che fara' (da grande) il di maio?

Inviata (modificato)

Il ministro degli Esteri dice addio a quel mondo che l'ha accompagnato negli ultimi dieci anni. Quel mondo che l'ha prima esaltato e poi insultato. Lo staff ha smentito l'eventuale nomina come assessore regionale nella giunta De Luca. Certo negli ultimi mesi tra Di Maio e lo sceriffo salernitano è scoppiato l'amore La base di partenza per la nuova vita di Di Maio è l'assegno di fine mandato: 100mila euro per 9 anni in Parlamento. Niente male. Un bel gruzzoletto. L'idea sarebbe quella di avviare una start up di consulenza per le relazioni internazionali. In parole semplici: Di Maio si prepara a fare il lobbista per gli Stati stranieri. Nei tre anni alla guida della Farnesina l'ex capo dei Cinquestelle ha stretto rapporti con ambasciate e governi stranieri. In questi anni il compito è stato quello di difendere e tutelare gli interessi dell'Italia. Di Maio vuole continuare questa attività. Ma d'ora in avanti per conto dei governi stranieri che intendono ampliare i propri interessi in Italia. Insomma, Di Maio si candida a seguire le orme di un altro ministro degli Esteri: Massimo D'Alema che ha offerto le proprie competenze (e la mediazione) per svariati  governi 

Modificato da director12

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