Non tocccate i politici o sono CACXI

No, a quanto pare i politici, che siano in Italia a d'altri stati, non si toccano, eppure viviamo in istituzioni democratiche dove informare non è solo un sacrosanto dovere di ogni giornalista ma soprattutto l'informazione è libera, eppure, nel cercare di divulgare certe ***, oggi, come oggi, nonostante i diritti e doveri di cui ogni cittadino è investito da sacro sante istituzioni, non che costituzioni statali, continua a rischiare di finire in vere e proprie bufere legali, per non definirle vere e proprie persecuzioni.

Non dimentichiamoci di julian Paul Assange, creatore di Wikileaks, finito rinchiuso a quanto pare a vita per aver denunciato crimini di guerra commessi dagli stati nato, non che aver svelato i soliti intrallazzi politici, adesso hanno preso di mira anche un programma che andava in onda su La7 condotto da Massimo Giletti in "non è la rena", che a quanto pare hanno sospeso dalla programmazione proprio per il fatto che parlavano di mafia e politica e degli intrecci coi poteri forti.

 ecco l'articolo “Una puntata su mafia, politica e imprese”, ecco perché Non è l’Arena sarebbe stato cancellato

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7 messaggi in questa discussione

Inviata (modificato)

Il problema grosso, enorme dell'Italia è che non c'è equilibrio tra i poteri dello Stato. Ciò per una democrazia è molto, molto grave. Essa viene indebolita alla radice da questo squilibrio, dunque potrebbe cadere, magari in modo lento e subdolo trasformandosi in quella che Scalfari chiamava  democratura (pensando alla Turchia di Erdogan o alla Russia di Putin, per esempio). In ogni caso lo squilibrio dà luogo ad abusi e degenerazioni nella gestione del potere e a vistose e talora rovinose inefficienze dello Stato. Un solo esempio: la crescita abnorme del debito pubblico. Oggi in Italia osserviamo un duplice squilibrio: il governo che prevale sul parlamento fino a marginalizzarlo, e la politica nel suo complesso che prevale sulla magistratura, quasi sottraendosi, di fatto, al controllo di legalità e assumendo sempre più le caratteristiche di una casta di intoccabili e di impuniti. La cosa non nasce oggi. Un ladrone come Craxi non mise mai piede in galera, il governo dell'epoca non fece nulla per ottenere l'estradizione dalla Tunisia. Il pregiudicato e pluriprescritto Berlusconi, vecchio amico di Craxi, è tuttora decisivo per governo e maggioranza. Mentre nei paesi seri la politica attiva e un indagato per stragi mafiose sarebbero come la materia e l'antimateria. Il corrotto Formigoni si è fatto pochi mesi di carcere, dove entrò solo grazie a una legge controcorrente di un movimento controcorrente. Poi gli abbiamo perfino restituito il vitalizio, ora pare che voglia candidarsi alle europee. Ora il governo, forte dei voti di una minoranza di elettori, vuole cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza. È la democrazia che contraddice e rinnega se stessa. I giudici non sono eletti dal popolo, ma gli eletti dal popolo devono sottostare alla legge. Però le leggi non uguali per tutti e le leggi confezionate per fornire scappatoie giudiziarie non sono che subdoli strumenti di dittatura. Il caso Assange dimostra che tutto il mondo è paese. Altri paesi stanno meglio di noi, ma non molto meglio. La casta intoccabile dei politici si intreccia e si unisce con le lobby industriali e finanziarie globali nel plasmare un mondo ingiusto e diseguale. Sono sempre più vere e attuali le parole di Woody Allen: come livello etico i politici sono una tacca sotto quelli che si inchiappettano bambini. 

Modificato da fosforo311

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i politici non si toccano e se qualcuno ci prova viene eliminato, alle volte semplicemente allontanandolo, altre volte più drasticamente uccidendolo, non da adesso, il più eclatante il delitto Matteotti..fino a Falcone e Borsellino, contemplando anche tutti gli altri che decisero di indagare sui loschi traffici dei politici....

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Ecco un altro chiaro esempio di abuso di potere da parte dei politici e di democrazia calpestata (nel caso dell'Italia anche di Costituzione calpestata):

https://infosannio.com/2023/05/09/ue-voto-durgenza-per-spostare-i-fondi-dalla-spesa-sociale-alle-armi-per-kiev/

Procedura d'urgenza per ricattare un parlamento e travasare fondi dalla spesa sociale alla guerra. La democrazia rappresentativa, per quanto la si volti, la si giri e la si rigiri, resta in buona sostanza una degenerazione della democrazia. Che allontana il popolo sovrano dalla sua agorà e fa di tutto per fargliela dimenticare, che si presta ad abusi di ogni tipo, e che finisce spesso per ridurre la sovranità del popolo a mera astrazione e inganno. Se non gli restituiscono una forma alternativa ed effettiva di democrazia diretta, il popolo deve tornare nelle piazze. Anche per incendiarle, laddove necessario, per abbattere la sfrontatezza e l'invadenza di una casta disastrosa e impunita di finti democratici. 

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Una volta era facile protestare, una volta c'erano i sindacati che ti rappresentavano, una volta c'era il lavoro che non mancava nel territorio italiano, oggi tutto è cambiato, tutto è diventato virtuale, non solo la società ma persino il lavoro si può dire che lo sia, esso manca perché i politici non sanno fare il loro lavoro, i politici danno la colpa al popolo che è diventato fannullone. Tutti danno e diamo la colpa a gli altri per le cose che vanno male, nessuno però mette la mano sul cuore e pensa a cosa posso fare io per cambiare le cose del proprio paese, me compreso naturalmente.

Purtroppo la gente è più facile da manipolare quando il lavoro viene a mancare, quando arrivare a fine mese, soprattutto avendo una famiglia sulle spalle, diviene una impresa titanica, è proprio in questi momenti che certi individui si approfittano della situazione, facendo pressione su persone che in altre circostanze non gli darebbe minimamente conto.

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Raramente si leggono deliri come quelli partoriti dalla mente malata dello psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima.

1 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive 

lo squilibrio dà luogo ad abusi e degenerazioni nella gestione del potere e a vistose e talora rovinose inefficienze dello Stato. Un solo esempio: la crescita abnorme del debito pubblico

delira e dimentica che 122 miliardi di futuro debito pubblico sono imputabili al fantastico risultato riportato in Europa dal grande Pagliaccio Impomatato.

Ovviamente l'asino psicolabile fosforo31 dimostra di non avere ancora capito a cosa serva il debito pubblico.

2 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive

il pregiudicato e pluriprescritto Berlusconi, vecchio amico di Craxi, è tuttora decisivo per governo e maggioranza

delira e dimentica che il voto del senatore Berlusconi vale 1, esattamente come tutti gli altri senatori.

3 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive

il corrotto Formigoni si è fatto pochi mesi di carcere, dove entrò solo grazie a una legge controcorrente di un movimento controcorrente

delira e dimentica che la norma di cui blatera è stata censurata dalla Corte Costituzionale.

4 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive

la casta intoccabile dei politici si intreccia e si unisce con le lobby industriali e finanziarie globali nel plasmare un mondo ingiusto e diseguale

delira a proposito di non meglio precisati poteri forti (!) che sono di sicuro interesse per lo psichatra del cazzaro seriale napoletano.

5 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive

ora il governo, forte dei voti di una minoranza di elettori, vuole cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza

delira e ignora che il Parlamento è perfettamente legittimato a cambiare la Costituzione. Le minoranze di elettori appartengono alla retorica ortottera che ha generato mostri come Dibba e DJ Fofò, che nei Paesi seri non entrerebbero in Parlamento nemmeno per pulire i cessi.

6 - Quando lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima scrive

la democrazia rappresentativa, per quanto la si volti, la si giri e la si rigiri, resta in buona sostanza una degenerazione della democrazia

delira e farebbe bene a ricordare a se stesso che la democrazia che a lui piace è quella dell'URSS e dei gulag sovietici, oltre a quella delle Brigate Rosse.

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21 ore fa, vincent29264 ha scritto:

Una volta era facile protestare, una volta c'erano i sindacati che ti rappresentavano, una volta c'era il lavoro che non mancava nel territorio italiano, oggi tutto è cambiato, tutto è diventato virtuale, non solo la società ma persino il lavoro si può dire che lo sia, esso manca perché i politici non sanno fare il loro lavoro, i politici danno la colpa al popolo che è diventato fannullone. Tutti danno e diamo la colpa a gli altri per le cose che vanno male, nessuno però mette la mano sul cuore e pensa a cosa posso fare io per cambiare le cose del proprio paese, me compreso naturalmente.

Purtroppo la gente è più facile da manipolare quando il lavoro viene a mancare, quando arrivare a fine mese, soprattutto avendo una famiglia sulle spalle, diviene una impresa titanica, è proprio in questi momenti che certi individui si approfittano della situazione, facendo pressione su persone che in altre circostanze non gli darebbe minimamente conto.

Egregio Vincent, in effetti una volta in Italia c'erano uno Stato serio e uno stato sociale degno di questo nome. Lo Stato assumeva direttamente le persone non solo nei suoi uffici ma anche nelle sue fabbriche (Alfa Romeo, Italsider, Breda, Agusta etc.). C'erano anche due grandi sindacati a tutela dei lavoratori di queste fabbriche: Intersind e Asap (per i petroliferi). Chi non poteva lavorare riceveva tutti i sussidi e una casa popolare. I miei genitori erano ambedue lavoratori ed io e i miei fratelli e sorelle andavamo gratis all'asilo pubblico benché vivesse con noi una nonna che poteva e voleva occuparsi dei nipoti (infatti io spesso scappavo dall'asilo per tornare dalla nonna). Sei miei cugini orfani crebbero più che decorosamente in una casa popolare con due bagni assegnata alla loro mamma, casalinga e vedova.  Poi politici irresponsabili, probabilmente anche corrotti, cominciarono a privatizzare le aziende di Stato a prezzi di svendita e a sfasciare lo stato sociale. Oggi ho visto al Tg1 immagini dal mio punto di vista raccapriccianti. Decine e decine di tende nelle strade e nei giardini davanti alle università italiane, dalla Sapienza di Roma al dPolitecnico di Milano. Vi dormono e vi studiano gli studenti fuori sede che non hanno più i soldi per pagare gli affitti, gonfiati anch'essi dall'inflazione e dalla speculazione. Poi ci si meraviglia dei tanti giovani che abbandonano l'università. Nel medesimo Tg1 ho visto Salvini proclamare che il ponte sullo Stretto è un'opera "fondamentale". Pochi giorni fa crollava l'ennesimo viadotto in Calabria. Quanti alloggi per studenti si potrebbero fare con i 14 miliardi e mezzo del ponte? 

Giustamente scrivi che non dobbiamo lamentarci ma agire in prima persona per cambiare le cose. Lo diceva anche Kennedy, ma erano altri tempi e un altro paese. Oggi negli USA muoiono più di 6.000 senza tetto l'anno, per lo più di freddo o di fame. Non pochi di loro sono lavoratori licenziati in tronco e impossibilitati a pagare un affitto. Sopravvivono, finché possono, nella loro auto. Il sistema capitalista e liberista non esalta l'individuo: il più delle volte lo sfrutta, molto spesso lo schiaccia. Pochi, sempre più pochi hanno l'abilità, la fortuna e la spregiudicatezza per farsi largo da soli. Sotto il comunismo in tutta Mosca non si trovava un solo disoccupato e un solo barbone. Qualche raro alcolizzato veniva arrestato, disintossicato in appositi centri, costretto a scegliere tra il lavorare e il rifarsi una vita o finire in una miniera di carbone in Siberia. Lessi molte storie del genere in un libro delle edizioni MIR. Oggi in Italia vanno avanti come prima, più di prima, i raccomandati, i privilegiati, quelli che hanno una famiglia solida e conoscenze. Molti giovani intelligenti e preparati se ne vanno all'estero perché qui hanno la strada sbarrata. Sempre meglio che consegnare pizze a 5 euro l'ora e sperando nelle mance. Cambiare il proprio destino per un giovane italiano è ancora possibile, ma più difficile di 20 anni fa, molto più difficile di 40 o 50 anni fa. Cambiare il destino dell'Italia nelle urne è più improbabile del Superenalotto. Così  molti rinunciano in partenza e si astengono. I politici di destra e di sinistra dicono cose diverse ma fanno le stesse cose. Il ponte sullo Stretto e il premierato forte lo vogliono Meloni e Salvini, ma lo voleva anche Renzi. I 5 stelle hanno provato a  rompere gli schemi, a infastidire il sistema, ma sono stati massacrati dai media. E si sono massacrati da soli con Grillo e Di Maio finiti tra le braccia di Draghi (l'uomo dei poteri forti, il grande privatizzatore). Conte è ammirevole ma in tv appare neanche un decimo di Schlein, che il sistema ha rapidamente classificato come innocua. 

Modificato da fosforo311

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20 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Oggi ho visto al Tg1 immagini dal mio punto di vista raccapriccianti. Decine e decine di tende nelle strade e nei giardini davanti alle università italiane, dalla Sapienza di Roma al dPolitecnico di Milano. Vi dormono e vi studiano gli studenti fuori sede che non hanno più i soldi per pagare gli affitti, gonfiati anch'essi dall'inflazione e dalla speculazione.

Lo psicolabile fosforo31, coppoladiminchia panzanaro irrimediabilmente uscito ottuso dalla pucchiacca di mamma buonanima delira l'ennesima balla galattica della sua ultradecennale carriera:

le tende che ha visto vogliono essere la forma di protesta da parte di studenti al guinzaglio di PD e dintorni

che fino a poche settimane fa non si preoccupavano minimamente del caro affitti che da ANNI affligge le città sede di facoltà universitarie.

La ragione è ovvia: perché i medesimi studenti al guinzaglio di PD e dintorni sono quelli che si possono permettere di prendere in affitto una stanza oppure un appartamento.

Quelli che non se lo possono permettere, che ovviamente sono la maggioranza degli studenti, fanno i pendolari con treni e autobus.

 

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