Il segretario reggente del Pd: "Rischiamo l'estinzione"

Inviata (modificato)

Ieri sera a cena a casa mia c'era una bella tavolata di amici e parenti. Nell'attesa del primo (paccheri allo scoglio) si discuteva soprattutto di calcio (ahimè) e si guardava la TV. All'improvviso un urlo lacerante, in coro unanime, si leva verso una delle mie figlie: "Noooo! Cambia canale!!!".  Come avete facilmente indovinato, era apparsa la sagoma del Tappetaro, ospite da Fazio. L'ex prima donna del Pd era in visibile crisi di astinenza da palcoscenico, mentre noi siamo andati in bestia al solo vederlo. Immagino reazioni analoghe in milioni di case italiane. Ho dovuto quindi dare un'occhiata ai giornali odierni per capire cosa ha detto. Non che mi interessi più di tanto, ma Di Maio almeno fino a ieri trattava col Pd e il Pd, almeno fino a ieri, aveva un capetto incontrastato, nonostante la sceneggiata ipocrita delle dimissioni. Ebbene, l'ex capetto ha detto tutte le cose previste (ormai lo si conosce): niente accordi coi 5stelle, il paese è bloccato non dal 4 marzo ma dal 4 dicembre 2016 (chissà come l'ha presa Gentiloni) e serve una legislatura costituente con un governo di tutti per fare le grandi riforme. Sempre le solite, ovviamente: monocameralismo, etc. Il soggetto è davvero testardo e incorreggibile, delle due l'una: o se ne infischia altamente della volontà popolare o tene 'a capa pe' spartere 'e rrecchie (propendo per la seconda). Per ora Coniglioni, pardon Gentiloni, non commenta ma qualcun altro nel Pd pare, dico pare, che cominci ad averne piene le tasche di questo ex caudillo che non si rassegna ad essere ex e pretende di dettare la linea politica al partito, nemmeno dalla Direzione nazionale ma da uno studio televisivo. Il punto è che i vertici pidini sono adusi a sopportare di tutto e di più finché la poltrona è al sicuro, ma ora, tra una batosta elettorale e l'altra (ieri hanno consegnato alla destra anche il Friuli dopo Sicilia e Molise) l'istinto di sopravvivenza comincia finalmente a prevalere. A partire, secondo Repubblica, dal segretario reggente Martina che dopo aver visto il suo predecessore in tv commenta: "Rischiamo l'estinzione" (per la verità dopo il 4 marzo l'aveva già detto Matteo Richetti). La misura è colma anche secondo il ministro Franceschini: "È arrivato nel Pd il tempo di fare chiarezza. Dalle sue dimissioni Renzi si è trasformato in un Signornò, disertando ogni riunione collegiale e smontando quello che il suo partito cercava di costruire. Un vero leader rispetta una comunità anche quando non la guida più". Parole sacrosante, caro Dario, ma lo sai meglio di me che quello non è e non è mai stato un "vero leader" ma solo un arruffapopolo dall'ego smisurato. Va all'attacco perfino il mite Cuperlo che scandisce con la sua erre moscia (quando è troppo è troppo): "Un partito non decide la sua linea politica negli studi televisivi... Così la politica si spegne, si spegne la vitalità di un partito". Caro Gianni, ti stimo come un compagno di sinistra, ma queste cose dovevi dirle molto ma molto tempo prima. Speriamo che la vitalità del Pd non si spenga definitivamente nella Direzione di mercoledì, ma che al contrario si riaccenda nell'unico modo possibile: imprimendo una decisa svolta nella linea politica del partito e mettendo finalmente all'angolo, in minoranza, il primo responsabile di questi lunghi anni di disastri, sconfitte, umiliazioni, tradimenti, che hanno allontanato in modo drammatico, speriamo non irreversibile, il Pd dalla sua gente, dal suo popolo di sinistra.

http://www.repubblica.it/politica/2018/04/30/news/pd_gianni_cuperlo_radio_capital-195163268/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

 

Modificato da fosforo31

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6 messaggi in questa discussione

SONO STATO ELETTO E HO IL DOVERE E IL DIRITTO, DI ILLUSTRARE LE MIE SCELTE AGLI ELETTORI.

Nuovo post di Matteo Renzi

"Sono stato letteralmente inondato di messaggi, dopo la trasmissione di Fazio di ieri sera. Grazie ai tantissimi che mi hanno scritto.
Ieri ho spiegato perché non sono d’accordo a votare un Governo Di Maio o un Governo Salvini. Tocca a loro governare, se ne sono capaci. L’ho spiegato senza rancore, senza ripicche, senza polemiche: guardate il video che abbiamo caricato qui su Facebook" (video qui sotto) "stamattina per verificarlo coi vostri occhi. Qualcuno dei miei compagni di partito vorrebbe invece fare un Governo con il Movimento Cinque Stelle. Hanno una opinione legittima. Li rispetto. Ma non sono d’accordo con loro. L’ho detto. Era mio dovere farlo anche per rispetto a chi ci ha votato. Chi è stato eletto ha un obbligo di trasparenza verso i propri elettori. Rispetto per tutti, censura per nessuno: davvero tutti possono andare in TV tranne uno? Non scherziamo, amici. Continuerò ad ascoltare tutti e a dire la mia ovunque: in direzione, in assemblea, in Parlamento, sui social, in TV. Ma qui il problema non è metodologico ma di merito. Io penso che votare un Governo Di Maio sarebbe tradire il mandato dei nostri elettori. E non mi stancherò mai di dirlo.
Buona serata, amici"

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Inviata (modificato)

Delle due l'una: o questo signore è rintronato dalle ripetute batoste elettorali o non ha mai capito cos'è la sinistra e come funziona il metodo collegiale tipico della sinistra e più in generale della democrazia. Sei l'ex segretario del partito, sei quello che ha scelto tutti i candidati e di fatto nominato tutti i parlamentari del partito, c'è una Direzione nazionale in settimana che poteva tranquillamente tenersi prima ma è stato deciso di prendere tutto il tempo necessario per riflettere su una scelta importantissima, delicatissima, quasi epocale, da cui potrebbe dipendere il futuro del partito e del paese. E tu vai in tv in prima serata a dire che su 52 senatori del Pd non ce n'è uno solo disposto a fare una certa scelta, praticamente azzerando le possibilità di un'alternativa e rendendo pressoché inutile quella Direzione? Roba da matti! Un comportamento sconcertante, altamente irrispettoso nei riguardi del segretario reggente e degli altri delegati. E anche un'ingerenza nella libertà decisionale di quei 52 senatori. Infatti perfino Martina si è indignato, fino al punto di dire che in queste condizioni non si può guidare il partito e che questo rischia l'estinzione. E Di Maio, senza attendere l'ormai superflua Direzione di giovedì, ha chiuso il forno e chiede le elezioni anticipate. Infatti al Senato i numeri di una eventuale alleanza con il Pd sono risicati: i 52 senatori pidini dovrebbero essere compatti, tutti a favore, mentre l'ex caudillo dice che sarebbero tutti contro. Per un egoarca è del tutto inconcepibile che una discussione democratica possa portare a una scelta condivisa diversa dalla posizione iniziale di molti, e alla quale alla fine tutti, perfino lui, democraticamente si adeguino. Credo che anche Mattarella sia indignato e arrabbiato.

Modificato da fosforo31
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Inviata (modificato)

14 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Ieri sera a cena a casa mia c'era una bella tavolata di amici e parenti. Nell'attesa del primo (paccheri allo scoglio) si discuteva soprattutto di calcio (ahimè) e si guardava la TV. All'improvviso un urlo lacerante, in coro unanime, si leva verso una delle mie figlie: "Noooo! Cambia canale!!!".  Come avete facilmente indovinato, era apparsa la sagoma del Tappetaro, ospite da Fazio. L'ex prima donna del Pd era in visibile crisi di astinenza da palcoscenico, mentre noi siamo andati in bestia al solo vederlo. Immagino reazioni analoghe in milioni di case italiane. Ho dovuto quindi dare un'occhiata ai giornali odierni per capire cosa ha detto. Non che mi interessi più di tanto, ma Di Maio almeno fino a ieri trattava col Pd e il Pd, almeno fino a ieri, aveva un capetto incontrastato, nonostante la sceneggiata ipocrita delle dimissioni. Ebbene, l'ex capetto ha detto tutte le cose previste (ormai lo si conosce): niente accordi coi 5stelle, il paese è bloccato non dal 4 marzo ma dal 4 dicembre 2016 (chissà come l'ha presa Gentiloni) e serve una legislatura costituente con un governo di tutti per fare le grandi riforme. Sempre le solite, ovviamente: monocameralismo, etc. Il soggetto è davvero testardo e incorreggibile, delle due l'una: o se ne infischia altamente della volontà popolare o tene 'a capa pe' spartere 'e rrecchie (propendo per la seconda). Per ora Coniglioni, pardon Gentiloni, non commenta ma qualcun altro nel Pd pare, dico pare, che cominci ad averne piene le tasche di questo ex caudillo che non si rassegna ad essere ex e pretende di dettare la linea politica al partito, nemmeno dalla Direzione nazionale ma da uno studio televisivo. Il punto è che i vertici pidini sono adusi a sopportare di tutto e di più finché la poltrona è al sicuro, ma ora, tra una batosta elettorale e l'altra (ieri hanno consegnato alla destra anche il Friuli dopo Sicilia e Molise) l'istinto di sopravvivenza comincia finalmente a prevalere. A partire, secondo Repubblica, dal segretario reggente Martina che dopo aver visto il suo predecessore in tv commenta: "Rischiamo l'estinzione" (per la verità dopo il 4 marzo l'aveva già detto Matteo Richetti). La misura è colma anche secondo il ministro Franceschini: "È arrivato nel Pd il tempo di fare chiarezza. Dalle sue dimissioni Renzi si è trasformato in un Signornò, disertando ogni riunione collegiale e smontando quello che il suo partito cercava di costruire. Un vero leader rispetta una comunità anche quando non la guida più". Parole sacrosante, caro Dario, ma lo sai meglio di me che quello non è e non è mai stato un "vero leader" ma solo un arruffapopolo dall'ego smisurato. Va all'attacco perfino il mite Cuperlo che scandisce con la sua erre moscia (quando è troppo è troppo): "Un partito non decide la sua linea politica negli studi televisivi... Così la politica si spegne, si spegne la vitalità di un partito". Caro Gianni, ti stimo come un compagno di sinistra, ma queste cose dovevi dirle molto ma molto tempo prima. Speriamo che la vitalità del Pd non si spenga definitivamente nella Direzione di mercoledì, ma che al contrario si riaccenda nell'unico modo possibile: imprimendo una decisa svolta nella linea politica del partito e mettendo finalmente all'angolo, in minoranza, il primo responsabile di questi lunghi anni di disastri, sconfitte, umiliazioni, tradimenti, che hanno allontanato in modo drammatico, speriamo non irreversibile, il Pd dalla sua gente, dal suo popolo di sinistra.

http://www.repubblica.it/politica/2018/04/30/news/pd_gianni_cuperlo_radio_capital-195163268/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T1

 

Ahahahaha !! Intanto una nota di colore : me la immagino la tavolata a casa di Fosfy le Cazzeur .!! Una tavolata allargata anche a suo cugino prete , sua zia suora , Carmine Petruzziello ( barbiere ), Gennarino Esposito (Pizzaiolo), il Trombaio di Firenze , primo assistente di sua moglie per la preparazione dei paccheri allo scoglio ( errore la scelta della pasta . Lo scoglio non si addice con la pasta corta . Ci vogliono gli spaghetti e/o i tagliolini . Al limite i mezzi paccheri , mai i paccheri che essendo lisci lasciano “scivolare “ il ragu’ di mare). Ma , detto questo , mi si consenta di farmi fare delle crasse risate sulla ricostruzione scenica che il Cazzaro nonché Bufalaro Napoletano da’ della trasmissione televisiva . Quindi , immaginiamo la tavolata con il Cazzaro capotavola come si addice ad un “peoro  ‘intento” (inflessione dialettale Toscana che individua un becco consenziente ). Naturalmente la TV di casa e’ sintonizzata sul primo canale . Sissignori !! Non sulla 7 , non su canale 5, ne sul 2 o sul 3. Manco su rete 4 e non si parli nemmeno di Sky e/o Premium . Tse’ , sul primo della Rai !! Ahahahaha , quindi immagino la “ sorpresa” , perché inaspettata ed imprevista da tutti i commensali , quando appare la figura del Caudillo di Firenze ( Ahahahahaha , scusatemi . Ora mi ricompongo , nda). Comunque , sia come sia , a quel punto , la sala da pranzo del Cazzaro ( il Cazzaro dice improvvisamente , Ahahahaha) , si trasforma in un’ or.gia gigantesca di urla , grida , svenimenti di massa . Le urla ( laceranti, nda) fendono l’aria e dalla sala da pranzo del Cazzaro arrivano fino alla provincia di Caserta , la zia suora e’ mezza moribonda ed il cugino le impartisce l’estrema unzione , Petruzziello da in escandescenze , Esposito vomita il terzo pacchero , la figlia del Cazzaro non trova il telecomando per spegnere la TV . L’unico che se la ride e’ il Trombaio che approfitta della grande confusione per qualche palpeggiamento verso chi ha il vassoio dei paccheri ancora in mano. Mi chiedo : perché tutto questo ?? Perché una così inusitata se non inaspettata reazione ad un programma televisivo ?? Perché l’attuale SEGRETARIO dimissionario del PD ha ritenuto di dire la sua circa un eventuale accordo governativo con i 5 stelle . Cosa del tutto legittima è normale . Quello che non era stato legittimo e normale era stato che il REGGENTE del PD , proprio perché da Reggente ha il compito di “reggere” e mediare tra le diverse anime del Partito , si potesse “allargare” al punto da indicare la strategia a cui il partito si sarebbe dovuto assoggettare . E avrebbe dato questa linea prima di essere autorizzato dalla Direzione che si sarebbe svolta il 3 di maggio . Bene , quindi , che il SEGRETARIO , anche se dimissionario , abbia ristabilito compiti e mansioni interni perdipiu’ codificati da uno Statuto e da un Codice etico che il PD , unico partito nello scacchiere politico , possiede . E lo ha fatto nel modo migliore , ricordando che la campagna elettorale era stata improntata proprio per negare la possibilità di governare con le forze populiste , che su questa affermazione era stato chiesto il voto e che poiché era stato sconfitto , non si poteva rientrare dalla finestra dopo essere usciti dalla porta perché sarebbe stato un inganno per quegli elettori che su questo aspetto avevano dato il loro consenso . Non negava affatto la possibilità di andare a vedere le carte ( in streaming ...., nda) , ma lasciava alla Direzione del Partito il compito di stabilirlo . Direzione , rammento , che precedentemente già si era pronunciata , all’80 % su questa strada da seguire . Il SEGRETARIO , benché dimissionario , chiudeva augurandovi che le forze “ vincitrici “ delle ultime politiche , in virtù di un consenso di circa il 70% del corpo elettorale , provvedessero immediatamente a formare un governo ed iniziassero a calendarizzare quei provvedimenti pubblicizzati in campagna elettorale e che il 70% degli italiani si aspetta prontamente . Cosa ci sia di “ dittatoriale “ in tuttocio’ non mi e’ dato di comprendere , da dove e per tuttocio’ , il Cazzaro , veda un inizio di estinzione , mi vede orbo ma comunque fiducioso visto che il Cazzaro , in vita sua non ha mai vinto una competizione elettorale e le uniche “estinzioni “ sono State quelle dei partiti a cui il Bufalaro ha dato il proprio consenso negli ultimi 10/15 anni . Saluti 

Modificato da mark222220

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geom.Filini....una paio di considerazioni telegrafiche: 

a) ma che c@@o metti su quella rete rai?? per ingrassare ancora di piu' il kompagno milionario??

b) a proposito dei paccheri:il pesce era cotto,o come nelle vostre tradizioni crudo? allora tra la trasmissione tv,e il pesce del famoso collettore fog-nario del golfo,capisco perche passi le notti sul WC.non invidio i tuoi ospiti!!

tanto di dovevo,porgendo i miei ossequi.

 

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Inviata (modificato)

Direttoretto ti informo che noi napoletani discendiamo dai Greci e per noi la xenìa cioè l'ospitalità è sacra, quindi se gli ospiti vogliono guardare la Rai guardano la Rai e se vogliono cambiare canale si cambia canale.  Quanto ai paccheri allo scoglio penso che la tua sia solo invidia e acquolina in bocca. Guarda un po' qui:

https://goo.gl/images/YkSZGL

PS: confondi la cucina napoletana con quella orientale, noi crudi mangiamo solo alcuni molluschi, quando sono freschissimi (vivi) e sicuri.

Modificato da fosforo31

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... fin lì, poco male , quell'evenienza sarebbe  una pinzillakkera.

x il momento l'unica cosa ke si sta estinguendo a vista d'okkio é il volere del popolo e la VERA democrazia,  certamente NON quella usata da certe fazioni con la parola partito x ingannare i creduloni.

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