stemma ucraina

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Lo stemma nazionale dell'Ucraina (in ucraino: Державний Герб України?, traslitterato: Deržavnyj Herb Ukrajiny) ha lo stesso colore della Bandiera dell'Ucraina; uno scudo blu, circondato da un contorno giallo, contenente il tryzub giallo. Appare anche sulla bandiera presidenziale. Per sineddoche, è noto anche come Tryzub (in ucraino: Тризуб?, "Tridente"). L'emblema rappresenta una composizione prearaldica collegata ad una dinastia del decimo secolo e ad altri elementi risalenti al quindicesimo secolo. Non è possibile determinare con accuratezza l'origine ed il significato del tridente ucraino, sembra possa essere collegato alla scrittura della parola Libertà (ВОЛЯ) pronunciata VOLJA. Scavi archeologici mostrano il simbolo del tridente sin dal I secolo a.C. È lo stemma ufficiale Ucraino dal 1992[1], come già lo era nel primo periodo di indipendenza del Paese (1917-1920).   

Modificato da dune-buggi

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Chi ha scritto l’inno nazionale dell’Ucraina?  -  L’inno nazionale dell’Ucraina è chiamato “Šče ne vmerla Ukrajiny” e, eccezion fatta per alcune modifiche, corrisponde nelle parole ad un poema scritto nel 1862 dall’etnografo ucraino Pavlo Čubynskyj. Basandosi su queste parole è stata realizzata una musica, l’anno seguente, dal sacerdote greco-cattolico Mychajlo Verbyc’kyj e fu nel 1864 che l’inno nazionale ucraino venne realizzato per la prima volta in pubblico, sotto forma corale, al Teatro Ucraina di Leopoli.

Le vicessitudini storiche dell’inno legate a doppio filo con quelle dell’Ucraina  -  Fu solo nel 1917 che venne adottato come inno della Repubblica Ucraina. Durò solo tre anni perché quando venne annessa alla RSS l’inno venne bandito, salvo poi tornare a svolgere il suo ruolo di inno nazionale nel 1991 con il primo Presidente Ucraino Leonid Kravčuk e nel 1996 venne inserito nella Costituzione.

Il testo tradotto dell’inno nazionale dell’Ucraina

Non è ancora morta la gloria dell’Ucraina, né la sua libertà
a noi, giovani fratelli, il destino sorriderà ancora.
I nostri nemici scompariranno, come rugiada al sole,
e anche noi, fratelli, regneremo nel nostro Paese libero.
Daremo anima e corpo per la nostra libertà,
e mostreremo che noi, fratelli, siamo di stirpe Cosacca.     

 

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