Signor director

Inviata (modificato)

Corrisponde alla verità che il signor Salvini ha già rimpatriato 12153,2 migranti?

 

Modificato da ahaha.ha

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5 messaggi in questa discussione

Sembra che oggi alle ore 14 sia partito un aereo cargo con 54,85 clandestini verso terre africane.

Anche questo è vero signor director?

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Il sig.Director è partito anche lui..per assicurarsi che siano arrivati a destinazione -con biglietto di solo andata..haha!

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la ringrazio signora robyrossa, non riuscivo a capire perchè non rispondesse alle mie domande.

Ma hanno dato un biglietto di sola andata pure a lui?  Naaaaaaaaa!

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Teo, ieri, è volato in Libia a bordo di un aereo militare, vestito come Tom Cruise in Top Gun (anche se le malelingue dicono che in realtà poi abbia preso un aereo di Stato e che quella fosse solo una grottesca messinscena per raccattare un po’ di like idioti su Facebook, ma noi non ci crediamo).

La missione era quella di rinsaldare e rinnovare i patti stretti da Minniti col governo libico (voi li catturate e li sbattete in prigione, poi noi vi paghiamo) e di attuare uno dei punti salienti del CONTRATTO DI GOVERNO, quello in cui si parla dei famosi “hotspot” nei paesi di partenza e di transito.

In pratica, Salvini era andato a dire al governo libico: “Noi a casa nostra non li vogliamo, quindi vi paghiamo un altro po’ e i centri di accoglienza li facciamo direttamente da voi”.

Quello in foto è il momento esatto in cui il numero due del governo Serraj gli risponde in diretta tv (testuale): “RIFIUTIAMO CATEGORICAMENTE la presenza di qualunque centro di accoglienza in Libia”.

Un’altra grande vittoria del Capitano, insomma.

Ma lui l’ha presa con sportività e ha subito detto che ora vuole chiedere al Sudan di mettere dei centri lì da loro.

Il Sudan di Al Bashir: un simpatico ragazzone responsabile di un genocidio nel Darfur (circa 400.000 morti), di una guerra civile (2 milioni e mezzo di profughi) e sulla cui testa pende un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità.
In pratica uno che, se esce dal Sudan, viene arrestato e processato dalla Corte internazionale.

Ma tranquilli: Teo ieri ha fatto una visita guidata dentro una delle carceri libiche e ci ha fatto sapere che le accuse di Amnesty International, del New York Times, i racconti dei sopravvissuti che portano ancora su di se i segni delle torture e parlano di violenze, stupri e morti, sono tutte balle.

Siamo più che certi che anche in Sudan staranno benissimo.

Avanti così, Capitano.

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ma che ci racconta signor pm610?

Comincerà mica anche lei a raccontar balle come il signor director?

Ha letto vero, che il signor director dice che il signor Berlusconi si paga la scorta?

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