L'Ue diventa populista? Reddito minimo garantito a tutti!

Leggete qui:

http://quifinanza.it/soldi/ora-anche-lue-diventa-populista-proposto-un-reddito-minimo-per-tutti/103711/

Eccolo: il reddito minimo per tutti... spauracchio populista di estrema destra e di estrema sinistra

E chi prende i soldi dall'Ue dall'Ue non se ne andrà mai... come i Turchi dalla Germania... meglio oziare e che andare a raccogliere i pomodori...+

A Livorno (che caso), da un paio di anni, il sindaco ha iniziato un piccolo esperimento per vedere come funziona

Che dite?

 

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15 messaggi in questa discussione

io sono contraria però vediamo come funziona l'esperimento...

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43 minuti fa, aljadida5 ha scritto:

io sono contraria però vediamo come funziona l'esperimento...

Essere contrari senza uno straccio di motivazione.

Ma forse è meglio continuare con la globalizzazione, con i call center e le coop che stipendiano i nuovi schiavi a due euro e cinquanta l'ora.

si fa presto a parlare, ancora meglio a schivare le nuove generazioni di schiavi.

Sono contraria, non capisco una beatamazza peró vediamo come funziona l'esperimento.

Il resto non ha importanza.

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6 minuti fa, shinycage ha scritto:

Essere contrari senza uno straccio di motivazione.

Ma forse è meglio continuare con la globalizzazione, con i call center e le coop che stipendiano i nuovi schiavi a due euro e cinquanta l'ora.

si fa presto a parlare, ancora meglio a schivare le nuove generazioni di schiavi.

Sono contraria, non capisco una beatamazza peró vediamo come funziona l'esperimento.

Il resto non ha importanza.

quoto

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Io sono assolutamente contraria, perché qualcuno deve sbattersi per guadagnare e qualcun altro approfittare dell'elemosina dello stato?  Piuttosto si faccia una riforma del lavoro seria, si alleggeriscano le tasse, etc.

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7 minuti fa, shinycage ha scritto:

Essere contrari senza uno straccio di motivazione.

Ma forse è meglio continuare con la globalizzazione, con i call center e le coop che stipendiano i nuovi schiavi a due euro e cinquanta l'ora.

si fa presto a parlare, ancora meglio a schivare le nuove generazioni di schiavi.

Sono contraria, non capisco una beatamazza peró vediamo come funziona l'esperimento.

Il resto non ha importanza.

bello, ti assicuro che anche io faccio parte delle generazione di schiavi! ma è stato dimostrato che un utilizzo spropositato di amortizzatori sociali è controproducente, infatti l'Italia è uno dei paesi con il più grande debito pubblico al mondo.

punto secondo... non ho detto di essere contraria a priori, ma penso che una sperimentazione su piccola scala possa essere utile a capire i punti deboli e quelli di forza del reddito minimo!

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invece sarebbe una bella conquista per l'umanità il reddito minimo!

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Beh, se è populismo il reddito minimo garantito, allora è populismo anche la cassa integrazione o l'assist.enza sanitaria pubblica (alla quale il populista Trump non a caso è contrario).  Dirò di più. Secondo me, per un paese civile garantire a tutti i cittadini un reddito non inferiore a quello di dignitosa sopravvivenza (questo si deve intendere per "minimo") è doveroso almeno quanto il provvedere alla pubblica sicurezza, alla protezione civile, alla tutela del patrimonio artistico e naturale, etc. L'art.25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (che non mi risulta essere il manifesto del populismo) sancisce:

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia...

In buona sostanza si tratta del diritto a un reddito minimo: io lo introdurrei in forma esplicita in Costituzione. Assodato che questo diritto deve essere garantito, la domanda è: come, in quali modalità? L'erogazione di una somma mensile che consenta al percipiente di raggiungere, sommandosi alle altre eventuali entrate, il livello di reddito minimo è la soluzione classica e probabilmente l'unica praticabile sul breve e medio periodo. Ma sul lungo periodo a mio avviso ci sarebbe una possibilità di gran lunga migliore, almeno per i paesi, come l'Italia, dove il reddito medio pro capite è elevato (ben al di sopra della media mondiale)  ma è elevato anche il tasso di disoccupazione. La soluzione di lungo periodo è, almeno sulla carta, banale: lavorare tutti, lavorare meno (che è un vecchio slogan comunista, non populista).

Si tratterebbe in sostanza di ridurre  in modo generalizzato l'orario di lavoro (nel settore pubblico e in quello privato) ovvero il numero medio di ore lavorate per addetto, in modo da poter assorbire tutti i disoccupati e raggiungere la piena occupazione. L'inconveniente è che, lavorando meno, si guadagnerebbe proporzionalmente meno, ma in compenso si lavorerebbe meglio (con incremento della produttività oraria) e ci si godrebbe meglio la vita. Questo sul piano individuale, ma a livello di collettività io sono convinto che i pro supererebbero di gran lunga i contro. D'altra parte questa è anche la risposta più naturale, e probabilmente anche forzata e globale sul lungo periodo, al problema della perdita di posti di lavoro conseguente allo sviluppo tecnologico (macchine, automazione, robotica, informatica).

Modificato da fosforo31
errore

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13 ore fa, ozu1980 ha scritto:

Leggete qui:

http://quifinanza.it/soldi/ora-anche-lue-diventa-populista-proposto-un-reddito-minimo-per-tutti/103711/

Eccolo: il reddito minimo per tutti... spauracchio populista di estrema destra e di estrema sinistra

E chi prende i soldi dall'Ue dall'Ue non se ne andrà mai... come i Turchi dalla Germania... meglio oziare e che andare a raccogliere i pomodori...+

A Livorno (che caso), da un paio di anni, il sindaco ha iniziato un piccolo esperimento per vedere come funziona

Che dite?

 

Livorno   ???  Uno  spoot   durato  sei  mesi  e  solo  per   cento persone   su  mille   domande...direi  un  fallimento  perchè  non  ha  risolto  nulla   se  non  una   guerra   tra  poveri...

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Il pulcinella panzanaro fosforo31 aggiunge una perla memorabile alla sua ricchissima collezione.

"Si tratterebbe in sostanza di ridurre  in modo generalizzato l'orario di lavoro (nel settore pubblico e in quello privato) ovvero il numero medio di ore lavorate per addetto, in modo da poter assorbire tutti i disoccupati e raggiungere la piena occupazione".

Il panzanaro seriale fosforo31 riporta quello che ha sentito nelle aule della prestigiosissima Barbershop University "Carmine Petruzziello" di Soccavo (Na).

Nelle aule universitarie invece è possibile sentire che:

1 - il lavoro non è una costante. Da cui segue che ridurre in modo generalizzato l'orario di lavoro non garantisce la piena occupazione. Non a caso possiamo leggere notizie come questa http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-19/parigi-e-muro-35-ore-che-blocca-mercato-lavoro-121218.shtml?uuid=ACbApu0&refresh_ce=1

2 - riducendo in modo generalizzato l'orario di lavoro non garantisce che non ci sarà questo problemino

https://ideas.repec.org/a/nbb/ecrart/y2012mseptemberiiip55-68.html

Rimani in silenzio e farai la figura di quello vagamente intelligente.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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signor docgalileo

per diminuire la disoccupazione lei cosa proporrebbe?

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Il 27/1/2017 in 16:51 , tonyman4 ha scritto:

invece sarebbe una bella conquista per l'umanità il reddito minimo!

e certo....incassare soldi senz afare nulla..il sogno dei kompagni di sx...anche qui nel social eisistono tipi cosi'..ex dipendenti della pa.:mai fatto un k@@o nella vita,sono andati in pensione a50anni,e ogni mese passano alla cassa..e noi paghiamo !

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5 minuti fa, director12 ha scritto:

e certo....incassare soldi senz afare nulla..il sogno dei kompagni di sx...anche qui nel social eisistono tipi cosi'..ex dipendenti della pa.:mai fatto un k@@o nella vita,sono andati in pensione a50anni,e ogni mese passano alla cassa..e noi paghiamo !

mi spiega signor director

cosa paga lei se non lavora?

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Compitino a casa per il fantozzi.

- Esercizio 1: Esplicitare il legame esistente tra le seguenti quattro grandezze: tasso di crescita del PIL, tasso di crescita della produttività oraria, orario medio di lavoro (ore lavorate per addetto), tasso di occupazione. Dopodiché stabilire se è possibile incrementare il tasso di occupazione, a parità di orario medio di lavoro, se la produttività oraria cresce (per es. per effetto dello sviluppo tecnologico) più velocemente del PIL.

- Esercizio 2: dal sito dell'OCSE (https://data.oecd.org/emp/hours-worked.htm) scaricare le tabelle (table) di Employment rate e Hours worked (è possibile affiancare le due tabelle con il pinboard editor), e calcolare il coefficiente di covarianza e l'indice di correlazione di Pearson. Commentare i dati relativi all'Italia in relazione a quelli relativi ad altri paesi UE, come Francia, Germania e Olanda.  

- Esercizio 3: scaricare, leggere, meditare e commentare la tesi di laurea magistrale in Economia, discussa presso l'università di Torino, dal titolo: Orario di lavoro e produttività: quale relazione? Uno studio settoriale per l'Italia.

Buon lavoro.

 

 

 

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ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL PULCINELLA PANZANARO FOSFORO31

1 – Ti ricordo sommessamente che sei tu il c i a l t r o n i s s i m o pulcinella panzanaro che pensa “di ridurre in modo generalizzato l'orario di lavoro (nel settore pubblico e in quello privato) ovvero il numero medio di ore lavorate per addetto, in modo da poter assorbire tutti i disoccupati e raggiungere la piena occupazione”. Quindi tocca a te, per dimostrare la k a g a t a di cui sopra, esplicitare il legame esistente tra le seguenti quattro grandezze: tasso di crescita del PIL, tasso di crescita della produttività oraria, orario medio di lavoro (ore lavorate per addetto), tasso di occupazione. Sentiti libero di aggiungere gli oroscopi di Paolo Fox e l'ultimo disco di Fedez. Prima però faresti meglio a schiarirti le idee leggendo

 

http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/---ed_emp/---emp_elm/documents/publication/wcms_114299.pdf

 

In particolare leggi in fondo a pagina 9 del paper: if it were correct that the employment situation can be enhanced by cutting working hours (job-sharing, shorter workweek) or by lowering participation (early retirement schemes), one could expect to find working hours and labour market participation inversely related to the employment rate. Again, no such relationship can be detected in the data of Table 2.1

 

2 - Ti ricordo sommessamente che sei tu il c i a l t r o n i s s i m o pulcinella panzanaro che pensa “di ridurre in modo generalizzato l'orario di lavoro (nel settore pubblico e in quello privato) ovvero il numero medio di ore lavorate per addetto, in modo da poter assorbire tutti i disoccupati e raggiungere la piena occupazione”. Quindi tocca a te, per dimostrare la k a g a t a di cui sopra, calcolare il coefficiente di covarianza e l'indice di correlazione di Pearson delle tabelle cui fai riferimento. Sentiti libero di calcolare anche il coefficiente supercalifragilistichespiralidoso di Antonio Cassano. Prima però sappi che il lavoro non è una costante. Da cui segue che ridurre in modo generalizzato l'orario di lavoro non garantisce la piena occupazione, senza dimenticare questo problemino

http://www.oecd-ilibrary.org/economics/labour-market-mismatch-and-labour-productivity_5js1pzx1r2kb-en

Non è un caso se leggiamo notizie come questa

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-19/parigi-e-muro-35-ore-che-blocca-mercato-lavoro-121218.shtml?uuid=ACbApu0&refresh_ce=1

 

3 – Non ho letto una riga della tesi di laurea cui fai riferimento. Nonostante questo, sono tetragonamente convinto che nella predetta tesi non è possibile trovare una sola virgola riguardo al “ridurre in modo generalizzato l'orario di lavoro (nel settore pubblico e in quello privato) ovvero il numero medio di ore lavorate per addetto, in modo da poter assorbire tutti i disoccupati e raggiungere la piena occupazione”. Il motivo è ovvio: in nessuna tesi magistrale troverai un riferimento al vecchio slogan comunista “lavorare tutti, lavorare meno” . Rimango in attesa di essere smentito su questo punto, anche se sono tetragonamente certo che nella tesi cui fai riferimento NON TROVERAI UNA SOLA VIRGOLA che avvalori lo slogan comunista . La mia tetragonma certezza trova ovvia ragione nel fatto che come consolidata consuetudine non distingui le aule universitarie dalla Barbershop University “Carmine Petruzziello” di Soccavo.

Buon lavoro e ricorda che solo rimanendo in silenzio riuscirai a fare la figura di quello vagamente intelligente.

Buona futura opposizione di inquisiti di sinistra a tutti

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di che cosa vi fate? dov'è la vostra pena? qual è il vostro problema?

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