La Storia assolverà Fidel Castro?

 "La storia non assolverà Fidel Castro": ne è convinto il premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa, intervistato da 'El Pais', il quotidiano spagnolo con cui collabora regolarmente.

"Sono l'ultimo sopravissuto del boom della letteratura ispano-americana - racconta - e spero che dopo la morte di Castro ci sarà a Cuba un periodo di apertura, di tolleranza, di democratizzazione. La storia traccerà il bilancio di questi 55 anni ora terminati con la morte del dittatore cubano. Egli disse che la storia lo assolverà. E io sono sicuro che la storia non assolverà Fidel".

 

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12 messaggi in questa discussione

Facebook lo sta già salvando.

l'assurdo è che si scopre sostenitore del no sul referendum costituzionale. ma chi inventa questa robaccia?

per quanto mi riguarda difficile pronunciarsi, resterà uno dei tanti dittatori neutri (ovvero un pò buoni e un pò cattivi all'occorrenza)

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Non ho mai capito come possa la storia assolvere o meno qualcuno. Quando dovrebbe succedere? E come? Bisogna aspoettare 50 anni da oggi? O serve che passi almeno un secolo? Non è compito della storia assolvere (o meno) qualcuno.

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dipende spesso dagli storici sul lungo periodo o dai scrittori e giornalisti per quanto riguarda l'attualità.

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Della serie quando muoiono diventano quasi tutte "brave persone"!!!!

Non credo che la storia assolverà Fidel, come non credo che Cuba ora diventerà un'isola di libertà e democrazia, rimane il fatto che una parvenza di democrazia è sempre meglio di un regime (anche se è un regime "un po' buono e un po' cattivo" come dice zerograno)

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già il tuo (o della tua fonte) definirlo "dittatore" esprime un verdetto. A mio modestissimo avviso da condividere. Il tempo è galantuomo, ma non credo lo sarà per Fidel!

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4 minuti fa, zerograno ha scritto:

dipende spesso dagli storici sul lungo periodo o dai scrittori e giornalisti per quanto riguarda l'attualità.

Mi incuriosisce di più scoprire la percezione e il giudizio che saprà darne l'arte

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La storia la scrivono i vincitori, ma ciò che conta è il giudizio del popolo cubano. Mi è difficile menzionare un leader più amato dalla sua gente. Quelli scappati in Florida, adescati dal consumismo dopo essere stati affamati dall'embargo americano, non sono popolo, sono vermi.  E nessuno storico serio può sostenere che a Cuba si stesse meglio prima della rivoluzione castrista. Quando l'isola era una gigantesca sala da gioco e un gigantesco postribolo (la chiamavano l'Isola del Piacere)  governata da un dittatore fantoccio nelle mani della mafia americana.  

Modificato da fosforo31
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C'è già chi lo rimpiange anche se quelli che lo rimpiangono non sono certo a Cuba

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Una bella utopia la sua, mai realizzata fino in fondo

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