Un piddino con le idee chiare

Ieri sera ero nella pizzeria sotto casa a ordinare 4 margherite d'asporto. C'erano molti  cli.enti in attesa, un televisore era acceso. All'improvviso, parte un coro di ululati di disappunto. Ha segnato la Juve? No: un tg mandava in onda - questa volta nei servizi di coda ed è tutto un dire - le parole del Tappetaro redivivo. Era un mesetto abbondante che non rompeva gli zebedei: che pace! Qualche ingenuo si era perfino illuso che la zecca cavallina avesse mantenuto la promessa di lasciare la politica. E invece era ancora lì dietro un microfono a farneticare sull'Italia di serie A e di serie B, e altre scemenze da comiziante di provincia. Roba che non attacca più nemmeno sui polli. "Il 40% o il caos!", gridava l'egoarca fallito. Ma visibilmente si tratteneva per non dire: o me o il caos, dopo di me il diluvio! Il disappunto tra i cli.enti della pizzeria cresceva. Non se ne può più, questo parolaio è ancora tra i piedi? Partiva qualche sonoro e liberatorio vaffa. I disastri che il personaggetto ha lasciato nel paese, ma soprattutto qui al Sud, non li dimenticheremo facilmente.  

Di tutt'altro tenore e spessore il discorso di ieri di Massimo D'Alema. Mai avuto in simpatia, ma nessuno si permetta di dire che il vecchio Max non è un politico di serie A. Ha i suoi difetti, ha commesso i suoi (gravi) errori, ma, come il vino buono,  migliora invecchiando.  Coerente con le sue idee, serio, onesto, acuto e lungimirante nella visione politica, ha dimostrato con i fatti di essere totalmente immune dal vizio di gran parte dei colleghi: l'attaccamento alla poltrona. Ecco alcuni passaggi del suo discorso (da Repubblica):

"Questa non è una riunione per festeggiare la vittoria del No ma è una riunione di lavoro".
"Vogliamo dare vita a un movimento a cui potranno partecipare anche i cittadini che hanno votato Sì al referendum. Vogliamo organizzare un dibattito, un confronto... "L'82% dei giovani ha votato No al referendum. Basterebbe questo a dire che bisogna puntare a un congresso straordinario in un partito che non dico ha consenso ma buon senso..."Io al capogruppo del Pd (Rosato, ndr) voglio bene, ma quando gli sento dire che la Consulta ha sostanzialmente affermato la costituzionalità dell'Italicum resto sconcertato. Siamo passati dal maggioritario al proporzionale e dicono che va tutto bene.  "Non si cambia politica senza cambio di rotta e senza cambio di leadership, per questo dico che va fatto il congresso. Questo è quello che si dovrebbe fare. Se Matteo Renzi cercherà di correre al voto per normalizzare il partito e avere gru.ppi parlamentari più fedeli, scatterà il liberi tutti. Una scelta di questo tipo renderebbe ciascuno libero".
"Bisogna mettere mano con serietà alla legge elettorale per arrivare a una legge che possa portare a un ragionevole equilibrio fra rappresentanza e governabilità e non precipitare il Paese nella ingovernabilità. Altrimenti l'unica forma di governo è un inciucione dai confini inimmaginabili. Pd e Forza Italia non faranno maggioranza, neppure con l'accordo che probabilmente hanno garantiscono un governo".

Insomma, se c'è uno nel Pd che conserva idee chiare e atteggiamento responsabile, questo è Massimo D'Alema.

P.S. suggerisco caldamente all'amico Mark, che negli ultimi tempi appare un po' confuso, di guardarsi con molta attenzione questi due video (anche Cacciari, essendo un filosofo, ha le idee chiare) ed eventualmente commentarli:

https://www.youtube.com/watch?v=mwFhMdn2TiY

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/06/scivolone-di-cacciari-renzi-anche-un-cieco-un-sordo-un-handicappato-capirebbe-che-non-puo-governare/3241631/?utm_source=outbrain&utm_medium=widget&utm_campaign=obinsource

 

 

Modificato da fosforo31
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