Ma Virginia dove e’ ...??

  

Da Democratica del 26/2/2018.               “Roma città chiusa per neve. Colpa di Burian. Panico nella Capitale. Chiusi persino parchi e cimiteri. Gli autobus sono fermi. Un quadro desolante.

La decisione discutibile di “chiudere” la Capitale d’Italia e di non tentare neanche di affrontare una eventuale nevicataarriva dalla sindaca Raggi che si trova da qualche giorno a Città del Messico, per un convegno su donne e clima.

La sindaca non vuole fare la figura di Alemanno, quello che chiamava l’esercito davanti ai fiocchi: meglio chiudere tutto. Così non si sbaglia.

Una decisione molto poco “di governo”.

La Capitale d’Italia è nei guai. Ma la neve era prevista: nulla si è fatto per garantire la circolazione dei mezzi pubblici. Se le metro sono in circolazione, il servizio di superficie è invece nel caos. Gli aggiornamenti sul profilo Twitter della municipalizzata dei trasporti danno il polso della situazione in tempo reale. Alle 5.43 il servizio bus, già preventivamente ridotto su disposizione dell’azienda, risultava “temporaneamente sospeso sull’intera rete”. Poi, alle 6.39, i primi timidi segnali di ripresa: bus “in graduale attivazione”. Ma buona parte delle linee sono ancora fuori gioco causa ‘impraticabilità’ delle strade innevate. Quelle in circolazione, specie le tratte periferiche gestite da Roma Tpl, sono invece in circolazione “con forti ritardi”.

Anche i tram sono un caso. Date tutte in funzione, le linee sono quasi interamente bloccate. I binari del 2 sono occupati da un mezzo fermo in viale Tiziano. Quelli del 3, del 14 e del 19 bloccati a causa di rami caduti sotto il peso della neve sui cavi di alimentazioni. L’unica tratta completamente in funzione, stando alle *** in arrivo da Atac, è quella numero 8.

La Protezione civile ci tiene a precisare che la scelta è solo della Raggi: “In riferimento alla preallerta per neve sul territorio regionale che prevede la possibilità di precipitazioni nevose anche a bassa quota, si precisa che la scelta di chiusura delle scuole è di esclusiva competenza dei sindaci soprattutto in relazione alla capacità dei singoli Comuni di affrontare e gestire l’emergenza”.

Il Pd attacca: “Un sindaco si vede nel momento dell’emergenza. Da giorni è previsto il rischio neve a Roma per questa notte, ma la Raggi ha pensato bene di partire per un convegno addirittura a Citta’ del Messico – scrive in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi -, a oltre 10 mila km di distanza e 15 ore di volo da Roma. La città potrebbe bloccarsi, e si troverebbe senza il ‘primo cittadino’ a capo della macchina comunale. Certo, considerando le pessime prove della Raggi, non si tratterebbe di una perdita rilevante, anzi… Ma dà l’idea di come questi grillini concepiscono il governo: in fuga alla prima difficoltà”.

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14 messaggi in questa discussione

.eeehh un momento è andata sul tetto del mondo in Messico 😂 

Buongiorno ! :D 

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Beh mica è come ale.magna, lui si che spalava la neve xD

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Un vecchio proverbio diceva:       " PIOVE GOVERNO LADRO"

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10 minuti fa, etrusco1900 ha scritto:

Un vecchio proverbio diceva:       " PIOVE GOVERNO LADRO"

Si ma sta nevicando 😂

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Tranquilli somari,

Virginia c’è e si vede.

Masticate in religioso silenzio.

Roma, M5s: “Nel primo anno costi tagliati: -84% rispetto ad Alemanno e -72% di Marino”

E' quanto emerge dall'andamento dei costi dell'assemblea capitolina descritto dal presidente dell'Aula De Vito: le spese di questi 12 mesi a 5 stelle sono passate dai 7 milioni del primo anno Alemanno e i 4 di Marino a poco più di un milione di euro

 

Se il primo anno dell’amministrazione Alemanno è costato quasi 7 milioni di euro e oltre 4 quello con Marino, la Roma di Virginia Raggi passa all’1,1. Tutti costi dell’assemblea capitolina che sono stati descritti dal presidente dell’Aula Giulio Cesare Marcello De Vito: le spese di questi 12 mesi con i 5 Stelle al Campidoglio sono costati l’84% in meno del primo anno Alemanno e il 72,9% in meno rispetto al primo anno Marino. L’amministrazione, ha annunciato l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, sta inoltre studiando la possibilità di introdurre una moneta complementare all’euro a Roma per “costruire un circuito parallelo che possa favorire l’economia”.

“Mentre il MoVimento 5 Stelle non impegna fondi per le spese postali e per quelle di editoria, nonostante il già diffuso utilizzo delle nuove tecnologie, con l’amministrazione Marino tre anni fa queste spese superavano rispettivamente i 3.500 euro e i 18mila euro – scrive sul blog di Beppe Grillo il M5S Roma -. Nel 2008 con Alemanno il Comune spendeva ben 23.641,20 euro per la posta e quasi 50mila euro per l’editoria. L’analisi dei dati diventa quasi sconcertante sulle spese di cancelleria: rispetto a nove anni fa il MoVimento 5 Stelle spende circa 117.000 euro in meno per la cancelleria e 57.000 euro in meno per gli altri materiali“, aggiungono i Cinquestelle di Roma.

Nel dettaglio, prosegue M5s, “il totale delle spese dei *** Capitolini per l’acquisto di beni e consumi e per le prestazioni di servizi arriva a oltre 220.000 euro con Alemanno e a oltre 230.000 euro con Marino a fronte dei 90.000 euro spesi invece dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017″. Per quanto riguarda invece le spese del personale per lavoro straordinario “le due amministrazioni precedenti non si fanno bastare il fondo ordinario che utilizzano per un importo rispettivamente pari a 1.080.177,15 euro e 866.978,93 euro, prelevando anche dal fondo straordinario Roma Capitale da cui si attingono 84.911,75 euro con Alemanno e ben 448.771,85 euro con Marino”. E, sottolinea ancora M5s, “l’ufficio dell’Assemblea Capitolina, durante il primo anno di consiliatura 5 Stelle, non tocca il fondo straordinario e spende per gli straordinari meno della metà rispetto alle amministrazioni precedenti“.

“Le spese per contratti di consulenza, per le prestazioni lavorative esterne e per la realizzazione di progetti di varia natura passano da 43mila euro durante il primo anno di mandato di Alemanno, a 426.963 euro con Marino, al – scrivono – totale abbattimento sotto la Presidenza di Marcello De Vito”. Tagli anche sul numero di personale “in posizione di comando da altra amministrazione: 716.746,00 euro nel primo anno Alemanno, 1.142.469,00 euro durante il primo anno Marino e appena 242.929,00 euro ora grazie a una disposizione dell’Ufficio di Presidenza che in questo primo anno ha ridotto il numero degli incarichi a 13, esattamente venti persone in meno rispetto al 2014: un solo comando per gruppo consiliare e per i membri dello stesso Ufficio di Presidenza“.

Se in alternativa al panino, il somaro di Pisa volesse mandare giù anche questa polpetta confezionata con freschissimo guano, si accomodi.

Offre il SOLE 24ORE

 

https://www.google.it/amp/amp.ilsole24ore.com/pagina/AEMdMXWC

 

BaS

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22 minuti fa, shinycage ha scritto:

Tranquilli somari,

Virginia c’è e si vede.

Masticate in religioso silenzio.

Roma, M5s: “Nel primo anno costi tagliati: -84% rispetto ad Alemanno e -72% di Marino”

E' quanto emerge dall'andamento dei costi dell'assemblea capitolina descritto dal presidente dell'Aula De Vito: le spese di questi 12 mesi a 5 stelle sono passate dai 7 milioni del primo anno Alemanno e i 4 di Marino a poco più di un milione di euro

 

Se il primo anno dell’amministrazione Alemanno è costato quasi 7 milioni di euro e oltre 4 quello con Marino, la Roma di Virginia Raggi passa all’1,1. Tutti costi dell’assemblea capitolina che sono stati descritti dal presidente dell’Aula Giulio Cesare Marcello De Vito: le spese di questi 12 mesi con i 5 Stelle al Campidoglio sono costati l’84% in meno del primo anno Alemanno e il 72,9% in meno rispetto al primo anno Marino. L’amministrazione, ha annunciato l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo, sta inoltre studiando la possibilità di introdurre una moneta complementare all’euro a Roma per “costruire un circuito parallelo che possa favorire l’economia”.

“Mentre il MoVimento 5 Stelle non impegna fondi per le spese postali e per quelle di editoria, nonostante il già diffuso utilizzo delle nuove tecnologie, con l’amministrazione Marino tre anni fa queste spese superavano rispettivamente i 3.500 euro e i 18mila euro – scrive sul blog di Beppe Grillo il M5S Roma -. Nel 2008 con Alemanno il Comune spendeva ben 23.641,20 euro per la posta e quasi 50mila euro per l’editoria. L’analisi dei dati diventa quasi sconcertante sulle spese di cancelleria: rispetto a nove anni fa il MoVimento 5 Stelle spende circa 117.000 euro in meno per la cancelleria e 57.000 euro in meno per gli altri materiali“, aggiungono i Cinquestelle di Roma.

Nel dettaglio, prosegue M5s, “il totale delle spese dei *** Capitolini per l’acquisto di beni e consumi e per le prestazioni di servizi arriva a oltre 220.000 euro con Alemanno e a oltre 230.000 euro con Marino a fronte dei 90.000 euro spesi invece dal 1 luglio 2016 al 30 giugno 2017″. Per quanto riguarda invece le spese del personale per lavoro straordinario “le due amministrazioni precedenti non si fanno bastare il fondo ordinario che utilizzano per un importo rispettivamente pari a 1.080.177,15 euro e 866.978,93 euro, prelevando anche dal fondo straordinario Roma Capitale da cui si attingono 84.911,75 euro con Alemanno e ben 448.771,85 euro con Marino”. E, sottolinea ancora M5s, “l’ufficio dell’Assemblea Capitolina, durante il primo anno di consiliatura 5 Stelle, non tocca il fondo straordinario e spende per gli straordinari meno della metà rispetto alle amministrazioni precedenti“.

“Le spese per contratti di consulenza, per le prestazioni lavorative esterne e per la realizzazione di progetti di varia natura passano da 43mila euro durante il primo anno di mandato di Alemanno, a 426.963 euro con Marino, al – scrivono – totale abbattimento sotto la Presidenza di Marcello De Vito”. Tagli anche sul numero di personale “in posizione di comando da altra amministrazione: 716.746,00 euro nel primo anno Alemanno, 1.142.469,00 euro durante il primo anno Marino e appena 242.929,00 euro ora grazie a una disposizione dell’Ufficio di Presidenza che in questo primo anno ha ridotto il numero degli incarichi a 13, esattamente venti persone in meno rispetto al 2014: un solo comando per gruppo consiliare e per i membri dello stesso Ufficio di Presidenza“.

Se in alternativa al panino, il somaro di Pisa volesse mandare giù anche questa polpetta confezionata con freschissimo guano, si accomodi.

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BaS

Ahahahahahaha , il cecato e’ alla frutta !! Invia una autocelebrazione della setta grillebete risalente ad un anno fa addirittura citando , in allegato , una dichiarazione dell’ assessore al Bilancio Mazzilo poi costretto alle dimissioni dalla giunta Raggi che , se avesse ottenuto i mirabolanti risultati che la Shinycaghetta ricopia da sito grillino doveva essere nominato santo invece che cacciarlo . Ahahahaha , non ci credete ?? Ecco qua !! 

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Lastampa.it

“Mi ha fatto fuori, Raggi la pagherà”. Mazzillo prepara la vendetta su Atac 

L’ex assessore al Bilancio, cacciato dieci giorni fa, incontra i sindacalisti e svela il suo piano: “Tanti grillini con me pronti a sabotare il concordato”

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NEVE A ROMA
Strade impraticabili, alberi caduti, automobilisti in panne, linee bus sospese. Il Comune invita a limitare gli spostamenti
[LA SITUAZIONE]

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Scuole chiuse per ordine della sindaca, strade poco praticabili e di conseguenze alcune linee dei bus sospese. Risveglio imbiancato, come previsto, per Roma e molti disagi. La nevicata, iniziata la notte scorsa intorno alle 2, sta continuando tutt’ora. Da poco dopo le 3, infatti, la neve ha cominc...
 
 

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Con lei la prova che i grillini non sanno governare. Con la neve siamo chiusi a casa, non funziona niente solo la metropolitana un po pochino per una metropoli. Eppure sapevi che arrivava Burian. Tanto che te frega? Te stai in Messico

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, meme e sMS

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Inviata (modificato)

Eheheheh 

Il somaro di Pisa si rassegni, le giunte M5S riescono bene dove le altre amministrazioni PDocchiose scaricavano i debiti ai posteri fino al regime di insolvenza.

Parola magica che evoca sincopi nevrotiche in casa PDocchia

Concordato preventivo:

Roma

Un piano ispirato «a criteri prudenziali». Una proposta «interamente fattibile». Uno strumento — il Concordato preventivo — in grado di soddisfare i creditori più di «una liquidazione atomistica dei singoli beni». Secondo il noto canovaccio che vede uomini e imprese dare il meglio di sé nei momenti drammatici, Atac compie il grande sforzo e sottopone ai magistrati un piano onesto (vedi la svalutazione dei crediti e la difesa del business aziendale) dal quale affiorano temi che riguardano il futuro dei trasporti e della città.

un chiaro esempio di concordato preventivo riuscito è quello di Nogarin a Livorno.

L’Azienda paga oltre 13 milioni di euro ai creditori nei tempi previsti dal piano concordatario.
Il CdA di A.Am.P.S. SpA informa di essere prossimo al pagamento degli importi debitori in linea con quanto previsto dal concordato preventivo in continuità aziendale in essere.
I pagamenti interesseranno tutti i creditori privilegiati (394), compresi i 295 dipendenti aziendali, per un importo complessivo di 9.920.760 € e i creditori chirografari (206) per un importo complessivo di 3.131.865 € (prima rata). Si conferma, pertanto, che A.Am.P.S. SpA verserà l’importo di 13.052.625 € nel rispetto del calendario previsto nel Piano concordatario approvato in sede di omologa in data 08/03/2017.
“Stiamo lavorando assiduamente – commenta il CdA dell’Azienda – per rispettare tutti gli impegni assunti a Piano. Quanto ci apprestiamo a fare nei prossimi giorni in termini di pagamento dei creditori rappresenta un nuovo importante passo lungo il percorso di risanamento di A.Am.P.S. SpA”.

Chiudiamo la rassegna sulla “bacchetta magica” da usare per ATAC e chiesta a gran voce al babbeo ed ex sindaco di Roma. 

Sapete com’è finita? Tutti dal notaio per farlo fuori.

Dulcis in fundo,  PDocchio condannato in primo grado.

POTO-POOMMMMM ! 

PS raccogliere i coprizoccoli  prima di abbondanare il cratere.

Modificato da shinycage

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Vero , le giunte grilline riescono bene . Aggiungiamoci pure questo ed aggiorniamo le liste dei Sindaci Grillebeti indagati che da 12 passano a 13 . Vai ...

A meno di una settimana dalle elezioni, ecco un altro problema per il Movimento 5 stelle. La Procura di Termini Imerese ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Bagheria Patrizio Cinque, eletto nelle liste del Movimento 5 stelle.

Pesanti le accuse contro il primo cittadino del Comune in provincia di Palermo: turbativa d’asta, falso, *** d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. L’udienza preliminare è stata fissata per l’11 aprile.

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La ridicolaggine della scolaretta copre anche la stupidaggine di chi l'ha presentata, ma dato che è stata votata non si può mica chiederne le dimissioni la dx allora si che si arrabbia...e poi che non sia anche questo un complotto del P.D. per denigrare il suo ottimo lavoro....xD

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Fa pissi pissi sul tetto in Messico 😂

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Il 26/2/2018 in 10:53 , mark55550 ha scritto:
  

Da Democratica del 26/2/2018.               “Roma città chiusa per neve. Colpa di Burian. Panico nella Capitale. Chiusi persino parchi e cimiteri. Gli autobus sono fermi. Un quadro desolante.

La decisione discutibile di “chiudere” la Capitale d’Italia e di non tentare neanche di affrontare una eventuale nevicataarriva dalla sindaca Raggi che si trova da qualche giorno a Città del Messico, per un convegno su donne e clima.

La sindaca non vuole fare la figura di Alemanno, quello che chiamava l’esercito davanti ai fiocchi: meglio chiudere tutto. Così non si sbaglia.

Una decisione molto poco “di governo”.

La Capitale d’Italia è nei guai. Ma la neve era prevista: nulla si è fatto per garantire la circolazione dei mezzi pubblici. Se le metro sono in circolazione, il servizio di superficie è invece nel caos. Gli aggiornamenti sul profilo Twitter della municipalizzata dei trasporti danno il polso della situazione in tempo reale. Alle 5.43 il servizio bus, già preventivamente ridotto su disposizione dell’azienda, risultava “temporaneamente sospeso sull’intera rete”. Poi, alle 6.39, i primi timidi segnali di ripresa: bus “in graduale attivazione”. Ma buona parte delle linee sono ancora fuori gioco causa ‘impraticabilità’ delle strade innevate. Quelle in circolazione, specie le tratte periferiche gestite da Roma Tpl, sono invece in circolazione “con forti ritardi”.

Anche i tram sono un caso. Date tutte in funzione, le linee sono quasi interamente bloccate. I binari del 2 sono occupati da un mezzo fermo in viale Tiziano. Quelli del 3, del 14 e del 19 bloccati a causa di rami caduti sotto il peso della neve sui cavi di alimentazioni. L’unica tratta completamente in funzione, stando alle *** in arrivo da Atac, è quella numero 8.

La Protezione civile ci tiene a precisare che la scelta è solo della Raggi: “In riferimento alla preallerta per neve sul territorio regionale che prevede la possibilità di precipitazioni nevose anche a bassa quota, si precisa che la scelta di chiusura delle scuole è di esclusiva competenza dei sindaci soprattutto in relazione alla capacità dei singoli Comuni di affrontare e gestire l’emergenza”.

Il Pd attacca: “Un sindaco si vede nel momento dell’emergenza. Da giorni è previsto il rischio neve a Roma per questa notte, ma la Raggi ha pensato bene di partire per un convegno addirittura a Citta’ del Messico – scrive in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi -, a oltre 10 mila km di distanza e 15 ore di volo da Roma. La città potrebbe bloccarsi, e si troverebbe senza il ‘primo cittadino’ a capo della macchina comunale. Certo, considerando le pessime prove della Raggi, non si tratterebbe di una perdita rilevante, anzi… Ma dà l’idea di come questi grillini concepiscono il governo: in fuga alla prima difficoltà”.

e i tuoi amici dov'0erano quando è sprofondata Firenze ?

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