A proposito dei FLOP

Inviata (modificato)

Acciaierie Piombino, l’*** di Carrai e Bianchi agli indiani di Jindal per risolvere uno dei più grandi flop di Renzi Nel 2014 l'allora premier esultava per la cessione dell'ex Lucchini a Cevital. Ma dopo tre anni, gli algerini stanno per andare via senza aver rimesso in sesto l'acciaieria, in procinto di passare al colosso indiano dell'acciaio. Ad assistere gli acquirenti c'è mezzo di Giglio Magico, da Carrai a Bianchi fino a Tombari. La firma però tarda e i problemi per il futuro non mancano Il ministro Carlo Calenda dovrà ringraziare il Giglio Magico se il passaggio di Aferpi agli indiani di Jindal dovesse andare in porto. Nella partita (ancora aperta) dell’ex Lucchini di Piombinosono scesi in campo esponenti di rilievo del renzismo più intimo, dal fedelissimo Marco Carrai all’avvocato Alberto Bianchi, presidente della fondazione Open che finanzia la Leopolda, fino a un altro fiorentino eccellente come il presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari, nel cui studio di avvocato hanno lavorato la sottosegretaria Maria Elena Boschie il tesoriere dem Francesco Bonifazi.

Lavoratori tremate arriva il giglio magico,  banca etruria insegna ! 

Modificato da monello.07
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2 messaggi in questa discussione

Le streghe della banca cannibale e gli zombie Black Axe : non avranno il nostro scalpo!

 

 

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Prima di tutto solidarietà agli operai e al loro posto di lavoro; poi alcune considerazioni:  Piombino è una città sindacalizzata da sempre, al tempo dell'attentato a Togliatti a Piombino, d'iniziativa gli operai del tempo iniziarono a fare la rivoluzione, poi arrivarono  gli ordini del partito del tempo e fermarono tutto.. a Piombino esisteva un altoforno a carbone in funzione   (ex Italsider) , per convincere gli operai (senza che facessero la rivoluzione) che era giusto spengerlo fu  detto loro che sarebbe stato sostituito con un impianto elettrico.. piccola considerazione: in Sardegna era già stato chiuso un impianto che produceva alluminio perché per fare l'alluminio occorre molta energia elettrica e a causo del costo della corrente in Italia quell'impianto non era competitivo;  mi domando se non è competitivo un impianto che produce alluminio come fa ad essere competitivo un impianto che fa il ferro con la corrente?     esiste un mercato ormai planetario, come fa l'acciaio di Piombino fatto con la corrente elettrica ad essere competitivo con l'acciaio fatto in Cina con il carbone?   hanno proposto di riaccendere l'altoforno a carbone, ma un impianto del genere una volta spento non si può riaccendere, va smantellato e fatto uno nuovo;  altra piccola considerazione hanno promesso che a Piombino avrebbero fatto un impianto per la demolizione delle navi; questa attività è altamente inquinante e ovviamente va fatta rispettando molte cose... come fa un impianto del genere a essere competitivo con gli impianti Cinesi che non si preoccupano affatto dell'inquinamento?  se voi foste il poprietario di una nave da smantellare dovr andreste?  ovviamente dove lo smantellamento costa di meno.....

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