M5s, da sinistra Ue a Pd: «Appoggi governo a guida Di Maio»

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Inviata (modificato)

Ci sono gli idealisti, detti anche ingenui, e in questo caso particolare lo sono davvero; poi ci sono i materialisti, cioè i furbi, che in questo caso sono i poteri forti, nazionali ed esteri, i pagnottisti (nazionali), gli interessati alla conservazione dell'esistente (disuguaglianze, privilegi, rendite di posizione). Ambedue le categorie premono per un governo a 5Stelle sostenuto dal Pd, ma per motivi diametralmente opposti. In altri tempi anch'io mi sarei schierato tra gli idealisti, con Zagrebelsky, Cacciari, Emiliano, Travaglio, Mattarella, etc. Lo avrei fatto ai tempi del Pd di Prodi, di Veltroni, forse anche di Bersani, ovviamente rischiando di fare la figura dell'ingenuo perché nessuno dei tre personaggi è del tutto esente da inaffidabilità e doppiezza. Ma un Pd geneticamente modificato come quello degli ultimi 4 anni, e ancora ben lungi dall'essere derenzizzato (ci vorranno anni), l'ultima cosa che può fare è la sesta Stella di un Movimento di sinistra al governo. Non è minimamente pensabile, solo per fare un esempio, che un programma ambizioso e radicale sulla green economy come quello di Di Maio possa essere lealmente sostenuto dagli amici dei petrolieri che meno di due anni fa facevano fallire un referendum ecologista (e ora, dopo la recente sentenza del Consiglio di Stato, il fondo dell'Adriatico si appresta a essere sforacchiato dalle trivelle e dagli air gun di una compagnia inglese). Chi vuole un'alleanza con il Pd, anche limitata al solo appoggio esterno, vuole solo il male del M5s. Sarebbe un governo gravemente condizionato e limitato nella sua azione e sotto la costante spada di Damocle della sfiducia. Spada che al momento opportuno cadrebbe sul capo di Di Maio, perché è chiaro che, dopo i disastri di Berlusconi, le toppe malriuscite di Monti e i disastri di Renzi e Gentiloni, il prossimo quinquennio sarà molto ma molto difficile per il Paese. Governarlo sarà un compito ingrato, molto peggio che amministrare Roma dopo i disastri di destra e sinistra. Basta pensare alla patata bollente delle banche decotte e a quella del debito pubblico senza il QE di san Mario Draghi ma con un falco teutonico alla Bce. Per non parlare delle follie di Trump, dei suoi dazi doganali e dei suoi istinti guerrafondai. Naturalmente Di Maio deve salvare le apparenze e cercare una maggioranza, e mi pare fin troppo solleticato dall'idea di diventare il più giovane presidente del Consiglio di sempre, ma non è un ingenuo e non può non essere consapevole del trappolone che gli tendono. Come ho già scritto, questa legislatura frutto di un obbrobrio di legge elettorale deve chiudersi al più presto. Di Maio e Salvini devono accordarsi in parlamento per fare una legge elettorale maggioritaria, azzerare la commessa degli F-35, fermare il Tav Torino-Lione, derenzizzare la Rai, e poi giocarsi la partita a due alle elezioni anticipate in autunno.

 

Modificato da fosforo31

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11 minuti fa, fosforo31 ha scritto:

Ci sono gli idealisti, detti anche ingenui

Io sarò profano..non me ne intendo..come diceva in un film...ma questo mi sembra solo una scaltrezza per portare in auge il dimaio....comunque sembra sia già tanto se riescono a fare il Gov., poichè mi sembra che ambedue salvini e dimaio, rimangano sulle loro idee senza cedere un dito....comunque alla fine se non riescono o lo fanno alla ca..o di cane la colpa sarà poi del P.D.....

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