Di majo mo va a cuccia e lascia fare a Fico

3 messaggi in questa discussione

Caro Monello, temo che Fico potrà fare poco. Il suo  mandato è limitato a sondare la disponibilità del Pd, ma il Pd  è Renzi, ovvero come dice Scanzi il NULLA. E non si può trattare con il NULLA. D'altronde più passano i giorni più mi convinco che queste trattative non siano che un bluff o una formalità. Non si può cavare sangue dalle rape, non si può quadrare il cerchio. Fin da subito avevo scritto che l'unica conseguenza logica dei numeri del 4 marzo sono le elezioni anticipate. Credo che Di Maio e Salvini, al di là delle parole, ne siano perfettamente coscienti. Non sono due geni della politica ma nemmeno due sprovveduti. In sostanza penso che stiano recitando una specie di copione, molto noioso, dove il finale è già scritto: il ritorno al voto. Ma questo finale non piace a Mattarella e non piace alla maggioranza degli elettori e degli eletti, e allora bisogna far finta di avercela messa tutta per evitarlo. En passant non piace nemmeno a Renzi e a Berlusconi ma questo conta un  tubo. L'unica incognita è la legge elettorale. Ed è anche l'unica critica sostanziale che mi sento di rivolgere a Di Maio. Al suo posto io avrei già presentato in parlamento una bozza della nuova legge elettorale. Probabilmente non lo ha fatto per rispetto verso Mattarella e per non intralciare e non togliere credibilità a delle trattative che ne hanno già poca. Ma il Rosatellum va cambiato in ogni caso e allora perché perdere tempo? Per stare dietro al pifferaio di turno in questi anni ci siamo quasi dimenticati che siamo un repubblica parlamentare. É importante avere un governo con pieni poteri ma è ancora più importante avere un parlamento che lavori a pieno regime. E invece dopo un mese non sono state ancora definite le commissioni parlamentari. É vero che la prassi (non la Costituzione) prevede che si formino solo dopo l'insediamento del governo, ma non si vede perché non si possa cominciare a discutere in aula una bozza di legge elettorale. Ora ci sarà un lungo ponte tra il 25 aprile e il primo maggio. Con le elezioni nel Friuli in mezzo. Speriamo che il 2 maggio questo strazio delle consultazioni e degli incarichi esplorativi finisca e cominci a lavorare il parlamento. Non se ne può davvero più. 

 

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7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Caro Monello, temo che Fico potrà fare poco. Il suo  mandato è limitato a sondare la disponibilità del Pd, ma il Pd  è Renzi, ovvero come dice Scanzi il NULLA. E non si può trattare con il NULLA. D'altronde più passano i giorni più mi convinco che queste trattative non siano che un bluff o una formalità. Non si può cavare sangue dalle rape, non si può quadrare il cerchio. Fin da subito avevo scritto che l'unica conseguenza logica dei numeri del 4 marzo sono le elezioni anticipate. Credo che Di Maio e Salvini, al di là delle parole, ne siano perfettamente coscienti. Non sono due geni della politica ma nemmeno due sprovveduti. In sostanza penso che stiano recitando una specie di copione, molto noioso, dove il finale è già scritto: il ritorno al voto. Ma questo finale non piace a Mattarella e non piace alla maggioranza degli elettori e degli eletti, e allora bisogna far finta di avercela messa tutta per evitarlo. En passant non piace nemmeno a Renzi e a Berlusconi ma questo conta un  tubo. L'unica incognita è la legge elettorale. Ed è anche l'unica critica sostanziale che mi sento di rivolgere a Di Maio. Al suo posto io avrei già presentato in parlamento una bozza della nuova legge elettorale. Probabilmente non lo ha fatto per rispetto verso Mattarella e per non intralciare e non togliere credibilità a delle trattative che ne hanno già poca. Ma il Rosatellum va cambiato in ogni caso e allora perché perdere tempo? Per stare dietro al pifferaio di turno in questi anni ci siamo quasi dimenticati che siamo un repubblica parlamentare. É importante avere un governo con pieni poteri ma è ancora più importante avere un parlamento che lavori a pieno regime. E invece dopo un mese non sono state ancora definite le commissioni parlamentari. É vero che la prassi (non la Costituzione) prevede che si formino solo dopo l'insediamento del governo, ma non si vede perché non si possa cominciare a discutere in aula una bozza di legge elettorale. Ora ci sarà un lungo ponte tra il 25 aprile e il primo maggio. Con le elezioni nel Friuli in mezzo. Speriamo che il 2 maggio questo strazio delle consultazioni e degli incarichi esplorativi finisca e cominci a lavorare il parlamento. Non se ne può davvero più. 

 

Gustosa e comica interpretazione del duo grillo/Napoletanoide sull’attuale momento politico e sul loro Presidente del Consiglio in pectore , tal Giggino O’Steward . Il primo (Monellebete ) lo scarica direttamente invitandolo in modo inurbano a farsi da parte , il secondo ( il Cazzaro di Napoli ) , dopo averci frantumato i co@lioni circa l’abilità politica , strategica e tattica di Giggino , facendolo passare per il Cristiano Ronaldo della politica intesa come mettere in campo un’abilità unica e sconosciuta a tutti , addirittura mutuando dal gioco degli scacchi il termine “inchiodatura “ inventato dal maestro Karpov che prevede lo scacco macco con l’alfiere nero ( ma buono, nda ) che non lascia scampo a chi osa interporsi tra e nella sua vincente strategia , evidentemente accortosi che a son di “inchiodare “ e’ rimasto, invecec, inchiodato lui stesso , scarica il suo concittadino “ core de Napule “ e da Cristiano Ronaldo della politica lo tramuta , che so , in uno Sturaro juventino , non prima , però , di garantirci che il prode Giggino già sapeva che così si sarebbero svolti i fatti e che, anzi, tutti sta procedendo verso la soluzione auspicata che non può non portare a elezioni anticipate vero suo obbiettivo . Hai capito il Cazzaro ?? Prima ci dice che Giggino ha dato fin troppo a vedere di quanto sia interessato alla poltrona di primo Ministro , poi , allontanandosi quasi definitivamente quella possibilità , lo elegge fautore maximo delle elezioni anticipate. Ue’ guaglio’ ma te facisti accatta’ o’scuoppo in goppa ?? Dopodiché , il Cazzaro, in evidente coma etilico , prosegue con una comica mica da ridere , ed esordendo con un “ fossi io Di Maio “, avrei presentato già una bozza di una nuova legge elettorale . Lo fa dopo averlo criticato per ...” non averlo ancora fatto “ . Ahahahahaha , evidentemente la continuativa lettura dell’inutile Scanzi ed i continui massaggi che il Trombaio spande in casa sua , lo hanno portati ad una assuefazione del ridicolo non piu’ controllabile . Intanto non si presenta una bozza elettorale bensì un disegno di legge . Dopodiché , dimostrando una notevolissima e sfacciata ignoranza della Costituzione e dei regolamenti parlamentari , non sa o finge di non sapere che alla discussione in aula ci si giunge dopo e non prima che la commissione relativa abbia dato il placet e che i 2 presidenti di Camera e Senato , prima uno e poi l’altro , calendarizzino la discussione . Dando prova di non conoscere affatto cosa dice l’art. 72 della Costituzione , il Cazzaro ignora che le commissioni parlamentari diconsi formate solo quando tutti i *** hanno comunicato i nominativi dei propri parlamentari che le compongono  e questo avviene , non per consuetudine , ma per logica , solo quando si e’ formato un governo . Perché e’ a questo organismo che sì rivolgono perché in materia di riforme costituzionali e’ il governo che presenta la modifica in Parlamento. Comunque , se e’ vero come e’ vero che niente osta alla formazione di questa commissione almeno per quella alla Camera dei Deputati , il Cazzaro Napoletano può inviare una missiva al presidente Fico affinché riunisca la delegazione dei Capogruppo ed inizino una discussione informale magari alla Bouvette tra un Campari e patatine . Non solo idio ta , pure ignorante e disinformato. Tre aggettivi che riuniscono un solo nome : Fosforo 31 . Saluti 

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A POLITICA IN VETRINA: Incarico al Presidente della Camera

ALLEARSI con chi ancora oggi ci chiama ladri e mafiosi per aver salvato il sistema bancario - senza mai dire cosa avrebbero fatto loro al posto del PD - con chi dice di voler abolire il Jobs act, abolire la legge Fornero, reintrodurre l'art. 18 ovvero, cancellare la storia di questo disgraziato Paese degli ultimi cinque anni.
ALLEARSI con gente con le quali non si condivide nulla in termini di visione politica per il Paese, dall'alleanza atlantica all'Europa, significa suicidarsi senza appello.
AL CONTRARIO IL PD, come ho detto infinite volte, visti pure i risultati non solo economici evidenziati da tutti gli indicatori anche internazionali, dovrebbe rivendicare con orgoglio il grandissimo lavoro fatto in termini di diritti nell'ultima legislatura a cominciare proprio dal Reddito di inclusione per il quale si prevede una platea di percipienti di circa 4 milioni di persone entro luglio p.v. e al Rammendo delle periferie con progetti esecutivi già approvati.
PERSONALMENTE a questo suicidio non ci tengo affatto!
Il PD è un altro mondo, spieghiamo invece in modo pacato quello che si è fatto e quello che soprattutto si vuole fare
Questi signori, autentici fanfaroni, hanno promesso il paradiso da vivi. La vita, gli italiani lo sanno, è un'altra cosa e le chimere non ci servono. Il lavoro, la giustizia sociale, la solidarietà, pensare agli ultimi e governare, assumendosi delle responsabilità e mettendoci la faccia è un'altra cosa.
Adesso, caro Giggino, è l'ora di dare agli italiani quello che hai promesso in campagna elettorale, cominciando beninteso a formare un Governo cercando le alleanze che non è una cattiva parola. L'alleanza è, per definizione, il sinonimo principale del fare politica non potendo mai immaginare che da solo si possa prendere il 51% perché in tal caso saremmo alla dittatura di sovietica memoria.
Caro Giggino, avanti con i fatti, basta chiacchiere!

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