isoardi offesa dalle femmen

Oggi la fidanzata del prossimo primo ministro ha detto che “una donna deve stare all’ombra del suo uomo”. Visto che lavora nel mondo dello spettacolo, è evidente il suo riferirsi all’ambito politico.

Ma le sinistarde sono proprio come suggerisce la crasi. Così la frase ha scatenato le oche giulive à la b*****i. Che subito si sono ricordate di essere femministe, cosa che dimenticano quando si parla di islam e immigrazione.

E allora giù insulti alla donna di Salvini. 

E poi, i sinistardi devono imparare a rispettare le idee altrui. E’ difficile per chi non ne ha, ma dovranno sforzarsi.

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3 messaggi in questa discussione

18 minuti fa, director12 ha scritto:

Oggi la fidanzata del prossimo primo ministro ha detto che “una donna deve stare all’ombra del suo uomo”. Visto che lavora nel mondo dello spettacolo, è evidente il suo riferirsi all’ambito politico.

Ma le sinistarde sono proprio come suggerisce la crasi. Così la frase ha scatenato le oche giulive à la b*****i. Che subito si sono ricordate di essere femministe, cosa che dimenticano quando si parla di islam e immigrazione.

E allora giù insulti alla donna di Salvini. 

E poi, i sinistardi devono imparare a rispettare le idee altrui. E’ difficile per chi non ne ha, ma dovranno sforzarsi.

Respira un po’ di cultura formidabile incolto padano. 

  

A leggere le parole di Elisa Isoardi, brillante professionista e conduttrice televisiva, compagna di Matteo Salvini, nell’intervista rilasciata al settimanale Oggi, quasi si capisce come mai i due si siano ritrovati.

L’ “ombra” su Elisa

Dio li fa e poi li accoppia, si diceva una volta. E sì, perché è opinione della bella Elisa, in una riedizione se possibile ancora più arretrata del classico “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, che “una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra”.

La fidanzata del prode Matteo completa poi il suo fulgido pensiero dichiarando: “È il suo momento. Ho il dovere di non confondere i piani. Per rispetto. Per amore. Ma non è detto che il potere aiuti. A volte le donne di uomini influentisono meno privilegiate di quel che si pensi. Devono dimostrare più di altri. Devono scrollarsi di dosso l’etichetta del privilegio. Ma, alla fine, chi fa bene e con amore il proprio lavoro verrà sempre premiato. La qualità vince sempre”.

Chissà se alla mente dell’affascinante conduttrice di RaiUno si sia mai affacciato il dubbio che potrebbe, udite udite, anche verificarsi il caso contrario, con uomini di donne influenti costretti a dimostrare più degli altri.

Per carità, nessuno nega ad Elisa il diritto di pensarla come vuole e di nascondersi nella più grande macchia d’ombra mai vista.

Parole da possibile First lady?

Quello che non ci piace, neanche un po’, è il dato di fatto che codesti modesti pensieri prendano forma non sulla bocca della donna di un attore o di una rock star, una circostanza che li renderebbe a conti fatti abbastanza innocui, ma su quella di chi potrebbe diventare addirittura la “first lady” italiana, e dunque fortemente indiziati di poter assurgere a modello delle giovini, salviniane e ovviamente italianissime donne. Perché si sa, prima gli italiani ma giusto un passo indietro le italiane.

Dunque se il buongiorno si vede dal mattino suggeriamo sommessamente alla fidanzata di Salvini, se proprio non riesce a comprendere il significato del termine “emancipazione”, di astenersi da commenti su quello che un donna dovrebbe o non dovrebbe fare e di limitarsi, se proprio deve, a parlare riferendosi a sé.

Da parte nostra ci piace fornirle una piccola dimostrazione pratica di ciò che potrebbero, anche per lei, significare le parole “rispetto” e “parità” definendola, come abbiamo fatto cominciando questo articolo, prima professionista e conduttrice televisiva e solo dopo, molto dopo, compagna di un “uomo potente”.

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26 minuti fa, mark55550 ha scritto:

Respira un po’ di cultura formidabile incolto padano. 

  

A leggere le parole di Elisa Isoardi, brillante professionista e conduttrice televisiva, compagna di Matteo Salvini, nell’intervista rilasciata al settimanale Oggi, quasi si capisce come mai i due si siano ritrovati.

L’ “ombra” su Elisa

Dio li fa e poi li accoppia, si diceva una volta. E sì, perché è opinione della bella Elisa, in una riedizione se possibile ancora più arretrata del classico “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”, che “una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando. Stando nell’ombra”.

La fidanzata del prode Matteo completa poi il suo fulgido pensiero dichiarando: “È il suo momento. Ho il dovere di non confondere i piani. Per rispetto. Per amore. Ma non è detto che il potere aiuti. A volte le donne di uomini influentisono meno privilegiate di quel che si pensi. Devono dimostrare più di altri. Devono scrollarsi di dosso l’etichetta del privilegio. Ma, alla fine, chi fa bene e con amore il proprio lavoro verrà sempre premiato. La qualità vince sempre”.

Chissà se alla mente dell’affascinante conduttrice di RaiUno si sia mai affacciato il dubbio che potrebbe, udite udite, anche verificarsi il caso contrario, con uomini di donne influenti costretti a dimostrare più degli altri.

Per carità, nessuno nega ad Elisa il diritto di pensarla come vuole e di nascondersi nella più grande macchia d’ombra mai vista.

Parole da possibile First lady?

Quello che non ci piace, neanche un po’, è il dato di fatto che codesti modesti pensieri prendano forma non sulla bocca della donna di un attore o di una rock star, una circostanza che li renderebbe a conti fatti abbastanza innocui, ma su quella di chi potrebbe diventare addirittura la “first lady” italiana, e dunque fortemente indiziati di poter assurgere a modello delle giovini, salviniane e ovviamente italianissime donne. Perché si sa, prima gli italiani ma giusto un passo indietro le italiane.

Dunque se il buongiorno si vede dal mattino suggeriamo sommessamente alla fidanzata di Salvini, se proprio non riesce a comprendere il significato del termine “emancipazione”, di astenersi da commenti su quello che un donna dovrebbe o non dovrebbe fare e di limitarsi, se proprio deve, a parlare riferendosi a sé.

Da parte nostra ci piace fornirle una piccola dimostrazione pratica di ciò che potrebbero, anche per lei, significare le parole “rispetto” e “parità” definendola, come abbiamo fatto cominciando questo articolo, prima professionista e conduttrice televisiva e solo dopo, molto dopo, compagna di un “uomo potente”.

un consiglio disinteressato:guardatevi le vostre + belle che intelligenti!! buona visione ahahahahahahah

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