Si aggrava la situazione di Lapo, rischia dai 2 al 10 anni di carcere

La posizione di Lapo Elkann si aggrava. L'accusa di falso sequestro notificata al nipote di Gianni Agnelli rientra nei reati gravi: Lapo Elkann rischia infatti da 2 a 10 anni di carcere. E' accanimento o meriterebbe una punizione esemplare?  

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Un po' di carcere gli farebbe solo bene...

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oh a me dispiacerebbe, mi sta simpatico e non mi sembra abbia fatto una cosa così grave

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se fai cavolate paghi. 

ma forse qui è un po' accanimento, ma la cosa non mi dispiace

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25 minuti fa, crocy75 ha scritto:

La posizione di Lapo Elkann si aggrava. L'accusa di falso sequestro notificata al nipote di Gianni Agnelli rientra nei reati gravi: Lapo Elkann rischia infatti da 2 a 10 anni di carcere. E' accanimento o meriterebbe una punizione esemplare?  

e gia'...le leggi negli Usa non sono come in italia!! li' chi sbaglia,paga per davvero! ricordate manson,il mostro che ammazzo' anche sharon Tate?? ebbene,l'ergastolo negliUsa  è applicato!! non certo come in o italia,che gli assassini vengono premiati

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4 minuti fa, director12 ha scritto:

e gia'...le leggi negli Usa non sono come in italia!! li' chi sbaglia,paga per davvero! ricordate manson,il mostro che ammazzo' anche sharon Tate?? ebbene,l'ergastolo negliUsa  è applicato!! non certo come in o italia,che gli assassini vengono premiati

manson non ha ammazzato sharon tate... non diciamo cazz.ate... please. Prima informarsi poi parlare

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Suvvia, il povero Lapo  ha solo sbagliato città: a New  York e Torino è un pesce fuor d'acqua, dovrebbe venire a Napoli a esprimere la sua esuberanza e la sua creatività. Qui verrebbe soprannominato Pascale Passaguai  ma alla peggio potrebbe campare onestamente vendendosi i numeri del Lo.tto correlati alle sue disavventure, es. 11 'o sfurtunato, 43 'o ricchi.one, 62 'o sequestro, terno secco sulla ruota di Napoli. Scherzi a parte, lui è davvero sfortunato. Secondo me è un bravo ragazzo, di sicuro il meno peggio della sua famiglia. La quale, con la consulenza di quello sciagurato di Minchionne, ha quasi desertificato l'industria automobilistica in Italia. Ma ora per il gruppo anglolandese FCA (ex Fiat) si profilano guai seri. Altro che le piccanti disavventure di Lapo! Pare che siano stati beccati come o peggio di VW a truccare i dati sulle emissioni. E negli USA Minchionne & C. non possono contare su ministri dei trasporti compiacenti che chiudono uno o ambedue gli occhi sui controlli, né su primi ministri coi quali scambiarsi salamelecchi e pacche sulle spalle mentre ti visitano gli stabilimenti per fare passerella e propaganda. Quando si dice che le apparenze ingannano: tra i due fratelli John e Lapo l'imbroglione non è certo il secondo. Dopo il dieselgate VW ha rottamato la vecchia dirigenza e si è ripresa alla grande: nel 2016 ha incrementato le vendite in Europa. Ma volete scommettere che Minchionne resterà al suo posto e che le vendite di FCA andranno a picco? 

http://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/01/12/news/fca_authority_usa_accusa_falsati_i_dati_sulle_emissioni_-155902128/?ref=HREA-1

Modificato da fosforo31
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56 minuti fa, ozu1980 ha scritto:

manson non ha ammazzato sharon tate... non diciamo cazz.ate... please. Prima informarsi poi parlare

Il 9 agosto 1969, meno di due settimane dopo aver ordito l'omicidio di Gary Hynman (materialmente commesso da Bobby Beausoleil) Manson pianificò e realizzò un'intrusione a Cielo Drive, un ricco quartiere di Los Angeles, con l'obiettivo di penetrare nella villa al momento abitata da Roman Polanski e Sharon Tate, attrice e moglie del regista, incinta di otto mesi, e quella sera frequentata anche da alcuni loro amici, tra cui Jay Sebring, parrucchiere dell'attrice, Abigail Folger, figlia dell'imprenditore del caffè "Folger", Voityck Frykowski, il fidanzato della Folger. La villa era di proprietà di Terry Melcher (allora fidanzato con la modella e attrice Candice Bergen, con la quale fino a poco tempo prima aveva abitato la villa), artista e produttore musicale nonché figlio di Doris Day che aveva espresso inizialmente interesse nei riguardi di alcune canzoni composte da Manson, ma che successivamente si era rifiutato di scritturarlo come musicista per la Columbia Productions; la villa divenne per Manson il simbolo di tutti coloro che l'avevano rifiutato. Manson si era recato in quella villa in precedenza col desiderio di incontrare nuovamente Melcher per fargliela pagare, ma era stato allontanato da un fotografo amico della Tate che gli aveva rivelato che la villa adesso era abitata dai coniugi Polanski. Manson ebbe comunque modo di vedere per alcuni secondi una delle future vittime della sua follia omicida.

220px-Sharon_Tate_Valley_of_the_Dolls_19
 
Sharon Tate, 1967

La notte in cui si consumarono gli omicidi, Polanski non era presente: si trovava infatti a Londra per motivi di lavoro (aveva appena finito di girare Rosemary's Baby). Manson rimase nel ranch dove risiedeva l'organizzazione; coloro che materialmente eseguirono gli ordini furono Charles "Tex" Watson (a cui Manson diede il comando dell'operazione stragista), Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian[11]. Questi si diressero verso la villa armati di coltelli, un revolver e una corda di nylon lunga 13 metri. Giunti sul posto, i quattro tagliarono i fili del telefono per impedire che venisse dato l'allarme. A eccezione di Linda Kasabian, che doveva coprir loro le spalle, gli altri tre scavalcarono la recinzione che circondava il parco della villa. In quel momento si accingeva a uscire in macchina un amico in visita al guardiano della villa, Stephen Earl Parent, il quale venne ucciso immediatamente a colpi di revolver da Tex Watson. Entrati nella villa, i membri della "Famiglia" non ebbero nessuna pietà.

Il primo a morire fu il parrucchiere Jay Sebring, che implorò di lasciar in vita Sharon Tate in quanto incinta, ma fu ferito con un colpo di revolver all'ascella e finito con una serie di coltellate. La successiva vittima fu Voityck Frykowski, che fu accoltellato da Susan Atkins. Stessa sorte anche per la Folger, accoltellata ripetutamente. L'ultima vittima fu Sharon Tate, 26 anni, incinta di otto mesi. Con uno straccio intriso del sangue dell'attrice, la Atkins scrisse sulla porta da cui avevano fatto irruzione "PIG", maiale in lingua inglese: maiale è anche il termine statunitense con cui si designa in tono spregiativo un poliziotto, e Piggies è il titolo di una canzone dei Beatles[12]. Sullo specchio del bagno venne scritto "Helter Skelter", espressione inglese che significa "confusione" o "alla rinfusa", interpretata da Manson come "arrivo del caos" e "fine del mondo"; anche questa è il titolo di una canzone dei Beatles. Non ci furono sopravvissuti alla strage.

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1 ora fa, director12 ha scritto:

e gia'...le leggi negli Usa non sono come in italia!! li' chi sbaglia,paga per davvero! ricordate manson,il mostro che ammazzo' anche sharon Tate?? ebbene,l'ergastolo negliUsa  è applicato!! non certo come in o italia,che gli assassini vengono premiati

 

11 minuti fa, director12 ha scritto:

Il 9 agosto 1969, meno di due settimane dopo aver ordito l'omicidio di Gary Hynman (materialmente commesso da Bobby Beausoleil) Manson pianificò e realizzò un'intrusione a Cielo Drive, un ricco quartiere di Los Angeles, con l'obiettivo di penetrare nella villa al momento abitata da Roman Polanski e Sharon Tate, attrice e moglie del regista, incinta di otto mesi, e quella sera frequentata anche da alcuni loro amici, tra cui Jay Sebring, parrucchiere dell'attrice, Abigail Folger, figlia dell'imprenditore del caffè "Folger", Voityck Frykowski, il fidanzato della Folger. La villa era di proprietà di Terry Melcher (allora fidanzato con la modella e attrice Candice Bergen, con la quale fino a poco tempo prima aveva abitato la villa), artista e produttore musicale nonché figlio di Doris Day che aveva espresso inizialmente interesse nei riguardi di alcune canzoni composte da Manson, ma che successivamente si era rifiutato di scritturarlo come musicista per la Columbia Productions; la villa divenne per Manson il simbolo di tutti coloro che l'avevano rifiutato. Manson si era recato in quella villa in precedenza col desiderio di incontrare nuovamente Melcher per fargliela pagare, ma era stato allontanato da un fotografo amico della Tate che gli aveva rivelato che la villa adesso era abitata dai coniugi Polanski. Manson ebbe comunque modo di vedere per alcuni secondi una delle future vittime della sua follia omicida.

220px-Sharon_Tate_Valley_of_the_Dolls_19
 
Sharon Tate, 1967

La notte in cui si consumarono gli omicidi, Polanski non era presente: si trovava infatti a Londra per motivi di lavoro (aveva appena finito di girare Rosemary's Baby). Manson rimase nel ranch dove risiedeva l'organizzazione; coloro che materialmente eseguirono gli ordini furono Charles "Tex" Watson (a cui Manson diede il comando dell'operazione stragista), Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Linda Kasabian[11]. Questi si diressero verso la villa armati di coltelli, un revolver e una corda di nylon lunga 13 metri. Giunti sul posto, i quattro tagliarono i fili del telefono per impedire che venisse dato l'allarme. A eccezione di Linda Kasabian, che doveva coprir loro le spalle, gli altri tre scavalcarono la recinzione che circondava il parco della villa. In quel momento si accingeva a uscire in macchina un amico in visita al guardiano della villa, Stephen Earl Parent, il quale venne ucciso immediatamente a colpi di revolver da Tex Watson. Entrati nella villa, i membri della "Famiglia" non ebbero nessuna pietà.

Il primo a morire fu il parrucchiere Jay Sebring, che implorò di lasciar in vita Sharon Tate in quanto incinta, ma fu ferito con un colpo di revolver all'ascella e finito con una serie di coltellate. La successiva vittima fu Voityck Frykowski, che fu accoltellato da Susan Atkins. Stessa sorte anche per la Folger, accoltellata ripetutamente. L'ultima vittima fu Sharon Tate, 26 anni, incinta di otto mesi. Con uno straccio intriso del sangue dell'attrice, la Atkins scrisse sulla porta da cui avevano fatto irruzione "PIG", maiale in lingua inglese: maiale è anche il termine statunitense con cui si designa in tono spregiativo un poliziotto, e Piggies è il titolo di una canzone dei Beatles[12]. Sullo specchio del bagno venne scritto "Helter Skelter", espressione inglese che significa "confusione" o "alla rinfusa", interpretata da Manson come "arrivo del caos" e "fine del mondo"; anche questa è il titolo di una canzone dei Beatles. Non ci furono sopravvissuti alla strage.

Manson non ha materialmente ucciso nessuno... piantala di fare l'ignorante... Ma poi sai leggere o no? capra

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11 minuti fa, ozu1980 ha scritto:

 

Manson non ha materialmente ucciso nessuno... piantala di fare l'ignorante... Ma poi sai leggere o no? capra

ah,non ha ucciso nessuno..e allora perchè da 40anni è in carcere????? ha fatto fuori una capra o un ...caprone con le korna??

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chi e senza peccato scagli la prima pietra.state un po esagerando

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Il 12/1/2017 in 17:16 , crocy75 ha scritto:

La posizione di Lapo Elkann si aggrava. L'accusa di falso sequestro notificata al nipote di Gianni Agnelli rientra nei reati gravi: Lapo Elkann rischia infatti da 2 a 10 anni di carcere. E' accanimento o meriterebbe una punizione esemplare?  

PENSO CHE STARE UN PO IN GATTA BUIA NON PUO' FARGLI CHE BENE. SA CHE COSA LASCIA MA NON SA CIO' CHE TROVA.

 

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Chi ha pane non ha denti, e chi ha denti non ha pane...

E' un "povero" *** !!!

Modificato da gieffe012

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1 minuto fa, gieffe012 ha scritto:

Chi ha pane non ha denti, e chi ha denti non ha pane...

E' un "povero" *** !!!

 

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