DARE UNA SPERANZA PER UNA FINE AL CONFLITTO IN UCRAINA E NON SOLO PER QUESTO

DARE UNA SPERANZA PER UNA FINE AL CONFLITTO IN UCRAINA E NON SOLO PER QUESTO

PERCHÉ NON SIA TROPPO TARDI

 

Continua il conflitto in Ucraina tra la insensibilità del regime di Putin, la delittuosa ipocrisia dell’amministrazione Biden, il servilismo della Unione Europea e le ambizioni naziste di Zelensky, se ci si pensa bene proprio il peggio: perché la non accettazione della umanità russa da parte di molti ucraini è stata la difficoltà insormontabile per il processo di pace in Ucraina. Nonostante ciò, le maggiori responsabilità dei fatti sono di un’altra russofobia e particolarmente colpevoli risultano alcuni ambienti americani, ancora interessati al dominio del mondo. Per il ministro russo Lavrov le ambizioni americane sono state smentite e ormai nel mondo ci sarebbe già un preponderante potere multicentrico; nel frattempo però continua il disastro del conflitto. Oltre le strategie di potere, resta la morte di tante persone e tanti travagli, mentre la priorità della politica è l’ecologia.

La nuova ostilità tra Est e Ovest del mondo accade durante un contrasto tra Meridione e Settentrione del mondo, in merito alla distribuzione delle risorse: c’è il grande evento delle immigrazioni di massa dal Sud verso il Nord, di cui molte clandestine e le altre non accettate da tutti; con la tendenza ad espandersi da parte di moltitudini meridionali di poveri o meno ricchi e il tentativo da parte di minoranze settentrionali di conservare la propria identità; e in questo evento è forte la sensazione che la chiave di volta della situazione sia nell’ecologia… E questo — anche se ciò potrebbe apparire tanto strano — gli aspiranti dominatori americani hanno tentato di ignorarlo ed anche per l’Ucraina: infatti i poteri russi sono tanto inquietanti per molti giacché hanno una forte connotazione settentrionale, anzi nordica, e le troppe smanie di dominio ancora attive negli USA propongono nel migliore dei casi per noi europei (e purtroppo anche per l'intero mondo) stili di vita genericamente occidentali e mai abbastanza nordici come converrebbe all’Europa (e per il resto del mondo ancora peggio). La non accettazione della vita russa in Ucraina da parte dei sostenitori del regime nazistoide di Zelensky non è solo un torto a un'esistenza etnica euroasiatica, è anche una violenza contro l’identità etnica dell’Europa, per la quale i russi non sono degli estranei — peraltro esistono anche i russi europei.

L’insensibilità del regime di Putin alla tragedia del conflitto ucraino accade dunque in una situazione a dir poco difficile e mentre in Occidente dominano false liberazioni: mentre si finge di emancipare si distrugge l’istituzione della famiglia, si propongono burocrazie in realtà repressive per la libera sessualità, si mercifica la nascita, si fingono transizioni sessuali in verità inesistenti senza dunque rispettare neppure il corpo... inserendosi tutte queste azioni all’interno di moltissimi Stati, che stanno finendo in tutto o in parte o ne sono gravemente danneggiati… Allora ci si deve domandare: l’autarchia russa ha fatto una scelta deliberata di ignorare la sofferenza e la morte causate dal conflitto ucraino, o l’Occidente è dominato da una logica assai peggiore che non ha consentito a quel regime altro che una reazione cieca? Si può legittimamente pretendere da un cieco che agisca come un vedente? Mi auguro che dalla Russia si possa acquistare un’altra forma di veggenza (per così dire) e che nonostante tutto si possa fermare le morti e le sofferenze in Ucraina; mentre augurare qualcosa ai responsabili in Occidente della crisi ucraina non è possibile perché al più grave dei tradimenti non si deve auspicare alcun futuro…

Per l’Occidente si deve sperare la fine delle intrusioni nella vera politica, il ritorno a una vera rappresentanza, la fine di volontarie inettitudini di massa… Insomma il recupero di una identità politica, perché i torti commessi da molti sedicenti politici occidentali sono il segno di una intervenuta estraneità; la quale non conviene neanche alle moltitudini del Sud del mondo. Difatti di questo passo tutti i problemi si faranno soltanto più gravi per tutti.
Invece di attribuire a Putin i torti dei traditori dell’Occidente, chi può dovrebbe fare qualcosa proprio per fermare questi traditori.

 


Mauro Pastore
 

Modificato da phyrosphera

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3 ore fa, phyrosphera ha scritto:

DARE UNA SPERANZA PER UNA FINE AL CONFLITTO IN UCRAINA E NON SOLO PER QUESTO

PERCHÉ NON SIA TROPPO TARDI

 

Continua il conflitto in Ucraina tra la insensibilità del regime di Putin, la delittuosa ipocrisia dell’amministrazione Biden, il servilismo della Unione Europea e le ambizioni naziste di Zelensky, se ci si pensa bene proprio il peggio: perché la non accettazione della umanità russa da parte di molti ucraini è stata la difficoltà insormontabile per il processo di pace in Ucraina. Nonostante ciò, le maggiori responsabilità dei fatti sono di un’altra russofobia e particolarmente colpevoli risultano alcuni ambienti americani, ancora interessati al dominio del mondo. Per il ministro russo Lavrov le ambizioni americane sono state smentite e ormai nel mondo ci sarebbe già un preponderante potere multicentrico; nel frattempo però continua il disastro del conflitto. Oltre le strategie di potere, resta la morte di tante persone e tanti travagli, mentre la priorità della politica è l’ecologia.

La nuova ostilità tra Est e Ovest del mondo accade durante un contrasto tra Meridione e Settentrione del mondo, in merito alla distribuzione delle risorse: c’è il grande evento delle immigrazioni di massa dal Sud verso il Nord, di cui molte clandestine e le altre non accettate da tutti; con la tendenza ad espandersi da parte di moltitudini meridionali di poveri o meno ricchi e il tentativo da parte di minoranze settentrionali di conservare la propria identità; e in questo evento è forte la sensazione che la chiave di volta della situazione sia nell’ecologia… E questo — anche se ciò potrebbe apparire tanto strano — gli aspiranti dominatori americani hanno tentato di ignorarlo ed anche per l’Ucraina: infatti i poteri russi sono tanto inquietanti per molti giacché hanno una forte connotazione settentrionale, anzi nordica, e le troppe smanie di dominio ancora attive negli USA propongono nel migliore dei casi per noi europei (e purtroppo anche per l'intero mondo) stili di vita genericamente occidentali e mai abbastanza nordici come converrebbe all’Europa (e per il resto del mondo ancora peggio). La non accettazione della vita russa in Ucraina da parte dei sostenitori del regime nazistoide di Zelensky non è solo un torto a un'esistenza etnica euroasiatica, è anche una violenza contro l’identità etnica dell’Europa, per la quale i russi non sono degli estranei — peraltro esistono anche i russi europei.

L’insensibilità del regime di Putin alla tragedia del conflitto ucraino accade dunque in una situazione a dir poco difficile e mentre in Occidente dominano false liberazioni: mentre si finge di emancipare si distrugge l’istituzione della famiglia, si propongono burocrazie in realtà repressive per la libera sessualità, si mercifica la nascita, si fingono transizioni sessuali in verità inesistenti senza dunque rispettare neppure il corpo... inserendosi tutte queste azioni all’interno di moltissimi Stati, che stanno finendo in tutto o in parte o ne sono gravemente danneggiati… Allora ci si deve domandare: l’autarchia russa ha fatto una scelta deliberata di ignorare la sofferenza e la morte causate dal conflitto ucraino, o l’Occidente è dominato da una logica assai peggiore che non ha consentito a quel regime altro che una reazione cieca? Si può legittimamente pretendere da un cieco che agisca come un vedente? Mi auguro che dalla Russia si possa acquistare un’altra forma di veggenza (per così dire) e che nonostante tutto si possa fermare le morti e le sofferenze in Ucraina; mentre augurare qualcosa ai responsabili in Occidente della crisi ucraina non è possibile perché al più grave dei tradimenti non si deve auspicare alcun futuro…

Per l’Occidente si deve sperare la fine delle intrusioni nella vera politica, il ritorno a una vera rappresentanza, la fine di volontarie inettitudini di massa… Insomma il recupero di una identità politica, perché i torti commessi da molti sedicenti politici occidentali sono il segno di una intervenuta estraneità; la quale non conviene neanche alle moltitudini del Sud del mondo. Difatti di questo passo tutti i problemi si faranno soltanto più gravi per tutti.
Invece di attribuire a Putin i torti dei traditori dell’Occidente, chi può dovrebbe fare qualcosa proprio per fermare questi traditori.

Mauro Pastore
 

Putin non è uno stinco di santo, e non è un abile stratega (altrimenti avrebbe preso il Donbass nel 2014 insieme alla Crimea e senza colpo ferire). Ancora peggio sono i falchi che gli stanno dietro (se i servizi segreti ucraini riuscissero a eliminare Putin, come minacciano, Medvedev farebbe radere al suolo Kiev), per il resto condivido molti dei punti di questo post. La cosa più importante da capire è che per gli Stati Uniti di Biden, potenza imperialista e suprematista in seria crisi (addirittura rischia il default del dollaro), la guerraccia in Ucraina è manna dal cielo: è lo strumento più efficace, per quanto non privo di rischi, per puntellare e consolidare la loro vacillante egemonia economica e soprattutto militare. I 75 miliardi di dollari finora donati all'Ucraina  (soprattutto in armi) sono dal loro punto di vista poca cosa rispetto al ritorno di natura geopolitica che gli garantisce il perdurare del conflitto. Gli USA avevano posto un quasi veto sui carri Leopard e l'hanno tolto, un veto sui razzi a medio raggio e l'hanno tolto, ora danno l'ok anche per gli F-16. Quale sarà la prossima tappa dell'escalation nella guerraccia per procura che stanno alimentando insieme ai loro servi? Qualcuno li chiama ancora alleati, ma sarebbe come dire che Emilio Fede era un alleato di Berlusconi. Salvo sorprese clamorose, questa guerraccia può finire solo dopo (almeno) una atomica tattica lanciata da Putin o dopo una vittoria di Trump alle elezioni (che ci siamo ridotti ad augurarci). Naturalmente vedo anche l'opzione "coreana" (conflitto che si spegne di fatto per logoramento delle parti) ma è difficile che si concretizzi prima delle elezioni americane (novembre 2024). Mentre vedo ancora più remota la possibilità di uno scatto d'orgoglio da parte di Macron e/o Scholz, che purtroppo non sono De Gaulle e la signora Merkel. Quanto agli altri leader europei, l'orgoglio lo hanno da tempo rimpiazzato con il belato. Zelensky è un irresponsabile protervo, un esaltato ex attore della tv spazzatura che oggi crede di essere John Wayne o Clint Eastwood (e Biden e i servi lo assecondano). Il suo cosiddetto piano di pace è in realtà la cassaforte dei guerrafondai e dei produttori di armi. Fa bene il grande Massimo Fini a randellare questo piccolo ma pericoloso personaggetto. 

https://infosannio.com/2023/05/25/le-assurde-condizioni-di-pace-pretese-dal-protervo-zelensky/

Illuminante anche l'editoriale di oggi di Travaglio:

https://infosannio.com/2023/05/25/avevamo-frainteso/ (testo integrale nella replica di raf)

Modificato da fosforo311

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8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Putin non è uno stinco di santo, e non è un abile stratega (altrimenti avrebbe preso il Donbass nel 2014 insieme alla Crimea e senza colpo ferire). Ancora peggio sono i falchi che gli stanno dietro (se i servizi segreti ucraini riuscissero a eliminare Putin, come minacciano, Medvedev farebbe radere al suolo Kiev), per il resto condivido molti dei punti di questo post. La cosa più importante da capire è che per gli Stati Uniti di Biden, potenza imperialista e suprematista in seria crisi (addirittura rischia il default del dollaro), la guerraccia in Ucraina è manna dal cielo: è lo strumento più efficace, per quanto non privo di rischi, per puntellare e consolidare la loro vacillante egemonia economica e soprattutto militare. I 75 miliardi di dollari finora donati all'Ucraina  (soprattutto in armi) sono dal loro punto di vista poca cosa rispetto al ritorno di natura geopolitica che gli garantisce il perdurare del conflitto. Gli USA avevano posto un quasi veto sui carri Leopard e l'hanno tolto, un veto sui razzi a medio raggio e l'hanno tolto, ora danno l'ok anche per gli F-16. Quale sarà la prossima tappa dell'escalation nella guerraccia per procura che stanno alimentando insieme ai loro servi? Qualcuno li chiama ancora alleati, ma sarebbe come dire che Emilio Fede era un alleato di Berlusconi. Salvo sorprese clamorose, questa guerraccia può finire solo dopo (almeno) una atomica tattica lanciata da Putin o dopo una vittoria di Trump alle elezioni (che ci siamo ridotti ad augurarci). Naturalmente vedo anche l'opzione "coreana" (conflitto che si spegne di fatto per logoramento delle parti) ma è difficile che si concretizzi prima delle elezioni americane (novembre 2024). Mentre vedo ancora più remota la possibilità di uno scatto d'orgoglio da parte di Macron e/o Scholz, che purtroppo non sono De Gaulle e la signora Merkel. Quanto agli altri leader europei, l'orgoglio lo hanno da tempo rimpiazzato con il belato. Zelensky è un irresponsabile protervo, un esaltato ex attore della tv spazzatura che oggi crede di essere John Wayne o Clint Eastwood (e Biden e i servi lo assecondano). Il suo cosiddetto piano di pace è in realtà la cassaforte dei guerrafondai e dei produttori di armi. Fa bene il grande Massimo Fini a randellare questo piccolo ma pericoloso personaggetto. 

https://infosannio.com/2023/05/25/le-assurde-condizioni-di-pace-pretese-dal-protervo-zelensky/

Illuminante anche l'editoriale di oggi di Travaglio:

https://infosannio.com/2023/05/25/avevamo-frainteso/ (testo integrale nella replica di raf)

Non mi sono riferito alle abilità di stratega di Putin.

Mauro Pastore 

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