Flop di Draghi anche sul PNRR

Inviata (modificato)

Ci hanno raccontato che Mario Draghi era stato chiamato da Mattarella con il compito precipuo di mettere il paese nelle condizioni di percepire materialmente nei tempi più brevi e di iniziare a investire in modo ottimale i fondi europei del PNRR. Compito per il quale Giuseppe Conte era inadeguato, almeno così ci raccontavano quelli che lo fecero cadere e i loro pennivendoli. Ovvero buono per prendere i soldi in Europa ma non per spenderli in Italia. Ebbene, alla fine del governo dei cosiddetti migliori, Franco Bechis tira le somme e conclude che per fare il poco che finora è stato fatto sul fronte PNRR non c'era alcun bisogno di Draghi ma poteva bastare ed avanzare un Conte qualsiasi. Ora dovete sapere che Bechis fu tra quelli che invocarono Draghi al posto di Conte, ma non è un pennivendolo qualsiasi: è un giornalista di destra ma serio ed è esperto di economia (fu direttore di Milano Finanza). Inoltre lui e il giornale che dirigeva, Il Tempo, hanno lungamente e duramente attaccato Conte, perfino su faccende della vita privata. Oggi Bechis ha cambiato idea: Conte non avrebbe fatto peggio di Draghi e, detto da lui, è tutto un dire. Ovviamente Conte avrebbe fatto molto meglio di Draghi sul PNRR, e su molto altro, essendo uno statista intelligente, appassionato e coraggioso, e non un burocrate in disarmo che puntava al Quirinale via Chigi, ma a Chigi ci stava malissimo. Leggete attentamente e commentate:

https://infosannio.com/2022/10/01/draghi-flop-proprio-sul-pnrr-per-cui-lo-aveva-chiamato-mattarella/

 

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14 messaggi in questa discussione

8 ore fa, fosforo311 ha scritto:

e su molto altro, essendo uno statista intelligente, appassionato e coraggioso, e non un burocrate in disarmo

l'apprezzamento su conte c'è...è innegabile...:D...ma questo "non burocrate" che si è fatto la campagna elettorale sul reddito, in prevalenza, sbancando il sud, quando le melons metterà in pratica quello che ha detto sul reddito che cosa potrà mai fare per contestarla....darà ancora la colpa al P.D.?....

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9 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Ci hanno raccontato che Mario Draghi era stato chiamato da Mattarella con il compito precipuo di mettere il paese nelle condizioni di percepire materialmente nei tempi più brevi e di iniziare a investire in modo ottimale i fondi europei del PNRR. Compito per il quale Giuseppe Conte era inadeguato, almeno così ci raccontavano quelli che lo fecero cadere e i loro pennivendoli. Ovvero buono per prendere i soldi in Europa ma non per spenderli in Italia. Ebbene, alla fine del governo dei cosiddetti migliori, Franco Bechis tira le somme e conclude che per fare il poco che finora è stato fatto sul fronte PNRR non c'era alcun bisogno di Draghi ma poteva bastare ed avanzare un Conte qualsiasi. Ora dovete sapere che Bechis fu tra quelli che invocarono Draghi al posto di Conte, ma non è un pennivendolo qualsiasi: è un giornalista di destra ma serio ed è esperto di economia (fu direttore di Milano Finanza). Inoltre lui e il giornale che dirigeva, Il Tempo, hanno lungamente e duramente attaccato Conte, perfino su faccende della vita privata. Oggi Bechis ha cambiato idea: Conte non avrebbe fatto peggio di Draghi e, detto da lui, è tutto un dire. Ovviamente Conte avrebbe fatto molto meglio di Draghi sul PNRR, e su molto altro, essendo uno statista intelligente, appassionato e coraggioso, e non un burocrate in disarmo che puntava al Quirinale via Chigi, ma a Chigi ci stava malissimo. Leggete attentamente e commentate:

https://infosannio.com/2022/10/01/draghi-flop-proprio-sul-pnrr-per-cui-lo-aveva-chiamato-mattarella/

 

Come no   Cazzaro . Come no !! Basta andare un pochino oltre Infosannio e la verità viene sbattuta dinanzi agli occhi : 

Pnrr, conseguiti i 45 obiettivi per il primo semestre. L'Italia di Draghi è credibile e affidabile

29 giugno 2022

 
"L’Italia di Mario Draghi ha raggiunto anche tutti i 45 obiettivi del Pnrr relativi al primo semestre 2022. Con la trasmissione alla Commissione europea della richiesta di pagamento della seconda rata da 24,1 miliardi, il nostro Paese si conferma tra gli Stati del gruppo di testa nell’Ue sul fronte dell’attuazione del Pnrr. Abbiamo ricevuto più soldi di tutti, ma rispondiamo con serietà e credibilità, mantenendo gli impegni presi. Un segno tangibile del patrimonio di credibilità e reputazione conquistato in questi 16 mesi di governo. Siamo il Paese più impegnato nella modernizzazione della Pubblica amministrazione, non solo dal punto di vista dell’ammontare delle risorse messe a disposizione (oltre il 70% dei fondi europei stanziati a questo scopo), ma anche dal punto di vista della qualità delle riforme e degli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Siamo, infatti, presenti in tutti gli ambiti prioritari individuati dalla Commissione europea: public service delivery, formazione e sviluppo delle competenze dei dipendenti pubblici, semplificazione amministrativa, miglioramento dei processi decisionali, modernizzazione delle procedure di reclutamento, miglioramento della trasparenza dell'azione amministrativa. Un’altra spinta decisiva alla riforma del pubblico impiego, in questo senso, arriva dal decreto 'Pnrr 2' appena approvato definitivamente dalla Camera, con i nuovi profili professionali pronti al decollo, il rafforzamento del portale inPA (che diventa l’unica porta d’accesso digitale ai concorsi pubblici e alle procedure di mobilità), l’introduzione degli assessment anche nelle selezioni del personale non dirigenziale, la delega ad aggiornare il Dpr 487/1994 sui concorsi, la revisione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e l’introduzione di azioni positive per favorire la parità di genere nell’accesso alla Pa e nelle progressioni di carriera, le nuove regole su comandi e distacchi, il rafforzamento di Formez PA e Scuola Nazionale dell’Amministrazione. 
 

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Inviata (modificato)

2 ore fa, sempre135 ha scritto:

l'apprezzamento su conte c'è...è innegabile...:D...ma questo "non burocrate" che si è fatto la campagna elettorale sul reddito, in prevalenza, sbancando il sud, quando le melons metterà in pratica quello che ha detto sul reddito che cosa potrà mai fare per contestarla....darà ancora la colpa al P.D.?....

Ebbi il piacere di seguire un comizio dal vivo di Conte, al rione Sanità di Napoli. Era in mezzo alla gente, per lo più gente povera, ma parlò del Rdc, del salario minimo e del lavoro ai giovani, stabile e dignitoso, solo per circa un quarto del tempo. Per il resto parlò di giustizia efficiente (in un quartiere tuttora infestato dalla criminalità), di lotta alla corruzione e all'evasione, di sanità pubblica ed efficiente, di difesa dell'ambiente, lotta al mutamento climatico e fonti rinnovabili, e soprattutto di pace, il punto sul quale si guadagnò i maggiori applausi. Peraltro cugini del Nord, che seguirono comizi al Nord, mi dicono che Conte parlò di Rdc anche lì, dove è un argomento piuttosto impopolare e dove Meloni e Salvini parlavano anzi urlavano contro il Reddito e i fannulloni che, secondo loro, lo percepiscono, e promettevano di abolirlo. Non so se questi arruffapopolo fomentatori di odio passeranno dalle urla ai fatti, ma certo troveranno un osso duro, durissimo, in Giuseppe Conte e nel M5s. E rischieranno di brutto: se il popolo del Sud perderà sul serio la pazienza, il loro governo sarà più a rischio di quello di Zelensky. 

Modificato da fosforo311

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Pnrr, conseguiti i 45 obiettivi per il primo semestre. L'Italia di Draghi è credibile e affidabile

29 giugno 2022

 
"L’Italia di Mario Draghi ha raggiunto anche tutti i 45 obiettivi del Pnrr relativi al primo semestre 2022. Con la trasmissione alla Commissione europea della richiesta di pagamento della seconda rata da 24,1 miliardi, il nostro Paese si conferma tra gli Stati del gruppo di testa nell’Ue sul fronte dell’attuazione del Pnrr. Abbiamo ricevuto più soldi di tutti, ma rispondiamo con serietà e credibilità, mantenendo gli impegni presi. Un segno tangibile del patrimonio di credibilità e reputazione conquistato in questi 16 mesi di governo. Siamo il Paese più impegnato nella modernizzazione della Pubblica amministrazione, non solo dal punto di vista dell’ammontare delle risorse messe a disposizione (oltre il 70% dei fondi europei stanziati a questo scopo), ma anche dal punto di vista della qualità delle riforme e degli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Siamo, infatti, presenti in tutti gli ambiti prioritari individuati dalla Commissione europea: public service delivery, formazione e sviluppo delle competenze dei dipendenti pubblici, semplificazione amministrativa, miglioramento dei processi decisionali, modernizzazione delle procedure di reclutamento, miglioramento della trasparenza dell'azione amministrativa. Un’altra spinta decisiva alla riforma del pubblico impiego, in questo senso, arriva dal decreto 'Pnrr 2' appena approvato definitivamente dalla Camera, con i nuovi profili professionali pronti al decollo, il rafforzamento del portale inPA (che diventa l’unica porta d’accesso digitale ai concorsi pubblici e alle procedure di mobilità), l’introduzione degli assessment anche nelle selezioni del personale non dirigenziale, la delega ad aggiornare il Dpr 487/1994 sui concorsi, la revisione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e l’introduzione di azioni positive per favorire la parità di genere nell’accesso alla Pa e nelle progressioni di carriera, le nuove regole su comandi e distacchi, il rafforzamento di Formez PA e Scuola Nazionale dell’Amministrazione. 
prosegue con
Ringrazio tutti i miei collaboratori, il Gabinetto, il Dipartimento della Funzione pubblica, l'Aran, il Formez, la Sna. Senza gioco di squadra nulla sarebbe stato possibile. Sono orgoglioso del lavoro svolto, con il contributo sempre costruttivo del Parlamento e il confronto costante con le Regioni, le Province e i Comuni. Un lavoro, quello dell'intero Governo, che è proseguito senza ritardi nonostante il dramma della guerra in Ucraina e che non si fermerà: siamo già all’opera per tagliare entro fine anno i prossimi traguardi, che valgono altri 22 miliardi di investimenti per l’Italia di domani, nel segno delle riforme, della crescita e dell’inclusione”.
 
Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

 

 

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25 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

…..Non so se questi arruffapopolo fomentatori di odio passeranno dalle urla ai fatti, ma certo troveranno un osso duro, durissimo, in Giuseppe Conte e nel M5s. E rischieranno di brutto: se il popolo delle  Sud perderà sul serio la pazienza, il loro governo sarà più a rischio di quello di Zelensky. 

Rischieranno cosa , Cazzaro ?? Passeranno ai fatti ?? Su Cazzaro , anticipaci qualcosa !! Rischieranno la vita ? Rischieremo la guerra civile ? Dai su , esprimiti !! Facci capire che razza di fascista ammantato di rosso sei !! Il sud ha bisogno di lavoro e non di sussidi . E’ per la gente come te che il Sud italiano e’ una palla al piede dei settori produttivi del centro- nord . E’ l’ora di finirla !! 

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20 minuti fa, ahaha.ha ha scritto:

Pnrr, conseguiti i 45 obiettivi per il primo semestre. L'Italia di Draghi è credibile e affidabile

29 giugno 2022

 
"L’Italia di Mario Draghi ha raggiunto anche tutti i 45 obiettivi del Pnrr relativi al primo semestre 2022. Con la trasmissione alla Commissione europea della richiesta di pagamento della seconda rata da 24,1 miliardi, il nostro Paese si conferma tra gli Stati del gruppo di testa nell’Ue sul fronte dell’attuazione del Pnrr. Abbiamo ricevuto più soldi di tutti, ma rispondiamo con serietà e credibilità, mantenendo gli impegni presi. Un segno tangibile del patrimonio di credibilità e reputazione conquistato in questi 16 mesi di governo. Siamo il Paese più impegnato nella modernizzazione della Pubblica amministrazione, non solo dal punto di vista dell’ammontare delle risorse messe a disposizione (oltre il 70% dei fondi europei stanziati a questo scopo), ma anche dal punto di vista della qualità delle riforme e degli investimenti finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Siamo, infatti, presenti in tutti gli ambiti prioritari individuati dalla Commissione europea: public service delivery, formazione e sviluppo delle competenze dei dipendenti pubblici, semplificazione amministrativa, miglioramento dei processi decisionali, modernizzazione delle procedure di reclutamento, miglioramento della trasparenza dell'azione amministrativa. Un’altra spinta decisiva alla riforma del pubblico impiego, in questo senso, arriva dal decreto 'Pnrr 2' appena approvato definitivamente dalla Camera, con i nuovi profili professionali pronti al decollo, il rafforzamento del portale inPA (che diventa l’unica porta d’accesso digitale ai concorsi pubblici e alle procedure di mobilità), l’introduzione degli assessment anche nelle selezioni del personale non dirigenziale, la delega ad aggiornare il Dpr 487/1994 sui concorsi, la revisione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e l’introduzione di azioni positive per favorire la parità di genere nell’accesso alla Pa e nelle progressioni di carriera, le nuove regole su comandi e distacchi, il rafforzamento di Formez PA e Scuola Nazionale dell’Amministrazione. 
prosegue con
Ringrazio tutti i miei collaboratori, il Gabinetto, il Dipartimento della Funzione pubblica, l'Aran, il Formez, la Sna. Senza gioco di squadra nulla sarebbe stato possibile. Sono orgoglioso del lavoro svolto, con il contributo sempre costruttivo del Parlamento e il confronto costante con le Regioni, le Province e i Comuni. Un lavoro, quello dell'intero Governo, che è proseguito senza ritardi nonostante il dramma della guerra in Ucraina e che non si fermerà: siamo già all’opera per tagliare entro fine anno i prossimi traguardi, che valgono altri 22 miliardi di investimenti per l’Italia di domani, nel segno delle riforme, della crescita e dell’inclusione”.
 
Così il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.

Più le immancabili lacrime di Renatino dopo questo commovente discorso di congedo. Come si conciliano le parole del ministro, piene di retorica e autocelebrazione ma dove non compare neppure una sillaba di autocritica, con l'analisi di Franco Bechis? Salutiamo con piacere il pensionamento (dorato) di quest'altro venditore di tappeti e aspettiamo quello che faranno gli sfascisti prossimamente al governo dei miliardi guadagnati per l'Italia da Conte. Per il momento, in concreto, non c'è praticamente niente. 

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4 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Rischieranno cosa , Cazzaro ?? Passeranno ai fatti ?? Su Cazzaro , anticipaci qualcosa !! Rischieranno la vita ? Rischieremo la guerra civile ? Dai su , esprimiti !! Facci capire che razza di fascista ammantato di rosso sei !! Il sud ha bisogno di lavoro e non di sussidi . E’ per la gente come te che il Sud italiano e’ una palla al piede dei settori produttivi del centro- nord . E’ l’ora di finirla !! 

https://infosannio.com/2022/10/01/castigate-i-poveri-usano-i-voti-per-poter-campare/

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5 minuti fa, fosforo311 ha scritto:

Coloro che sono impossibilitati al lavoro e’ giusto che siano aiutati ed assistiti dallo Stato.  Al sud come al nord ed al centro . Per chi invece può lavorare e’ tutto un altro discorso . Lavora sennò non prende un caz.z.o . E se in certe zone il lavoro non c’è , si impiegano in lavori socialmente utili !!  Chiaro ??  Noto che non ti esprimi su cosa intendi per le minacce del sud . Che fai fascista ?? Lanci  il sasso e tiri indietro le mani ?

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Rischieranno cosa , Cazzaro ?? Passeranno ai fatti ?? Su Cazzaro , anticipaci qualcosa !! Rischieranno la vita ? Rischieremo la guerra civile ? Dai su , esprimiti !! Facci capire che razza di fascista ammantato di rosso sei !! Il sud ha bisogno di lavoro e non di sussidi . E’ per la gente come te che il Sud italiano e’ una palla al piede dei settori produttivi del centro- nord . E’ l’ora di finirla !! 

Probabilmente si ingazzeranno e basta, stupida gallina pisana diversamente intelligente e diversamente monolaureata ( quanno ce la fa vede'?) ma al posto suo, invece che accusare il sig fosforo di non aver fatto niente per il sud, mi chiederei ed io cosa ho fatto per il sud? Solo chiacchiere a gogò?

Mi chiederei anche:  come mai si lamentano del RDC quelli che economicamente stanno bene?

Perchè lei sta proprio bene con la pensioncina, non è vero stupida gallina diversamente intelligente e diversamente monolaureata (quanno ce la fa vedè?). Perchè lei ha lavorato una vita e loro no, vero gallinella pisana?

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Coloro che sono impossibilitati al lavoro e’ giusto che siano aiutati ed assistiti dallo Stato.  Al sud come al nord ed al centro . Per chi invece può lavorare e’ tutto un altro discorso . Lavora sennò non prende un caz.z.o . E se in certe zone il lavoro non c’è , si impiegano in lavori socialmente utili !!  Chiaro ??  Noto che non ti esprimi su cosa intendi per le minacce del sud . Che fai fascista ?? Lanci  il sasso e tiri indietro le mani ?

xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

E se in certe zone il lavoro non c’è , si impiegano in lavori socialmente utili !!  Chiaro ??  Dice la gallinella pisana.

Giusto, si crea un lavoro socialmente utile, e si pagano....quelli che sono abili al lavoro.

Per quelli  che non possono lavorare si aiutano con RDC. Qual'è il problema? Non le piace RDC vuole chiamarlo Leopoldo? Bene .....chiamiamolo Leopoldo.

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Certo che ho lavorato . E sugli emolumenti ho pagato le tasse . Ed ora percepisco una pensione adeguata a quel che ho pagato . E certo che chi come me ha lavorato e pagato le tasse,  si lamenta del rdc che , così come e’ impostato in Italia grazie agli scappati da casa e da Parisi che dopo aver fatto il danno ed incassato 800.000 euro se ne e’ tornato in USA, non c’è in nessuna parte del mondo. Ecco , vedo che leggi nella mente del Cazzaro e parli per lui . Bene !! Si incazzaranno e basta . Sei proprio sicura , sicura sicura che il Cazzaro di Napoli intendesse solo quello ?? Nutro dei forti dubbi !!!

 

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3 minuti fa, mark222220 ha scritto:

Certo che ho lavorato . E sugli emolumenti ho pagato le tasse . Ed ora percepisco una pensione adeguata a quel che ho pagato . E certo che chi come me ha lavorato e pagato le tasse,  si lamenta del rdc che , così come e’ impostato in Italia grazie agli scappati da casa e da Parisi che dopo aver fatto il danno ed incassato 800.000 euro se ne e’ tornato in USA, non c’è in nessuna parte del mondo. Ecco , vedo che leggi nella mente del Cazzaro e parli per lui . Bene !! Si incazzaranno e basta . Sei proprio sicura , sicura sicura che il Cazzaro di Napoli intendesse solo quello ?? Nutro dei forti dubbi !!!

 

e a chi vorrebbe far pagare il RDC stupida gallina pisana? dica, dica!

Le anomalie del RDC si modificano...... o per modificarle bisogna chiamarle Leopoldo?

Sono sicuro di indovinare i suoi pensieri più che quelli del sig fosforo.

 

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16 ore fa, fosforo311 ha scritto:

Ora dovete sapere che Bechis fu tra quelli che invocarono Draghi al posto di Conte, ma non è un pennivendolo qualsiasi: è un giornalista di destra ma serio ed è esperto di economia (fu direttore di Milano Finanza). Inoltre lui e il giornale che dirigeva, Il Tempo, hanno lungamente e duramente attaccato Conte, perfino su faccende della vita privata.

Per caso questo Bechis è lo stesso Franco Bechis che in passato assicurava che Gentiloni, con un decreto legge del 25 giugno 2017, regalava l'immunità a Gianni Zonin?

Alla fine la questione è finita così

https://nordesteconomia.gelocal.it/finanza/2021/06/19/news/crac-bpvi-il-presidente-zonin-era-un-monarca-assoluto-sapeva-di-violare-la-legge-ecco-la-sentenza-integrale-1.40407997

Ovviamente da bravo psicolabile panzanaro non hai perso l'occasione di contabilizzare l'ennesina figura da peracottaro

 

https://forum.virgilio.it/argomento/7413-signor-gentiloni-lei-ci-fai-vomitare/

Comunque sia, Bechis dimostra di non sapere come funzione il PNRR e tu dimostri ancora una volta di essere uno psicolabile panzanaro che abbocca a qualunque ca_ga_ta che legge su infosannio.

INFOSANNIO (!), mica The Washington Post.

 

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Inviata (modificato)

Infosannio non è un giornale ma un forum dove ogni giorno si discute su una ricca selezione di articoli della stampa nazionale e locale.

Saurino è noto per le sue disconnessioni logiche, non vedo proprio cosa ci azzecchi il recente articolo di Bechis sul Pnnr con un altro suo articolo di 5 anni fa. Dove peraltro Bechis ci aveva azzeccato in pieno sostenendo che il provvedimento di Gentiloni metteva al riparo Zonin dall'accusa di bancarotta fraudolenta. In effetti l'imprenditore è stato condannato per altri reati (aggiotaggio, ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto):

https://scenarieconomici.it/il-decreto-legge-e-una-sanatoria-per-zonin-e-consoli-il-parere-di-bechis/

In ogni caso potete scommettere che Franco Bechis conosce l'economia e il funzionamento del Pnrr molto meglio del nostro Saurino pane e vino.

Modificato da fosforo311

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