Tifosi?

Docenti scambiati per tifosi e presi a botte: arrestati 20 ultras

A tutti è stato notificato il provvedimento di Daspo emesso dal Questore di Catanzaro

 

Mi domando cosa centrano con il tifo calcistico, queste bande di delinquenti. In queste manifestazioni di ottusa inciviltà, c'è qualcosa che richiama la legge  della foresta, il calcio è solo un pretesto per sfogare i bassi istinti della prevaricazione sul più debole. La Legge, cosa fa per sanzionare questi comportamanti ?
Quasi nulla.

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3 messaggi in questa discussione

2 minuti fa, borneo39 ha scritto:

Docenti scambiati per tifosi e presi a botte: arrestati 20 ultras

A tutti è stato notificato il provvedimento di Daspo emesso dal Questore di Catanzaro

 

Mi domando cosa centrano con il tifo calcistico, queste bande di delinquenti. In queste manifestazioni di ottusa inciviltà, c'è qualcosa che richiama la legge  della foresta, il calcio è solo un pretesto per sfogare i bassi istinti della prevaricazione sul più debole. La Legge, cosa fa per sanzionare questi comportamanti ?
Quasi nulla.

Sono pretesti, c'è chi si picchia per una squadra di calcio, chi prende a pretesto una ideologia politica non importa se di destra, di sinistra o anarchica, chi prende a pretesto la TAV,  chi la costruzione di un gasdotto, è sempre stato così.  ricordo le manifestazioni del 68 quando " ricchi figli di papà" giocavano a fare i proletari, lanciavano molotov, spaccavano vetrine, ieri come oggi, niente di nuovo sotto il sole.

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La cosa più irritante è che questi teppisti temono più il Daspo (il divieto di accesso allo stadio) che una condanna della magistratura. E hanno ragione perché, come tutti sanno, nel paese di Pulcinella la giustizia è un colabrodo, gli articoli del codice penale e le sentenze restano sulla carta e per le vittime dei reati hanno spesso il sapore della beffa. Aggiungo che questa impunità sostanziale è una potente istigazione a delinquere. Delle tre funzioni della pena, punitiva, deterrente e rieducativa, ci ricordiamo in genere solo della terza, quella che nei paesi seri è solo un corollario, per quanto importante, delle prime due. L'avvocato inglese David Mills, falso testimone corrotto da Berlusconi e reo confesso, quando venne prosciolto per prescrizione commentò: "Siete un paese cattolico, credete nel perdono". Ci credono soprattutto i delinquenti, aggiungo io. Come il frodatore Berlusconi che, condannato in Cassazione a 4 anni di carcere, in carcere non mise mai piede ma scontò complessivamente 9 mesi ai servizi sociali, consistenti in una visita di un'ora la settimana in un centro per anziani, che per giunta raggiungeva sotto scorta a spese dei contribuenti, non in quanto pericoloso delinquente da sorvegliare ma in quanto ex premier da proteggere. Ma se il codice penale commina anni di carcere per la frode fiscale (milionaria nel caso citato) e poi all'atto pratico si scontano pene da barzelletta (come quelle che il Condannato raccontava ai suoi coetanei del centro anziani), allora delle due l'una: o il nostro codice penale è un libro di barzellette o è una barzelletta lo Stato italiano. Per cominciare a rimetterci sulla carreggiata della serietà basterebbe aggiungere un articolo di tre righe alla nostra Costituzione:

Le sentenze definitive della Magistratura sono di immediata, letterale e integrale applicazione, eccetto i casi di assoluta e accertata  incompatibilità del condannato per motivi di salute fisica o mentale.

Quindi niente indulti e amnistie, niente sconti di pena, permessi, libertà condizionata, etc. e niente misure alternative al carcere eccetto che per i malati gravi tutelati dall'art.32. In poche parole, con un tale articolo vigente, il frodatore Berlusconi sarebbe entrato in cella il primo agosto del 2013, cioè il giorno stesso della sentenza della Cassazione, supponiamo alle ore 18:00 (mentre nella realtà iniziò a scontare la pena barzelletta dei servizi sociali quasi 9 mesi dopo). Sarebbe uscito per un mese di degenza ospedaliera (sotto sorveglianza) in occasione dell'intervento al cuore del 2016, per poi rientrare in cella. Infine sarebbe ritornato in libertà alle ore 18:00 del primo agosto 2017. E forse avrebbe pensato a godersi la vita e i nipotini invece di ributtarsi in politica. E il patto costituente con Renzi non sarebbe  stato siglato nella sede del Pd al largo del Nazareno, bensì nella sala colloqui di un penitenziario. Lo avremmo chiamato: il patto di san Vittore. 

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Io non ci credo agli altri, sì lasciali credere loro vogliono così, ma chi siamo noi per rovinare il gioco di chi dal mondo ha avuto molto poco.

La gente ha sempre una gran voglia di nemici come le piante hanno bisogno di radici, perché un nemico nella vita sai cos'è? Un po' di gusto macabro per una vita insipida.

Senza i sapori dell'avventura per molti la vita è una noiosa fregatura, si resta lì, reggendosi la testa. Lascia che credano al loro buono e al loro cattivo, che se la prendano con i ladri e col governo, la gente ha voglia di gridare e fare a botte come le stelle hanno bisogno della notte.

Lascia che questo male coli dove non si può fare diversamente, lascia che ti bagni e ti ferisca, perché questo mondo é anche sofferenza che solo puoi arginare con la tua sola gioia.

amore amare.jpg

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