Il pifferaio si toglie dai piedi per qualche mese

Inviata (modificato)

Non trovando in patria praticamente più nessuno disposto a venirgli dietro, a parte i 4 gatti che incontra quando va in bici per Firenze (a proposito: quella bici è un dono istituzionale, cosa aspetta a restituirla o a riscattarla?), il sempre più patetico e malconcio pifferaio (Scalfari dixit) di Rignano annuncia al Corriere, anche per testimoniare la sua esistenza in vita, che per qualche mese se ne starà "fuori dal giro". Pare che andrà all'estero a tenere conferenze a pagamento. Una notizia bella e una curiosa. Quella bella è che il senatore preferisce tenere conferenze e si toglie dai piedi, fino a metà ottobre ipotizza il Corriere. I sodali che ha piazzato in Rai e che ancora resistono non dovranno scervellarsi per trovare un pretesto per parlare di un politucolo ormai ridotto all'irrilevanza, e i pidini che ancora resistono nel Pd potranno preparare in santa pace la fase precongressuale. Naturalmente ad andare a fare un tour elettorale per le  amministrative di domenica il pifferaio non ci pensa neppure: il partito perderà già abbastanza Comuni senza il suo apporto. La notizia curiosa è che sul pianeta c'è qualcuno disposto a pagare (invece che a essere pagato) per ascoltare un simile parolaio. Ma visto che c'è chi paga perfino Feltri (Vittorio) per scrivere gli articoli deliranti che scrive da quando i grillini hanno vinto le elezioni, tutto è possibile. Sorge il forte sospetto che a pagare ambedue sia addirittura un genovese, nonostante la proverbiale tirchieria. Si parla di un certo Crozza che li userebbe come autori dei suoi testi. Premesso ciò, se è vero quanto si legge sul Corriere, c'è una riflessione seria da fare. L'assenteismo parlamentare è una delle nostre croniche piaghe istituzionali (presidente Fico, faccia qualcosa, almeno per la Camera) ma non si era mai visto un senatore della Repubblica trattare il Senato peggio di un dopolavoro, al quale si può tranquillamente rinunciare come se uno dicesse agli amici: sono stufo di giocare a Tressette e a Scala40 con voi e per qualche mese me ne sto "fuori dal giro".  Con la differenza che il nostro senatore, a differenza del dopolavorista, è lautamente stipendiato da noi contribuenti. Avrebbe almeno potuto dire: per questi mesi in cui andrò a far soldi all'estero rinuncio allo stipendio di senatore. Ma parlare di dignità per chi si è rimangiato la parola data al popolo sovrano è fuori luogo. Chiusa la riflessione seria, resta da chiedersi: di cosa parlerà il nostro in giro per il mondo? Di tappeti? O di riforme costituzionali? Boh! 

https://www.corriere.it/politica/18_giugno_04/renzi-nuova-vita-conferenziere-fuori-giro-qualche-mese-b24c4bc2-675b-11e8-83d0-1e29d770f94c.shtml

Modificato da fosforo31

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9 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Non trovando in patria praticamente più nessuno disposto a venirgli dietro, a parte i 4 gatti che incontra quando va in bici per Firenze (a proposito: quella bici è un dono istituzionale, cosa aspetta a restituirla o a riscattarla?), il sempre più patetico e malconcio pifferaio (Scalfari dixit) di Rignano annuncia al Corriere, anche per testimoniare la sua esistenza in vita, che per qualche mese se ne starà "fuori dal giro". Pare che andrà all'estero a tenere conferenze a pagamento. Una notizia bella e una curiosa. Quella bella è che il senatore preferisce tenere conferenze e si toglie dai piedi, fino a metà ottobre ipotizza il Corriere. I sodali che ha piazzato in Rai e che ancora resistono non dovranno scervellarsi per trovare un pretesto per parlare di un politucolo ormai ridotto all'irrilevanza, e i pidini che ancora resistono nel Pd potranno preparare in santa pace la fase precongressuale. Naturalmente ad andare a fare un tour elettorale per le  amministrative di domenica il pifferaio non ci pensa neppure: il partito perderà già abbastanza Comuni senza il suo apporto. La notizia curiosa è che sul pianeta c'è qualcuno disposto a pagare (invece che a essere pagato) per ascoltare un simile parolaio. Ma visto che c'è chi paga perfino Feltri (Vittorio) per scrivere gli articoli deliranti che scrive da quando i grillini hanno vinto le elezioni, tutto è possibile. Sorge il forte sospetto che a pagare ambedue sia addirittura un genovese, nonostante la proverbiale tirchieria. Si parla di un certo Crozza che li userebbe come autori dei suoi testi. Premesso ciò, se è vero quanto si legge sul Corriere, c'è una riflessione seria da fare. L'assenteismo parlamentare è una delle nostre croniche piaghe istituzionali (presidente Fico, faccia qualcosa, almeno per la Camera) ma non si era mai visto un senatore della Repubblica trattare il Senato peggio di un dopolavoro, al quale si può tranquillamente rinunciare come se uno dicesse agli amici: sono stufo di giocare a Tressette e a Scala40 con voi e per qualche mese me ne sto "fuori dal giro".  Con la differenza che il nostro senatore, a differenza del dopolavorista, è lautamente stipendiato da noi contribuenti. Avrebbe almeno potuto dire: per questi mesi in cui andrò a far soldi all'estero rinuncio allo stipendio di senatore. Ma parlare di dignità per chi si è rimangiato la parola data al popolo sovrano è fuori luogo. Chiusa la riflessione seria, resta da chiedersi: di cosa parlerà il nostro in giro per il mondo? Di tappeti? O di riforme costituzionali? Boh! 

https://www.corriere.it/politica/18_giugno_04/renzi-nuova-vita-conferenziere-fuori-giro-qualche-mese-b24c4bc2-675b-11e8-83d0-1e29d770f94c.shtml

Sarà ancora colpa di Renzi se sto governo non riuscirà nelle promesse fatte ?

Oooh napule' !

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8 minuti fa, wronschi ha scritto:

Sarà ancora colpa di Renzi se sto governo non riuscirà nelle promesse fatte ?

In parte sì. Un paese nelle condizioni dell'Italia non può buttare una legislatura nel cesso senza conseguenze. Non può sprecare una congiuntura economica internazionale favorevolissima, rinunciare agli investimenti e incrementare a livelli record il debito pubblico per distribuire bonus fiscali ed elettorali, con il bel risultato di farsi superare nella crescita pure dal derelitto Portogallo. I precedenti governi hanno sbagliato tutto, il nuovo governo dovrà reggere il fardello di quegli errori. Speriamo che non ne aggiungano altri, come l'incostituzionale flat tax.

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4 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

In parte sì. Un paese nelle condizioni dell'Italia non può buttare una legislatura nel cesso senza conseguenze. Non può sprecare una congiuntura economica internazionale favorevolissima, rinunciare agli investimenti e incrementare a livelli record il debito pubblico per distribuire bonus fiscali ed elettorali, con il bel risultato di farsi superare nella crescita pure dal derelitto Portogallo. I precedenti governi hanno sbagliato tutto, il nuovo governo dovrà reggere il fardello di quegli errori. Speriamo che non ne aggiungano altri, come l'incostituzionale flat tax.

Ok bene, allora ti dico che ADESSO Governare voi, cercate di far meglio..se potete..

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9 ore fa, wronschi ha scritto:

Ok bene, allora ti dico che ADESSO Governare voi, cercate di far meglio..se potete..

Repetita iuvant anche a te. Questo NON È IL MIO GOVERNO, io non ho MAI votato 5stelle. Lo avrei fatto il 4 marzo se avessi avuto la sensazione che il mio voto poteva essere necessario per fermare la coalizione di cdx. Ma la sensazione era che a Napoli Di Maio stravincesse (difatti in Campania il M5s ha avuto più eletti che candidati) e allora ho espresso un voto d'opinione e di bandiera per Potere al Popolo. Se avessi votato per Di Maio, oggi sarei imbufalito come lo è il mio barbiere sapendo che con il suo voto ha mandato al governo anche Salvini e la Lega xenofoba e nordista. Come ho sempre scritto, Di Maio e Salvini avrebbero dovuto mettersi d'accordo per un breve governo di scopo, non per un governo di programma e di legislatura. Rifare la legge elettorale e tornare al più presto al voto per giocarsi una partita finale a due (l'optimum sarebbe stato l'uninominale di collegio a doppio turno alla francese). Purtroppo, sia nel contratto di governo sia nel discorso di oggi  del premier, non c'è traccia di legge elettorale. Sul governo Conte la mia personale opinione è, tendenzialmente, quella dell'autore di questo articolo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/04/governo-m5s-lega-il-salvimaio-e-pessimo-ma-fortunatamente-durera-poco/4400652/

La differenza al momento sta solo nel fatto che, essendo rispettoso della democrazia e rilevando nel contratto di governo alcune cose buone e giuste e di sinistra (specie nei due settori per me cruciali della giustizia e dell'ambiente), io resto in attesa di vedere i fatti e sospendo il giudizio. Ma non per molto.

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

Repetita iuvant anche a te. Questo NON È IL MIO GOVERNO, io non ho MAI votato 5stelle. Lo avrei fatto il 4 marzo se avessi avuto la sensazione che il mio voto poteva essere necessario per fermare la coalizione di cdx. Ma la sensazione era che a Napoli Di Maio stravincesse (difatti in Campania il M5s ha avuto più eletti che candidati) e allora ho espresso un voto d'opinione e di bandiera per Potere al Popolo. Se avessi votato per Di Maio, oggi sarei imbufalito come lo è il mio barbiere sapendo che con il suo voto ha mandato al governo anche Salvini e la Lega xenofoba e nordista. Come ho sempre scritto, Di Maio e Salvini avrebbero dovuto mettersi d'accordo per un breve governo di scopo, non per un governo di programma e di legislatura. Rifare la legge elettorale e tornare al più presto al voto per giocarsi una partita finale a due (l'optimum sarebbe stato l'uninominale di collegio a doppio turno alla francese). Purtroppo, sia nel contratto di governo sia nel discorso di oggi  del premier, non c'è traccia di legge elettorale. Sul governo Conte la mia personale opinione è, tendenzialmente, quella dell'autore di questo articolo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/06/04/governo-m5s-lega-il-salvimaio-e-pessimo-ma-fortunatamente-durera-poco/4400652/

La differenza al momento sta solo nel fatto che, essendo rispettoso della democrazia e rilevando nel contratto di governo alcune cose buone e giuste e di sinistra (specie nei due settori per me cruciali della giustizia e dell'ambiente), io resto in attesa di vedere i fatti e sospendo il giudizio. Ma non per molto.

Booh.. hai fatto una campagna elettorale a favore dei 5stelle e ora dici di non averli votati ?

Non ci posso credere.

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Un articolo della bravissima Daniela Ranieri che cade a fagiolo in questa discussione. Scoprirete, tra l'altro, cosa è andato a dire il parolaio alla frutta nel suo "speech" in Kazakistan. Non saprei tradurlo in lingua kazaka, ma credo che molti dei malcapitati avranno commentato con l'equivalente del "che noia, che barba" dell'indimenticata Sandra Mondaini.

https://infosannio.wordpress.com/2018/06/05/renzi-il-cazaro-ora-lo-pagano-pure-per-parlare/

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3 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Un articolo della bravissima Daniela Ranieri che cade a fagiolo in questa discussione. Scoprirete, tra l'altro, cosa è andato a dire il parolaio alla frutta nel suo "speech" in Kazakistan. Non saprei tradurlo in lingua kazaka, ma credo che molti dei malcapitati avranno commentato con l'equivalente del "che noia, che barba" dell'indimenticata Sandra Mondaini.

https://infosannio.wordpress.com/2018/06/05/renzi-il-cazaro-ora-lo-pagano-pure-per-parlare/

Aahh quella Sandra che dopo cinquanta anni di successo in Rai è andata a denigrarla su merdaset ed a ***.re il kulo a Silvio...

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Per   uno  che  se  ne  va  tre  rimangono  sicuramente..

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14 ore fa, pm610 ha scritto:

Per   uno  che  se  ne  va  tre  rimangono  sicuramente..

Temo che quelli che restano non siano in grado di rifondare il partito, almeno come partito di sinistra. Da più parti si fa il nome di Calenda: significherebbe certificare e rendere irreversibile la virata neoliberista impressa dall'ex capetto e dai suoi mandanti. E lo si farebbe nel modo peggiore consegnando una eredità storica, o quel poco che ne resta, al pupillo di Montezemolo. Massimo Cacciari propone Zingaretti, ma io non ricordo una sola critica del governatore del Lazio alla dirigenza del partito prima del disastro del 4 marzo. Mentre ricordo le critiche di Michele Emiliano e quelle di giovani di sinistra che hanno preferito, per coerenza, uscire, come Pippo Civati. E che rientrando forse riaccenderebbero un barlume di speranza. Ma è chiaro che in questo caso dovrebbe essere l'ex caudillo a uscire. Il filosofo veneziano ha anche commentato l'ultima iniziativa:

Renzi se ne va in giro per il mondo a fare conferenze? Iniziativa tardiva e insignificante. Avrebbe dovuto farlo dopo il referendum. Ora andrebbe "sculacciato".

Ben detto professore, ma il guaio del Pd è proprio il fatto che al suo interno oggi non c'è nessuno che ha l'autorevolezza e il coraggio per sculacciare quello che lei definiva "bambino autoritario" quando c'era ancora chi pensava che fosse un leader.

https://www.huffingtonpost.it/2018/06/05/cacciari-contro-renzi-adesso-va-in-giro-per-il-mondo-andrebbe-sculacciato_a_23451051/

Sopra parlavo di eredità storica della Sinistra che è stata in gran parte dilapidata. Naturalmente non solo da Renzi ma soprattutto da Renzi, che è stato capace di rottamare la speranza e di frantumare una base tradizionalmente compatta. Per avere un'idea dell'entità di questo disastro epocale, ripropongo un filmato che avevo postato qualche mese fa e che ieri è apparso anche sul sito di Repubblica. È il discorso di Enrico Berlinguer al Festival dell'Unità del 1976, in una Napoli che ritrovava speranza ed entusiasmo dopo l'elezione a sindaco dell'indimenticato Maurizio Valenzi. Guardate la folla oceanica assiepata nell'immenso piazzale della Mostra d'Oltremare. Guardate il popolo della Sinistra! Un popolo che non c'è più, un popolo disperso, ingannato, disilluso e tradito. E paragonate queste immagini, che ancora oggi mi commuovono, allo squallore delle più recenti feste e festicciole pidine. Lavoratori di tutto il mondo, unitevi! Il più grande disastro di Renzi è stato la definitiva rottamazione del più importante e storico valore della sinistra: l'UNITÀ.

https://m.youtube.com/watch?v=-BVgtDZ6yag

 

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