brave ragazze!! complimenti...tra il disinteresse italico

“Che tristezza l’informazione del nostro Paese: osanna le atlete della 4×400 soltanto per il loro colore della pelle, facendo un torto a tutte quelle campionesse, come le nuotatrici della 4×200, che hanno ottenuto lo stesso bellissimo risultato ai Giochi del Mediterraneo di Terragona.

Il giorno in cui tutti fanno i complimenti a Maria Benedicta, Ayomide, Rafaela e Libania, io voglio farli anche a Linda, Margherita, Stefania e Laura.

Brave ragazze! Tutte le italiane hanno la stessa dignità”.

Lo ha dichiarato la senatrice spezzina della Lega, Stefania Pucciarelli, che ieri su Facebook ha pubblicato le foto delle otto campionesse, quattro italiane e quattro straniere ribellandosi, almeno in parte, al “pensiero unico”. Che poi è il pensiero di una minoranza iper-attiva, non certo del popolo.

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2 messaggi in questa discussione

Non cadere nella banalità, direttoretto. Di staffette femminili vincenti nel nuoto ne abbiamo avute tante, ma quello di Tarragona è stato il primo oro nell'atletica di una formazione costituita da italianissime azzurre di genitori di origini straniere. Una cosa che invece è quasi ordinaria nell'atletica britannica e in quella francese. E accade anche in molti altri sport. Prendiamo gli Scacchi, uno sport della mente. Alle Olimpiadi scacchistiche di Dresda del 2008, la squadra femminile degli USA ottenne una sorprendente medaglia di bronzo, dietro Georgia e Ucraina ma davanti alla favorita Russia, schierando la seguente formazione:

Prima scacchiera: Irina Krush

Seconda scacchiera: Anna Zatonskih

Terza scacchiera: Rusudan Goletiani

Quarta scacchiera: Katerina Rohonyan

Riserva: Tatev Abrahamyan

Naturalmente tutte con passaporto americano e tutte fortissime giocatrici con il titolo di Grande Maestro Femminile (ma la Krush è GM assoluto). Ma dai cognomi poco americani. Due di origini ucraine, una georgiana e due armene. Ma la medaglia l'hanno vinta per gli Stati Uniti. Dove nessuno si è scandalizzato. 

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31 minuti fa, fosforo41 ha scritto:

Non cadere nella banalità, direttoretto. Di staffette femminili vincenti nel nuoto ne abbiamo avute tante, ma quello di Tarragona è stato il primo oro nell'atletica di una formazione costituita da italianissime azzurre di genitori di origini straniere. Una cosa che invece è quasi ordinaria nell'atletica britannica e in quella francese. E accade anche in molti altri sport. Prendiamo gli Scne, una georgiana e due armene. Ma la medaglia l'hanno vinta per gli Stati Uniti. Dove nessuno si è scandalizzato. 

vedi,geom.filini....avevo gia' tentato di descrive la storia: non è paragonabile che un'atleta di origini afro sia assimilata alle europee...vuoi pe rla struttura ossea...per il baricentro ,per la muscolatura,per gli arti piu' lunghi...etc.etc....avranno sempre la megli oloot!! il passaporto non centra un ga@@o

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