Bersani dice: con Renzi muore il Pd. Siete d'accordo?

Ieri Bersani si è scatenato contro il segretario del Partito Democratico perché Renzi vorrebbe andare al voto prima del congresso, in modo da non mettersi in gioco.

Renzi in pratica secondoì Bersani ha paura che se si andasse al congresso non verrebbe più riconfermato come segretario. Ecco questo secondo Bersani rischia di mandare il PD a carte 48, perché dice Bersani ci sono troppe differenze interne al Pd.

Quindi ora mi chiedo se sia Renzi a voler uccidere il PD o se il PD non sia già morto di suo, che dite?

http://www.repubblica.it/politica/2017/02/01/news/napolitano_elezioni_renzi_2018_m5s-157356652/

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15 messaggi in questa discussione

ma magari Renzi forzasse la mano... così salta questo partito dalle mille facce e dalle poche idee

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42 minuti fa, markozelek ha scritto:

ma magari Renzi forzasse la mano... così salta questo partito dalle mille facce e dalle poche idee

quoto quoto quoto! Il PD è muffo, morto, spezzettato da gente che dovrebbe essere in pensione da tempo. Solo a sentire i nomi di D'Alema e Bersani mi viene la tristezza.

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un partito dove il segretario non si vuole confrontare con la base è morto in partenza! e questo è proprio il caso del PD, ormai renzi è un dictator!

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Casomai dovrebbe essere Renzi a fondare un nuovo partito. Bersani, D'Alema e co. sono politicamente morti!!!

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46 minuti fa, tonyman4 ha scritto:

un partito dove il segretario non si vuole confrontare con la base è morto in partenza! e questo è proprio il caso del PD, ormai renzi è un dictator!

non per difendere sempre Renzi, ma dimmi con chi ti confronti? Con gente che pur di seguire i propri interessi o pur di "avere ragione" rifiuta qualsiasi, e dico qualsiasi, proposta? Sono attaccati a un passato che non esiste più, sono loro a impedire al partito di evolversi

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43 minuti fa, albcosta ha scritto:

Casomai dovrebbe essere Renzi a fondare un nuovo partito. Bersani, D'Alema e co. sono politicamente morti!!!

ecco appunto! stesso mio pensiero, parola per parola

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Renzi, Bersani, D'Alema, Vendola… tutti al macero grazie! Magari il PD si spezzettasse ulteriormente, così ci facilita ancora di più la strada!

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48 minuti fa, tonyman4 ha scritto:

un partito dove il segretario non si vuole confrontare con la base è morto in partenza! e questo è proprio il caso del PD, ormai renzi è un dictator!

parla il grillono!

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Il Pd è stato ucciso anche da Bersani... nessuno si prende la copla, viene sempre data ad altri pilitici. Vergognoso

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la verità è che i partiti sono tutti morti. si vota la persona è questo già succede da un pò

finito l'individuo muore il partito a lui legato.

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Difficile ammettere che l'implosione dei partiti era stata  prevista.

Molto più fastidioso che lo dicesse qualcuno che non c'entrava nulla con la politica. 

Ci voleva un comico,  una scommessa visionaria sulla rete, un gruppo determinato di giovani nel portare avanti idee, pensieri e progetti.

Nessun mestierante e faccendiere della politica, niente valzer delle poltrone, accordi, scambi e inciuci.

Solo gioventù e buoni propositi. 

Perchè i giovani sono il futuro di qualsiasi nazione, paese, tribù.

Lo capisce un vecchio cecato come Shiny.

Ma tutto questo non era prevedibile neanche nelle più potenti sfere di cristallo, in possesso del somaro pisano.

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Francamente oggi non saprei dire se il Pd sopravvivrà (politicamente s'intende) a Renzi. Il quale al momento appare bollito, ma questo paese di Pulcinella, popolato da decine di milioni di ingenui, di mas.ochisti e di smemorati, è stato capace di "risuscitare" più d'una volta perfino il putrefatto di Arcore, quindi tutto è ancora possibile. Francamente non so nemmeno dire se il Pd, questo Pd, meriti di sopravvivere al suo pifferaio. Mi auguro e gli auguro sinceramente di sì, ma lo scopriremo solo nelle prossime settimane o mesi. Ora si muovono D'Alema, Emiliano e Bersani (per la verità il primo è l'unico che inquadrò subito il personaggio Renzi e presagì il disastro) ed è un segnale positivo - meglio tardi che mai - ma in un partito serio gli anticorpi sarebbero entrati in azione molto prima. Hanno preso una batosta alle amministrative e un treno in faccia al referendum costituzionale; hanno visto fallire rovinosamente tutte le "grandi riforme" escogitate dal loro "creativo" quanto incapace segretario; hanno constatato la permanente, per molti aspetti crescente, immobilità di un paese al quale il tappetaro prometteva a cadenza quotidiana ripartenze epocali (è la volta buona, cambiamo verso, l'Italia riparte, e altre corbellerie del genere); hanno visto la disoccupazione giovanile risuperare il 40%, l'Europa che ritorna a minacciarci (e a mettere a rischio addirittura la nostra sovranità secondo Padoan), hanno visto i disoccupati, i precari e gli studenti (la "buona scuola": altro slogan, altro fiasco) scendere ancora in piazza esasperati, questa volta insieme ai terremotati, i più arrabbiati e i più presi in giro di tutti; hanno visto il disastro banche; hanno constatato l'incredibile e totale fallimento di una legislatura maledetta in cui un parlamento eletto in violazione della Costituzione non riesce a votare una legge elettorale decente; hanno visto l'ANM disertare l'inaugurazione dell'anno giudiziario, una protesta sacrosanta e senza precedenti che in altri tempi avrebbe scatenato l'indignazione dei giornaloni della sinistra contro chi avesse osato minacciare l'indipendenza della magistratura. Ebbene, dopo cotanto disastro, solo ora nel Pd ci si comincia a rendere conto che Matteo Renzi non è il futuro bensì il baratro, non è la rigenerazione bensì la malattia. In altri tempi un demagogo di quella sorta, un traditore dei compagni e dei programmi, un traditore della Sinistra, uno Schettino della politica, nel Pd (o sigle precedenti) avrebbe fatto poca o nessuna strada. In un partito serio della Sinistra la scissione sarebbe avvenuta all'indomani del voto di fiducia sull'Italicum, quando un governaccio nato dal patto con un pregiudicato, che già stava stravolgendo il programma elettorale del partito, impose al parlamento, con metodo fascista, una legge fascistoide e incostituzionale. E invece uscì solo Pippo Civati, coraggioso filosofo dalla vista lunga, seguito poi da Fassina e D'Attorre. Spero vivamente che possano rientrare se e quando il virus Renzi sarà estirpato. Ma attenzione, i virus sono "furbi", si adattano velocemente alle risposte immunitarie: in men che non si dica il "caudillo maleducato" si trasformerà in un tenero padre di famiglia, concederà il Congresso, riporrà nel cassetto i suoi velleitari quanto irresponsabili propositi di elezioni anticipate (dove il Pd sarebbe stato travolto, nonostante i giornaloni e l'irregimentazione di Rai e Agcom). Cari piddini seri, onesti e di sinistra, aprite gli occhi, non fatevi ingannare ancora una volta: questa è davvero la volta buona, per voi e per il paese. Fate un buon Congresso e sbattete fuori gli intrusi.

Modificato da fosforo31

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