Auspico pesanti sanzioni al gruppo FCA

Inviata (modificato)

Come saprete, Sergio Marchionne l'anno prossimo lascerà la guida del gruppo automobilistico olandese che oggi si chiama FCA e che quando arrivò lui era italiano e si chiamava Fiat. Scherzosamente ma non troppo il FQ parlava in questi giorni dell'ultimo investimento in Italia del manager italocanadese che risiede e paga le tasse in Svizzera. L'investimento CR7, sigla che ci ricorda vagamente l'Aston Martin DB7, ma non è una coupé sportiva bensì la sigla di un calciatore, il portoghese Cristiano Ronaldo (7 è il numero sulla maglietta), acquistato dalla Juventus per 112 milioni dal Real Madrid e che firmerà un triennale da 31 milioni netti a stagione. Insomma, un investimento da circa 300 milioni ma non esattamente nel settore auto, che in Italia langue (mentre va benissimo la divisione nordamericana del gruppo, grazie anche agli ingenti aiuti dell'amministrazione Obama e ai nuovi benefici fiscali di Trump sulle auto prodotte negli USA). A giugno a Mirafiori (in quel poco che resta dell'immensa e storica fabbrica) è stata fermata la linea di produzione dell'Alfa Romeo Mito. In Agosto a Melfi verrà prodotta l'ultima Punto. L'ultimo piano industriale non prevede sostituti per nessuno dei due popolari modelli, come pure per la Lancia Ypsilon, che sarà prodotta (in Polonia) ancora per un anno o due, dopodiché con essa sparirà uno dei più gloriosi marchi della storia dell'automobile, sacrificato dal cinico Marchionne sull'altare del dio Profitto. Nel settore delle utilitarie, quello che a suo tempo fece la fortuna del gruppo, resteranno solo la 500 (prodotta in Polonia) e la Panda, la city car tuttora più venduta in Europa, oggi prodotta a Pomigliano ma che dal 2020 si trasferirà anch'essa in Polonia. Perché il dott. Marchionne ha stabilito che in Italia bisogna investire solo sulle auto di lusso (Ferrari, Maserati, berline sportive e suv Alfa Romeo), naturalmente con volumi di produzione e personale molto ridotti, e sui calciatori di lusso alla Higuain e Ronaldo, mentre sulle utilitarie i margini di profitto sono troppo bassi, dato che non è ancora riuscito ad affamare i suoi operai italiani al livello di quelli polacchi, serbi, turchi e brasiliani. Naturalmente i tagli alla produzione e al personale nelle fabbriche italiane si tradurranno in una faraonica buonuscita che si aggiungerà all'ancora più ricco pacchetto di azioni FCA del dott. Marchionne. Il quale però temo che non se li godrà essendo un po' taccagno. Non inganni il contratto di Ronaldo: Marchionne fu denunciato in Svizzera perché versava ai giardinieri della sua villa un terzo del salario minimo. Ma possibile che un gruppo che ha avuto ingenti aiuti dallo Stato italiano debba restare impunito dopo avere delocalizzato all'estero gran parte della produzione? Secondo uno studio di qualche anno fa della Cgia di Mestre, tra il 1977 e il 2012 il gruppo Fiat ha ricevuto l'equivalente di 7,6 miliardi di euro di aiuti pubblici (senza considerare gli ammortizzatori sociali) investendone in Italia solo 6,2. In particolare gli stabilimenti di Melfi e di Pratola Serra (dove si producono la Punto e i  motori) costarono ai contribuenti 1,28 miliardi di euro. Per non parlare del grande stabilimento di Pomigliano, ex Alfasud, che fu realizzato con soldi pubblici prima che Prodi "regalasse" l'Alfa Romeo agli Agnelli. Ebbene, il decreto Dignità del ministro Di Maio (che non risiede in Svizzera ma a Pomigliano) prevede pesanti sanzioni per gli industriali che ricevono sussidi pubblici e che delocalizzano la produzione prima di 10 anni. Per gli stabilimenti citati sopra questo tempo è già trascorso, ma di sicuro il gruppo ex Fiat ha avuto soldi pubblici negli ultimi 10 anni, probabilmente anche per la Panda la cui produzione nel 2020 si sposterà in Polonia. Spero che gli Agnelli paghino. 

Modificato da fosforo41

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4 messaggi in questa discussione

Una piccola correzione: il contratto di Ronaldo non sarà triennale come avevo scritto ma quadriennale. Inoltre la Juve dovrà pagare anche l'agente del giocatore (20-25 milioni). 

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Inviata (modificato)

Avevo menzionato, non a caso, lo stabilimento Fiat di Melfi in Basilicata (la regione che ha il governatore agli arresti domiciliari, ma questa è solo una coincidenza). Impianto costruito con un ingente finanziamento pubblico e dal quale per decenni è uscito il modello più venduto (e a suo tempo forse anche il più riuscito) del gruppo Fiat: la Punto. Una valida utilitaria, erede delle storiche Fiat 127 e Fiat Uno, nata nel 1993. Nel 1999 fu lanciata la seconda serie e nel 2005 la terza che è la Punto tuttora in vendita a parte qualche leggero restyling. Chiaramente la vettura sente il peso degli anni e non è più all'altezza delle concorrenti, ma gli sconti praticati dai concessionari attirano ancora cli.enti  Purtroppo non ci sarà una quarta serie, il gruppo (ex) Fiat ritiene poco conveniente investire in Italia sulle vetture tuttora più vendute in Italia, quelle del segmento B come la Punto, la Ford Fiesta (giunta alla settima serie), la Opel Corsa (alla quinta serie), etc. L'ultima Punto uscirà da Melfi in agosto poi la linea di produzione sarà fermata, molti operai rischiano la cassa integrazione e alla lunga anche il posto. Intanto la famiglia Agnelli investe circa 300 milioni su un attempato calciatore (tra cartellino, contratto quadriennale e compenso all'agente) e gli operai di Melfi, ai quali da anni la proprietà chiede sacrifici e promette nuovi modelli che non arrivano, si sentono giustamente presi in giro e proclamano due giorni di sciopero. A mia memoria è il primo caso di sciopero in una fabbrica conseguente a un evento calcistico, ma lo trovo sacrosanto. Piena solidarietà ai lavoratori di Melfi e un invito tutti i forumisti tifosi della Juve: boicottatela sulla pay TV.

https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/11-07-2018/fiat-melfi-proclamato-sciopero-due-giorni-l-acquisto-ronaldo-280528936357.shtml?refresh_ce-cp

Modificato da fosforo41

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Il Cazzaro di Napoli presenta una nuova indignazione !! Ed e’ favorevole al sindacato USB che organizza scioperi e proteste a Melfi e Pomigliano, negli stabilimenti FCA, contro i soldi spesi dalla Juventus per l'acquisto di CR7. Naturalmente il Cazzaro , dando sfoggio di semianalfabetismo non più latente bensì conclamato , non sa che la Juve e’ una società diversa e altra rispetto ad FCA, e non si sia mai , da perfetto Cazzaro, "indinniato “per gli ingaggi Ferrari? 
Buffone . E Cazzaro !! 

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Inviata (modificato)

Completo il ragionamento a scopo propedeutico per il Cazzaro : L'acquisto di CR7 non è solo un investimento su di un calciatore ma è l'acquisizione di un marchio che fattura milioni e milioni di euro l'anno . E’ un investimento che porterà nelle casse juventine centinaia di milioni . Il Cazzaro prenda atto che il marxismo leninismo e’ finito da un pezzo e l’ultimo giapponese nascosto nella banlieue di Scampia vota Lega e M5S.  Un piccolo esempio : ieri , lo Juventus store di Milano, vendeva 150 maglie al minuto al prezzo di 105 euro al pezzo . 

Modificato da mark222220

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