Il muto di San Leone

Inviata (modificato)

Avete mai sentito parlare del muto di San Leone? Bene, se non c'è l'avete presente, vi dico che era un sosia di Marcello Sorgi. Aveva la stessa faccia inerte e anche la stessa loquacità dell'editorialista della Stampa mostrata stasera a 8 e mezzo, con il Tappetaro ospite in studio. Anche la Gruber era insolitamente laconica. Peraltro c'era il Tappetaro che parlava per tre. Tutto il contrario di ieri sera quando Lilli e Massimo Franco hanno incalzato Alessandro Di Battista senza dargli un attimo di respiro. Naturalmente il Tappetaro è andato a ruota libera, quasi un comizio. Su Salvini e soprattutto su Di Maio ha potuto denigrare e offendere a volontà. In sostanza li ha paragonati a dei pagliacci, a dei cialtroni e a dei dissociati mentali. E non si è fatto mancare le sue immancabili bufale. Una per tutte, che sarebbe da denuncia per diffusione di allarme sociale. Ha detto (testuale) che chi ha un mutuo paga oggi più di quello che pagava una settimana fa (sic). Forumisti con il mutuo, tranquillizzatevi e non prendetevela con Mattarella. Nell'ultima settimana i mutui sono invariati, come è invariata la propensione di un noto Tappetaro a friggere l'aria.

Modificato da fosforo31

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3 messaggi in questa discussione

Allego tabellina che dovrebbe essere di aiuto.

Il tasso in questione è l'Eurirs , che il lettore potrebbe conoscere come IRS.

Comunque devo riconoscere al padellaro fiorentino un invidiabile disprezzo verso il ridicolo.

BFODIDSAT

Tassi storici Eurirs.png

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Beh  il tappettaro    è stato  battutto  ormai  le  giravolte  e  le  incoerente  dell'ìominicchio quaquaraqua  bibitaro non   hanno  più  il  contatore   si  è esaurito...  ultima  giravolta   dopo   aver  detto   tutto  il  contrario  di tutto   ultima   giravolta  ma   Fosforo   non  si accorge  di  nulla... li sta  bene   tutto    perchè  il  suo mito è  solo  un disHONESTO

Dopo aver lucrato per 84 gg sulla pelle del paese, scommettendo sul suo fallimento, ora capiscono di averla combinata grossa. Dopo lo spreco di denaro pubblico e i rischi evidenti per la tenuta dei conti del Paese, hanno capito che l'Europa alle loro condizioni sarebbe ben contenta di farci uscire da euro. Chi pagherebbe tanto non sarebbero Salvini o Di Maio ma gli italiani onesti a cui hanno promesso in campagna elettorale mari e monti. E, adesso, dopo giorni di bugie, insulti, gravissime minacce e pressioni di ogni genere sul presidente Mattarella, tornano a fare i saggi fino ad ipotizzare una riapertura del cantiere giallo-verde. L’Italia è in ostaggio di due opportunisti senza scrupoli.

Alessia Rotta

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Guarda Los che quanto a bugie, insulti e minacce il Tappetaro non ha rivali, la differenza è che il suo angolo di tiro è più basso. Certo questo ondeggiare di Di Maio, giacobino e moderato a giorni alterni, un giorno chiede l'impeachment il giorno dopo chiede la riapertura delle consultazioni, comincia a stufare e a cadere nel ridicolo. Il ragazzo ci teneva molto, forse anche troppo, ad andare al governo, ma ora basta! Si vada al voto entro settembre e Grillo richiami in patria Di Battista per affidargli la leadership. Salvini troverà ben altro pane per i suoi denti. 

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