Poi dicono che non è vero che TV e giornali influiscono sulla politica

ieri mentre giravo canali mi sono soffermato su Rete4 c'era una trasmissione politica e, un tizio come un forsennato urlava che di maio aveva detto che voleva togliere le TV e i giornali a berlusconi (cosa poi detta in diretta sempre su mediaset da berlusconi con i soliti fiorellini di contorno; ora se questi pensano che tutti gli italiani siano mentalmente deimediocri mi sa che deve cambiare mestiere poichè di maio ha detto "che bisogna fare la legge sul conflitto d'interesse poiche chi è proprietario di mezzi di comunicazioni può infliuenzare il voto" premesso che a me di maio non piace più di tanto ma chi può dire che questa cosa non è vera se qualcuno ha dei dubbi basta guardare le trasmissioni politiche e TG di mediaset e leggere libero.

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7 messaggi in questa discussione

Quando era il centrosinistra a parlare di conflitto di interessi a Berlusconi gli faceva un baffo. Lui sapeva bene che non sarebbero mai passati ai fatti. Come faceva a saperlo? Delle due l'una: o pensava che i suoi cosiddetti avversari fossero un branco di pecore oppure aveva qualcuno di loro, qualcuno importante, a libro paghe. Propendo per la seconda. Ora invece che è Di Maio a tirare in ballo il conflitto di interessi dicendo un cosa ovvia (nei paesi seri) ovvero che un politico non può possedere giornali o televisioni, il delinquente se la fa sotto e insieme ai suoi pennivendoli grida all'esproprio proletario. Sorge il legittimo sospetto che Di Maio non sia una pecora e non sia sul libro paghe del Caimano. Naturalmente la tv digitale non ha le severe limitazioni di banda di quella analogica e oggi non si possono più accusare le reti Mediaset di togliere spazio alle altre emittenti come avveniva nel secolo scorso (vedasi il famoso caso di Europa7, un clamoroso esempio della sudditanza dei governi di centrosinistra a Berlusconi e ai suoi interessi). Quindi Berlusconi non deve temere "espropri proletari" delle sue frequenze tv. Che tra l'altro non sono sue bensì dello Stato che gliele dà in concessione in cambio di un modesto canone e che potrebbe benissimo decidere di darle in concessione ad altri o di metterle all'asta. A mio avviso si dovrebbe introdurre una norma in base alla quale un pregiudicato per gravi reati (gli stessi per i quali la legge Severino prevede l'incompatibilità con le cariche politiche elettive) non possa essere titolare di rilevanti concessioni pubbliche. Sarebbe inoltre opportuno introdurre severi tetti alla raccolta pubblicitaria dei grandi network nazionali per dare ossigeno alle piccole emittenti e garantire il pluralismo dell'informazione.

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Povera Italia....ancora a parlare del pregiudicato come fosse innocente accusando gli altri di volergliene...e fin qui nulla di anormale...ma tutti quelli che lo votano invece...o quelli come salvini che rifiutano di fare il Gov. perchè il bambino si è imbronciato.....:(

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11 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Quando era il centrosinistra a parlare di conflitto di interessi a Berlusconi gli faceva un baffo. Lui sapeva bene che non sarebbero mai passati ai fatti. Come faceva a saperlo? Delle due l'una: o pensava che i suoi cosiddetti avversari fossero un branco di pecore oppure aveva qualcuno di loro, qualcuno importante, a libro paghe. Propendo per la seconda. Ora invece che è Di Maio a tirare in ballo il conflitto di interessi dicendo un cosa ovvia (nei paesi seri) ovvero che un politico non può possedere giornali o televisioni, il delinquente se la fa sotto e insieme ai suoi pennivendoli grida all'esproprio proletario. Sorge il legittimo sospetto che Di Maio non sia una pecora e non sia sul libro paghe del Caimano. Naturalmente la tv digitale non ha le severe limitazioni di banda di quella analogica e oggi non si possono più accusare le reti Mediaset di togliere spazio alle altre emittenti come avveniva nel secolo scorso (vedasi il famoso caso di Europa7, un clamoroso esempio della sudditanza dei governi di centrosinistra a Berlusconi e ai suoi interessi). Quindi Berlusconi non deve temere "espropri proletari" delle sue frequenze tv. Che tra l'altro non sono sue bensì dello Stato che gliele dà in concessione in cambio di un modesto canone e che potrebbe benissimo decidere di darle in concessione ad altri o di metterle all'asta. A mio avviso si dovrebbe introdurre una norma in base alla quale un pregiudicato per gravi reati (gli stessi per i quali la legge Severino prevede l'incompatibilità con le cariche politiche elettive) non possa essere titolare di rilevanti concessioni pubbliche. Sarebbe inoltre opportuno introdurre severi tetti alla raccolta pubblicitaria dei grandi network nazionali per dare ossigeno alle piccole emittenti e garantire il pluralismo dell'informazione.

qui da noi non so come ne perchè ma è nato canale20 di mediaset e sparito rete capri !

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Premetto che sono un anti berlusconiamo da sempre. se l'editore possiede tv e giornali ed è un politico 

per convegnenza ed è logico che usi i mezzi a sua disposizione per fare politica. in qualsiasi nazione seria si sarebbe

vietato a questo sig. di entrare in politica ma questa è l'italia. mà c'è da dire , che se non vi fossero le sue emittenti tv 

mediaset il palinsesto televisivo italiano sarebbe scarso o nullo, la rai oltre al canone deturba con pubblicità i suoi programmi

stagliuzzando film e telefilm rendendoli spesso incomprensibile le trame, pertanto sconsiglio di seguire palinsesti politici e tg mediaset fazziosi, mà sono costretto a ringrazziare mediaset per i film e telefim l'unico riscontro positivo quando si parla  in tv di politica è la 7. ed è l'unico tg che seguo.

 

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Quando si è costretti a dare via del suo vuol dire che lei come oppignonista è arrivato alla frutta offendere 

si vergogni caro monello 07 

Premetto che sono un anti berlusconiamo da sempre. se l'editore possiede tv e giornali ed è un politico 

per convegnenza ed è logico che usi i mezzi a sua disposizione per fare politica. in qualsiasi nazione seria si sarebbe

vietato a questo sig. di entrare in politica ma questa è l'italia. mà c'è da dire , che se non vi fossero le sue emittenti tv 

mediaset il palinsesto televisivo italiano sarebbe scarso o nullo, la rai oltre al canone deturba con pubblicità i suoi programmi

stagliuzzando film e telefilm rendendoli spesso incomprensibile le trame, pertanto sconsiglio di seguire palinsesti politici e tg mediaset fazziosi, mà sono costretto a ringrazziare mediaset per i film e telefim l'unico riscontro positivo quando si parla  in tv di politica è la 7. ed è l'unico tg che seguo.

 

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