo il sostanziale e ben noto difetto della democrazia rappresentativa: non è vera democrazia (il governo del popolo, cioè di tutti) ma un surrogato. Quel condomino, da solo, avrebbe deciso per tutti e 30 i condomini, essendo stato delegato da una maggioranza, sebbene questa non desiderasse affatto le ringhiere tinte in rossonero. Se dalle assemblee condominiali passiamo a quelle parlamentari, le cose peggiorano, e di molto. Prendiamo il caso del Parlamento italiano. Pur essendo uno dei più numerosi al mondo (servono quasi 500 tra deputati e senatori per la maggioranza) la rappresentanza democratica (che è un fondamentale valore costituzionale) precipita da un rapporto di 1:30 a uno di 1:100.000 (considerando poco meno di 50 milioni di elettori e un sistema proporzionale, va anche peggio con il maggioritario). Inoltre, mentre le delibere di una assemblea condominiale possono essere subito impugnate dai condomini, quelle del Parlamento (e del governo) non possono essere impugnate dagli elettori, i quali possono solo pazientare fino alle elezioni (anni), provare a cambiare la maggioranza e sperare, dicasi sperare perché non c'è vincolo di mandato, che la nuova cambi le leggi sgradite fatte dalla vecchia. In definitiva, una maggioranza composta da un eletto ogni 100.000 e passa elettori potrebbe anzi può fare ben altro e ben più che obbligare gli italiani a ritinteggiare le ringhiere dei balconi. Per esempio, potrebbe reintrodurre le centrali nucleari e privatizzare metà della scuola o della sanità pubblica, raddoppiare la spesa militare e gli stipendi dei parlamentari mediante un aumento delle tasse, svendere la RAI al delinquente Berlusconi e poi magari eleggerlo presidente della Repubblica. Signori, questa si chiama democrazia: democrazia parlamentare. Ma si è scatenato un putiferio dopo le parole di Davide Casaleggio, il quale pensa che, in futuro, forse, il Parlamento potrebbe non essere più necessario. Lo hanno dipinto come un personaggio autoritario, nemico del Parlamento e della Costituzione, e i 5s come un movimento eversivo. Questo perché Casaleggio e i 5s hanno la pretesa (a mio avviso il merito) di avviare in Italia un percorso che vorrebbe portare alla democrazia diretta, alla cd. e-democracy, una forma, almeno in teoria, più compiuta e più autentica di democrazia di quella rappresentativa. Ne parlavo estesamente in questa discussione di pm610 alla quale vi rimando:

Nella discussione sottolineavo gli aspetti positivi e le grandi, seducenti potenzialità della e-democracy, ma indubbiamente, oltre agli enormi e oggettivi problemi tecnici di implementazione, legati alla complessità del sistema, la cui soluzione peraltro è solo questione di tecnologia e di tempo, ci sono anche criticità e rischi molto seri. Per esempio, nella gestione e nella supervisione del sistema informatico e la vulnerabilità agli attacchi degli hacker (ma la crittografia quantistica lo renderebbe impenetrabile). Resto tuttavia convinto che la e-democracy sia l'evoluzione più naturale, per non dire quasi obbligata, della forme democratiche di governo in un futuro non lontano. Prevedo che si affermerà a partire dagli anni '40 o '50 di questo secolo, almeno nei paesi più avanzati Sarà un processo quasi naturale, ineluttabile, anche se fortemente contrastato, per ovvie ragioni, dalla politica e dai poteri forti. Un po' come la la transizione alle energie rinnovabili e la riduzione progressiva dell'orario di lavoro. Gli antichi bruciavano la legna degli alberi, cresciuti con l'energia del Sole, usavano i mulini a vento e quelli ad acqua. Anche la democrazia, per rinnovarsi, dovrà in un certo senso ritornare al passato, alla Grecia di Pericle e al medioevo dei Comuni e delle piccole comunità rurali, ma lo farà con strumenti modernissimi. Il Parlamento non starà nell'Agorà o nella piazzetta del villaggio, ma nella Rete: sarà un Parlamento virtuale, senza eletti né nominati, senza partiti e senza mestieranti, ma aperto a tutti. La democrazia rappresentativa, come ho scritto, è un surrogato di democrazia, tuttora necessario per ragioni di ordine pratico e migliore di altre forme di governo, ma pur sempre un surrogato. Che ormai sente tutto il logorio degli anni, anzi dei secoli. Secondo gli ultimi sondaggi Demos (2017), solo l'11% degli italiani ha ancora fiducia nel Parlamento, e appena il 5% nei partiti. Mentre l'affluenza degli elettori alle urne è in continuo calo. Le altre democrazie non se la passano molto meglio. Dovunque andiate, troverete che la grande maggioranza della gente condivide la celebre frase di Woody Allen: il livello morale dei politici è appena una tacca al di sopra di quelli che si inchiappettano i bambini.  Ci sono segni chiarissimi di una crisi globale e irreversibile della politica, che rischia di travolgere la democrazia stessa. Per ora in Italia abbiamo sperimentato i Berlusconi e i Renzi, oggi abbiamo Salvini, di questo passo potremmo ritrovarci una specie di Erdogan a palazzo Chigi, magari votato dal 20% scarso del corpo elettorale. Se Casaleggio e i 5stelle propugnano la e-democracy, non è per affossare la democrazia, ma per salvarla.

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17 messaggi in questa discussione

Esempi da  dementi    vorrei  vedere   in  un  condominio   con  qualche  centinaio   di  condomini se  non  c'è   qualche   capo  bastone  ad  ordinare le  priorità  come     va  a  finire.... ops  in  certe  assemblee  condominiali  va  a  finire  a  coltellate.. ma  tant'è  è  democrazia  diretta   ahahahahah.

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Inviata (modificato)

E' questa la norma in cui si sostanzia la democrazia diretta ?

Fatte salve le procedure elettive stabilite con le modalità di cui al presente statuto, le decisioni rimesse agli iscritti s’intendono approvate qualunque sia il numero di partecipanti al voto. Entro 5 (cinque) giorni, decorrenti dal giorno della pubblicazione dei risultati sul sito dell’Associazione, il Garante o il Capo Politico possono chiedere la ripetizione della consultazione, che in tal caso s’intenderà confermata solo qualora abbia partecipato alla votazione almeno la maggioranza assoluta degli iscritti ammessi al voto sulla base di quanto previsto dalla precedente lettera c).   

ART. 4 LETTERA D DELLO STATUTO 5 STELLE.

TRADOTTO:

Io sono il Capo  ( Garante o Capo Politico ). Le mie proposte passano a maggioranza dei votanti. Le proposte a me non gradite devono avere la maggioranza degli aventi diritto al voto.  

 

TIENITELA QUESTA BELLA FORMA DI DEMOCRAZIA ELETTRONICA, A ME PARE UNA DITTATURA  TR.AV.ESTITA. COMANDA IL MODERATORE.........

Modificato da cortomalteseim

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11 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Le ringhiere dei balconi dello stabile in cui vivo sono sempre state di colore azzurro. Come il cielo e la maglia del Napoli. Romanticismo a parte, è una tinta un po' convenzionale e alla lunga stucchevole per alcuni. Tra questi un condomino che durante un'assemblea propose di ritinteggiare tutti i ferri verticali delle ringhiere in colori alternati: rosso e nero. Superfluo aggiungere che quel condomino milanista fu subito spernacchiato da tutti gli altri e non ci fu neppure bisogno di mettere ai voti l'insana proposta. Come è noto, un'assemblea condominiale è un misto di democrazia diretta e democrazia rappresentativa. Ciascun condomino può partecipare di persona o delegare altri (un altro condomino o un rappresentante esterno). Il delegato non ha formale vincolo di mandato. Ebbene, supponiamo che quel tifoso del Milan avesse ricevuto deleghe da una maggioranza di condomini. Avremmo avuto i balconi rossoneri e il fabbricato sarebbe diventato la barzelletta di Napoli. 

Questo esempio banale mette a nudo il sostanziale e ben noto difetto della democrazia rappresentativa: non è vera democrazia (il governo del popolo, cioè di tutti) ma un surrogato. Quel condomino, da solo, avrebbe deciso per tutti e 30 i condomini, essendo stato delegato da una maggioranza, sebbene questa non desiderasse affatto le ringhiere tinte in rossonero. Se dalle assemblee condominiali passiamo a quelle parlamentari, le cose peggiorano, e di molto. Prendiamo il caso del Parlamento italiano. Pur essendo uno dei più numerosi al mondo (servono quasi 500 tra deputati e senatori per la maggioranza) la rappresentanza democratica (che è un fondamentale valore costituzionale) precipita da un rapporto di 1:30 a uno di 1:100.000 (considerando poco meno di 50 milioni di elettori e un sistema proporzionale, va anche peggio con il maggioritario). Inoltre, mentre le delibere di una assemblea condominiale possono essere subito impugnate dai condomini, quelle del Parlamento (e del governo) non possono essere impugnate dagli elettori, i quali possono solo pazientare fino alle elezioni (anni), provare a cambiare la maggioranza e sperare, dicasi sperare perché non c'è vincolo di mandato, che la nuova cambi le leggi sgradite fatte dalla vecchia. In definitiva, una maggioranza composta da un eletto ogni 100.000 e passa elettori potrebbe anzi può fare ben altro e ben più che obbligare gli italiani a ritinteggiare le ringhiere dei balconi. Per esempio, potrebbe reintrodurre le centrali nucleari e privatizzare metà della scuola o della sanità pubblica, raddoppiare la spesa militare e gli stipendi dei parlamentari mediante un aumento delle tasse, svendere la RAI al delinquente Berlusconi e poi magari eleggerlo presidente della Repubblica. Signori, questa si chiama democrazia: democrazia parlamentare. Ma si è scatenato un putiferio dopo le parole di Davide Casaleggio, il quale pensa che, in futuro, forse, il Parlamento potrebbe non essere più necessario. Lo hanno dipinto come un personaggio autoritario, nemico del Parlamento e della Costituzione, e i 5s come un movimento eversivo. Questo perché Casaleggio e i 5s hanno la pretesa (a mio avviso il merito) di avviare in Italia un percorso che vorrebbe portare alla democrazia diretta, alla cd. e-democracy, una forma, almeno in teoria, più compiuta e più autentica di democrazia di quella rappresentativa. Ne parlavo estesamente in questa discussione di pm610 alla quale vi rimando:

Nella discussione sottolineavo gli aspetti positivi e le grandi, seducenti potenzialità della e-democracy, ma indubbiamente, oltre agli enormi e oggettivi problemi tecnici di implementazione, legati alla complessità del sistema, la cui soluzione peraltro è solo questione di tecnologia e di tempo, ci sono anche criticità e rischi molto seri. Per esempio, nella gestione e nella supervisione del sistema informatico e la vulnerabilità agli attacchi degli hacker (ma la crittografia quantistica lo renderebbe impenetrabile). Resto tuttavia convinto che la e-democracy sia l'evoluzione più naturale, per non dire quasi obbligata, della forme democratiche di governo in un futuro non lontano. Prevedo che si affermerà a partire dagli anni '40 o '50 di questo secolo, almeno nei paesi più avanzati Sarà un processo quasi naturale, ineluttabile, anche se fortemente contrastato, per ovvie ragioni, dalla politica e dai poteri forti. Un po' come la la transizione alle energie rinnovabili e la riduzione progressiva dell'orario di lavoro. Gli antichi bruciavano la legna degli alberi, cresciuti con l'energia del Sole, usavano i mulini a vento e quelli ad acqua. Anche la democrazia, per rinnovarsi, dovrà in un certo senso ritornare al passato, alla Grecia di Pericle e al medioevo dei Comuni e delle piccole comunità rurali, ma lo farà con strumenti modernissimi. Il Parlamento non starà nell'Agorà o nella piazzetta del villaggio, ma nella Rete: sarà un Parlamento virtuale, senza eletti né nominati, senza partiti e senza mestieranti, ma aperto a tutti. La democrazia rappresentativa, come ho scritto, è un surrogato di democrazia, tuttora necessario per ragioni di ordine pratico e migliore di altre forme di governo, ma pur sempre un surrogato. Che ormai sente tutto il logorio degli anni, anzi dei secoli. Secondo gli ultimi sondaggi Demos (2017), solo l'11% degli italiani ha ancora fiducia nel Parlamento, e appena il 5% nei partiti. Mentre l'affluenza degli elettori alle urne è in continuo calo. Le altre democrazie non se la passano molto meglio. Dovunque andiate, troverete che la grande maggioranza della gente condivide la celebre frase di Woody Allen: il livello morale dei politici è appena una tacca al di sopra di quelli che si inchiappettano i bambini.  Ci sono segni chiarissimi di una crisi globale e irreversibile della politica, che rischia di travolgere la democrazia stessa. Per ora in Italia abbiamo sperimentato i Berlusconi e i Renzi, oggi abbiamo Salvini, di questo passo potremmo ritrovarci una specie di Erdogan a palazzo Chigi, magari votato dal 20% scarso del corpo elettorale. Se Casaleggio e i 5stelle propugnano la e-democracy, non è per affossare la democrazia, ma per salvarla.

Ahahah Ahahaha, l’ebe Te e’ in uno stato di crisi etilica non da poco . La ricerca spasmodica di pensare a qualche “cosa di positivo” che giustifichi il governo dei 5 stelle ( retaggio del suo guru Calandrino Travaglio , nda) lo porta a questo suo ragionamento totalmente errato sia nella forma che nella sostanza . Lasciamo da parte l’esempio delle ringhiere , totalmente fuori tema , in quanto nelle convocazioni condominiali e’ previsto un ordine del giorno delle cose da discutere e deliberare ,  oltre ad altre “ eventuali e varie “ proprio  per consentire a chi da la delega a qualcuno la dia a chi sull’argomento la pensa in maniera analoga e rispetti il suo pensiero e non approfitti della delega per far passare un argomento dove la pensa in maniera totalmente opposta , il Cazzaro di Napoli , ora scopertosi amante e strenuo difensore della  e-democracy, non ci notizia affatto chi sarebbero i garanti di questa post surrogatio di nome e-democracy, chi , quando e come entrerebbe in vigore , chi avrebbe il potere di dirimere le quaestio, chi , come e quando tutelerebbe il potere economico e giudiziario . Diciamo quindi che il Cazzaro ha partorito la solita caga ta letta da qualche parte e abilmente copiaincollata . Quando dice :” penso che ...”, significa che a pensare e’ stato qualche altro e lui si e’ accodato cipiaincollando. Difatti incendia i pozzi !! Il Cazzaro lo aspettiamo al varco e da lui vogliamo sapere cosa ne pensa del reddito di cittadinanza scomparso dai proclami a 5 stelle , vogliamo sapere sulle nomine Rai e degli altri enti , degli F35 che si continuano a comprare, della lotta all’evasione , dell’ambiente che doveva essere rivoluzionato , delle spese militari che dovevano diminuire e che invece aumentano , della edilizia scolastica di cui nessuno parla e che ha diminuito i fondi Etc Etc . Cazzaro , lascia stare la filosofia della e-democracy!! Non ci sei portato . Per te la e-demicracy e’ solo l’amticamera della dittatura . Del proletariato !!  Idio ta !!

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16 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Ahahah Ahahaha, l’ebe Te e’ in uno stato di crisi etilica non da poco . La ricerca spasmodica di pensare a qualche “cosa di positivo” che giustifichi il governo dei 5 stelle ( retaggio del suo guru Calandrino Travaglio , nda) lo porta a questo suo ragionamento totalmente errato sia nella forma che nella sostanza . Lasciamo da parte l’esempio delle ringhiere , totalmente fuori tema , in quanto nelle convocazioni condominiali e’ previsto un ordine del giorno delle cose da discutere e deliberare ,  oltre ad altre “ eventuali e varie “ proprio  per consentire a chi da la delega a qualcuno la dia a chi sull’argomento la pensa in maniera analoga e rispetti il suo pensiero e non approfitti della delega per far passare un argomento dove la pensa in maniera totalmente opposta , il Cazzaro di Napoli , ora scopertosi amante e strenuo difensore della  e-democracy, non ci notizia affatto chi sarebbero i garanti di questa post surrogatio di nome e-democracy, chi , quando e come entrerebbe in vigore , chi avrebbe il potere di dirimere le quaestio, chi , come e quando tutelerebbe il potere economico e giudiziario . Diciamo quindi che il Cazzaro ha partorito la solita caga ta letta da qualche parte e abilmente copiaincollata . Quando dice :” penso che ...”, significa che a pensare e’ stato qualche altro e lui si e’ accodato cipiaincollando. Difatti incendia i pozzi !! Il Cazzaro lo aspettiamo al varco e da lui vogliamo sapere cosa ne pensa del reddito di cittadinanza scomparso dai proclami a 5 stelle , vogliamo sapere sulle nomine Rai e degli altri enti , degli F35 che si continuano a comprare, della lotta all’evasione , dell’ambiente che doveva essere rivoluzionato , delle spese militari che dovevano diminuire e che invece aumentano , della edilizia scolastica di cui nessuno parla e che ha diminuito i fondi Etc Etc . Cazzaro , lascia stare la filosofia della e-democracy!! Non ci sei portato . Per te la e-demicracy e’ solo l’amticamera della dittatura . Del proletariato !!  Idio ta !!

Aspetta  mi  pare   che  una  democrazia  ( sic )   simile  ci  sia  stata   ai tempi   del  soviet  ma  forse  anche  oggi  con  Putin . Non  è  stato  il  popolo  a  votare con  una  specie   di  plebiscito ?  Eh  si  ma  prima   han  messo  il  bavaglio  e/o a  tacere le  opposizioni  come   un certo Erdogan  in  Turchia

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Inviata (modificato)

8 minuti fa, pm610 ha scritto:

Aspetta  mi  pare   che  una  democrazia  ( sic )   simile  ci  sia  stata   ai tempi   del  soviet  ma  forse  anche  oggi  con  Putin . Non  è  stato  il  popolo  a  votare con  una  specie   di  plebiscito ?  Eh  si  ma  prima   han  messo  il  bavaglio  e/o a  tacere le  opposizioni  come   un certo Erdogan  in  Turchia

Esattamente così.  La democrazia plebiscitaria presuppone un CAPO che propone e un POPOLO che può solo dire SI oppure NO.

Nello STATUTO del Movimento 5 stalle sta scritto:

"PER DIRE SI AL CAPO BASTA LA MAGGIORANZA DEI VOTANTI. PER DIRGLI DI NO, OCCORRE LA MAGGIORANZA DEGLI ISCRITTI"

Affosforo, ne devi mangiare di pesce o di capocchie di fiammiferi per far onore al tuo nik ( o forse cambialo alla Mourinho: ZERUFOSFORO, che è meglio.....). 

Modificato da cortomalteseim

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Questa  intanto  è  la  premessa  della   democrazia  diretta... sono stati  scelti tramite  i  click ( pochi e  non certificati )  ma  tant'è  a  uqlacuno sta  bene  così...

E insomma la TAV si farà, il gasdotto transadriatico pure, l'ILVA resta lì dov'è, i voucher non sono poi così male, gli F35 li compriamo, il reddito di cittadinanza col *** e non è poi la fine del mondo se assumiamo qualche amica o se ci teniamo i condannati per strozzinaggio. Gli scontrini? Roba superata, i resoconti non servono, fidatevi sulla parola. Piuttosto, avete visto quella che smalto rosso aveva? Vai a sapere che stronzate ci raccontano le ONG.

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1 ora fa, fosforo41 ha scritto:

Se Casaleggio e i 5stelle propugnano la e-democracy, non è per affossare la democrazia, ma per salvarla.

Nei tuoi post si possono trovare delle logiche perfette, delle deduzioni quasi sempre condivisibili....ma questa qui se mi permetti preferisco pensarla come suggerita da qualcuno che non ha alcun valore con le cose normali....comunque della democrazia del grillo\casaleggio si è già visto con quanta incompetenza certi personaggi governino molte città e sembra avviarsi anche il Gov. in quella direzione, poichè non è solo il salvi questo Gov......

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Mi sa che di democrazia ne capisci ben poco. Magari limitati a parlare di balconi.

Per capire qualcosa di democrazia dovresti provare a partire da qui

https://www.rochester.edu/college/faculty/markfey/papers/ArrowProof3.pdf

Quasi dimenticavo: Davide Casaleggio aspira a salvare la democrazia non più di quanto il sottoscritto aspiri a diventare segretario del PD.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

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17 minuti fa, sardonicoebasta ha scritto:

Mi sa che di democrazia ne capisci ben poco. Magari limitati a parlare di balconi.

Per capire qualcosa di democrazia dovresti provare a partire da qui

https://www.rochester.edu/college/faculty/markfey/papers/ArrowProof3.pdf

Quasi dimenticavo: Davide Casaleggio aspira a salvare la democrazia non più di quanto il sottoscritto aspiri a diventare segretario del PD.

Buona lunga opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

 

La democrazia parlamentare è la peggiore forma di Governo, eccezione fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate sino ad oggi.

Winston Churchill

Detto questo, se preferite altro:

 

download (1).jpg

img_0166.jpg

download.jpg

Mao_Tse-Tung.jpg

5a8ea719c9de3d198475cb26.jpg

download (4).jpg

Boris_yeltsin.png

download (3).jpg

download (2).jpg

bossi-4-5.jpeg

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Egregio Pm610, Corto Maltese e Sempre135. Io ho fatto le mie proposte e le ho motivate (nelle due discussioni). In prospettiva futura, e non certo come cosa già attuabile o già attuata nello statuto dei 5stelle come erroneamente interpreta Corto, io credo nella democrazia diretta, nella forma di e-democracy. Una sfida molto impegnativa e anche rischiosa, come ho scritto, ma alla quale, da sincero democratico, io non vedo alternative. Voi cosa proponete? Siete soddisfatti del pietoso stato in cui versa democrazia in Italia e nel mondo? La nostra democrazia parlamentare in questa seconda Repubblica ha prodotto Berlusconi e Renzi (quest'ultimo addirittura con un governo di minoranza, sostenuto da una maggioranza abusiva determinata da camaleonti traditori e da un premio di maggioranza incostituzionale). Ora ci propone quello che Travaglio chiama "governo Frankestein", formato da due forze politicamente quasi opposte. Negli Usa è stato eletto Trump, un tipo a metà strada tra Berlusconi e il pazzoide guerrafondaio, sebbene la sua avversaria Clinton avesse preso più voti di lui alle elezioni. Nella vicina e civilissima Austria c'è un governo più xenofobo di Salvini. Nella grande Germania hanno penato mesi per formare un governo, che poi ha rischiato di cadere perché il governicchio italiano per la prima volta batteva il pugnetto sul tavolo sulla faccenda migranti. La democrazia rappresentativa è in crisi dappertutto, ma a voi va bene così. Evidentemente rientrate in quell'11% di italiani che crede ancora nel Parlamento e in quel 5% che crede ancora nei partiti. In Emilia Romagna nella Prima Repubblica l'affluenza alle urne era stabile intorno al 90% e oltre. Alle regionali del 2014, benché il Pd non fosse ancora sprofondato nell'attuale crisi, crollò al 37%. Il mese scorso nella quarta città della Campania al ballottaggio per il sindaco è andato a votare il 24% degli elettori. La democrazia rappresentativa sta morendo, sembra ormai avere esaurito il suo ciclo storico. E c'è un motivo ben preciso: la Rete, a differenza dei media tradizionali, non è controllabile dalla politica e ne mette a nudo le magagne, ne disvela lo spirito di casta e la distanza tra le promesse e i fatti. I cittadini non si fidano più dei politici che dovrebbero rappresentarli, perfino nei paesi più floridi. Risultato: o si chiudono nell'astensionismo o votano per soggetti nuovi, alla Trump. In ambedue i casi è la democrazia stessa a essere in pericolo. Chi ha la puzza sotto il naso parla malissimo di Trump e di Salvini, ma oggi ambedue volano nei sondaggi nei rispettivi paesi. L'alternativa alla democrazia diretta è la dittatura o un autoritarismo più o meno mascherato.

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Come i forumisti più attenti sanno e verificano da anni , il Cazzaro di Napoli e’ un idio ta !! Nessuno si sognerebbe di contestarlo o criticarlo se applicasse una normale dialettica basata sul confronto politico o sulle opinioni che possono , naturalmente , divergere e dare adito anche a duri confronti . Il Cazzaro e’ un idio ta perché e’ provvisto di una dose di idio personale fuori della norma contro Renzi ed il PD . Lo ha appellato in tutti i modi spregiativi , ha offeso quasi tutti i suoi parlamentari (Boschi in testa), ha offeso i suoi militanti facendoli passare per tarati mentali . E lo ha fatto anche per una pisciata di uccellino , per cose insignificanti . Credendosi un apostolo di Travaglio sul forum ( uno da cui si farebbe pigiare moglie e prole solo in cambio di un saluto con la mano da dietro un finestrino di un treno in corsa ) ne ha preso in prestito i nomignoli vari oltre a diffondere il suo verbo nel forum . E continua a farlo tuttora !! Anche con questo governo di mer da !! Ed allora , vediamola sta strategia del caz.z.o che in onore del suo nomignolo porta avanti :  come sapete il Cazzaro e’ stato sempre favorevole a questo governo . Ora il Cazzaro credendo di parlare a qualche suo concittadino fa finta di dimenticarsi gli elogi sperticati con i quali gratifico’ il Giggino O’bibitaro attingendo anche ad esempi in campo scacchistico . Ora , che il popolo napoletano sia tra i meno ricettivi nel comprendere , non in Italia ma ne mondo , e’ cosa risaputa ma che il Cazzaro ci voglia far dimenticare che se la Lega ed il fascista razzista Salvini e’ al governo di questo paese , si deve interamente a Giggino ed alla sua sete di potere . La sintesi di questa alleanza e’ stata Conte al quale , il Cazzaro , in data 24/5/2018 auguro’ buona fortuna e buon lavoro . Purtroppo , per il Cazzaro , qualche problema , per far convivere M5S e Lega esisteva ed esiste . Ed allora che fa ?? Legge attentamente Calandrino , ne carpisce la linea , le parole e la strategia !! Crede di aver fatto bingo quando suddivide il governo , che invece e’ una unione ed alleanza che non può fare a meno l’uno dell’altro , in governo cattivo ( quello che riguarda la Lega e Salvini ) e giverno buono ( quello dei 5s e Di Maio ). Ahahahahahaha Facile , eh  Cazzaro ?? Quindi botte da orbi a Salvini ( eh beh , mica il Cazzaro può dimenticare giuste offese a chi gli ha detto che lui e tutta Napoli puzza più dei cani e che spera che il Vesuvio faccia sommaria giustizia). Botte al razzista Salvini sui problemi dell’immigrazione ed allegati vari , cimplimenti ed elogi al concittadino Di Maio per i vitalizi tolti ( che e’ comunque una bufala ) sul decreto dignità ( che e’ una caga ta ). Salvini lupo , Di Maio agnello !! Il Cazzaro crede così di essere equidistante e giusto salvandosi il kulet to e la dignità che non possiede nemmeno in etti . Eh no , Cazzaro !! Il governo e’ uno ed indivisibile . Non si può farne porzioni !! E te , idio ta , rammento bene che eri favorevole a nuove elezioni prima che il M5S facesse alleanze . Poi devi essere stato folgorato da una “pigiata” di Calandrino con le componenti femminili della tua famiglia ed invece di Damasco sei arrivato alla e-democracy. Ahahahaha  Ecco , parla di questo che ti conviene , ebe te !! Tanto i nodi verranno presto al pettine e non potrai sottrarti . Per ora accontentati dei frizzi ed i lazzi che ti riserva il forum . Presto la quantità diverrà insopportabile anche per un dignità meno di zero come sei . Saluti 

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Sig. Fosforo,  so x sentito raccontare ke nn c'é nulla di + rissoso, cruento, da tifoseria calcistica, da colosseo ai tempi delle persecuzioni cristiane col togliamo il panem e lasciamo il  circenses, di + distante dalla democrazia,  ke tokki il livello di  un'assemblea condominiale specie se l'argomento del contendere é un progetto futile. educazione, savoir faire, galanteria, vengono spazzati in un fiat x lasciar posto alle + becere bassezze dell'animo, oserei dire, dis-umano.  anke la democrazia in un governo dipende dall'astio di ki ne é rimasto, x così dire, fuori e della buona volontà di ki divide la torta.

analogamente, x un argomento, sempre case indipendenti e x l'altro, nuove votazioni .

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6 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Egregio Pm610, Corto Maltese e Sempre135. Io ho fatto le mie proposte e le ho motivate (nelle due discussioni). In prospettiva futura, e non certo come cosa già attuabile o già attuata nello statuto dei 5stelle come erroneamente interpreta Corto, io credo nella democrazia diretta, nella forma di e-democracy. Una sfida molto impegnativa e anche rischiosa, come ho scritto, ma alla quale, da sincero democratico, io non vedo alternative. Voi cosa proponete? Siete soddisfatti del pietoso stato in cui versa democrazia in Italia e nel mondo? La nostra democrazia parlamentare in questa seconda Repubblica ha prodotto Berlusconi e Renzi (quest'ultimo addirittura con un governo di minoranza, sostenuto da una maggioranza abusiva determinata da camaleonti traditori e da un premio di maggioranza incostituzionale). Ora ci propone quello che Travaglio chiama "governo Frankestein", formato da due forze politicamente quasi opposte. Negli Usa è stato eletto Trump, un tipo a metà strada tra Berlusconi e il pazzoide guerrafondaio, sebbene la sua avversaria Clinton avesse preso più voti di lui alle elezioni. Nella vicina e civilissima Austria c'è un governo più xenofobo di Salvini. Nella grande Germania hanno penato mesi per formare un governo, che poi ha rischiato di cadere perché il governicchio italiano per la prima volta batteva il pugnetto sul tavolo sulla faccenda migranti. La democrazia rappresentativa è in crisi dappertutto, ma a voi va bene così. Evidentemente rientrate in quell'11% di italiani che crede ancora nel Parlamento e in quel 5% che crede ancora nei partiti. In Emilia Romagna nella Prima Repubblica l'affluenza alle urne era stabile intorno al 90% e oltre. Alle regionali del 2014, benché il Pd non fosse ancora sprofondato nell'attuale crisi, crollò al 37%. Il mese scorso nella quarta città della Campania al ballottaggio per il sindaco è andato a votare il 24% degli elettori. La democrazia rappresentativa sta morendo, sembra ormai avere esaurito il suo ciclo storico. E c'è un motivo ben preciso: la Rete, a differenza dei media tradizionali, non è controllabile dalla politica e ne mette a nudo le magagne, ne disvela lo spirito di casta e la distanza tra le promesse e i fatti. I cittadini non si fidano più dei politici che dovrebbero rappresentarli, perfino nei paesi più floridi. Risultato: o si chiudono nell'astensionismo o votano per soggetti nuovi, alla Trump. In ambedue i casi è la democrazia stessa a essere in pericolo. Chi ha la puzza sotto il naso parla malissimo di Trump e di Salvini, ma oggi ambedue volano nei sondaggi nei rispettivi paesi. L'alternativa alla democrazia diretta è la dittatura o un autoritarismo più o meno mascherato.

E no. Manca una risposta chiara alla analisi dell'art. 4 comma D dello statuto di un Partito dove le proposte del Kapo si approvano a maggioranza semplice dei votanti e si possono respingere solo con il 51% degli iscritti.

Segnale che il M5S teorizza la democrazia diretta  ( predica bene ) e pratica forme di plebiscitarismo ( razzola male ).

E finché le proposte del Kapo non si potranno approvare o respingere usando lo stesso metro di misura del consenso, Lei, mister fosforo, o è un disonesto intellettualmente ( cosa che non voglio credere ) oppure è un pochino scemo.

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Inviata (modificato)

20 minuti fa, cortomalteseim ha scritto:

E no. Manca una risposta chiara alla analisi dell'art. 4 comma D dello statuto di un Partito dove le proposte del Kapo si approvano a maggioranza semplice dei votanti e si possono respingere solo con il 51% degli iscritti.

Segnale che il M5S teorizza la democrazia diretta  ( predica bene ) e pratica forme di plebiscitarismo ( razzola male ).

E finché le proposte del Kapo non si potranno approvare o respingere usando lo stesso metro di misura del consenso, Lei, mister fosforo, o è un disonesto intellettualmente ( cosa che non voglio credere ) oppure è un pochino scemo.

Sul punto ti avevo già risposto nella citata discussione di Pm610, cui ti rimando. Cmq questa mia voleva essere una discussione sulla e-democracy in prospettiva futura e in chiave nazionale, e sulla drammatica crisi della democrazia indiretta (certificata  dal fallimento del suo principale obbiettivo: il diritto delle persone all'uguaglianza) e non certo sull'attuale statuto del M5s, la cui democrazia interna, come scrivo da anni, lascia molto a desiderare. Saluti

Modificato da fosforo41

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1 minuto fa, fosforo41 ha scritto:

Sul punto ti avevo già risposto nella citata discussione di Pm610, cui ti rimando. Cmq questa mia voleva essere una discussione sulla e-democracy in prospettiva futura e in chiave nazionale, non certo sull'attuale statuto del M5s, la cui democrazia interna, come scrivo da anni, lascia molto a desiderare. Saluti

OK, prendo atto del giudizio sul M5S. Attento a non fare la fine di un poveretto di nome Nicolino Bombacci...

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