Dove se manga se beve e se fischia

12 messaggi in questa discussione

piccolo condono in mezzo a tanti che sarà mai.....poi se vogliamo è il clima che è impazzito mica quelli che condonano....:D

i grillini da quelle parti hanno sempre fatto il pieno di voti..conte lo sa bene....

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10 ore fa, sempre135 ha scritto:

piccolo condono in mezzo a tanti che sarà mai.....poi se vogliamo è il clima che è impazzito mica quelli che condonano....:D

i grillini da quelle parti hanno sempre fatto il pieno di voti..conte lo sa bene....

L'abusivismo una piaga ,ogni volta lacrime, dopo si continua. 

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22 ore fa, ribelliamoci2 ha scritto:

L'abusivismo una piaga ,ogni volta lacrime, dopo si continua. 

Lacrime di coccodrillo 🐊 

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"Fare Casamicciola"deriva dal caos per il  terremoto del 1883. Zona sismica, franosa, ma si abusa, si condona, ci si indigna ogni volta. Per un po'....

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1 ora fa, wronschi ha scritto:

Lacrime di coccodrillo 🐊 

In questo caso di coccogrillo...

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1 ora fa, wronschi ha scritto:

Lacrime di coccodrillo 🐊 

Dopo quello che  è stato fatto  nella terra dei fuochi ci si può aspettare di tutto

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Il 28/11/2022 in 01:04 , sempre135 ha scritto:

piccolo condono in mezzo a tanti che sarà mai.....poi se vogliamo è il clima che è impazzito mica quelli che condonano....:D

i grillini da quelle parti hanno sempre fatto il pieno di voti..conte lo sa bene....

Il regalo a 5stelle
"Morte e distruzione"
Alle elezioni del 2018 a Ischia ebbero oltre il 42% dei voti Il regalo del Movimento fu il condono

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CONDONO EDILIZIO ISCHIA
- richieste di condono edilizio presentate negli anni 1985-1994-2003 a Ischia: 27.000.
- richieste di definizione dei vecchi condoni presentate a Ischia dopo il Decreto Genova di Conte: 1.000 (di cui definiti: 60 ...per lo più verande, finestre, ecc.).
- abusi edilizi condonati a Ischia grazie al Decreto Genova di Conte: zero.
- bufale e fakenews pubblicate dai "giornali" nell'ultima settimana: 358 
(dato aggiornato alle ore 12.00 del 29/11/2022)

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A scriverle era stato l’ingegnere Giuseppe Conte (omonimo dell’ex premier), già sindaco nei primi anni ‘90 del Comune colpito dalla frana. Un allarme inascoltato. «Avevo scritto al prefetto di Napoli, al commissario prefettizio di Casamicciola, al sindaco Manfredi e alla Protezione Civile Campania. Nessuno mi ha risposto», denuncia al Corriere.

«A seguito dell’allerta meteo arancione, avevo segnalato il pericolo per la popolazione della zona e chiesto la loro evacuazione».

«Dopo l’alluvione del 2009 non c’è stato alcun intervento, o almeno nessuno significativo, nonostante i fondi stanziati per la sicurezza negli ultimi anni: 180mila euro per la pulizia degli alberi, 3 milioni e 100 per un intervento a monte dell’abitato Casamicciola (nel 2010-2012) e un lavoro messo a disposizione dalla città metropolitana per mettere in sicurezza del bacino dell’alveo Larita nel 2018. E ancora manca inoltre da anni l’annunciato piano per il dissesto idrogeologico della zona», sostiene Conte.

Al Corriere l’ingegnere, classe ‘47, un passato come dirigente nel settore acque e acquedotti della Regione Campania, spiega: «Il problema di Casamicciola di cui sono stato sindaco negli anni Novanta non è l’abusivismo, le cause di questo disastro sono le stesse dell’alluvione del 1910, ovvero la fragilità del territorio. Dopo l’alluvione del 1910 furono realizzati dei sistemi di protezione dell’abitato, le cosiddette “briglie”, ma da allora non si è più intervenuti con interventi appropriati e con una manutenzione degna di questo nome»

 

Ma ecco il testo delle mail. Dopo una premessa sull’aggravarsi della situazione meteorologica, l’ex sindaco il 22 novembre scriveva: «È opportuno ricordare che nella notte del 13 febbraio 2021 si verificava, presso il vallone la Rita, il crollo di uno degli storici stabilimenti termali ivi insistenti per cui la Protezione Civile Regionale insieme al Soccorso Alpino e Speleologico della Campania hanno ispezionato il canale tombato quasi sicuramente ostruitosi a seguito degli evidenti crolli. I tecnici intervenuti hanno riscontrato l’esistenza di una situazione decisamente catastrofica e la possibilità di ulteriori crolli e l’urgenza di ripulire tutto l’alveo sia dalla vegetazione, sia dall’immondizia e dai blocchi di materiale solido presenti all’interno».

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8 ore fa, wronschi ha scritto:

A scriverle era stato l’ingegnere Giuseppe Conte (omonimo dell’ex premier), già sindaco nei primi anni ‘90 del Comune colpito dalla frana. Un allarme inascoltato. «Avevo scritto al prefetto di Napoli, al commissario prefettizio di Casamicciola, al sindaco Manfredi e alla Protezione Civile Campania. Nessuno mi ha risposto», denuncia al Corriere.

«A seguito dell’allerta meteo arancione, avevo segnalato il pericolo per la popolazione della zona e chiesto la loro evacuazione».

«Dopo l’alluvione del 2009 non c’è stato alcun intervento, o almeno nessuno significativo, nonostante i fondi stanziati per la sicurezza negli ultimi anni: 180mila euro per la pulizia degli alberi, 3 milioni e 100 per un intervento a monte dell’abitato Casamicciola (nel 2010-2012) e un lavoro messo a disposizione dalla città metropolitana per mettere in sicurezza del bacino dell’alveo Larita nel 2018. E ancora manca inoltre da anni l’annunciato piano per il dissesto idrogeologico della zona», sostiene Conte.

Al Corriere l’ingegnere, classe ‘47, un passato come dirigente nel settore acque e acquedotti della Regione Campania, spiega: «Il problema di Casamicciola di cui sono stato sindaco negli anni Novanta non è l’abusivismo, le cause di questo disastro sono le stesse dell’alluvione del 1910, ovvero la fragilità del territorio. Dopo l’alluvione del 1910 furono realizzati dei sistemi di protezione dell’abitato, le cosiddette “briglie”, ma da allora non si è più intervenuti con interventi appropriati e con una manutenzione degna di questo nome»

 

Ma ecco il testo delle mail. Dopo una premessa sull’aggravarsi della situazione meteorologica, l’ex sindaco il 22 novembre scriveva: «È opportuno ricordare che nella notte del 13 febbraio 2021 si verificava, presso il vallone la Rita, il crollo di uno degli storici stabilimenti termali ivi insistenti per cui la Protezione Civile Regionale insieme al Soccorso Alpino e Speleologico della Campania hanno ispezionato il canale tombato quasi sicuramente ostruitosi a seguito degli evidenti crolli. I tecnici intervenuti hanno riscontrato l’esistenza di una situazione decisamente catastrofica e la possibilità di ulteriori crolli e l’urgenza di ripulire tutto l’alveo sia dalla vegetazione, sia dall’immondizia e dai blocchi di materiale solido presenti all’interno».

Ischia, 55mila abitanti. 27mila case fuorilegge. Oggi, i governi di centrodestra difendono i condoni fatti negli ultimi anni.
Dove non arriva la politica, ci pensa la natura. Fosse così per tutto il resto, abusi, storture ingiustizie, comincerei ad essere credente.

 

FB_IMG_1669613360063.jpg

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