I 70 anni di Patty Pravo, buon compleanno!

Buon compleanno Patty Pravo!
La piccola grande rivoluzione che Patty Pravo portò nel mondo della canzone consisteva in uno slittamento totale. Era semplicemente una donna che cantando rimaneva donna per intero, con la sua testa, col suo corpo, con la sua personalità, con la sua voglia di libertà. Nella voce c'era tutto questo, c'era *** ed eleganza, autonomia e bellezza. Semplice ma fondamentale, e questa crescita riuscì a scandirla con una serie di successi imperdibili: Se perdo te, Ragazzo triste, Il paradiso (firmata Mogol-Battisti). Qui è là, Tripoli 69 (scritta da un ancora sconosciuto Paolo Conte). Tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta: buio, assenza, dimenticanze, stranezze, servizi fotografici osé, un periodo oscuro da cui emerse ricomparendo, algida e astratta, bellissima, vestiva da Versace, scendendo dalla scala allestita sul palco di Sanremo del 1984 cantanto Per una bambola. A proposito di bambole. Quella volta, come tante altre volte era stata stanata da quelle canzoni di successo che sono andate a cercarla per attrazione magnetica, ed è così che sono venute fuori Pazza idea, Pensiero stupendo, E dimmi che non vuoi morire, spesso perché artisti di valore scrivevano pensando proprio a lei, alla sua voce profonda e calda, alla sublime ambiguità del timbro, alla forza imperiosa della personalità.

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