Il Pd non sventola più la bandiera della Pace

Cari forumisti, vi ricordate i tempi dell'Ulivo, a cavallo tra i due secoli? Non c'era assemblea o direzione nazionale o congresso, comizio o Festa dell'Unità, circolo o sezione di partito, dove mancasse la bandiera della Pace. I colori dell'arcobaleno campeggiavano sul palco alle spalle dei big, Rutelli, Prodi, Veltroni, e tantissime bandiere pacifiste sventolavano in mezzo al pubblico. Ebbene, non so se ve ne siete accorti anche voi, ma io di queste bandiere alle manifestazioni del Pd ne vedo sempre meno. Ho fatto una ricerca su Google-immagini digitando direzione Pd (e simili) + bandiera della pace e non ho trovato nemmeno un arcobaleno. Niente nemmeno in un'intera paginata di foto dei comizi di Renzi. Ho trovato un paio di bandiere (su centinaia di immagini) solo in qualche sporadica festa dell'unità democratica (es. a Suzzara). Nessuna meraviglia: il tema del pacifismo è diventato troppo di sinistra per questo Pd geneticamente modificato dall'ex segretario-premier-caudillo. Quello che nel 2014 andò a un vertice NATO in Galles dove, senza informare il Parlamento, sottoscrisse l'impegno dell'Italia a quasi raddoppiare la sua spesa militare portandola almeno al 2% del PIL come da diktat dei guerrafondai americani e della loro lobby delle armi. Naturalmente senza la ratifica del Parlamento quell'impegno è carta straccia, e spero che tale diventi in questa legislatura. Respingere al mittente il diktat che proprio in questi giorni viene pressantemente reiterato da Trump e dalla Nato insieme alle bordate di missili contro la Siria (un gigantesco spot per l'industria della morte) è una delle poche cose necessarie e urgenti da fare prima di tornare alle urne. La nostra spesa militare, in crescita negli ultimi anni, ha raggiunto, secondo l'osservatorio Milex, l'1,4% del PIL, allineandosi alla media dei paesi Nato (Usa esclusi) ma superando Spagna e Germania. A mio avviso ci sono ampi margini per ridurla agendo soprattutto su tre voci: la commessa miliardaria dei costosissimi, problematici e (per noi) inutili caccia F-35 della Lockheed, le missioni militari all'estero e la spesa per le basi USA in Italia. Sì perché gli USA, invece di pagarci per i pezzi di territorio che gli cediamo per le loro basi, pretendono di essere pagati dal governo italiano. E i nostri governanti, manco a dirlo, si calano le braghe e versano al Pentagono 520 milioni di euro l'anno. In Italia oggi ci sono ufficialmente 59 Pentagon-identified base sites (e non date retta all'ignorante che non sa di cosa parla e che mi insulta per avere io scritto che abbiamo 59 basi americane) in cui operano 13.000 militari USA e sono ospitati anche 16.000 loro familiari. In pratica ciascun militare americano presente in Italia costa a noi contribuenti 40.000 euro l'anno. La creazione di queste basi fu giustificata con lo "stato di necessità" determinato dalla Guerra Fredda. Anche se si vocifera che ci siano pure una ventina di basi segrete, mai autorizzate dal nostro parlamento. Orbene, dopo la fine della Guerra Fredda la presenza militare degli USA in Europa si è drasticamente ridotta, ma non in Italia dove siamo passati dal 5% del totale delle forze USA schierate in Europa al 15%. Il motivo è semplice: ci usano come una gigantesca portaerei nel Mediterraneo, come una rampa di lancio verso nuovi teatri di guerra, in particolare il Medioriente e l'Africa. Ma la necessità storica che giustificò la creazione di quelle basi si è in buona parte esaurita, dunque sarebbe ora che i nostri governi, sperabilmente il prossimo, si muovano per obbligare l'alleato a ridimensionare la sua invadente (e costosa) presenza sul nostro territorio. Ridimensionamento che deve riguardare sia le basi Nato, operanti in base ad accordi multilaterali, sia le basi americane operanti in base ad accordi bilaterali (segreti) tra USA e Italia. La principale funzione storica della Nato (opposizione al blocco sovietico del Patto di Varsavia) si è esaurita. É chiaro che sarebbe irragionevole uscire unilateralmente dall'alleanza atlantica prima della creazione di una forza di difesa europea, ma nel frattempo i paesi membri europei dovrebbero ridurre gradualmente il loro impegno militare ed economico nella Nato, e la spesa militare in genere. Questo dovrebbe essere un impegno preciso di governi realmente di sinistra e realmente europeisti. Altro che raddoppiare la spesa militare come voleva fare Renzi! Altro che calarsi le braghe ai vertici Nato e al cospetto di Obama o Trump! Mentre la quota che versiamo agli USA per le loro basi, che è una quota, si noti bene, aggiuntiva e prevalente sul nostro contributo alle strutture Nato in Italia, andrebbe semplicemente azzerata, anzi ribaltata a nostro favore. Volete basi a comando americano? Pagatevi le spese e pagateci l'affitto del suolo. Vi è da dire che tuttora in Italia non c'è una chiara distinzione tra basi Nato e basi USA, ovvero spesso accade che coesistano un comando Nato e uno delle forze armate americane. Questa ambiguità andrebbe rimossa, ma in ogni caso gli accordi bilaterali andrebbero rinegoziati nel senso indicato sopra. Invece oggi non solo rinunciamo a pezzi di sovranità ma i contribuenti italiani fanno risparmiare un bel po' di soldi ai contribuenti americani. E le autorità USA se ne vantano pure, come facevano le potenze coloniali quando spillavano tributi ai popoli sottomessi. Per l'esattezza, come risulta dal Report on Allied Contributions to the Common Defence, l'Italia copre il 37% dei costi di stazionamento delle forze USA sul suo territorio (mentre la Germania copre solo il 27%). La maggior parte di questa quota deriva, ripeto, da accordi bilaterali, il resto dalla ripartizione in ambito Nato. Questi accordi contengono ulteriori clausole capestro: in caso di dismissioni e restituzioni delle basi sono previsti risarcimenti e indennizzi a favore del governo USA. Come si legge in un famoso wikileak dell'ex ambasciatore americano a Roma Melvin Sembler, "il governo italiano dà al Pentagono tutto quello che vuole".

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5 messaggi in questa discussione

Ecco invece uno che non si cala le braghe davanti ai guerrafondai.

Dura nota di protesta e di monito del sindaco di Napoli Luigi de Magistris indirizzata al comandante della Capitaneria di Porto, contrammiraglio Faraone, per la presenza in rada il 20 marzo scorso di un sottomarino nucleare d'attacco della US Navy. Una delibera comunale vieta infatti l'attracco e il transito nel porto di Napoli di qualsiasi natante a propulsione nucleare o contenente armi nucleari. Napoli, come rivendica orgogliosamente il sindaco, è Città denuclearizzata e Città di Pace. Che non si ripeta mai più un caso del genere, ammonisce de Magistris. La Capitaneria si è giustificata dicendo che il transito di unità militari straniere in acque territoriali non è di competenza dell'autorità marittima ma del governo. Resta comunque poco commendevole il fatto che il governo abbia permesso al sommergibile di entrare in rada violando una delibera del Comune. La cosa potrebbe diventare ancora più grave se il sottomarino, armato con missili da crociera e che ha preso parte all'attacco contro la Siria, fosse partito da Napoli contraddicendo con ciò la posizione *** del governo sull'operazione, secondo cui l'Italia non avrebbe dato nemmeno un appoggio logistico. Pare tuttavia che sia partito in data successiva da Gibilterra. In ogni caso domani Gentiloni risponderà in Parlamento. Con i napoletani e con i pacifisti dalla schiena dritta come de Magistris non si scherza!

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Mi sembra quasi un paragone da caduto dal seggiolone.....senza offesa per nessuno....naturalmente è un idea mia.....

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1 ora fa, mark222220 ha scritto:

Con il Cazzaro non si scherza , Tse !! Ora passa alle minacce ammonendoci che con i Napoletani dalla schiena dritta e’ pericoloso fargli girare u co@lioni . Lo sappia pure l’Amministrazione Usa !! Se si incazza.no manderanno il servizio d’ordine  Dei Disoccupati Napoletani guidati da Catello Esposito a spezzare le reni delle forze NATO . Bene , tutto nasce dalle dichiarazioni del Sindaco di Napoli , “Nonvincomaiunacausa De Magistris “, che , proprio perché fa il Sindaco nell’unica città italiana dove potrebbe farlo , visto che nella città campana vive una popolazione con quasi il 40% di disadattati al limite della legalità ed anzi in grande percentuale oltre la legalità , fa uno spot a se stesso del tipo Napule mille colori e,  piagnucolando come e’ insito nelle corde partenopee , si erge come difensore dell’ antinuclearita della città partenopea ( il 70% dei cittadini napurielli manco sa cosa e’ il nucleare ). Lo scopo lo ottiene e basterà leggere il post del Cazzaro che allego sotto . I fatti : Il Sindaco masaniello viene a sapere che il sottomarino John Warner ha partecipato al recente attacco contro la Siria . Viene anche a sapere che lo stesso sottomarino ha solcato le acque partenopee dal 6 marzo al 20 marzo  scorso . Quindi , Masaniello parte in quarta ed in virtù di un animo pacifista che non gli riconoscevamo , tira fuori una delibera del 2015 emessa dal suo comune che esprime il non gradimento della sua amministrazione per , state attenti, il passaggio e la sosta nelle acque portuali della città campana di mezzi di guerra con armamenti nucleari .  Quindi protesta vivamente con il Vomandante della Capitaneria colpevole di non aver fatto rispettare l’ordinanza comunale e da qui le “ minacce “ di azioni di “rappresaglia “ verso Chiunque osi mettersi di traverso al popolo Partenopeo , qui ben rappresentato dal Cazzaro . Allora , come sempre , mi tocca ristabilire la verità e percuotere di nuovo il Bufalaro : intanto iniziamo a dire che non potrà mai essere , e lo capisce anche un bimbo, una ordinanza comunale ad impedire che siano disattesi ed annullati accordi internazionali tra Stati membri e facenti parte di organismi internazionali come la NATO in questo episodio . Ma detto ciò si raschia il fondo del ridicolo quando e’ accertato che il sottomarino , e’ vero, che dai primi di marzo fino al 20 era in quelle acque . C’era perche ha partecipato ad una esercitazione NATO insieme a mezzi italiani , greci , spagnoli , canadesi e turchi . Mai e poi mai ha disatteso l’ordinanza di Masaniello che ha valore solo per i mezzi che transitano nelle acque portuali e che non ostacolano la navigazione dei mezzi da diporto e delle compagnie adibite al trasporto dei passeggeri e degli abitanti delle isole prospicienti Napoli . Di più !! L’esercitazione della NATO si e’ svolta in acque territoriali e non di competenza della Capitaneria ed il sottomarino mai si e’ avvicinato ad una banchina e nemmeno ha soggiornato in rada bensì ben più lontano dalla costa portuale . Ma come se non bastasse , si oltrepassa nuovamente il ridicolo quando si viene a sapere che il John Warner , terminata l’esercitazione , il 20 marzo , armi e bagagli , va a fare tappa a Gibilterra dove rimane fino alla vigilia dell’attacco contro la Siria , ovvero quasi ad un mese che aveva lasciato Napoli  che quindi la prosopopea di Masaniello che da pacifista si strappava i capelli perché un mezzo partecipante all’azione militare era di stanza a Napoli contraddicendo le parole di Gentiloni che aveva assicurato il non appoggio dell’Italia a qualsiasi operazione bellica . Comunico al Cazzaro perché riferisca a nonvincomaiunacausa De Magistris ( e si capisce il perché , nda) che anche le triremi partirono da Napoli per andare alle crociate e mai nessuno si e’ lamentato di ciò . Masaniello farebbe meglio ad occuparsi della dilagante e in aumento criminalità del suo tettirorio urbano che ha visto la nascita anche delle boyband adolescenziali , della camorra imperante , della situazione abitativa allo sfacelo , alla raccolta dei rifiuti , del lavoro che diminuisce e lasci perdere , per farsi pubblicità , di problemi di cui non ha la minima contezza e che servono solo per peggiorare la patologia del Cazzaro . Lo stesso Cazzaro di cui vado a mandare il post : 

 

fosforo31     160

  • fosforo31
  • 1925 messaggi

Ecco invece uno che non si cala le braghe davanti ai guerrafondai.

Dura nota di protesta e di monito del sindaco di Napoli Luigi de Magistris indirizzata al comandante della Capitaneria di Porto, contrammiraglio Faraone, per la presenza in rada il 20 marzo scorso di un sottomarino nucleare d'attacco della US Navy. Una delibera comunale vieta infatti l'attracco e il transito nel porto di Napoli di qualsiasi natante a propulsione nucleare o contenente armi nucleari. Napoli, come rivendica orgogliosamente il sindaco, è Città denuclearizzata e Città di Pace. Che non si ripeta mai più un caso del genere, ammonisce de Magistris. La Capitaneria si è giustificata dicendo che il transito di unità militari straniere in acque territoriali non è di competenza dell'autorità marittima ma del governo. Resta comunque poco commendevole il fatto che il governo abbia permesso al sommergibile di entrare in rada violando una delibera del Comune. La cosa potrebbe diventare ancora più grave se il sottomarino, armato con missili da crociera e che ha preso parte all'attacco contro la Siria, fosse partito da Napoli contraddicendo con ciò la posizione *** del governo sull'operazione, secondo cui l'Italia non avrebbe dato nemmeno un appoggio logistico. Pare tuttavia che sia partito in data successiva da Gibilterra. In ogni caso domani Gentiloni risponderà in Parlamento. Con i napoletani e con i pacifisti dalla schiena dritta come de Magistris non si scherza!

 

 
Poi , però e scusatemi , mi scompiscio dalle risate se penso alle minacce di Masaniello e del Cazzaro . Forse non sapete che , sempre con una ordinanza , Masaniello ha  dichiarato e nominato Napoli citta’ della Pace . Ahahahahaha . C’ e’ un morto al giorno peggio che nel far west , la gente gira con la pistola in mano , in un giorno ci sono più scippi che in un anno a Belluno , se vanno ad arrestare qualche Delinquente a Scampia , i residenti “pacifisti “ del quartiere circondano le auto dei Carsbinieri menandoli pure ed il Cazzaro si preoccupa di un sottomarino nucleare che era passato da lì 20 giorni prima dell’attacco alla Siria .  Ahahahaha !! A Napoli non si rispettano neanche leggi figuriamoci le ordinanze di sto sindaco. Ahahahah...mettetevi almeno il casco in moto e poi darete ordini a sommergibili nucleari! Mi scompisciooooo...!!  Forse il comandante del sommergibile non indossava il casco .... Credo che il sindaco dovrebbe avere una poltrona al Pentagono, per poter meglio definire la politica internazionale, adeguandola alle esigenze della propria cittá. Come é possibile che i presidenti di tre paesi alleati non lo abbiano interpellato prima dell’attacco ? Inoltre, se venisse fuori che il sommergibile avesse portato a bordo dei latticini freschi mentre era in rada, non dovremmo chiudere quei caseifici, complici dell’attacco ? Ahahahaha , che spasso e’ il Cazzaro
ed il di lui Sindaco . Brrrrr, alla Casa Bianca tremano ...!! 
 


 

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3 ore fa, sempre135 ha scritto:

Mi sembra quasi un paragone da caduto dal seggiolone.....senza offesa per nessuno....naturalmente è un idea mia.....

Nessuna offesa. Le critiche di un forumista serio ed educato sono sempre bene accette. La politica è fatta anche di gesti simbolici come quello del sindaco di Napoli. Che dimostra la sua diversità rispetto ad altri politici, rispetto ai calabraghe. De Magistris è uno dei pochi sindaci, forse l'unico di una grande città, ad avere recepito in pieno ed applicato la volontà del popolo sovrano espressa nei referendum del 2011 sull'acqua e sul nucleare. Perché altri comuni non hanno ancora l'acqua pubblica? Perché il governo e la maggioranza non hanno mai fatto un decreto, una legge o meglio ancora una riforma costituzionale, che dichiarasse l'Italia nazione denuclearizzata, dove è vietato costruire centrali atomiche e dove è vietato stoccare bombe atomiche (come avviene invece nelle basi di Aviano e Ghedi)? Quando Renzi sottoscrisse l'impegno a raddoppiare o quasi la spesa militare, dimostrò di essere più vicino ai capi della NATO, ai guerrafondai americani e alla lobby delle armi, che al popolo. Se al suo posto ci fosse stato de Magistris, non solo non avrebbe firmato quel documento neppure sotto tortura, ma se gli altri partecipanti al summit avessero osato insistere, scommetto che avrebbe risposto all'incirca così: io con questa cartaccia mi ci pulisco il kulo! Certo la protesta del sindaco non impedirà ad altri sommergibili nucleari di entrare nel porto di Napoli, ma magari la prossima volta il ministero della Difesa ci penserà due volte prima di rilasciare il permesso. Anche perché non è detto che avremo un altro governo di calabraghe. E magari anche i cittadini e i sindaci di altre città portuali si sensibilizzeranno sulla questione.

Saluti

Modificato da fosforo31

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1 ora fa, fosforo31 ha scritto:

Nessuna offesa. Le critiche di un forumista serio ed educato sono sempre bene accette. La politica è fatta anche di gesti simbolici come quello del sindaco di Napoli. Che dimostra la sua diversità rispetto ad altri politici, rispetto ai calabraghe. De Magistris è uno dei pochi sindaci, forse l'unico di una grande città, ad avere recepito in pieno ed applicato la volontà del popolo sovrano espressa nei referendum del 2011 sull'acqua e sul nucleare. Perché altri comuni non hanno ancora l'acqua pubblica? Perché il governo e la maggioranza non hanno mai fatto un decreto, una legge o meglio ancora una riforma costituzionale, che dichiarasse l'Italia nazione denuclearizzata, dove è vietato costruire centrali atomiche e dove è vietato stoccare bombe atomiche (come avviene invece nelle basi di Aviano e Ghedi)? Quando Renzi sottoscrisse l'impegno a raddoppiare o quasi la spesa militare, dimostrò di essere più vicino ai capi della NATO, ai guerrafondai americani e alla lobby delle armi, che al popolo. Se al suo posto ci fosse stato de Magistris, non solo non avrebbe firmato quel documento neppure sotto tortura, ma se gli altri partecipanti al summit avessero osato insistere, scommetto che avrebbe risposto all'incirca così: io con questa cartaccia mi ci pulisco il kulo! Certo la protesta del sindaco non impedirà ad altri sommergibili nucleari di entrare nel porto di Napoli, ma magari la prossima volta il ministero della Difesa ci penserà due volte prima di rilasciare il permesso. Anche perché non è detto che avremo un altro governo di calabraghe. E magari anche i cittadini e i sindaci di altre città portuali si sensibilizzeranno sulla questione.

Saluti

Ahahahaha , ti ha detto che sei caduto dal seggiolone ed e’ stato pure bravo a non infierire . Facciamo così !! Che Magistris attivi subito una pattuglia della Polizia Municipale che faccia un verbale al sottomarino USA per "mancato rispetto dell'ordinanza comunale relativa al divieto di transito e ormeggio di unità a propulsione nucleare". Se pagano entro cinque giorni avranno anche lo sconto del 30%. Ahahaha !! Quanto poi al successivo governo , vedremo se straccerà gli accordi presi con la NATO e non darà più i permessi . Mio personale pronostico : non lo farà .  Quanto poi a Masaniello che te immagini  a pulirsi il Ku.lo con qualcosa che ricordava Il tricolore sarà meglio che tu pensi a qualche altro che aveva lo stesso vizietto e che tra poco prenderà in mani le redini del Paese insieme ai tuoi preferiti 5 stelle guidati dall’Inchiodatore cuore di Napoli , Gigetto O’Fuoricorso. 
 

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