bravo sindaco

Torna a far parlare di sé Mauro Giannini, l’ormai famoso sindaco di Pennabilli il quale con ogni evidenza non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa dalla sinistra. Né, tantomeno, farsi dettare l’agenda dai nipoti della vecchia classe dirigente rossa. Motivo della discussione? Il tema è quello dell’immigrazione, in particolare l’accoglienza di un gruppo di “profughi” nel piccolo – ma altresì splendido – borgo incastonato nell’Alta Valmarecchia Continua la giunta pennese: “in subordine, in caso di costrizione ministeriale” viene al contrario approvata “l’accoglienza di profughi nelle case dei privati cittadini, che ne facciano richiesta, esclusivamente in coabitazione con i diretti ospitanti per accelerarne l’integrazione sociale, con tutte le spese di gestione a carico degli ospitanti stessi, affinché tutte le strutture ricettive vengano lasciate a disposizione dei soli turisti.” Ci ha pensato quindi lo stesso Giannini a mettere la parola fine a una questione che di razzista non ha proprio nulla, aggiungendo l’ultima possibilità proprio “per i più sensibili”. La palla ora passa alle anime belle della sinistra romagnola: chissà se i disturbatori del consiglio comunale si dimostreranno tanto accoglienti nei fatti quanto lo sono stati a parole…

quindi i sinistri aprano le porte di casa loro!

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In questo momento, director12 ha scritto:

Torna a far parlare di sé Mauro Giannini, l’ormai famoso sindaco di Pennabilli il quale con ogni evidenza non ha nessuna intenzione di farsi mettere i piedi in testa dalla sinistra. Né, tantomeno, farsi dettare l’agenda dai nipoti della vecchia classe dirigente rossa. Motivo della discussione? Il tema è quello dell’immigrazione, in particolare l’accoglienza di un gruppo di “profughi” nel piccolo – ma altresì splendido – borgo incastonato nell’Alta Valmarecchia Continua la giunta pennese: “in subordine, in caso di costrizione ministeriale” viene al contrario approvata “l’accoglienza di profughi nelle case dei privati cittadini, che ne facciano richiesta, esclusivamente in coabitazione con i diretti ospitanti per accelerarne l’integrazione sociale, con tutte le spese di gestione a carico degli ospitanti stessi, affinché tutte le strutture ricettive vengano lasciate a disposizione dei soli turisti.” Ci ha pensato quindi lo stesso Giannini a mettere la parola fine a una questione che di razzista non ha proprio nulla, aggiungendo l’ultima possibilità proprio “per i più sensibili”. La palla ora passa alle anime belle della sinistra romagnola: chissà se i disturbatori del consiglio comunale si dimostreranno tanto accoglienti nei fatti quanto lo sono stati a parole…

quindi i sinistri aprano le porte di casa loro!

Torna nella fogna cac va

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