Il Bugiardo ...di Pomigliano !!

 

Di Maio sapeva (o doveva sapere) una settimana prima delle stime Inps

I documenti pubblicati dalla Stampa scagionano il presidente Boeri dall'accusa di essere la "manina" del Decreto Dignità

 

Governare è complicato. Ci sono procedure, autorizzazioni, pareri, nulla osta, relazioni tecniche, bollinature. Lo ha scoperto Luigi Di Maio al suo primo decreto da ministro del Lavoro, quel Decreto Dignità che ora deve affrontare l'iter parlamentare. E ha denunciato l'esistenza di una "manina" che ha introdotto nella Relazione Tecnica quella stima di impatto negativo del provvedimento pari a 8 mila occupati in meno ogni anni fino al 2028. Una stima dell'Inps, per cui Di Maio ha scaricato tutto sul presidente dell'Istituto, Tito Boeri. Ci sono carte, pubblicate oggi dalla Stampa, che segnalano tuttavia le colpe del ministro.

Tutto è avvenuto alla luce del sole, secondo quanto dimostrano i documenti resi noti dal quotidiano torinese. Di Maio poteva sapere, doveva sapere. I suoi collaboratori hanno avuto la stima dell'Inps, da loro richiesta, una settimana prima della pubblicazione del testo in Gazzetta ***.

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