Gli hanno rubato tutte le idee

Credetemi, seguito la politica da oltre 40 anni ma non ho mai visto un governo bombardato dalle critiche ancora prima di nascere come questo Salvimaio che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) sbocciare domani, Mattarella permettendo (e resistendo alle molteplici tirate per la giacchetta di queste ore). Ho criticato anch'io questa (a dir poco) strana coppia, resto convinto che il male minore sarebbe un rapido ritorno alle urne con un legge elettorale decente, ma aspettiamo almeno di vederli all'opera. Come diceva Voltaire, il pregiudizio è un'opinione senza giudizio. Certo è possibile giudicare un programma scritto sulla carta, ma anche le critiche sul programma gialloverde a me sembrano premature ed esagerate. Anche perché molti punti non sono una novità assoluta, la novità sono i critici. C'è infatti da chiedersi dov'erano costoro quando altri proponevano più o meno le stesse cose. Oggi parlano di programma populista, giustizialista, antieuropeo, contrario alle opere pubbliche, duro sugli immigrati, allegro sulla spesa in deficit. In effetti anch'io ci vedo un'impronta populista e ce la vede anche l'acuto Travaglio, giornalista di buona memoria e di buoni archivi. Secondo lui c'è un chiaro ispiratore di Salvini e Di Maio. E lo individua. Voi penserete a Viktor Orban, a Marie Le Pen, a Nigel Farage. Siete fuori strada. L'ispirazione viene da un populista nostrano, paesano, casereccio, come i fagioli all'uccelletto che sono il mio piatto toscano preferito. Costui potrebbe forse addirittura querelare Salvini e Di Maio che gli hanno letteralmente rubato le idee. Leggete attentamente e meditate.

https://infosannio.wordpress.com/2018/05/20/senti-chi-parlava-di-marco-travaglio/

 

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1 messaggio in questa discussione

1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

Credetemi, seguito la politica da oltre 40 anni ma non ho mai visto un governo bombardato dalle critiche ancora prima di nascere come questo Salvimaio che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) sbocciare domani, Mattarella permettendo (e resistendo alle molteplici tirate per la giacchetta di queste ore). Ho criticato anch'io questa (a dir poco) strana coppia, resto convinto che il male minore sarebbe un rapido ritorno alle urne con un legge elettorale decente, ma aspettiamo almeno di vederli all'opera. Come diceva Voltaire, il pregiudizio è un'opinione senza giudizio. Certo è possibile giudicare un programma scritto sulla carta, ma anche le critiche sul programma gialloverde a me sembrano premature ed esagerate. Anche perché molti punti non sono una novità assoluta, la novità sono i critici. C'è infatti da chiedersi dov'erano costoro quando altri proponevano più o meno le stesse cose. Oggi parlano di programma populista, giustizialista, antieuropeo, contrario alle opere pubbliche, duro sugli immigrati, allegro sulla spesa in deficit. In effetti anch'io ci vedo un'impronta populista e ce la vede anche l'acuto Travaglio, giornalista di buona memoria e di buoni archivi. Secondo lui c'è un chiaro ispiratore di Salvini e Di Maio. E lo individua. Voi penserete a Viktor Orban, a Marie Le Pen, a Nigel Farage. Siete fuori strada. L'ispirazione viene da un populista nostrano, paesano, casereccio, come i fagioli all'uccelletto che sono il mio piatto toscano preferito. Costui potrebbe forse addirittura querelare Salvini e Di Maio che gli hanno letteralmente rubato le idee. Leggete attentamente e meditate.

https://infosannio.wordpress.com/2018/05/20/senti-chi-parlava-di-marco-travaglio/

 

Si aspettiamo , poi ci illumini tu su quello che faranno...

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