Biologico, una moda o una necessità?

Le mode segnano i tempi.

Danno spesso il là a un fenomeno culturale - più o meno necessario, più o meno giustificato (e giustificabile), più o meno condiviso. Spesso, anzi, per ogni fenomeno in auge si determina un fenomeno speculare e contrario. Prendete per esempio questa tendenza a esaltare (oggi) tutto ciò che è biologico,laddove per biologico pare vi debba essere una consequenziale abitudine ad apprezzare ciò che è buono, sano, naturale.

Scusate, ma non dovrebbe essere normale che sia così?

Il fenomeno, a mio parere, ha preso piede anni fa, quando (anche in italia) la politica ha orientato la sua visuale verso un'attenzione ambientale che precedentemente non c'era. Ciò perché - ricordate quanto detto in incipit? fenomeno speculare e contrario - improvvisamente ci si è trovati inseriti in un boom industriale, meccanico, economico cha ha forse contribuito a una squalifica e a un inquinamento (in senso stretto e in senso lato) della società.

Poi - personalissimo parere - si è degenerati in fazioni preconcette che (a prescindee, dico io) sono errate comunque. o si è integralisti in un senso o lo si è in un altro. Anche in cucina, per esempio. ed è lo spunto da cui nasce questa riflessione: prima era tutto biologico.

Prima di cosa? Prima della grande distribuzione organizzata, quando ancora esistevano le botteghe e c'era l'appuntamento settimanale con il mercato rionale.
Prima che le industrie alimentari diventassero colossi mondiali cui interessa solo produrre a basso costo ed enormi quantità.

anche i ristoranti fanno a  gara a chi riesce a sponsorizzare meglio il proprio prodotto BIOLOGICO AL 100% (poi, in realtà, è davvero così?).

Le cose assurde - almeno tre - per me sono queste:

1) scusate, ma fino a oggi cosa ci avete dato da mangiare??? Io non mi sono mai posta il problema che qualcuno potesse rifilarmi cibo che non fosse derivato da un processo vitale naturale e lineare. Me lo devo porre?
2) la si smetta di confondere la BIOLOGIA dell'alimento con il VEGANESIMO E IL VEGETARIANESIMO. tra loro non hanno nulla a che spartire.... (tra l'altro, ai vegani intransigenti consiglio di leggere questo post http://www.huffingtonpost.it/2015/03/17/smette-essere-vegana_n_6886444.html)
3) Il biologico dovrebbe essere una necessità. Per tanti invece mi pare diventata occasione affaristica, un modo per fare soldi...
per altri, ancora, solo una moda di cui si è poco consapevoli.  

Ho maturato una convinzione: voglio tornare a essere consumatore consapevole, tornare a occuparmi in prima persona della mia spesa (dando importanza alla qualità e non più alla sola quantità), tornare agli insegnamenti di nonna, di mamma.

P.S. tuto ciò grazie a lory, amica di una vita, che ieri sera è venuta a fare spesa con me... mi ha spalancato un mondo nel momento in cui pensavo mi portasse in un centro commerciale e invece mi sono trovata in una magnificenza: una bottega incredibile nella provincia di cremona....

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17 messaggi in questa discussione

il biologico consiste semplicemente nel non usare concimi chimici, pesticidi e sostanze industriali su frutta e verdura.

ma c'è un problema, e grande anche, i terreni sono saturi di sostanze chimiche, quindi, i prodotti sicuri, sono quelli che provengono da campi biologici almeno ventennali, o da terreni decontaminati.

è giustissimo essere consumatori consapevoli, ma farsi prendere dal panico,credere a tutto quello che si legge, cercare a tutti i costi qualcosa da demnizzare, è terrorismo psicologico da parte di chi vuole lucrare sull'attenzione della gente alla propria salute.

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25 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

il biologico consiste semplicemente nel non usare concimi chimici, pesticidi e sostanze industriali su frutta e verdura.

ma c'è un problema, e grande anche, i terreni sono saturi di sostanze chimiche, quindi, i prodotti sicuri, sono quelli che provengono da campi biologici almeno ventennali, o da terreni decontaminati.

è giustissimo essere consumatori consapevoli, ma farsi prendere dal panico,credere a tutto quello che si legge, cercare a tutti i costi qualcosa da demnizzare, è terrorismo psicologico da parte di chi vuole lucrare sull'attenzione della gente alla propria salute.

E anche stavolta nopn posso che condividere... con tanto di ammissione di aver sprecato troppo tempo nel disinteresse di ciò che in realtà non andrebbe trascurato. ovvero, la propria salute - che passa anche attraverso la tavola...

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Biologico, biologico

Quante parole prive d'identità

a proposito, ma qual è la bottega di cremona? sarà mica lo Zilli?

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Biologico sì biologico no.

 

Ci sarebbero parecchie considerazioni da fare, cosa sia veramente biologico, quanti prodotti sui banchi di vendita siano veramente biologici e quanti dei prodotti biologici posti in vendita, a volte con prezzi esorbitanti rapportati all'articolo siano affettivamente validi. Che senso ha pagare il doppio prodotti etichettati biologico, per constatare poi che oltre all'aspetto troppe volte dimesso sono anche prive di gusto? Forse bisognerebbe rivedere il concetto di biologico, che in parecchi casi è solo un etichetta pee porre sul mercato prodotti che altrimenti nion sarebbero presi neppure in considerazione dai consumatori. Come in tanti troppi casi anche quello di "Agriturismo" dove di agriturismo non c'è proprio nulla.

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50 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

il biologico consiste semplicemente nel non usare concimi chimici, pesticidi e sostanze industriali su frutta e verdura.

ma c'è un problema, e grande anche, i terreni sono saturi di sostanze chimiche, quindi, i prodotti sicuri, sono quelli che provengono da campi biologici almeno ventennali, o da terreni decontaminati.

è giustissimo essere consumatori consapevoli, ma farsi prendere dal panico,credere a tutto quello che si legge, cercare a tutti i costi qualcosa da demnizzare, è terrorismo psicologico da parte di chi vuole lucrare sull'attenzione della gente alla propria salute.

concordo pienamente con amelia
quando andate a comprare, bisogna informarsi anche su chi è il produttore in questione

si evitano così pesticidi e altri mali

 

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5 minuti fa, refusi ha scritto:

Biologico sì biologico no.

 

Ci sarebbero parecchie considerazioni da fare, cosa sia veramente biologico, quanti prodotti sui banchi di vendita siano veramente biologici e quanti dei prodotti biologici posti in vendita, a volte con prezzi esorbitanti rapportati all'articolo siano affettivamente validi. Che senso ha pagare il doppio prodotti etichettati biologico, per constatare poi che oltre all'aspetto troppe volte dimesso sono anche prive di gusto? Forse bisognerebbe rivedere il concetto di biologico, che in parecchi casi è solo un etichetta pee porre sul mercato prodotti che altrimenti nion sarebbero presi neppure in considerazione dai consumatori. Come in tanti troppi casi anche quello di "Agriturismo" dove di agriturismo non c'è proprio nulla.

Concordo...e aggiungo che il "biologico" non è affatto sinonimo di sano per varie ragioni tra le quali il fatto che le leggi che regalano le produzioni bio sono per molti aspetti stupide e fatte male, così in molti casi si tratta di uno specchietto per le allodole... 

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1 minuto fa, mariallen ha scritto:

Concordo...e aggiungo che il "biologico" non è affatto sinonimo di sano per varie ragioni tra le quali il fatto che le leggi che regalano le produzioni bio sono per molti aspetti stupide e fatte male, così in molti casi si tratta di uno specchietto per le allodole... 

Vero, quelle stesse leggi he vietano a un contadinio di porre sul mercato le uova prodotte della proprie galline razzolanti, e anche questa è decisamente una contraddizione, inoltre ci sarebbe da chiedersi come si potrebbe nutrire 7 miliardi di persone solo col biologico, o il biologico deve restare una nicchia solo per pochi privilegiati?  Bisognerebbe poi verificare se quei "privilegiati" non siano i soliti polli griffati.

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32 minuti fa, markozelek ha scritto:

Biologico, biologico

Quante parole prive d'identità

a proposito, ma qual è la bottega di cremona? sarà mica lo Zilli?

SIIII. Quella in zona marconi!!! come fai a conoscerla???????

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23 minuti fa, refusi ha scritto:

Biologico sì biologico no.

 

Ci sarebbero parecchie considerazioni da fare, cosa sia veramente biologico, quanti prodotti sui banchi di vendita siano veramente biologici e quanti dei prodotti biologici posti in vendita, a volte con prezzi esorbitanti rapportati all'articolo siano affettivamente validi. Che senso ha pagare il doppio prodotti etichettati biologico, per constatare poi che oltre all'aspetto troppe volte dimesso sono anche prive di gusto? Forse bisognerebbe rivedere il concetto di biologico, che in parecchi casi è solo un etichetta pee porre sul mercato prodotti che altrimenti nion sarebbero presi neppure in considerazione dai consumatori. Come in tanti troppi casi anche quello di "Agriturismo" dove di agriturismo non c'è proprio nulla.

Pienamente in accordo.

spessso solo business svuotato di contenuto ma solo intriso di forma...

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16 minuti fa, mariallen ha scritto:

Concordo...e aggiungo che il "biologico" non è affatto sinonimo di sano per varie ragioni tra le quali il fatto che le leggi che regalano le produzioni bio sono per molti aspetti stupide e fatte male, così in molti casi si tratta di uno specchietto per le allodole... 

quoto pienamente

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16 minuti fa, zerograno ha scritto:

concordo pienamente con amelia
quando andate a comprare, bisogna informarsi anche su chi è il produttore in questione

si evitano così pesticidi e altri mali

 

c'è un modo per informarsi in maniera consapevole?

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2 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

c'è un modo per informarsi in maniera consapevole?

sì, conoscere i produttori, recarsi presso di loro per l'acquisto ed essere in grado di verificare, coltivazione e qualità prodotto,  e che il prezzo non superi del 10% i prezzi di prodotti normali sul mercato,

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21 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

SIIII. Quella in zona marconi!!! come fai a conoscerla???????

Mark conosce tutti...

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1 ora fa, ozu1980 ha scritto:

Mark conosce tutti...

Lo conosce bene?? Posso presentarmi a nome suo che magari mi fa lo sconto??

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1 ora fa, refusi ha scritto:

sì, conoscere i produttori, recarsi presso di loro per l'acquisto ed essere in grado di verificare, coltivazione e qualità prodotto,  e che il prezzo non superi del 10% i prezzi di prodotti normali sul mercato,

Perché non ce li scambiamo anche qui sul forum i nomi di produttori che conosciamo reciprrocamente?? Sarebbe unire l'utile al dilettevole, non trovi?? markozelek, ad esempio, mi sembra ferrato in mteria, credo ne conosca diversi...

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15 minuti fa, piccolina907 ha scritto:

Perché non ce li scambiamo anche qui sul forum i nomi di produttori che conosciamo reciprrocamente?? Sarebbe unire l'utile al dilettevole, non trovi?? markozelek, ad esempio, mi sembra ferrato in mteria, credo ne conosca diversi...

non e che ne conosca molti da queste parti, zona troppo indistrializzata, no ho trovati alcuni invece buoni in alto adige, ma da quelle parti sembra che sia cosa diffusa.

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3 ore fa, piccolina907 ha scritto:

E anche stavolta nopn posso che condividere... con tanto di ammissione di aver sprecato troppo tempo nel disinteresse di ciò che in realtà non andrebbe trascurato. ovvero, la propria salute - che passa anche attraverso la tavola...

quoto

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