fibra ottica
LA FINTA FIBRA

1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Nessuno al mondo passa dei "tubi" a tutte le abitazioni senza avere un ritorno economico

hai centrato il problema e qui si entra nel concetto di servizio pubblico essenziale; faccio due esempi, supponiamo che ci sia in cima a una montagna un paesino con poche centinaia di persone e che  per portare la corrente elettrica a quel paesino sia necessario mettere decine di pali in cemento, stendere una linea elettrica lunga decine di chilometri per vendere pochissima corrente elettrica; visto che non c'è un ritorno economico  che fai? lasci quella gente al buio?  supponiamo  che a quel paesino  ci sia da portare l'acqua e che per farlo sia necessario interrare qualche decina di chilometri di tubazione, per vendere pochissima acqua, che fai? lasci quella gente con la sete?  con la fibra è la stessa cosa e open fiber è nata per fare quello che la telecom non poteva o voleva fare, investire cioè  nelle cosiddette aree a fallimento di mercato; poi quando la TIM ha visto nascere un concorrente ha deciso di investire anche lei in aree a fallimento di mercato dove precedentemente aveva dichiarato di non volere intervenire e dove stava intervenendo open fiber  e le cause miliardarie fra open fiber e telecom nascono anche da questo, con il rischio di avere duplicazioni di linee  e sprechi di risorse; già oggi con altri operatori ci sono duplicazioni, zone dove ci sono linee di più operatori , dove cioè  ogni compagnia  ha investito e  coperto con le proprie linee  e dove nella stessa strada ci sono canalizzazioni di operatori diversi.

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83 messaggi in questa discussione

39 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

hai centrato il problema e qui si entra nel concetto di servizio pubblico essenziale; faccio due esempi, supponiamo che ci sia in cima a una montagna un paesino con poche centinaia di persone e che  per portare la corrente elettrica a quel paesino sia necessario mettere decine di pali in cemento, stendere una linea elettrica lunga decine di chilometri per vendere pochissima corrente elettrica; visto che non c'è un ritorno economico  che fai? lasci quella gente al buio?  supponiamo  che a quel paesino  ci sia da portare l'acqua e che per farlo sia necessario interrare qualche decina di chilometri di tubazione, per vendere pochissima acqua, che fai? lasci quella gente con la sete?  con la fibra è la stessa cosa e open fiber è nata per fare quello che la telecom non poteva o voleva fare, investire cioè  nelle cosiddette aree a fallimento di mercato; poi quando la TIM ha visto nascere un concorrente ha deciso di investire anche lei in aree a fallimento di mercato dove precedentemente aveva dichiarato di non volere intervenire e dove stava intervenendo open fiber  e le cause miliardarie fra open fiber e telecom nascono anche da questo, con il rischio di avere duplicazioni di linee  e sprechi di risorse; già oggi con altri operatori ci sono duplicazioni, zone dove ci sono linee di più operatori , dove cioè  ogni compagnia  ha investito e  coperto con le proprie linee  e dove nella stessa strada ci sono canalizzazioni di operatori diversi.

Non sono io che "ho centrato il problema", ma sei tu che non sai di cosa parli, saltando da pala in frasca. Come già ti ho spiegato il problema dell'utente in aperta campagna che non ha una connessione dignitosa, non si risolve buttando via prematuramente milioni di linee in rame nei centri cittadini e i cui utenti sono già serviti come si deve. Tra l'altro, per farlo, e ti ho portato l'esempio del cavallo che muore di fame mentre tu stai cercando di far crescere l'erba, occorre affidarsi almeno temporaneamente all'odiata (da te) TIM. Ti ho portato anche l'esempio che, se hai le gomme lisce, è inutile che ti compri un'autoradio nuova; in quel modo avrai  solo diminuito le tue possibilità economiche per comprare nuove gomme. E lo stesso accade al povero utente sperduto nella campagna. Che la TIM abbia investito quando ha visto che Open Fiber aveva intenzione di portarle via fette di mercato, si chiama "concorrenza" e non solo non è illegale, ma lo Stato ha sempre cercato, giustamente, di favorirla o stimolarla. Le cause si annunciano, talvolta si fanno e, sempre, si vincono o si perdono. E quasi mai tu e io ne conosciamo i motivi, visto il livello del giornalismo italiano. E anche sugli "sprechi di risorse" non sai cosa dici. Quelle risorse duplicate di cui parli, a parte il fatto che non sono illegali, si possono vendere ad altri operatori e possono anche servire come Backup di linee. Nel caso non lo sapessi, l'intera Internet è una sorta di Backup diffuso ed è stata progettata inizialmente come rete militare che avesse una resistenza ai guasti molto alta. Infatti, qualsiasi nodo della rete italiana che, ad esempio, dovesse cadere, i tuoi dati arriverebbero a destinazione per altre strade, anche senza alcun intervento umano.

Una domanda: quanto ci metterà Open Fiber a portare le linee in fibra almeno ai 2/3 di Italiani? E nel frattempo come camperà il cavallo?

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1 ora fa, lupogrigio1953 ha scritto:

Una domanda: quanto ci metterà Open Fiber a portare le linee in fibra almeno ai 2/3 di Italiani?

Se parli dei ritardi di openf fiber sull'inizio dei cantieri ti do ragione, però la burocrazia, i permessi dei comuni, delle belle arti , dei proprietari delle strade certo non contribuiscono ad accelerale i lavori, d'altronde se fosse dipeso da TIM questi lavori non sarebbero mai  nemmeno iniziati

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57 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Se parli dei ritardi di openf fiber sull'inizio dei cantieri ti do ragione, però la burocrazia, i permessi dei comuni, delle belle arti , dei proprietari delle strade certo non contribuiscono ad accelerale i lavori, d'altronde se fosse dipeso da TIM questi lavori non sarebbero mai  nemmeno iniziati

No, io non parlo "dei ritardi di Open Fiber" perché non sono abituato a puntare il dito contro qualcuno; quindi né su Open Fiber, né su TIM. Ho già spiegato (su un'altra discussione di questo argomento, non su questa) che passare la fibra all'interno delle abitazioni è un "lavoraccio", difficile, costoso, talvolta quasi impossibile. "Se fosse dipeso da TIM" questi lavori li avrebbe fatti eccome, purché remunerativi, perché, e devo darti una brutta notizia, nessuno lavora gratis.

Ma naturalmente tu devi trovare complotti ovunque. E del resto cosa vuoi aspettarti da un razzista!?

Infine, ma magari mi sbaglio, credo possa esserci il rischio che il progetto di portare la fibra a tutti (mi riferisco solo agli utenti residenziale perché per quelli business è un’altra storia) possa fare la fine del “progetto Socrate”. In quest’ultimo caso il killer fu rappresentato dai progressi tecnologici della xDSL; per la FTTH il “killer” potrebbe essere il 5G.

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Il tentativo di unificare la rete in Fibra di TIM con la rete di openfiber sta sollevando dubbi sia da parte dell'Europa che potrebbe non essere favorevole alla creazione di fatto di un  monopolio,  sia da parte degli altri operatori che non vogliono che tutto sia controllato in regime di monopolio dalla tim  telecom cioè dall'ex monopolista che dopo avere  a suo tempo  perso il monopolio potrebbe tornare di nuovo a trovarsi in una posizione di forza  e di controllo della rete nei confronti degli altri operatori del settore  https://www.repubblica.it/economia/2020/09/21/news/tlc_rete_unica_telecon_vodafone-268098661/?ref=RHPPLF-VE-I257335871-C8-P2-S1.4-T1

 

 

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Scusa Etrusco (l'altro scrittore neppure lo considero) – permetti la mia non conoscenza tecnica, burocratica, amministrativa. Supponiamo di dover collegare via ferrovia il Friuli con la Liguria e il Piemonte con la Puglia. Trovo assurdo che ogni compagnia ferroviaria stenda le proprie rotaie e costruisca le proprie stazioni. Si crea una rete ferroviaria unica e poi sopra ci corrono i treni delle varie compagnie ferroviarie. Ciascuna di esse pagherà il noleggio relativo al proprio traffico. Per analogia – si crea una rete telefonica unica (la rete intesa come supporto, come le rotaie) e poi ciascun fruitore pagherà il noleggio in base al proprio traffico. Mi sembra semplice e logico. - Ciao Etrusco ed a presto da d/b. 

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1 ora fa, dune-buggi ha scritto:

Scusa Etrusco (l'altro scrittore neppure lo considero) – permetti la mia non conoscenza tecnica, burocratica, amministrativa. Supponiamo di dover collegare via ferrovia il Friuli con la Liguria e il Piemonte con la Puglia. Trovo assurdo che ogni compagnia ferroviaria stenda le proprie rotaie e costruisca le proprie stazioni. Si crea una rete ferroviaria unica e poi sopra ci corrono i treni delle varie compagnie ferroviarie. Ciascuna di esse pagherà il noleggio relativo al proprio traffico. Per analogia – si crea una rete telefonica unica (la rete intesa come supporto, come le rotaie) e poi ciascun fruitore pagherà il noleggio in base al proprio traffico. Mi sembra semplice e logico. - Ciao Etrusco ed a presto da d/b. 

Ti do ragione, occorre però che il proprietario dei binari guadagni esclusivamente affittando i binari allo stesso prezzo alle varie compagnie che sono in possesso dei treni senza fare marciare su quegli stessi binai i propri treni, perché altrimenti il proprietario dei binari si trova in posizione di vantaggio, può decidere gli orari, il costo di noleggio dei binari,  la velocità alla quale devono viaggiare i treni dei concorrenti, può avvantaggiare i propri treni e svantaggiare quelli dei concorrenti, inoltre in mancanza di concorrenti nel possesso dei binari può fare le tariffe di affitto che vuole senza rendere conto a nessuno.

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5 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Ti do ragione, occorre però che il proprietario dei binari guadagni esclusivamente affittando i binari allo stesso prezzo alle varie compagnie che sono in possesso dei treni senza fare marciare su quegli stessi binai i propri treni, perché altrimenti il proprietario dei binari si trova in posizione di vantaggio, può decidere gli orari, il costo di noleggio dei binari,  la velocità alla quale devono viaggiare i treni dei concorrenti, può avvantaggiare i propri treni e svantaggiare quelli dei concorrenti, inoltre in mancanza di concorrenti nel possesso dei binari può fare le tariffe di affitto che vuole senza rendere conto a nessuno.

Approvo in pieno. Separare la costruzione dei binari dalle gestioni dei treni che ci corrono sopra. Buona serata Etrusco, a presto da d/b ... sempre nel rispetto delle altrui idee, ma questo rispetto da (alcuni) non viene considerato.

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