Le giravolte dell'Apostolo Fosforo

Come ogni apostolo che si rispetti , di primo mattino, l'apostolo Fosforo , fedele al verbo di Nostro Signore ( Travaglio ) che gli chiede espressamente di andare e di diffondere il verbo , si alza, scorre famelico la versione on line del FQ ( 30.000 copie giornaliere) e si imbatte in un articolo di uno scribacchino , un certo Fabrizio D'Esposito , che parla di Renzi. Capisce subito che  un articolo del FQ su Renzi , e' un ottimo inizio di giornata e sarà lo spunto per divulgare alla gente il verbo di Nostro Signore . Inizia subito dal suo vecchio mantra che oramai lo fa sempre più assomigliare al giapponese che dopo 30 anni esce dalla foresta convinto che i giapponesi siano ancora in guerra con gli americani ed ancora vi racconta come ancora non si capacita del perché Renzi non abbia abbandonato la politica dopo averlo promesso più volte in campagna elettorale referendum . Questo dubbio che lo assale da tempo da all'apostolo la stura per lanciarsi in affermazioni e dichiarazioni tutte incentrate a " colpire " il Caudillo democratico che si dimette , il tappetaro licenziato , il venditore di pentole caduto in disgrazia. Ed afferma :" E' chiaro anche ai polli che il personaggio e' cotto , decotto, bollito , bruciato ed in una eventuale campagna elettorale farà scappare milioni di elettori ogni qualvolta aprirà bocca . Ci penserà il web tramite you tube a sputtanarlo a smerdarlo immediatamente sul posto. Cosa faranno quei cagnacci del servizio d'ordine del Pd? Sequestreranno i telefonini a tutti ? Oppure censureranno internet come Erdogan, Ahahahahaha".  La risata non è mia ma dell'apostolo ( nda). Prosegue , poi, in un'analisi dello stato del Pd passando in rassegna qualche personaggio che potra' prenderne il posto e, scartando un po' di qui ed un po' di la , la sua scelta e preferenza cade , nientepopodimeno che sul governatore pugliese Michele Emiliano che , rammento per i distratti, quando serviva per raggiungere la poltrona era uno sfegatato ultras Renziano , poi, viste qualche difficoltà del cazzaro fiorentino, ne e' divenuto un feroce oppositore. Bene , premesso tutto quanto sopra , mi sento di fare alcune considerazioni . 1) più che un'analisi politica dell'attuale momento in cui si trova il cazzaro fiorentino , mi sembra più un sogno personale ed individuale dell'apostolo Fosforo . Un libro dei sogni dove il verbo di Travaglio possa fare breccia sulle masse fameliche ululanti ed orfane del mancato rogo del Caudillo . 2)  rammento all'apostolo , nel caso se lo fosse dimenticato , che il Pd e' l'unico partito presente sullo scenario politico italiano che fa i Congressi, che sarebbero i luoghi deputati in cui si sceglie , democraticamente , chi avrà l'onere e l'onore di guidare il partito. Di più , si fanno le primarie per scremare e decidere , sempre democraticamente e dopo libere elezioni interne , chi sono i candidati a quel ruolo . Sarà quindi il partito mediante queste " cosuccie" a stabilire chi ci guiderà e non saranno gli ululati e il verbo del FQ ( 30.000 copie sul territorio al giorno ) che li deciderà .  Concludo : sarebbe interessante , nel frattempo , sapere dall'apostolo Fosforo chi indica ed i nomi degli statisti in grado di portare l'Italia fuori dalle secche economiche e democratiche dove ci ha infilato il venditore di pentole .  Pensa al vecchio satrapo?? No , non vi credo, a Salvini ?? Neanche a parlarne , al Grillo parlante ed alla sua banda di "ingenui" ? Macche' !! . Un dubbio mi assale !! Non penserà mica ad un terzetto composto da critico d'arte Montanari con a fianco il leader FIOM Landini supportati e consigliati dal rientrante in politica del Cincinnato molisano Di Pietro ?? Po' esse , po' esse. Saluti 

 

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1 messaggio in questa discussione

Mi spiace, Mark, ma sei completamente fuori strada, la faziosità renziana ti obnubila e non ti riconosco più. Le giravolte sono unicamente le tue. Tu che dicevi (spero non mentendo) di avere votato per Bersani e per Civati alle primarie, che evidentemente consideravi, all'epoca, politici più seri di Renzi. Permettimi di dire che anche tu all'epoca eri più serio, e più credibile come forumista di sinistra.  Posso accettare, e accetterò sempre, le tue critiche ragionate, non le tue illazioni campate in aria. Ho atteso mesi, anzi anni prima di giudicare Renzi, nei confronti del quale non nutrivo pregiudizi nonostante la pugnalata a Letta e il patto da lui stretto con un noto delinquente, fresco di condanna definitiva, per cambiare l''Italia. Oggi dico: meno male che non ci sono riusciti. Come sai, la svolta per me fu l'Italicum imposto a colpi di fiducia e a costo di spaccare il partito. Fu allora che capii che Matteo Renzi è un politucolo dalla vocazione autoritaria e che, in modo non dissimile da B.,  pensa di poter trattare il partito e le istituzioni come una proprietà privata. Da allora la mia modesta opinione sul personaggio non è cambiata, si è solo via via rafforzata alla luce dei fatti. Come diceva non Travaglio ma De Bortoli, si tratta di un aspirante "caudillo", per giunta "maleducato", visto che, dopo avere ripetutamente mentito alla nazione sulla sua carriera politica, non ha emesso neppure una sillaba di scuse. Come dovresti sapere, io sono aduso a pensare (e a sbagliare) con la mia testa. Sono "apostolo" solo di me stesso e delle mie idee (che sono idee di sinistra). Puoi credermi o meno, a questo punto la cosa mi è indifferente, ma non avevo letto quell'articolo di D'Esposito prima di scrivere il mio post. Ho invece sondato, nel mio piccolo e nella mia città, l'opinione della gente. Gente che sperava molto in Renzi e che oggi è largamente delusa, per non dire incazzata. Peraltro sul punto specifico la mia posizione è molto distante da quella di Travaglio e del FQ. I quali hanno sempre criticato Renzi nel merito delle sue scelte, ma sulla sua promessa di lasciare la politica dopo la vittoria del NO sono stati e sono assai meno intransigenti del sottoscritto. Prima del referendum, sia sul giornale che in tv, Travaglio diceva che quella promessa non doveva minimamente condizionare gli elettori e che Renzi poteva benissimo decidere di restare, non solo in politica ma addirittura a palazzo Chigi, anche in caso di sconfitta. Non ero d'accordo con Travaglio e lo scrissi. Naturalmente dopo il referendum il FQ, a differenza dei giornaloni governativi, non ha dimenticato quella promessa, tuttavia non mi pare (potrei sbagliarmi non essendo un lettore assiduo) che stia a chiedere con insistenza a Renzi di mantenerla. Ti pregherei poi di andarti a leggere i dati Fieg sulle vendite effettive dei quotidiani. Scoprirai che il FQ non vende 30.000 copie ma quasi 50.000 e che negli ultimi mesi di un annus horribilis per la stampa nazionale sono in crescita solo il FQ e Avvenire. Non ti chiedo di darmi i dati dell'Unità perché non sono pubblici, ma soprattutto non mi interessano. Quanto al triumvirato che ipotizzi al governo del paese: Landini, Montanari, Di Pietro, ti rispondo senza ironia: magari! Sarebbero infinitamente meglio di Renzi, Alfano e Verdini.

Saluti 

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