pacifisti-arcobalini di sx:aumentate le spese difesa:+ 4%

Infatti lo stanziamento per le missioni militari anche per il 2018 ammonta a 1,28 miliardi di euro, stessa cifra dell'anno precedente. Ciò che non resta invariato invece è il bilancio complessivo della Difesa, che è in progressivo aumento, l'unico tra quelli dei ministeri a non aver subito la scure della spending review: 25 miliardi di euro nel 2018, l'1,4% del pil, con un aumento del 4% rispetto al 2017. L'incremento sale a più 8,6% rispetto alle previsioni per il 2015 (ultimo anno della «spending» imposta nel 2012 dal governo Monti) e a più 25,8% rispetto al 2006. Non solo. Il capitolo «nuovi armamenti» segna un record, con una spesa di 5,7 miliardi, più 7% nell'ultimo anno, ma soprattutto più 88% nelle ultime tre legislature. È proprio sul finire dell'ultima, che Roberta Pinotti ha staccato l'ultimo assegno ministeriale, ormai a Camere sciolte. Si tratta dell'atto 510 del governo per l'acquisto di venti «aeromobili a pilotaggio remoto per potenziamento delle capacità di Intelligence, Surveillance and Reconaissance della Difesa». In altre parole, droni. Necessari a effettuare «ricognizioni in ambienti ostili e ad alto rischio» e a «contrastare le minacce alla sicurezza nazionale». Il decreto ora approderà nelle commissioni speciali di Camera e Senato che esaminano i provvedimenti urgenti. Costo complessivo: 766 milioni di euro, di cui 72 da erogare quest'anno. Eppure, come spiega l'Osservatorio Milex sulle spese militari italiane, la voce non risponde in realtà a esigenze strategiche di difesa nazionale quanto all'esigenza di sostenere l'industria del settore.

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4 messaggi in questa discussione

2 ore fa, director12 ha scritto:

Infatti lo stanziamento per le missioni militari anche per il 2018 ammonta a 1,28 miliardi di euro, stessa cifra dell'anno precedente. Ciò che non resta invariato invece è il bilancio complessivo della Difesa, che è in progressivo aumento, l'unico tra quelli dei ministeri a non aver subito la scure della spending review: 25 miliardi di euro nel 2018, l'1,4% del pil, con un aumento del 4% rispetto al 2017. L'incremento sale a più 8,6% rispetto alle previsioni per il 2015 (ultimo anno della «spending» imposta nel 2012 dal governo Monti) e a più 25,8% rispetto al 2006. Non solo. Il capitolo «nuovi armamenti» segna un record, con una spesa di 5,7 miliardi, più 7% nell'ultimo anno, ma soprattutto più 88% nelle ultime tre legislature. È proprio sul finire dell'ultima, che Roberta Pinotti ha staccato l'ultimo assegno ministeriale, ormai a Camere sciolte. Si tratta dell'atto 510 del governo per l'acquisto di venti «aeromobili a pilotaggio remoto per potenziamento delle capacità di Intelligence, Surveillance and Reconaissance della Difesa». In altre parole, droni. Necessari a effettuare «ricognizioni in ambienti ostili e ad alto rischio» e a «contrastare le minacce alla sicurezza nazionale». Il decreto ora approderà nelle commissioni speciali di Camera e Senato che esaminano i provvedimenti urgenti. Costo complessivo: 766 milioni di euro, di cui 72 da erogare quest'anno. Eppure, come spiega l'Osservatorio Milex sulle spese militari italiane, la voce non risponde in realtà a esigenze strategiche di difesa nazionale quanto all'esigenza di sostenere l'industria del settore.

Povero ebetangolo . Se nel 2017 e 2018 hai speso e spenderai di più per le spese militari , e’ perché fino al 2016 sei stato il Paese che aveva speso di meno tra i grandi paesi europei ed ora devi necessariamente riallinearti. Potresti sempre chiedere a Salvini di uscire dalla NATO ed allora potremmo competere con Tunisia e Marocco . Però , poi , se ti “attacca” il Libano devi invominciare a preoccuparti ..,.!! 

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4 ore fa, mark222220 ha scritto:

Povero ebetangolo . Se nel 2017 e 2018 hai speso e spenderai di più per le spese militari , e’ perché fino al 2016 sei stato il Paese che aveva speso di meno tra i grandi paesi europei ed ora devi necessariamente riallinearti. Potresti sempre chiedere a Salvini di uscire dalla NATO ed allora potremmo competere con Tunisia e Marocco . Però , poi , se ti “attacca” il Libano devi invominciare a preoccuparti ..,.!! 

non vi erano dubbi che le colpe sono sempre altrui...di ganni e...pinotto,non di certo,vero?

Ps:amb....lleeeee di sx,ut perdente

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Nel rapporto dell'Osservatorio Milex leggo che spendiamo 520 milioni l'anno per il mantenimento delle basi USA in Italia. Tenuto conto che gli effettivi sono circa 13.000, deduciamo che ogni militare americano di queste basi costa ai contribuenti italiani 40.000 euro l'anno. Roba da matti! Dovrebbe essere il governo USA a pagarci se gli permettiamo di tenere 59 basi militari sul nostro territorio! Se io fossi il premier, nella prima seduta del Consiglio dei Ministri varerei un decreto a effetto immediato per spostare quei 520 milioni dalle uscite alle entrate. E se Trump non fosse d'accordo, gli darei tre mesi di tempo per smantellare e sgomberare tutte le sue basi.   

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7 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Nel rapporto dell'Osservatorio Milex leggo che spendiamo 520 milioni l'anno per il mantenimento delle basi USA in Italia. Tenuto conto che gli effettivi sono circa 13.000, deduciamo che ogni militare americano di queste basi costa ai contribuenti italiani 40.000 euro l'anno. Roba da matti! Dovrebbe essere il governo USA a pagarci se gli permettiamo di tenere 59 basi militari sul nostro territorio! Se io fossi il premier, nella prima seduta del Consiglio dei Ministri varerei un decreto a effetto immediato per spostare quei 520 milioni dalle uscite alle entrate. E se Trump non fosse d'accordo, gli darei tre mesi di tempo per smantellare e sgomberare tutte le sue basi.   

Ahahahahaha!! Intanto mi sia consentita qualche considerazione su ciò che dice il Cazzaro Napoletano : Fortunatamente il Bufalaro non e’ Premier ( bontà sua , sic), e non potrà convocare nessun “primo” Consiglio dei Ministri pena farci coprire di ridicolo dal mondo intero se solo “pensasse” di mettere in pratica quel che asserisce . Quel che sostiene che farebbe da primo ministro (sic, nda) non sarebbe altro che fare carta straccia dei trattati e delle convenzioni statutarie e degli accordi NATO stipulati agli inizi anni 50 . Di fatto sarebbe uscire dalla NATO con quel che comporterebbe anche dal punto di vista economico. Il Cazzaro , allora , lo dica chiaramente ripetendo vecchi slogan pre e post 68 :” L’Italia fuori dalla NATO . Yankee Go Home. “.  Dopodiché ammetterò di essere preoccupato per Trump per le “minacce” del Cazzaro . Lo vedo asserragliato alla Casa Bianca difeso dal 4^ Head quarters di stanza a Washington terrorizzato, alla scadenza , dei 3 mesi che i Bufalaro Partenopeo gli ha imposto di rispettare . Detto ciò , veniamo ai fatti . Quelli veri e non a quelli falsi che il Cazzaro ci propina e che trae da un documento, ma guarda che sorpresa , da un documento emesso dal Gruppo Parlamentare 5 stelle.  Intanto una doppia bufala : le basi americane sul territorio italiano non sono 59 bensì...9 e che vado a citare : Ghedi, Aviano, Vicenza , Camp Darby, Gaeta, Napoli, La Maddalena, Sigonella e Niscemi . Ed allora vi chiederete il perché il Cazzaro scrive 59. Ve lo spiego subito : perché il Cazzaro , noto fotoincollatore di articoli di cui non ha la minima contezza , ma funzionali alle bufale , include e considera basi americane qualcos’altro che e’ tutto fuori che e’ una base . E facendo ciò sbaglia e bufaleggia di nuovo perche’ seguendo il ragionamento del Bufalaro campano , queste non sarebbero 59 bensì 113. Passo ora a descrivere cosa invece e’ quel che l’ebe te Partenopeo considera Basi a stelle e strisce : Centri Radar , Centri Telecomunicazioni , Posizionamenti antenne , depositi armi , Centri di addestramento , Centri logistici e vettovagliamento , porti di attracco navi militari . Veniamo alla parte prettamente economica di cui si fanno carico tutti i Paesi aderenti alla NATO e che prevedono una quota del 33% dei costi sostenuti dall’amministrazione statunitense e che questa sostiene per le basi dislocate nel mondo . Fino al 2016 l’Italia ha contribuito per il 27% e non per il 33%. Giocoforza , ora , deve contribuire per il 41% per reintegrare quel che non e’ stato speso prima . Questa spesa e’ il frutto della garanzia alla sicurezza esterna alle installazioni così come previsto dagli accordi NATO. Concludo che dette percentuali non sono , comunque e nella loro interezza ,  contributi che l’Italia versa agli Usa , ma sono diretti alla NATO che , a sua volta , li investe nelle sue basi di competenza .  Questo dovevo e così ho fatto per rintuzzare e sbufaleggiare la solita caga ta decorata del Cazzaro Partenopeo . Saluti 

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