Una riforma scritta con i piedi

Nella Costituzione nata dalla Resistenza (che un governo nato da una congiura di palazzo vorrebbe stravolgere) si affermano, tra gli altri, due princìpi fondamentali della nostra democrazia: il principio di uguaglianza e quello di rappresentanza.

Il primo è sancito al primo comma dell'art.3:

Tutti i cittadini... sono eguali davanti alla legge (quindi anche davanti alla legge elettorale, nda), senza distinzione... di opinioni politiche...

Il secondo è sancito al secondo comma dell'art.48:

Il voto è... eguale (cioè i voti dei cittadini devono pesare egualmente nella distribuzione dei seggi nelle assemblee elettive).

Nessuno dei due suddetti articoli viene materialmente toccato dalla riforma costituzionale Renzi-Boschi-Verdini. Nondimeno essa viola platealmente sia il principio di uguaglianza che quello di rappresentanza. Dunque, se questa assurda riforma passasse, avremmo una Costituzione contraddittoria con sé stessa, che farebbe rivoltare nella tomba non solo i nostri padri costituenti ma anche il sommo Aristotele, il padre della logica. Il perché è presto detto: la matematica non è un'opinione. Nel sito allegato trovate un semplice calcolatore che, in base alla distribuzione dei seggi del nuovo Senato per regione prevista dalla riforma e in base al numero di elettori di ciascuna regione, calcola il peso relativo dei voti dei cittadini delle diverse regioni.

http://www.nuovosenato.it/

Se vince il Sì, la regione più privilegiata sarà  la Valle d'Aosta che con appena 127.000 abitanti sarà rappresentata da 2 senatori. La più penalizzata sarà la Liguria che, pur avendo quasi 1,6 milioni di abitanti, avrà anch'essa 2 soli senatori. Quindi, per i cialtroni che hanno scritto (con i piedi) questa ridicola riforma costituzionale, un cittadino della Valle d'Aosta vale, in termini di rappresentanza nel nuovo Senato, più di 12 cittadini liguri. Con tanti saluti ai princìpi di uguaglianza e di rappresentanza. Attenzione: il nuovo Senato non sarà affatto un ente privo di poteri. Avrà, per esempio, lo stesso potere della Camera nell'approvazione delle revisioni costituzionali. Potete divertivi confrontando la vostra regione con le altre 19.

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5 messaggi in questa discussione

Caro Fosforo , e' mai possibile prendere spunto per " polemizzare " con Renzi solo e sempre con articoli tratti dalla "  Bibbia" del Fatto Quotidiano ?? L'aspetto da te trattato e' identico e riprende il Bunderstrat tedesco e in Usa, tanto per fare un paragone con una recente elezione , il New Dakota vale quanto la California . Vogliamo forse dire che Stati Uniti e Germania siano Paesi dove là democrazia è a rischio e givernate da Caudili veri o presunti tali. Non scherziamo , su !! Il problema è che l'accozzaglia unita per mandare a casa Renzi non ha argomenti valudi e non sa più dove trovarli . Ci pensa il FQ (35.000 copie/di) e tutti in piedi a venerare il destrorso guru Travaglio . Saluti 

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magari scritta con i piedi, di più molto di più anche se alla fine passerà grazie ai voti taroccati dell'estero e il clima di terrore che stanno annunciando ad ok tutti  i poteri forti per intimorire gli italiani, comunque sono contento che vinca il SI in primis perchè spero di non dover più accendere la TV e cambiare continuamente canale per non vomitare guardando la faccia di chi sta 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 in TV, poi per sbucciardare coloro che dicono che con il SI gli italiani diventano più belli, più ricchi e più sani mentre resteranno come sono oggi ne più ne meno l'economia non aumentare come non aumenteranno i posti di lavoro e al senato siederanno i consiglieri regionali con l'immunità ed eletti dai partiti ovvero al senato avremmo in forte maggioranza senatori del PDL.2 considerato che 18 regioni su 21 sono in mano a loro quindi alla camera alla fine potrà governare solo il PDL.2 un altro partito sarebbe ostacolato dal senato e l'italia si fermerebbe ancor di più.   

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Il fatto quotidiano vende 35.000 copie e la tua disunità quante ne vende ops quante ne regala ?

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Caro Mark, perdonami, ma trovo il tuo riferimento a Germania e USA completamente fuori luogo. Quelli sono Stati federali, cioè federazioni di Stati, ciascuno con la propria Costituzione, il proprio governo, le proprie leggi e i propri tribunali. Nulla a che vedere con il nostro ordinamento e men che meno con la riforma Renzi-Boschi che ne accentua, e non di poco, il carattere centralista (senza toccare però le 5 regioni a statuto speciale e dunque dilatando in un modo che sarebbe a quel punto intollerabile il gap di poteri e privilegi tra queste ultime e le 15 a statuto ordinario). Tu mi dirai: ma fosforo31 non si era sempre espresso a favore del centralismo? Certamente: io le Regioni le avrei abolite, cancellate, come avrei abolito il Senato. Ma a condizione di avere un governo centrale democratico, munito di un chiaro mandato popolare e sorretto da una maggioranza parlamentare che rappresentasse la maggioranza (assoluta) degli elettori (come accadeva nella vituperata Prima Repubblica grazie al vituperato sistema proporzionale). Il quadro peggiore, un vero disastro e una stravolgimento del nostro sistema democratico, potrebbe invece scaturire da una vittoria del Sì.  Te lo descrivo in breve. Al governo l'uomo forte, lo strongman paventato dall'Economist nel suo articolo contro la riforma; in parlamento il singolo partito del 25% che, vincendo al ballottaggio con l'Italicum, si prende la maggioranza assoluta dei seggi; e dall'altra parte Regioni svuotate di poteri e ridotte a meri enti clientelari nelle mai dei De Luca di turno. Resta infine la palese contraddizione, che sottolineavo nel mio post, tra la distribuzione dei seggi nel nuovo senato e il vigente art. 48 che sancisce che il voto dei cittadini deve essere "eguale". Se fossero stati più seri e meno pasticcioni, i nuovi costituenti o avrebbero previsto una diversa distribuzione di seggi per regioni o avrebbero modificato anche l'art.48.

Saluti 

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Certo Fosforo che l'essere stati federali fa la differenza , ma la rappresentatività a livello nazionale e' la stessa e non muta in relazione ed a prescindere dei vari orinamenti . Il conteggio di Staderini e' cervellotico . Per assurdo , siccome in Italia ci sono regioni piccolissime come per esempio la Val D'Aosta , si potrebbero mandare le gambe di un senatore eletto per quella regione oppure un braccio per uno eletto , che so , in Molise regione altrettanto piccola . Comunque ho capito una cosa : te sei per il proporzionale e questo toglie qualsiasi possibilità di discutere . Mi sembra ovvio che partendo da quel concetto non si possa trovare una seria e serena mediazione . Te avresti abolito Regioni e Senato . Ne prendo atto ma così non è è così non è stato. Vogliamo quindi lasciare tutto così come è ora con gli inutili incontri delle " Conferenze Stato - Regioni " , lungaggini burocratiche dive spesso , troppo spesso gli interessi dell'uno stridono con gli interessi dell'altro od è meglio una rappresentanza di 100 Senatori eletti dal popolo , perché così sarà ,  che porteranno direttamente le istanze dei territori a livello nazionale ?? Io credo che non debba esserci nessun dubbio riguardo alla risposta . Buona giornata e saluti 

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