considerazione del giorno dopo

Il voto dei ballottaggi è storico. Non solo per il dato simbolico delle roccaforti rosse cadute, ma soprattutto perché era il voto che avveniva dopo i privi provvedimenti del governo populista: respingimenti delle navi negriere e sfida alla Ue.

Ed è stato un terremoto. Un terremoto di consenso.

Con questo voto, che è uno tsunami elettorale, i cittadini hanno dato mandato a Salvini di respingere, espellere e censire.

I dati da Pisa, Massa e Siena – solo per citare i casi più clamorosi – dicono che il popolo vuole che l’Italia rimanga italiana. E perché questo avvenga è pronto ad azioni drastiche.

Salvini ha, con l’onore, l’onere di trasformare il consenso in azione di governo. Lo sta facendo molto bene. Ieri, mentre i cittadini votavano, lui respingeva di fatto – con la collaborazione della guardia costiera libica – un migliaio di clandestini in Libia. Quando i cittadini vedono questo. Quando vedono le navi delle ong girare la prua e dirigersi in Spagna prima e in Africa poi, beh, si rendono conto che il PD mentiva, e che l’immigrazione si può e si deve fermare.

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