Non capisco perchè i giornalisti guadagnano tutti quei soldi sprecie se poi pagati con danaro pubblico

Inviata (modificato)

cosa fanno più di un informatico esempio, che sviluppa software per gestire e informatizzare aziende anche pubbliche (vedi software per il 730 precompilato) con uno stipendio di 1.500 euro al mese o i medici che lavorano in ospedale che contribuiscono a curare e salvare vite umane lavori sicuramente più significativi per la pubblica utilità sempre con stipendi che non vanno oltre i 2.000 euro al mese, loro alla fine non fanno altro che riportare fatti accaduti seguendo le direttive dei loro editori, che spesso sono politicizzati, e servendosi di traduttori per non sbagliare i congiuntivi

Modificato da monello.07

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3 messaggi in questa discussione

Forse    ti  è  sfuggito   che   la  stampa   non  ha  più  finanziamenti  pubblici ?

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Chi prende i contributi per l’editoria in Italia
In Italia la stragrande maggioranza dei quotidiani, a partire da quelli più noti e venduti, non riceve contributi diretti da parte dello Stato. Tutti – Repubblica, Corriere, Sole 24 Ore, La Stampa – possono su richiesta usufruire di tariffe agevolate, telefoniche e per le spedizioni con Poste Italiane. In più, grazie alla legge di stabilità per il 2011, è stato istituito un fondo di 30 milioni di euro per rifinanziare – su richiesta – il credito d’imposta del 10% per l’acquisto della carta a imprese editoriali iscritte al ROC ed editori di libri. Lo scorso anno un articolo di Libero riportò la notizia che Giorgio Poidomani, allora amministratore delegato del Fatto Quotidiano (che da sempre rivendica di non ricevere “alcun finanziamento pubblico”), avesse fatto domanda, tra gli altri, per il credito d’imposta sulla carta per un importo totale di 162mila euro.

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3 ore fa, pm610 ha scritto:

Chi prende i contributi per l’editoria in Italia
In Italia la stragrande maggioranza dei quotidiani, a partire da quelli più noti e venduti, non riceve contributi diretti da parte dello Stato. Tutti – Repubblica, Corriere, Sole 24 Ore, La Stampa – possono su richiesta usufruire di tariffe agevolate, telefoniche e per le spedizioni con Poste Italiane. In più, grazie alla legge di stabilità per il 2011, è stato istituito un fondo di 30 milioni di euro per rifinanziare – su richiesta – il credito d’imposta del 10% per l’acquisto della carta a imprese editoriali iscritte al ROC ed editori di libri. Lo scorso anno un articolo di Libero riportò la notizia che Giorgio Poidomani, allora amministratore delegato del Fatto Quotidiano (che da sempre rivendica di non ricevere “alcun finanziamento pubblico”), avesse fatto domanda, tra gli altri, per il credito d’imposta sulla carta per un importo totale di 162mila euro.

Allora perchè Prodi avrebbe tagliato l'editoria x sport ?

 

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