Sacra Sindone:“Circa la metà delle macchie di sangue è finto”.

Una ricerca scientifica getta grosse ombre sulla Sacra Sindone custodita a Torino: “Circa la metà, se non di più, delle macchie di sangue è finto. Soltanto alcune chiazze di sangue sembrano mostrare piena compatibilità con la posizione di un uomo crocifisso. Per altre invece non c’è una spiegazione razionale in merito alle ferite inferte”.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista specializzata di settore ‘Journal of Forensic Sciences’ e fa riferimento alle osservazioni dei professori Luigi Garlaschelli del Cicap e Matteo Borrini dell’Università di Liverpool, condotto con le più avanzate tecniche forensi.

Le analisi hanno simulato anche una ‘crocefissione’ con tanto di impiego di sangue sia vero che artificiale, e con croci di forma e tipo di legno diverso. Così come c’è stata la simulazione anche di diverse posizioni, da quella con le braccia in orizzontale e parallele al suolo a quella con le stesse legate dietro alla testa. Le cose non tornano con le macchie di sangue della regione lombare e dei polsi, “non compatibili né con qualsiasi posizione sul crocifisso, né nel sepolcro”. Sotto accusa soprattutto la macchia a mò di cintura che sarebbe stata provocata da una ferita al costato ed impressa sulla Sacra Sindone una volta che il corpo era stato avvolto all’interno. “In tal caso il sangue procederebbe in senso inverso ai reni e si indirizzerebbe verso la scapola”. D'altronde già il carbonio 14 aveva svelato l'epoca medievale del sudario

https://www.tuttomotoriweb.com/news/sacra-sindone-sangue-falso/153995/

sacra-sindone-400x255.png

 

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25 messaggi in questa discussione

Beh...era già stato sfatato con il carbonio la messa in scena di quel lenzuolo....ma il fanatismo vuole per forza che debba essere in quella maniera, deve avere quel alone di sacralità che tanto piace ai prelati, sopra tutto per i ricavi che esso porta...

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per Chi  non sapesse chi è questo signore può trovare  informa zioni  qui https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Garlaschelli 
purtroppo per lui le sue "ricerche scientifiche" sono  in contraddizione con decine di altri studi che dicono l'esatto contrario, anche la non attendibilità dei risultati dell'esame del radiocarbonio sui tessuti è stata scientificamente spiegata ; poi i fautori del falso non sanno spiegare come il fantomatico falsario medioevale abbia potuto usare certe tecniche senza essere in possesso di computer, laser e altre tecnologie moderne
premesso quanto sopra, la fede non si appoggia ne sulla Sindone ne sulle apparizioni vere o presunte che non sono materia di fede… resta il fatto che ogni tanto esce qualche presunto studioso che dice di aver scoperto l'acqua calda, ricordo che tempo fa che uno studioso mi sembra di Bari faceva decine di copie della Sindone usando una fotocopiatrice che anziché la luce usava il calore,,, peccato che nel medioevo le fotocopiatrici non esistessero...

Modificato da etrusco1900

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Da quel poco che ho letto non mi pare che ai risultati di questo esame si possano attribuire valore scientifico e attendibilità analoghe a quelle dell'esame al radiocarbonio. Che fu condotto da tre laboratori indipendenti i quali conclusero che la Sindone di Torino (esistono altre reliquie del genere) è un tessuto di epoca medioevale. Risultato solido ma largamente contestato in base ad argomenti più o meno seri. Sta di fatto che la Chiesa in 30 anni non ha mai autorizzato un altro test di datazione, quindi ha implicitamente accettato quel risultato. D'altra parte è chiaro che nessun esperimento scientifico potrà mai provare l'esistenza di Dio (ma nemmeno l'inesistenza). Lo stesso dicasi per le argomentazioni filosofiche, logiche o matematiche. Con buona pace di Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Aquino e Kurt Godel. Infatti, come intuì già Andronico di Rodi nel catalogare i libri di Aristotele, la metafisica viene dopo, al di là, della fisica.  Se questa potesse dimostrare Dio, lo ridurrebbe nel contempo a mero fenomeno. Ma, come intuì il monaco Gaunilone, con gran disappunto di Sant'Anselmo, Dio, se esiste, non è solo id quo maius cogitari nequit  (ciò di cui non si può pensare nulla di più grande, ipotesi chiave dell'ingegnosa "prova ontologica"), ma purtroppo è anche quod maior sit quam cogitari (cioè è anche più grande di tutto quanto possa essere pensato). In definitiva Dio, se esiste, è al di là della scienza e al di là del pensiero. 

Con ciò non dobbiamo scoraggiarci. Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale. La scienza oggi ci consente di esplorare l'Universo fin quasi ai suoi limiti estremi, nello spazio e nel tempo. Siamo in grado di ricostruire la storia del Tutto fino a un tempo di Planck dopo la sua origine, cioè fino a circa 10 elevato alla meno 43 secondi dopo il Big Bang. E possiamo perfino fare congetture (R. Penrose) su ciò che c'era "prima" del Big Bang, e su ciò che ci sarà "dopo" la fine dell'Universo (di questo Universo). Ma la forza del pensiero puro, della Logica, è perfino più sorprendente. Non possiamo dimostrare Dio, ma possiamo logicamente dimostrare (Consequentia mirabilis) che:

- esiste qualcosa di assoluto, ovvero non tutto è relativo (Platone, Teeteto);

- esiste la verità, ovvero non tutto è falso (Aristotele, Metafisica);

- la verità è eterna, ovvero non ha inizio né fine (Anselmo, Monologion);

- ci sono verità che si possono conoscere con il solo pensiero, ovvero il razionale è reale (Hegel, Filosofia dello Spirito).

E scusate se è poco.

 

 

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... la fede é quel sentimento ke si mantiene vivo al di là della ragione. o si possiede o no: nn ci sono mezze misure.

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Il ‎17‎/‎07‎/‎2018 in 14:18 , etrusco1900 ha scritto:

per Chi  non sapesse chi è questo signore può trovare  informa zioni  qui https://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Garlaschelli 
purtroppo per lui le sue "ricerche scientifiche" sono  in contraddizione con decine di altri studi che dicono l'esatto contrario, anche la non attendibilità dei risultati dell'esame del radiocarbonio sui tessuti è stata scientificamente spiegata ; poi i fautori del falso non sanno spiegare come il fantomatico falsario medioevale abbia potuto usare certe tecniche senza essere in possesso di computer, laser e altre tecnologie moderne
premesso quanto sopra, la fede non si appoggia ne sulla Sindone ne sulle apparizioni vere o presunte che non sono materia di fede… resta il fatto che ogni tanto esce qualche presunto studioso che dice di aver scoperto l'acqua calda, ricordo che tempo fa che uno studioso mi sembra di Bari faceva decine di copie della Sindone usando una fotocopiatrice che anziché la luce usava il calore,,, peccato che nel medioevo le fotocopiatrici non esistessero...

Nel frattempo navigando in rete ho trovato questo articolo http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5259

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Il 20/7/2018 in 19:52 , fosforo41 ha scritto:

Da quel poco che ho letto non mi pare che ai risultati di questo esame si possano attribuire valore scientifico e attendibilità analoghe a quelle dell'esame al radiocarbonio. Che fu condotto da tre laboratori indipendenti i quali conclusero che la Sindone di Torino (esistono altre reliquie del genere) è un tessuto di epoca medioevale. Risultato solido ma largamente contestato in base ad argomenti più o meno seri. Sta di fatto che la Chiesa in 30 anni non ha mai autorizzato un altro test di datazione, quindi ha implicitamente accettato quel risultato. D'altra parte è chiaro che nessun esperimento scientifico potrà mai provare l'esistenza di Dio (ma nemmeno l'inesistenza). Lo stesso dicasi per le argomentazioni filosofiche, logiche o matematiche. Con buona pace di Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Aquino e Kurt Godel. Infatti, come intuì già Andronico di Rodi nel catalogare i libri di Aristotele, la metafisica viene dopo, al di là, della fisica.  Se questa potesse dimostrare Dio, lo ridurrebbe nel contempo a mero fenomeno. Ma, come intuì il monaco Gaunilone, con gran disappunto di Sant'Anselmo, Dio, se esiste, non è solo id quo maius cogitari nequit  (ciò di cui non si può pensare nulla di più grande, ipotesi chiave dell'ingegnosa "prova ontologica"), ma purtroppo è anche quod maior sit quam cogitari (cioè è anche più grande di tutto quanto possa essere pensato). In definitiva Dio, se esiste, è al di là della scienza e al di là del pensiero. 

Con ciò non dobbiamo scoraggiarci. Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale. La scienza oggi ci consente di esplorare l'Universo fin quasi ai suoi limiti estremi, nello spazio e nel tempo. Siamo in grado di ricostruire la storia del Tutto fino a un tempo di Planck dopo la sua origine, cioè fino a circa 10 elevato alla meno 43 secondi dopo il Big Bang. E possiamo perfino fare congetture (R. Penrose) su ciò che c'era "prima" del Big Bang, e su ciò che ci sarà "dopo" la fine dell'Universo (di questo Universo). Ma la forza del pensiero puro, della Logica, è perfino più sorprendente. Non possiamo dimostrare Dio, ma possiamo logicamente dimostrare (Consequentia mirabilis) che:

- esiste qualcosa di assoluto, ovvero non tutto è relativo (Platone, Teeteto);

- esiste la verità, ovvero non tutto è falso (Aristotele, Metafisica);

- la verità è eterna, ovvero non ha inizio né fine (Anselmo, Monologion);

- ci sono verità che si possono conoscere con il solo pensiero, ovvero il razionale è reale (Hegel, Filosofia dello Spirito).

E scusate se è poco.

 

 

"Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale."  Se una entità superiore, chiamata dio, ha creato un essere chiamato uomo che, nei

millenni,  oltre ia sua evoluzione in positivo, ha concepito la guerra, le sopraffazioni sui più deboli, lo sterminio di popoli, l'invenzione di armi

in grado di cancellare ogni forma di vita, il consumo insensato delle risorse del pianeta, l'inquinamento dell'ambiente .

Questo essere non banale è sulla strada della sua estinzione. Quindi questo "Dio" deve aver sbagliato qualcosa.

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Il 20/7/2018 in 19:52 , fosforo41 ha scritto:

Da quel poco che ho letto non mi pare che ai risultati di questo esame si possano attribuire valore scientifico e attendibilità analoghe a quelle dell'esame al radiocarbonio. Che fu condotto da tre laboratori indipendenti i quali conclusero che la Sindone di Torino (esistono altre reliquie del genere) è un tessuto di epoca medioevale. Risultato solido ma largamente contestato in base ad argomenti più o meno seri. Sta di fatto che la Chiesa in 30 anni non ha mai autorizzato un altro test di datazione, quindi ha implicitamente accettato quel risultato. D'altra parte è chiaro che nessun esperimento scientifico potrà mai provare l'esistenza di Dio (ma nemmeno l'inesistenza). Lo stesso dicasi per le argomentazioni filosofiche, logiche o matematiche. Con buona pace di Anselmo d'Aosta, Tommaso d'Aquino e Kurt Godel. Infatti, come intuì già Andronico di Rodi nel catalogare i libri di Aristotele, la metafisica viene dopo, al di là, della fisica.  Se questa potesse dimostrare Dio, lo ridurrebbe nel contempo a mero fenomeno. Ma, come intuì il monaco Gaunilone, con gran disappunto di Sant'Anselmo, Dio, se esiste, non è solo id quo maius cogitari nequit  (ciò di cui non si può pensare nulla di più grande, ipotesi chiave dell'ingegnosa "prova ontologica"), ma purtroppo è anche quod maior sit quam cogitari (cioè è anche più grande di tutto quanto possa essere pensato). In definitiva Dio, se esiste, è al di là della scienza e al di là del pensiero. 

Con ciò non dobbiamo scoraggiarci. Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale. La scienza oggi ci consente di esplorare l'Universo fin quasi ai suoi limiti estremi, nello spazio e nel tempo. Siamo in grado di ricostruire la storia del Tutto fino a un tempo di Planck dopo la sua origine, cioè fino a circa 10 elevato alla meno 43 secondi dopo il Big Bang. E possiamo perfino fare congetture (R. Penrose) su ciò che c'era "prima" del Big Bang, e su ciò che ci sarà "dopo" la fine dell'Universo (di questo Universo). Ma la forza del pensiero puro, della Logica, è perfino più sorprendente. Non possiamo dimostrare Dio, ma possiamo logicamente dimostrare (Consequentia mirabilis) che:

- esiste qualcosa di assoluto, ovvero non tutto è relativo (Platone, Teeteto);

- esiste la verità, ovvero non tutto è falso (Aristotele, Metafisica);

- la verità è eterna, ovvero non ha inizio né fine (Anselmo, Monologion);

- ci sono verità che si possono conoscere con il solo pensiero, ovvero il razionale è reale (Hegel, Filosofia dello Spirito).

E scusate se è poco.

 

 

"Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale."  Se una entità superiore, chiamata dio, ha creato un essere chiamato uomo che, nei

millenni,  oltre ia sua evoluzione in positivo, ha concepito la guerra, le sopraffazioni sui più deboli, lo sterminio di popoli, l'invenzione di armi

in grado di cancellare ogni forma di vita, il consumo insensato delle risorse del pianeta, l'inquinamento dell'ambiente .

Questo essere non banale è sulla strada della sua estinzione. Quindi questo "Dio" deve aver sbagliato qualcosa.

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1 ora fa, borneo39 ha scritto:

"Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale."  Se una entità superiore, chiamata dio, ha creato un essere chiamato uomo che, nei

millenni,  oltre ia sua evoluzione in positivo, ha concepito la guerra, le sopraffazioni sui più deboli, lo sterminio di popoli, l'invenzione di armi

in grado di cancellare ogni forma di vita, il consumo insensato delle risorse del pianeta, l'inquinamento dell'ambiente .

Questo essere non banale è sulla strada della sua estinzione. Quindi questo "Dio" deve aver sbagliato qualcosa.

Non ha sbagliato niente ha semplicemente dato all'uomo il dono della libertà  e quando Dio da un dono non lo toglie mai non lo ha tolto neppure dopo il peccato originale che è  all'origine di tutte le scelte successive sciagurato fatte dagli uomini

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12 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Non ha sbagliato niente ha semplicemente dato all'uomo il dono della libertà  e quando Dio da un dono non lo toglie mai non lo ha tolto neppure dopo il peccato originale che è  all'origine di tutte le scelte successive sciagurato fatte dagli uomini

Quando il dono della libertà conduce l'umanità alla situazione attuale, qualche dubbio ti viene.  Il peccato originale.  La storiella della mela colta dall'albero della conoscenza. Perchè l'uomo non deve conoscere ? Di quali misteriose cose, ll'uomo, il figlio, la creatura non deve essere edotto ?

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12 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Non ha sbagliato niente ha semplicemente dato all'uomo il dono della libertà  e quando Dio da un dono non lo toglie mai non lo ha tolto neppure dopo il peccato originale che è  all'origine di tutte le scelte successive sciagurato fatte dagli uomini

Quando il dono della libertà conduce l'umanità alla situazione attuale, qualche dubbio ti viene.  Il peccato originale.  La storiella della mela colta dall'albero della conoscenza. Perchè l'uomo non deve conoscere ? Di quali misteriose cose, ll'uomo, il figlio, la creatura non deve essere edotto ?

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difatti la chiesa è sempre molto scettica a dare i suoi reperti alla scienza.ecco perchè

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Inviata (modificato)

Il 27/7/2018 in 20:44 , borneo39 ha scritto:

"Se Dio ha creato l'uomo, non ha creato qualcosa di banale."  Se una entità superiore, chiamata dio, ha creato un essere chiamato uomo che, nei

millenni,  oltre ia sua evoluzione in positivo, ha concepito la guerra, le sopraffazioni sui più deboli, lo sterminio di popoli, l'invenzione di armi

in grado di cancellare ogni forma di vita, il consumo insensato delle risorse del pianeta, l'inquinamento dell'ambiente .

Questo essere non banale è sulla strada della sua estinzione. Quindi questo "Dio" deve aver sbagliato qualcosa.

Egregio Borneo, quando scrivevo che Dio (se esiste e se ha creato l'uomo) ha creato qualcosa di non banale, pensavo come Etrusco soprattutto alla libertà. É il dono più grande (se di dono si tratta), è ciò che ci distingue dagli animali e dalle intelligenze artificiali. Ma per un credente razionale la libertà ha un valore ancora più grande, anche se spesso trascurato. É chiaro, infatti, che la libertà dell'uomo limita necessariamente quella divina. In altri termini, Dio, nel momento in cui ha creato un essere libero, ha scelto di rinunciare alla sua assolutezza. Schiere di filosofi e teologi si sono arrampicati sugli specchi nel tentativo di conciliare l'onniscienza e l'onnipotenza divine con il nostro libero arbitrio. Con soluzioni in genere artificiose e a detrimento di quest'ultimo. In fondo, anche la storiella allegorica della mela e del peccato originale, che in se stessa sarebbe un utile apologo, è il mezzo usato dalle varie Chiese nel tentativo di incatenare la libertà dell'uomo vincolandola alla grazia divina (con l'intermediazione interessata delle Chiese stessa). Personalmente in un Dio assoluto e onnipotente faccio fatica non solo a crederci ma anche ad amarlo. Riuscirei solo a temerlo. Mentre potrei amare un Dio altruista che ha sacrificato per noi la sua assolutezza (però lo ha fatto un po' anche per lui, perché c'è poco gusto nell'essere adorati da automi privi di libertà). La libertà dell'uomo è indiscutibile per un credente razionale. É la libertà di scegliere il bene e dunque di salvarsi. Essa può avere anche effetti disastrosi come quelli che citi (guerre, sopraffazioni, etc.). Ma io segnalerei anche gli effetti positivi. Es. nel 1943 il giovanissimo carabiniere Salvo D'Acquisto decise liberamente di farsi fucilare dai tedeschi per salvare 22 civili condannati a morte per rappresaglia. E cos'altro è la creazione artistica se non una delle massime espressione della libertà umana? Vedasi il caso di questo grande artista napoletano arrestato in Israele, paese dove credono ancora nel Dio onnipotente, assoluto e vendicativo del Vecchio Testamento.

https://www.corriere.it/esteri/18_luglio_28/jorit-street-artist-italiano-tamimi-mi-hanno-arrestao-betlemme-569f4aae-9299-11e8-875a-ca5a91212c90.shtml?refresh_ce-cp

 

Modificato da fosforo41

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10 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Dio, nel momento in cui ha creato un essere libero, ha scelto di rinunciare alla sua assolutezza.

Interessanti le considerazioni di fosforo41, però non è vero che la libertà dell'uomo tolga o aggiunga qualche cosa alla assolutezza di Dio per il semplice motivo che l'uomo è nulla davanti a Dio,  ti faccio un esempio matematico: quando fa un miliardo più zero?  e quanto fa un miliardo meno zero?  in matematica lo zero non conta niente, prende valore solo se si aggiunge ad un altro numero e lo zero unito a uno diventa dieci cento  e così via, noi non siamo nulla, prendiamo valore solo se  con la nostra volontà ci  uniamo liberamente quella di Dio.

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...se è vero che Gesu' è stato Crocifisso ed è rimasto impalato per ore,vorrei sapere se si sarà dissanguato e 

quindi,quando poi lo misero nel telo non c'era piu  traccia di sangue! 

Non possiamo sapere la dinamica esatta,se fosse stato ripulito e avvolto oppure portato direttamente

nella grotta ..cmq,una cosa è certa,che LUI è lievitato e il terzo giorno è resuscitato..

NE deduco che avesse poteri superiori e che la scienza non ha ancora capito//.

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10 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Interessanti le considerazioni di fosforo41, però non è vero che la libertà dell'uomo tolga o aggiunga qualche cosa alla assolutezza di Dio per il semplice motivo che l'uomo è nulla davanti a Dio,  ti faccio un esempio matematico: quando fa un miliardo più zero?  e quanto fa un miliardo meno zero?  in matematica lo zero non conta niente, prende valore solo se si aggiunge ad un altro numero e lo zero unito a uno diventa dieci cento  e così via, noi non siamo nulla, prendiamo valore solo se  con la nostra volontà ci  uniamo liberamente quella di Dio.

Resta il fatto che l'esistenza di un dio, qualunque siano i suoi poteri e qualunque sia il suo atteggiamento verso gli umani, è indimostrabile

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10 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Interessanti le considerazioni di fosforo41, però non è vero che la libertà dell'uomo tolga o aggiunga qualche cosa alla assolutezza di Dio per il semplice motivo che l'uomo è nulla davanti a Dio,  ti faccio un esempio matematico: quando fa un miliardo più zero?  e quanto fa un miliardo meno zero?  in matematica lo zero non conta niente, prende valore solo se si aggiunge ad un altro numero e lo zero unito a uno diventa dieci cento  e così via, noi non siamo nulla, prendiamo valore solo se  con la nostra volontà ci  uniamo liberamente quella di Dio.

Resta il fatto che l'esistenza di un dio, qualunque siano i suoi poteri e qualunque sia il suo atteggiamento verso gli umani, è indimostrabile

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21 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ma io segnalerei anche gli effetti positivi. Es. nel 1943 il giovanissimo carabiniere Salvo D'Acquisto decise liberamente di farsi fucilare dai tedeschi per salvare 22 civili condannati a morte per rappresaglia. E cos'altro è la creazione artistica se non una delle massime espressione della libertà umana? Vedasi il caso di questo grande artista napoletano arrestato in Israele, paese dove credono ancora nel Dio onnipotente, assoluto e vendicativo del Vecchio Testamento.

https://www.corriere.it/esteri/18_luglio_28/jorit-street-artist-italiano-tamimi-mi-hanno-arrestao-betlemme-569f4aae-9299-11e8-875a-ca5a91212c90.shtml?refresh_ce-cp

 

Egregio Fosforo41

Che ci siano degli effetti anche positivi nella libertà dell'uomo, non ci sono dubbi; l'eroismo, l'arte, la scienza, il pensiero gandhiano e molto altro. Ma tutto ciò non ci salva dalla prevalenza degli aspetti negativi di questo essere pensante sceso dagli alberi solo un paio di milioni d'anni or sono.

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14 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Interessanti le considerazioni di fosforo41, però non è vero che la libertà dell'uomo tolga o aggiunga qualche cosa alla assolutezza di Dio per il semplice motivo che l'uomo è nulla davanti a Dio,  ti faccio un esempio matematico: quando fa un miliardo più zero?  e quanto fa un miliardo meno zero?  in matematica lo zero non conta niente, prende valore solo se si aggiunge ad un altro numero e lo zero unito a uno diventa dieci cento  e così via, noi non siamo nulla, prendiamo valore solo se  con la nostra volontà ci  uniamo liberamente quella di Dio.

 

4 ore fa, borneo39 ha scritto:

Egregio Fosforo41

Che ci siano degli effetti anche positivi nella libertà dell'uomo, non ci sono dubbi; l'eroismo, l'arte, la scienza, il pensiero gandhiano e molto altro. Ma tutto ciò non ci salva dalla prevalenza degli aspetti negativi di questo essere pensante sceso dagli alberi solo un paio di milioni d'anni or sono.

Egregio Etrusco, credo di aver capito cosa intendevi dire, ma il tuo esempio matematico non mi pare appropriato. Dio, se esiste, vale molto più di un miliardo, e l'uomo vale sicuramente molto più di zero. Peraltro nulla vale esattamente zero, ovvero lo zero è il nulla (è definito come la cardinalità dell'insieme vuoto). Probabilmente intendevi dire che Dio è infinito e l'uomo è finito, ed è vero che infinito+N fa sempre infinito, come pure infinito/N. Ma "se Dio è infinito, allora come faccio a entrare in cucina?" chiese il piccolo Einstein a sua madre. Domanda non banale, alla quale di solito si risponde collocando Dio al di fuori dello spazio e del tempo. Magari da parte di quegli stessi che dicono che Dio è onnipresente ed eterno, ovvero che è nello spazio e nel tempo. Prima della creazione Dio era certamente l'Assoluto, esisteva solo Lui, coincideva con il Tutto, il suo complementare era l'insieme vuoto. Ma dopo la creazione Egli ha cessato di essere il Tutto ed è entrato in relazione con qualcosa o qualcuno diverso da Lui. Quindi non più l'Assoluto, ma il Signore, che in quanto tale deve avere delle creature o delle cose sulle quali esercitare la sua signoria.Le quali, già per il semplice fatto di esistere e di essere diverse da Dio, in qualche modo lo limitano. In particolare l'uomo con la sua libertà limita la libertà divina. Se l'uomo può scegliere, es. tra il bene e il male o tra la fede e l'ateismo, o Dio lo lascia fare o il dono della libertà è fittizio e più che "Signore" bisognerebbe chiamarlo "Padrone".

Egregio Borneo, la prevalenza del bene o del male nel mondo e nella storia è in genere un giudizio soggettivo. Io penso che mediamente si facciano equilibrio. Se prevalesse decisamente il bene, probabilmente non ci sarebbe nemmeno spazio per le religioni; mentre se prevalesse decisamente il male è probabile che ci saremmo già estinti.

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12 ore fa, fosforo41 ha scritto:

Ma "se Dio è infinito, allora come faccio a entrare in cucina?" chiese il piccolo Einstein a sua madre. Domanda non banale, alla quale di solito si risponde collocando Dio al di fuori dello spazio e del tempo. Magari da parte di quegli stessi che dicono che Dio è onnipresente ed eterno, ovvero che è nello spazio e nel tempo.

Una correzione: la memoria spesso mi tradisce. L'aneddoto citato non ha per protagonista Einstein bensì Saul Kripke, il massimo logico matematico vivente, famoso per avere introdotto la "semantica di Kripke", ovvero la semantica dei "mondi possibili", nella logica modale. All'età di 3 anni il piccolo Kripke stupì sua madre osservando che se Dio è ovunque allora per entrare in cucina bisognerebbe scacciarne fuori una parte.

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Per LOGICA se noi avessimo tutte le risposte saremmo NOI DIO..

quello che tiene in vita l'uomo è proprio la "CURIOSITA' di conoscere- di sapere- di sperimentare-

..e se ci fosse solo il bene su qst.terra,vorrebbe dire che siamo gia morti--:D

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Il 30/7/2018 in 02:12 , fosforo41 ha scritto:

 

Egregio Borneo, la prevalenza del bene o del male nel mondo e nella storia è in genere un giudizio soggettivo. Io penso che mediamente si facciano equilibrio. Se prevalesse decisamente il bene, probabilmente non ci sarebbe nemmeno spazio per le religioni; mentre se prevalesse decisamente il male è probabile che ci saremmo già estinti.

Tu dici che se prevalesse il Bene non ci sarebbero le religioni. Ti pare una fortuna da poco? Buona parte dei guai dell'umanità sono germinati dalle religioni. IL Male forse non sta prevalendo, ma siamo sulla buona strada. Il deus ex machina di questo cammino si chiama Dio Denaro.

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Il 30/7/2018 in 02:12 , fosforo41 ha scritto:

 

Egregio Borneo, la prevalenza del bene o del male nel mondo e nella storia è in genere un giudizio soggettivo. Io penso che mediamente si facciano equilibrio. Se prevalesse decisamente il bene, probabilmente non ci sarebbe nemmeno spazio per le religioni; mentre se prevalesse decisamente il male è probabile che ci saremmo già estinti.

Tu dici che se prevalesse il Bene non ci sarebbero le religioni. Ti pare una fortuna da poco? Buona parte dei guai dell'umanità sono germinati dalle religioni. IL Male forse non sta prevalendo, ma siamo sulla buona strada. Il deus ex machina di questo cammino si chiama Dio Denaro.

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