Un palermitano a Parigi

Signori, ma vi rendete conto? Un italiano è in semifinale a Parigi, al mitico Roland Garros, il tempio della terra rossa (o mattone tritato che dir si voglia). Non accadeva da ben 40 anni! Quando il nostro grande terraiolo Corrado Barrazzutti si arrese solo all'inarrivabile e glaciale Bjorn Borg (6-0 6-1 6-0). Ma Corrado all'epoca era tra i migliori specialisti, mentre l'autore dell'incredibile impresa di oggi, Marco Cecchinato, 25 anni da Palermo, si è presentato a Parigi con il n.72 del ranking (era n.110 a inizio anno). E ha sconfitto in un emozionante quarto di finale Novak Djokovic, ex n.1 del mondo, da qualche anno un po' in declino ma pur sempre uno dei più grandi tennisti di ogni epoca (12 titoli del Grande Slam al suo attivo). Francamente fatico a ricordare un salto di livello tecnico in un atleta di qualsiasi sport paragonabile a quello mostrato da Marco a Parigi. Nella sua carriera, fatta soprattutto di tornei del circuito minore, me lo ricordavo come un tennista potente e volitivo, ma macchinoso nei movimenti e molto falloso, specie con il rovescio. Oggi ho visto un altro giocatore. Il suo rovescio, miglioratissimo, è stato paragonato a quello del mitico Guga Kuerten, il brasiliano tre volte campione a Parigi, ma a me ricorda molto quello di Stan The Man Wawrinka. Del formidabile campione svizzero Marco sembra però possedere una dote ancora più importante: il carattere, la determinazione, la forza mentale, caratteristica fondamentale a questi livelli ma nella quale i tennisti italiani, perfino i grandi come Panatta, sono spesso un po' carenti. Ed è questa sua qualità che mi fa dire che il nostro potrebbe regalarci un'altra grande sorpresa contro Thiem, l'austriaco, degno erede del mitico Thomas Muster, che è passato come un rullo compressore sul n.3 del mondo Zverev e che è l'unico quest'anno ad avere battuto Rafa Nadal sulla terra. Forza Marco, facci sognare! Una finale con Nadal ci riporterebbe alle emozioni di Parigi 1976, quando Panatta sconfisse "ghiaccio" Borg (nei quarti, ma fu quella la vera finale) aggiudicandosi l'Open di Francia.

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