Nemmeno Calenda si fa gli affari (correnti) suoi

Dopo lo spudorato provvedimento svuotacarceri del ministro uscente (ma purtroppo non ancora uscito) Orlando, il suo collega uscente Calenda (idem c.s) non vuole essere da meno. Addirittura il suo ministero starebbe per pubblicare uno dei documenti più temuti e più esplosivi degli ultimi decenni, roba scottante che potrebbe creare disordini nel paese e che in condizioni normali potrebbe mettere a rischio l'esistenza stessa del governo. Ma questo governo somiglia a un esercito di zombie ed è noto che non si può uccidere uno zombie, essendo già morto. E loro se ne approfittano e continuano a fare danni. Pare che l'uscente Calenda voglia pubblicare (fuori tempo massimo) la carta delle aree idonee, secondo gli zombie, a ospitare il famigerato deposito nazionale di scorie nucleari. In pratica, un'area di centinaia o migliaia di ettari sarà desertificata, militarizzata e resa off limits per stoccare quasi 100.000 metri cubi di rifiuti ad alta, media e bassa radioattività, inclusi i detriti delle nostre quattro vecchie centrali atomiche, chiuse quasi 30 anni fa (in seguito al referendum del 1987) ma non ancora smantellate. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi signori che la loro legislatura è finita, che la maggioranza (abusiva) che li sosteneva non esiste più e che pertanto, nel rispetto della democrazia, essi dovrebbero limitarsi alla gestione dell'ordinario, cioè degli affari correnti, e lasciare certe materie delicate a un governo espresso dal nuovo parlamento e nel pieno dei suoi poteri. Peraltro, qui non stiamo certo parlando di un'urgenza di questi giorni. Sono decenni che l'UE ci sollecita a bonificare e a mettere in sicurezza i nostri siti  nucleari e a realizzare un unico e sicuro deposito nazionale di scorie. E' noto infatti che un grave incidente in un sito nucleare può avere gravi conseguenze anche oltre i confini nazionali. Ne rischiammo uno nel 2000, nel sito di stoccaggio provvisorio di Saluggia che fu allagato per un'alluvione. Il Nobel Carlo Rubbia parlò di "catastrofe planetaria" sfiorata. Inoltre sono decenni che paghiamo sulla bolletta elettrica un balzello destinato per l'appunto a finanziare quanto sopra. Ma Calenda e gli altri zombie se ne ricordano solo a legislatura chiusa, in questa incerta fase di transizione, una specie di terra di nessuno, una terra dei morti per l'appunto. 

https://infosannio.wordpress.com/2018/03/21/in-arrivo-la-carta-delle-aree-di-stoccaggio-delle-scorie-nucleari-calenda-entro-la-prossima-settimana/

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3 messaggi in questa discussione

14 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Dopo lo spudorato provvedimento svuotacarceri del ministro uscente (ma purtroppo non ancora uscito) Orlando, il suo collega uscente Calenda (idem c.s) non vuole essere da meno. Addirittura il suo ministero starebbe per pubblicare uno dei documenti più temuti e più esplosivi degli ultimi decenni, roba scottante che potrebbe creare disordini nel paese e che in condizioni normali potrebbe mettere a rischio l'esistenza stessa del governo. Ma questo governo somiglia a un esercito di zombie ed è noto che non si può uccidere uno zombie, essendo già morto. E loro se ne approfittano e continuano a fare danni. Pare che l'uscente Calenda voglia pubblicare (fuori tempo massimo) la carta delle aree idonee, secondo gli zombie, a ospitare il famigerato deposito nazionale di scorie nucleari. In pratica, un'area di centinaia o migliaia di ettari sarà desertificata, militarizzata e resa off limits per stoccare quasi 100.000 metri cubi di rifiuti ad alta, media e bassa radioattività, inclusi i detriti delle nostre quattro vecchie centrali atomiche, chiuse quasi 30 anni fa (in seguito al referendum del 1987) ma non ancora smantellate. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi signori che la loro legislatura è finita, che la maggioranza (abusiva) che li sosteneva non esiste più e che pertanto, nel rispetto della democrazia, essi dovrebbero limitarsi alla gestione dell'ordinario, cioè degli affari correnti, e lasciare certe materie delicate a un governo espresso dal nuovo parlamento e nel pieno dei suoi poteri. Peraltro, qui non stiamo certo parlando di un'urgenza di questi giorni. Sono decenni che l'UE ci sollecita a bonificare e a mettere in sicurezza i nostri siti  nucleari e a realizzare un unico e sicuro deposito nazionale di scorie. E' noto infatti che un grave incidente in un sito nucleare può avere gravi conseguenze anche oltre i confini nazionali. Ne rischiammo uno nel 2000, nel sito di stoccaggio provvisorio di Saluggia che fu allagato per un'alluvione. Il Nobel Carlo Rubbia parlò di "catastrofe planetaria" sfiorata. Inoltre sono decenni che paghiamo sulla bolletta elettrica un balzello destinato per l'appunto a finanziare quanto sopra. Ma Calenda e gli altri zombie se ne ricordano solo a legislatura chiusa, in questa incerta fase di transizione, una specie di terra di nessuno, una terra dei morti per l'appunto. 

https://infosannio.wordpress.com/2018/03/21/in-arrivo-la-carta-delle-aree-di-stoccaggio-delle-scorie-nucleari-calenda-entro-la-prossima-settimana/

sulla insipienza dei nostri governi non si discute ma io sarei curioso di vedere come si può fare in sto paese dove tutti chiedono chessò ad esempio gli inceneritori ma...non del giardino di casa loro ma in quello del vicino! e cosi' per qualunque altra soluzione di qualunque altro problema!

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6 ore fa, fosforo31 ha scritto:

Dopo lo spudorato provvedimento svuotacarceri del ministro uscente (ma purtroppo non ancora uscito) Orlando, il suo collega uscente Calenda (idem c.s) non vuole essere da meno. Addirittura il suo ministero starebbe per pubblicare uno dei documenti più temuti e più esplosivi degli ultimi decenni, roba scottante che potrebbe creare disordini nel paese e che in condizioni normali potrebbe mettere a rischio l'esistenza stessa del governo. Ma questo governo somiglia a un esercito di zombie ed è noto che non si può uccidere uno zombie, essendo già morto. E loro se ne approfittano e continuano a fare danni. Pare che l'uscente Calenda voglia pubblicare (fuori tempo massimo) la carta delle aree idonee, secondo gli zombie, a ospitare il famigerato deposito nazionale di scorie nucleari. In pratica, un'area di centinaia o migliaia di ettari sarà desertificata, militarizzata e resa off limits per stoccare quasi 100.000 metri cubi di rifiuti ad alta, media e bassa radioattività, inclusi i detriti delle nostre quattro vecchie centrali atomiche, chiuse quasi 30 anni fa (in seguito al referendum del 1987) ma non ancora smantellate. Qualcuno dovrebbe spiegare a questi signori che la loro legislatura è finita, che la maggioranza (abusiva) che li sosteneva non esiste più e che pertanto, nel rispetto della democrazia, essi dovrebbero limitarsi alla gestione dell'ordinario, cioè degli affari correnti, e lasciare certe materie delicate a un governo espresso dal nuovo parlamento e nel pieno dei suoi poteri. Peraltro, qui non stiamo certo parlando di un'urgenza di questi giorni. Sono decenni che l'UE ci sollecita a bonificare e a mettere in sicurezza i nostri siti  nucleari e a realizzare un unico e sicuro deposito nazionale di scorie. E' noto infatti che un grave incidente in un sito nucleare può avere gravi conseguenze anche oltre i confini nazionali. Ne rischiammo uno nel 2000, nel sito di stoccaggio provvisorio di Saluggia che fu allagato per un'alluvione. Il Nobel Carlo Rubbia parlò di "catastrofe planetaria" sfiorata. Inoltre sono decenni che paghiamo sulla bolletta elettrica un balzello destinato per l'appunto a finanziare quanto sopra. Ma Calenda e gli altri zombie se ne ricordano solo a legislatura chiusa, in questa incerta fase di transizione, una specie di terra di nessuno, una terra dei morti per l'appunto. 

https://infosannio.wordpress.com/2018/03/21/in-arrivo-la-carta-delle-aree-di-stoccaggio-delle-scorie-nucleari-calenda-entro-la-prossima-settimana/

Va bene , ok !! Oramai hanno capito tutti che il tuo solo motivo di presenziare a questo forum ha la sola motivazione di attaccare il PD e tuttocio’ che al PD ruota intorno, ma , almeno , quello che pubblicizzi con i bla bla bla , dovrebbe avere i connotati , almeno , di una parvenza di serietà . Invece sembra che tu lo faccia apposta a prenderti gli schiaffi in faccia tanto sono evidenti le bufale che spargi sul forum che , a questo punto , solo Carmine Petruzziello ( il tuo parrucchiere ) e Gennarino Esposito ( il tuo Pizzaiolo) , non potranno avere dei seri dubbi sulla tua credibilità . Oppure anche loro , da oggi in poi , inizieranno a dubitare viste le caz.z.ate che da formidabile Cazzaro , giornalmente , sforni . Dovrai quindi scusarmi se sono costretto ad infliggerti il quotidiano schiaffo . Allora , Cazzaro , intanto iniaziamo a dire che Calenda non “ stravolge” affatto quello che e’ il compito di un Ministro uscente . Anzi !! Interpreta correttamente la sua funzione come la Costituzione ( quella che hai “difeso”, Ahahahaha). Purtroppo se continuerai a leggere il Falso Quotidiano e InfoSannio e’ praticamente impossibile che tu possa avere sostanziali miglioramenti circa le tue già scarsissime qualità intellettuali ( mi scuso per la notevole botta che infliggo all’autostima immeritata del Cazzaro di Napoli , nda).  Calenda e quindi il Governo uscente , non decide proprio niente . Il Decreto approva il documento che , su basi scientifiche , identifica le aree adatte allo stoccaggio . Punto !!  La decisione spetta , poi, al nuovo governo anche se, e questa e’ una mia previsione personale , voglio proprio vedere i Grillebeti prendere una decisione in merito . Esaurita la fase puramente idiotoide e propagandista del Cazzaro di Napoli , proseguiamo dull’aspetto più propriamente interesssnte ed esaustivo . Ciò mi permette di appioppare un altro paio di sberle sul muso del Cazzaro Partenopeo nonché lettore del giornalino scandalistico il Falso Quotidiano. Il Cazzaro dimentica una cosa fondamentale : ovvero che il 60% degli italiani ( ebeti come lui , nda), hanno votato NO e quindi bocciato la riforma del titolo V della Costituzione , quello che regolava il rapporto tra stato centrale ed autonomie locali . La riforma era parte importante della modifica Costituzionale votata per il referendum. Ma poiché il 60% hanno votato NO al referendum , hanno deciso , di fatto , che le scorie debbono restare lì dove sono. M5S , Lega e FI, si sono schierate per il NO ed ora, dopo aver dimostrato che la “difesa “ era l’ultimissima cosa che volevano “difendere”, voglio proprio vederle a gestire questa patata bollente che grazie a loro ed a tutti i Cazzari , di Napoli e sparsi sul territorio italico , hanno contribuito a rendere incandescente. Nell’augurarmi (aime’ con poche speranze, nda) , che questi sonori schiaffoni , assestati al Cazzaro di Napoli , sortiscano l’effetto voluto , auguro ai forumisti una buona giornata . 

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12 ore fa, dent-ifricio ha scritto:

sulla insipienza dei nostri governi non si discute ma io sarei curioso di vedere come si può fare in sto paese dove tutti chiedono chessò ad esempio gli inceneritori ma...non del giardino di casa loro ma in quello del vicino! e cosi' per qualunque altra soluzione di qualunque altro problema!

Egregio Dent, qui non c'è solo un problema di insipienza e di incapacità, che certamente c'è stato nella passata legislatura quando i governi Letta, Renzi e Gentiloni hanno avuto tutto il tempo almeno per cominciare a dare risposte concrete all'annosa, irrisolta e scottante questione dello smaltimento delle nostre scorie radioattive. Qui c'è un chiaro e grosso problema di opportunità e di rispetto per la democrazia. È appena ovvio (eccetto che per i semianalfabeti faziosi e decerebrati come l'incivile intervenuto nella discussione) che in una democrazia  parlamentare un governo che opera in prorogatio dei poteri dalla precedente legislatura, e che dunque non ha più la fiducia del parlamento,  dovrebbe limitarsi alla pura e semplice ordinaria amministrazione (salvo emergenze). E non c'è proprio nulla di ordinario nella pubblicazione di un documento come quello annunciato fuori tempo massimo dal ministro Calenda. É stato eseguito uno studio per individuare idonei siti in cui stoccare sul lungo periodo 100.000 mc di pericolose scorie nucleari. Benissimo, anzi malissimo perché arriva con enorme e  ingiustificabile ritardo. Ma se non si è avuto il tempo (o il coraggio) per pubblicarlo prima, allora bisognava tenerlo nel cassetto ancora per qualche settimana o mese a disposizione del prossimo governo. Che lo avrebbe valutato per effettuare la sua scelta definitiva o per eventualmente chiedere ulteriori studi. Pubblicandolo in questa fase di incertezza e di transizione si getterà (volutamente immagino) olio sul fuoco della polemica politica. I leghisti protesteranno per i siti ubicati al Nord, i 5stelle per quelli del Sud, per non parlare poi delle reazioni delle comunità locali. Reazioni che i partiti potrebbero essere tentati di strumentalizzare in chiave elettorale qualora si andasse, come è probabile, a elezioni anticipate. Una scelta fuori luogo e improvvida quella di Calenda, sotto tutti i punti di vista. 

Saluti

 

 

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