BUZZI E IL PD OPS NO...

Le accuse della Procura di Roma nei confronti di Mauro Vaglio e Daniele Piva, avvocati romani, candidati alla Camera e al Senato all'uninominale (quindi scelti personalmente da Luigi Di Maio), indagati nell'inchiesta sul sistema Parnasi per la costruzione del nuovo stadio della Roma.

https://goo.gl/AuawaB

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6 messaggi in questa discussione

"Tra i politici che l’uomo d’affari avrebbe foraggiato c’è anche Daniele Piva, avvocato romano, professore a contratto presso diverse università, uno dei volti sponsorizzati direttamente dall’attuale ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ora indagato."

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Tutti sono innocenti sino a sentenza passata in giudicato..... ricordate Enzo Tortora?.... i giudici che sbagliarono furono puniti o fecero carriera?..

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Per ora non ho approfondito questa ennesima vicenda di corruzione, non ho ben capito le accuse, ma mi risulta che al momento gli unici due politici arrestati (ai domiciliari) siano uno del Pd e uno di FI. Ma Repubblica non chiede le dimissioni dei coordinatori romani di Pd e FI, bensì della solita sindaca Raggi, anche questa volta, manco a dirlo, totalmente estranea alle indagini. Tra gli arrestati c'è un consulente dei 5stelle, Lanzalone, che si è prontamente dimesso da Acea. Dov'è lo scandalo? Come scrive Massimo Fini, siamo un paese intrinsecamente e ormai anche antropologicamente mafioso e corrotto. Dunque le probabilità che un movimento politico vada a governare una città mafiosa e corrotta di 3 milioni di abitanti senza incappare inconsapevolmente, nelle nomine, nelle consulenze, negli appalti, etc., in personaggi di dubbia onestà sono praticamente pari a zero. Ben diverso é il coinvolgimento personale del politico. Oggi Travaglio nel suo editoriale parla dei rapporti del sindaco di Milano con l'imprenditore Parnasi, la figura centrale dell'inchiesta romana. Con il metro di giudizio di Repubblica ce n'è più che abbastanza per chiedere le immediate dimissioni di Sala.

https://infosannio.wordpress.com/2018/06/15/marco-travaglio-operazione-gattopardo/

Ma Repubblica non le chiederà. Dopo essere stato in prima linea contro il berlusconismo (ma non  contro gli inciuci tra B. e la sinistra), negli anni del renzismo questo giornale ha perso lettori e reputazione. Ha digerito di tutto, perfino il patto del Nazareno, perfino lo scandalo Renzi-De Benedetti (che nei paesi seri avrebbe troncato all'istante la carriera di qualsiasi politico). Oggi cerca di rifarsi un'immagine di giornale rigoroso e antigovernativo, ma non è più credibile. La faziosità e il doppiopesismo non si conciliano con il rigore morale. 

 

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4 ore fa, etrusco1900 ha scritto:

Tutti sono innocenti sino a sentenza passata in giudicato..... ricordate Enzo Tortora?.... i giudici che sbagliarono furono puniti o fecero carriera?..

Già  ma  vale  solo  ora ?   Dimentichi   cosa   scrivevate  e  cosa  avete  detto  allora  ?  Erano  tutti  da  galera   senza  se  e  senza  ma...ah  già  non erano   ne  destrifascio ne  pentecatti  ora    siete  diventati  garantisti  ma  a  senso  unico.

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7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Per ora non ho approfondito questa ennesima vicenda di corruzione, non ho ben capito le accuse, ma mi risulta che al momento gli unici due politici arrestati (ai domiciliari) siano uno del Pd e uno di FI. Ma Repubblica non chiede le dimissioni dei coordinatori romani di Pd e FI, bensì della solita sindaca Raggi, anche questa volta, manco a dirlo, totalmente estranea alle indagini. Tra gli arrestati c'è un consulente dei 5stelle, Lanzalone, che si è prontamente dimesso da Acea. Dov'è lo scandalo? Come scrive Massimo Fini, siamo un paese intrinsecamente e ormai anche antropologicamente mafioso e corrotto. Dunque le probabilità che un movimento politico vada a governare una città mafiosa e corrotta di 3 milioni di abitanti senza incappare inconsapevolmente, nelle nomine, nelle consulenze, negli appalti, etc., in personaggi di dubbia onestà sono praticamente pari a zero. Ben diverso é il coinvolgimento personale del politico. Oggi Travaglio nel suo editoriale parla dei rapporti del sindaco di Milano con l'imprenditore Parnasi, la figura centrale dell'inchiesta romana. Con il metro di giudizio di Repubblica ce n'è più che abbastanza per chiedere le immediate dimissioni di Sala.

https://infosannio.wordpress.com/2018/06/15/marco-travaglio-operazione-gattopardo/

Ma Repubblica non le chiederà. Dopo essere stato in prima linea contro il berlusconismo (ma non  contro gli inciuci tra B. e la sinistra), negli anni del renzismo questo giornale ha perso lettori e reputazione. Ha digerito di tutto, perfino il patto del Nazareno, perfino lo scandalo Renzi-De Benedetti (che nei paesi seri avrebbe troncato all'istante la carriera di qualsiasi politico). Oggi cerca di rifarsi un'immagine di giornale rigoroso e antigovernativo, ma non è più credibile. La faziosità e il doppiopesismo non si conciliano con il rigore morale. 

 

Allora  ?    siamo   diventati    garantisti  tutto   d'un tratto...   ma   il  ladrone   da  Pontremoli  allora ???

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