pasticceria americana

un mio amico ha una bakery e io mi sono innamorata di questo tipo di pasticceria, fatta di dolci particolari e di lieviti salati: ci sono cheesecakes, cupcakes, bagel, gelatine, pies e quant'altro.

qualcuno condivide questa passione?

se volete possiamo anche scambiarci un po' di ricette

CBLV-588.jpg

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27 messaggi in questa discussione

1 minuto fa, svampi741 ha scritto:

io adoro i dolci! volentieri!

mai provati?

non sono dolci come queli italiani  o francesi, ci sono poi specialitàsalate fantastiche.

alle volte penso che la cucina americana sia sottovalutata, abituati come siamo a considerarla solo hamburger e paatatine.

 

tutta colpa del mc donald's!!

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In questo momento, ameliadespell ha scritto:

mai provati?

non sono dolci come queli italiani  o francesi, ci sono poi specialitàsalate fantastiche.

alle volte penso che la cucina americana sia sottovalutata, abituati come siamo a considerarla solo hamburger e paatatine.

 

tutta colpa del mc donald's!!

ma per esempio? io conosco bene la pasticceria italiana, ma in effetti su quella americana non sono preparata... pensavo fossero tutte torte ipercolorate tipo quelle del boss delle torte... ecco quelle non mi piacciono

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red velvet, sia torta che cupcake

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con la crema al burro o al formaggio spalmabile (stile philadelphia per capirci)

la raimbow cake

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cake pops

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che sono tortine anche se non sembrano

e poi bagel (salati)

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ho messo solo qualcosa, per dare un'idea... poi ci sono a classica apple pie, la cherry pie, la torta la mirtilo, la pumpinkn' pie, insomma,tutte le torte di nonna papera di topolino.

 

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40 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

red velvet, sia torta che cupcake

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con la crema al burro o al formaggio spalmabile (stile philadelphia per capirci)

la raimbow cake

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cake pops

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che sono tortine anche se non sembrano

e poi bagel (salati)

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ho messo solo qualcosa, per dare un'idea... poi ci sono a classica apple pie, la cherry pie, la torta la mirtilo, la pumpinkn' pie, insomma,tutte le torte di nonna papera di topolino.

 

questa non è pasticceria è scenografia

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In questo momento, ozu1980 ha scritto:

questa non è pasticceria è scenografia

ho cercato le foto più scenografiche, lo ammetto, ma hai mai assaggiato nulla di quello che ho postato?

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3 minuti fa, ameliadespell ha scritto:

ho cercato le foto più scenografiche, lo ammetto, ma hai mai assaggiato nulla di quello che ho postato?

li mangerò il giorno che mi vorrò far venire una crisi iperglicemica

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In questo momento, ozu1980 ha scritto:

li mangerò il giorno che mi vorrò far venire una crisi iperglicemica

inrealtà le creme sono meno dolcidiunaclassica pasticcera, della panna di una torta mimosa o dela chantilly e anche gli impasti contengono la metà dello zucchero di un semplice ciambellone. ma tant'è, vedo che stai esercitando il tuo sport preferito.

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2 ore fa, ameliadespell ha scritto:

red velvet, sia torta che cupcake

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con la crema al burro o al formaggio spalmabile (stile philadelphia per capirci)

la raimbow cake

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cake pops

images?q=tbn:ANd9GcQjj6Gc6EadlOensR80zT5

che sono tortine anche se non sembrano

e poi bagel (salati)

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ho messo solo qualcosa, per dare un'idea... poi ci sono a classica apple pie, la cherry pie, la torta la mirtilo, la pumpinkn' pie, insomma,tutte le torte di nonna papera di topolino.

 

i cupcake red velvet mi ispirano un sacco

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23 minuti fa, svampi741 ha scritto:

i cupcake red velvet mi ispirano un sacco

è una tort al cioccolato,l'impasto a metà strada tra il ciambellone e un pan di spagna fermo.

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Mai provati, ma non mi dispiacerebbe assaggiarli. Certo che però con una fetta di quella torta lì ci pranzi! :-)

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14 ore fa, wade.harper ha scritto:

Mai provati, ma non mi dispiacerebbe assaggiarli. Certo che però con una fetta di quella torta lì ci pranzi! :-)

con una fetta di quale torta? comunque se vuoi trovare una bakery, ce ne sono molte in giro... ti assicuro che, se offrono prodotti di qualità, è un'esperienza da provare!

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vi lascio la ricetta dei pancakes, sono semplici e ottimi per la colazioe:

2 uova

1 biccicchiere di latte colmo fino all'orlo

1 cucchiaino di lievito per dolci

1 cucchiaio di zucchero

1 pizzico di sale

farina qb

sciroppo d'acero per guarnire

burro per ungere la padella

se volete potete anche farli neutri senza zucchero. io li mangio dolci, il mio compagno salati, quindi non aggiugo lo zucchero.

comunque:

sbattete le uova in una terrina con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungete poca farina, fino ad ottenere un composto liscio, quindi aggiungete un po' di latte e ripetete l'operazione fino ad ottenere un composto che abbia una consistenza di poco maggiore rispetto alle classiche crepes, ma minore di un ciambellone, aggiungete il lievito e mescolate ancora molto bene.

scaldate una padella con un po' di burro, versatevi un mestolo di composto, quindi aspettate che sia ben dorato e girate la frittella ottenuta, dorate anche dall'altro lato, cospargete di sciroppo d'acero (ma vanno bene anche miele e nutella) e mangiate fino a che sono ancora caldi.

Modificato da ameliadespell

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mmmmmmmmmmmmmmm sarà ma io credo che dagli americani in fatto di cucina e anche di dolci non abbiamo nulla da imparare anzi solo cose da evitare forse perchè i miei dolci preferiti non devono essere troppo dolci... vedi torta di grano saraceno e torta di carote.

th?id=OIP.Me0fc87d169eb89f374fab73cf29d8d20o0&pid=Apith?id=OIP.M6af55108e3dca118511b9433bcd5edcao0&pid=Api

Modificato da refusi
refuso :(

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la torta di carote è uno dei dolci tipici della pasticceria americana.

in realtà, gli americani avendo origini europee, non hanno fatto altro che perfezionare le ricette dei vari paesi da cui provenivano. però, visto che l'ho mangiata, posso assicurarti che la loro pasticceria è decisamente meno dolce della nostra. sulla loro cucina girno troppi pregiudizi.

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sarà ma la torta di carote ha decisamente origini alpine, tipico dolce delle valli dolimitiche, del tirolo e della baviera, per quanto riguarda l'elaborazione delle nostre ricette... beh questa è una cosa che mi preoccupa assai... se poi osservo gli americani ecco che il dubbio diventa certezza.

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4 minuti fa, refusi ha scritto:

sarà ma la torta di carote ha decisamente origini alpine, tipico dolce delle valli dolimitiche, del tirolo e della baviera, per quanto riguarda l'elaborazione delle nostre ricette... beh questa è una cosa che mi preoccupa assai... se poi osservo gli americani ecco che il dubbio diventa certezza.

assaggiare prima di giudicare è così difficile?

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non sono stato negli Stati Uniti quindi mi risulta difficile ma quei pochi ristoranti in Europa che si accreditano di "cucina americana" di quelli che bho sperimentato nessuno mi ha mai entusiasmato e difficilmente ho trovato qualche cosa di accettabile che non fosse uno stick grigliato e relative patatine fritte (decongelate). 

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10 minuti fa, refusi ha scritto:

non sono stato negli Stati Uniti quindi mi risulta difficile ma quei pochi ristoranti in Europa che si accreditano di "cucina americana" di quelli che bho sperimentato nessuno mi ha mai entusiasmato e difficilmente ho trovato qualche cosa di accettabile che non fosse uno stick grigliato e relative patatine fritte (decongelate). 

ultimamente, almeno a roma, stanno nascendo buoni ristoranti americani. va beh che qui c'è pure l'università americana.

comunque, al di à di tutto, i qualsiasi ristorate di cucina straniera, è bene osservare la clientela, prima di sceglire se mangiare o meno. disolito io vado in posti dove gli italiani non entrerebbero per la presenza di gente straniera.

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come ho detto, non sono stato negli Stati Uniti quindi il mio giudizio e puramente personale e sulla base di poche esperienze, ma solitamente non amo i ristoranti di qualsiasi genere che si tacciano per cucina di altri paesi, so per esperienza che i ristoranti italiani all'estero al 99% di italiano hanno solo l'insegna sulla porta e di conseguanza  per principio evito ristoranti stranieri in Italia, poi dalle nostre parti stanno addirittura sorgendo ristoranti di "Cucina CineseGiapponese" che decisamente per quanto mi consta sono agli antipodi, il che è tutto dire.

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1 minuto fa, refusi ha scritto:

come ho detto, non sono stato negli Stati Uniti quindi il mio giudizio e puramente personale e sulla base di poche esperienze, ma solitamente non amo i ristoranti di qualsiasi genere che si tacciano per cucina di altri paesi, so per esperienza che i ristoranti italiani all'estero al 99% di italiano hanno solo l'insegna sulla porta e di conseguanza  per principio evito ristoranti stranieri in Italia, poi dalle nostre parti stanno addirittura sorgendo ristoranti di "Cucina CineseGiapponese" che decisamente per quanto mi consta sono agli antipodi, il che è tutto dire.

da quanto non vai in germania?

ti stupiresti di quelli che puoi trovare.

e in realtà no,la cucina giapponese è di derivazione cinese, le isole del giappone sono state colonizzate dai cinesi, che poihann fatto una guerra di indipendenza dall'impero e si sono isolati diversificandosi dai loro avi.

Il periodo Yamato è teatro della prima imponente immigrazione coreana e cinese e dell'introduzione del Confucianesimo e del Buddhismo, i quali instaurarono il primo divieto di consumo della carne. Gli ingredienti tradizionali come la salsa di soia provengono principalmente dagli scambi con le nazioni confinanti, i quali diventano sempre più comuni. Le *** sulle pratiche culinarie di quel tempo scarseggiano, tuttavia, le grandi ondate di immigrazione cinese (V secolo) e coreano (IV secolo) possono aver avuto un impatto significativo.

L'introduzione del Buddhismo in Giappone è attribuita al re coreano Seong di Paekje nel 538. Il clan Soga, una famiglia di corte che favorì l'ascesa al trono dell'imperatore Kinmei nel 531, scelse di adottare il modello culturale buddhista e confuciano, ma incontrò una forte opposizione dal clan Nakatomi - responsabile dei rituali Shinto di corte - e del clan Mononobe. Per oltre un secolo, imperversarono numerose guerre per la lotta contro il buddhismo. Tuttavia, l'impiego di 675 animali e il consumo di animali selvatici (cavallo, mucca, cane, scimmia e volatili) fu vietata dall'imperatore Temmu per rispettare le regole del buddhismo.[12] Il divieto fu rinnovato durante il periodo Asuka, ma finì nel periodo Heian.

In questo periodo il sake, composto da riso, acqua e il fungo koji ( Aspergillus oryzae?) diviene la bevanda alcolica predominante. La salsa di soia, originaria della Cina, ha origine da un impasto chiamato hishio fatto di carne e pesce marinati con l'aggiunta di soia e farina. Fu introdotta in Giappone durante il periodo Fujiwara (694-710).[13]

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azzzzzzzzzzzzz.... non avevo chiesto una relazione enciclopedica sulla nascita del giappone, ma avevo solo accennato al fatto che al momento attuale la cucina cinese e quella giapponese risultano essere agni antipodi.

In  Germania da una decina di anni da quan do sono in pensione :D

 

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17 minuti fa, refusi ha scritto:

azzzzzzzzzzzzz.... non avevo chiesto una relazione enciclopedica sulla nascita del giappone, ma avevo solo accennato al fatto che al momento attuale la cucina cinese e quella giapponese risultano essere agni antipodi.

In  Germania da una decina di anni da quan do sono in pensione :D

 

ecco appunto, in realtà  la salsa di soia e il tofu, usatissimi i gapponesi sono  stati importati dai cines,i così come il ramen, gli harumaki (che sono la versione giapponese degli involtini primavera), yakimeshi,  riso fritto analogo a quello cinese, yakisoba, spaghetti con lo stesso condimento, yakiudon (idem, cambia la grandezza della pasta e il tipo di farina).

quello che volevo dirti è che la maggior parte della cucina giapponese, fatta eccezione per sushi e sashimi, deriva dalla cucina cinese.

c'è poi un tipo di cucina, chiamata cucina tradizionale, che deriva dalla contaminazione tra la cucina giapponese e quella occidentale.

in germania,negli ultimi 5 anni, sono nati tantissimi ristoranti italiani gestiti da italiani. io, ospite da alcuni amici di monaco, proprio lì ho mangiato una delle pizze migliori che abbia mai assaggiato (fatta ecceizone per quelle mangiate in campania).

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1 ora fa, ameliadespell ha scritto:

ecco appunto, in realtà  la salsa di soia e il tofu, usatissimi i gapponesi sono  stati importati dai cines,i così come il ramen, gli harumaki (che sono la versione giapponese degli involtini primavera), yakimeshi,  riso fritto analogo a quello cinese, yakisoba, spaghetti con lo stesso condimento, yakiudon (idem, cambia la grandezza della pasta e il tipo di farina).

quello che volevo dirti è che la maggior parte della cucina giapponese, fatta eccezione per sushi e sashimi, deriva dalla cucina cinese.

c'è poi un tipo di cucina, chiamata cucina tradizionale, che deriva dalla contaminazione tra la cucina giapponese e quella occidentale.

in germania,negli ultimi 5 anni, sono nati tantissimi ristoranti italiani gestiti da italiani. io, ospite da alcuni amici di monaco, proprio lì ho mangiato una delle pizze migliori che abbia mai assaggiato (fatta ecceizone per quelle mangiate in campania).

anche io in passato sono stato in parecchi ristoranto e pizzerie italiane  sia in Germania che in altri paesi, Francia e Belgio in particolare anche lì erano gestite da italiani, solo che approfittavano del fatto che la maggior parte dei loro avventori fosse locale  e approfittando delle loro ignoranza gli servivano poltpettoni di ogni genere spacciandoli per cucina italiana, oddio ho anche trovato (a Parigi) un ristorante decisamente italiano, importava i prodotti italiani e facevano loro la pasta fresca, decisamente ottimo, anche poi nel conto, comunque pagava la ditta. Immagino quindi che se ne possano trovare, ma chiaramente non possono essere a buon mercato. E riguardo alla pizza in Alto Adige(quasi all'estero)  conosco un paio di pizzzerie dove la pizza è straordinaria, cosa che non capita invece dalle mie parti. Ma come diceva Einstain... tutto è relativo, io ho smesso da tempo di farmi consigliare dagli amici dei ristoranti dove... si mangia bene  :/

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